X-Men: le origini – Wolverine (2009) Road to Logan 1

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Si avvicina la data dell’uscita italiana di Logan, l’ultimo (a quanto si dice) film dove l’attore Hugh Jackman interpreterà Wolverine: è il momento di iniziare a… viaggiare informati!

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Per la serie di film in cui Wolverine collabora con gli X-Men vi rimando direttamente al blog La Bara Volante: mi sarebbe impossibile fare di meglio. Anche perché non ho mai amato gli X-Men, né a fumetti né al cinema, ma visto che Wolverine è l’unico dell’intero cast che – secondo me – non fa la figura del deficiente, merita un post zinefilo!
Di sicuro quando la 20th Century Fox cercava un personaggio da promuovere a protagonista la scelta era davvero scontata: ma chi vuoi mettere davanti alla cinepresa per un intero film, Tempesta dal capello sempre in tiro? O il capoccione della Rogue di Anna “True Blood” Paquin? Ma tornasse a prendere lezioni di piano…
Sin dal primo film è dannatamente ovvio che Wolverine è l’unico abbastanza figo da poter reggere un intero film: per questo il mondo si è stupito nel vederlo fallire. In coda c’era X-Men Origins: Magneto, ma subito il Calamitone si è nascosto attaccandosi ad un frigo e ha aspettato i film successivi.
Io invece un film con Mystique nuda in blu per due ore l’avrei fatto, ma evidentemente il progetto non è andato in porto…

Andiamo, che se fosse stata Mystique nuda ora staremmo parlando di un cult movie!

Andiamo, che se fosse stata Mystique nuda ora staremmo parlando di un cult movie!

Presentato a Sydney (Australia) l’8 aprile 2009, X-Men Origini: Wolverine esce nelle sale italiane il 29 aprile successivo (fonte: ComingSoon.it): la 20th Century Fox lo porta in DVD dal 2 febbraio 2010 e in Blu-ray dal 2 luglio successivo.
Subito però il povero film è vittima… di un atto di bullismo!

Sbrigatevi a girare, che inizia a mancarmi il fiato...

Sbrigatevi a girare, che inizia a mancarmi il fiato…

Nel 2009 dei colleghi d’ufficio mi passano un film e mi consigliano di vederlo: sghignazzano mentre lo fanno, e così mi convinco che è un porno malgrado sulla copertina campeggi il faccione di Hugh Jackman. Chi sono io per rifiutare un porno?
Incuriosito dagli sghignazzi metto play… e accidenti, è proprio il film di Wolverine! E che c’è da sghignazzare? Procedo con la visione di questa copia “non autorizzata” – che sono stato costretto a vedere con l’inganno – e mi accorgo che c’è qualcosa che non va… Perché Wolverine non ha gli artigli? E perché mancano parecchi effetti speciali?
In pratica sono stato uno dei 4 milioni e mezzo di spettatori nel mondo che quell’anno hanno visto la versione non definitiva del film, fuoriuscita non si sa come dalle maglie della protezione Fox. Pare che un critico cinematografico di Fox News si sia divertito a recensire questa, invece del film finito, e che per tutta risposta la Fox lo abbia licenziato. Diciamo che erano un po’ sensibili sull’argomento…

Con la forza del pensiero... rubo le copie pirata!

Con la forza del pensiero… rubo le copie pirata!

Pagando un breve tributo di qualche minuto alla mitica serie Origin di Joe Quesada e Paul Jenkins (novembre 2001-luglio 2002, in Italia: “Marvel Miniserie” nn. 42-44, luglio-settembre 2002), che ho amato moltissimo, la sceneggiatura va poi per conto suo e qui ovviamente cominciano i problemi.
Come testimoniato da più fonti, la sceneggiatura è stata più volte riscritta e modificata in corso d’opera, e questo non è mai un buon segno: anche se si riesce alla fine a tirare fuori un qualcosa di omogeneo, le tante aggiunte e sottrazioni rimangono sottopelle e fanno capire che non è una storia lineare.
Una delle modifiche maggiori pare sia colpa di Ryan Reynolds, che ha insistito per allungare a dismisura il suo personaggio, che originariamente doveva fare giusto una comparsata. Un personaggio particolarmente ciarliero…

Aspetta... ma chi è quello scemo sulla sinistra?

Aspetta… ma chi è quello scemo sulla sinistra?

Scopertisi novelli Highlander, senza neanche un fulmine ad averli colpiti, Jimmie Logan (Hugh Jackman) e suo fratello Victor Creed (Liev Schreiber) felici per il mondo vanno passando di guerra in guerra: non è che sono loro a far scoppiare guerre per avere qualcosa da fare?
Con la splendida musica corale di Harry Gregson-Williams – che da tempo è finita nella mia raccolta personale – i titoli di testa ci mostrano l’eterna guerra dei fratelli ghiottoni, finché arriva il colonnello Stryker (Danny Huston) a fermare il gioco: perché non entrate in un gruppo segreto che fa cose segrete, ma così segrete, che neanche quelli che fanno parte del gruppo segreto sanno cosa faccia il gruppo segreto? Oh, detta così sembra interessante: andiamo!
Peccato che alla prima missione i due fratelli scoprono che fa parte del gruppo un tizio insopportabile che non fa che parlare: un mercenario dalla bocca larga…

Da grande voglio fare il Deadpool!

Da grande voglio fare il Deadpool!

A distanza di qualche anno, di tutto questo film rimane solamente il fatto che ha capito da quale parte soffiava il vento eppure è riuscito a sbagliare lo stesso.
In fase di preparazione infatti pare che Ryan Reynolds si sia imposto con la forza alla Fox: «Voglio fare il Ballerina!» andava gridando, ma quando gli dissero che proprio non c’era un ruolo del genere, ha cambiato opinione e ha cominciato a gridare «Voglio fare il Deadpool!»
Nel 2009 in Italia davvero pochi sanno chi sia Deadpool ma in America è già un mito, e malgrado Ryan sia uno che riesca a sbagliare tutto nella vita, stavolta ci ha azzeccato: basta con ‘sti vecchi supereroi nati nel dopoguerra, è il momento del merc with a mouth, dell’assassino chiacchierone che sta conquistando milioni di lettori (e che ho recensito anche nel mio blog Fumetti Etruschi). Ryan Reynolds stranamente aveva capito tutto, e infatti sette anni dopo fa il botto grosso con il suo divertentissimo Deadpool (2016).
Nel 2009 la Fox invece non ha capito una mazza… e tappa la bocca a Deadpool!

«Faffafulo»... Comedici, Deadpool? Parla più forte...

«Faffanfulo»… Come dici, Deadpool? Parla più forte…

Tutta la inutilmente arzigogolata trama si riduce a Stryker che “colleziona” mutanti per prendere loro i poteri – ma come? Boh, non si sa – e trasferirli al suo progetto di Weapon X, il cui ultimo passaggio era inserire adamantio nel corpo di Logan. Il risultato finale è Deadpool – che qui chiamano semplicemente Wade – che ha in sé tutti i poteri carpiti agli altri mutanti… compresa la calvizie di Xavier!
Qui tutti i fan insorgono e danno fuoco al cinema: perché prendere un personaggio in piena ascesa, amatissimo, e stuprarlo in video? Perché poi prendere il più chiacchierone dell’universo Marvel… e tappargli la bocca?
Unito ad una trama troppo speziata, probabilmente per far spazio alle migliaia di X-Men presentati qui – in attesa di futuri film – il risultato è davvero al di sotto delle aspettative.

Per favore, chiudete la porta? Che poi entra Will.i.am che se la tira da attore...

Per favore, chiudete la porta? Che poi entra Will.i.am che se la tira da attore…

Non è che il film sia andato male, ha sempre incassato 180 milioni di bigliettoni fumanti: il problema è che ne è costati 150. Ok, è finito in attivo, ma troppo poco per gli standard della Fox, visto che i primi due X-Men hanno incassato il doppio di quanto sono costati.
Le scene sono belle ma mi sembra ovvio: mica è una produzione RAI! Tutto è perfetto e tutto è a modo, ma racchiudere così tanti eventi e così tanti twist di sceneggiatura in un film solo sinceramente è stancante.
E poi c’è la questione che più mi fa impazzire: come faccio ad appassionarmi al combattimento finale fra tre personaggi… invincibili? Perché nell’universo Marvel continuano a minacciare di morte gente che non può morire? Mi manda davvero fuori di zucca…

«I'm the most complete fighter in the world» (cit.)

«I’m the most complete fighter in the world» (Boyka)

Infine merita una citazione il fatto che il regista Gavin Hood abbia una dote non riconosciuta, quando si parla di film di supereroi: ha un cuore marziale! Questo è il suo primo “filmone” da regista e poi avrà anche Ender’s Game (2013), ma in realtà Gavin inizia la sua carriera nel cinema nei primi anni Novanta… come attore di film di arti marziali, e addirittura interpreta un campione di lotta in Kickboxer 5 (1995)!
Mi piace pensare che sia stato lui a mettere la Fox sulla buona strada e oltre al coreografo dei combattimenti del film (Jon Valera) ne chiama uno speciale per aggiungere un po’ di pepe nella sequenza finale: chiama un ragazzetto di nome J.J. “Loco” Perry.

I calci al tramonto fanno più male!

I calci al tramonto fanno più male!

Perry è solamente un genio dei combattimenti, che lavora in un numero impressionante di film come stuntman ma solo pochi hanno l’onore di avere sue coreografie: come per esempio Unsiputed II (2006), dove Perry dà vita allo stile marziale del più grande lottatore dell’universo. Come “chi”? Ma lui, ovviamente: Yurj Boyka, quando stava ancora in prigione e non prendeva a calci gli alieni!
Nel 2008 delle riprese di Wolverine, mentre Ryan Reynolds è impegnato a fare filmetti inutili, Perry chiama sul set Boyka in persona, cioè Scott Adkins, lo trucca da Deadpool e gli fa eseguire i suoi cavalli di battaglia già presentati in Undisputed II ma anche in The Shepherd (2008). Sono tecniche velocissime che si vedono per un paio di fotogrammi, ma sono 100% Boyka! Qualche mese dopo Wolverine esce Ninja (2009) dove nello scontro finale Adkins ripete, pressoché identiche e nella stessa sequenza, le tecniche eseguite nei panni di Deadpool… ma mille volte meglio!

Rivisto dopo diversi anni – e visto nella sua versione definitiva! – sicuramente Wolverine è simpatico e non dispiace, però certo è un minestrone e le belle scene d’azione non bastano ad equilibrare i lunghi spiegoni disseminati ovunque.

Nooooooooo che paura!

Nooooooooo che paura!

La parte peggiore è però nel finale, quando appare un mostro che mi ha fatto saltare sulla sedia: non ho più l’età per vedere… Patrick Stewart “ringiovanito” al computer! Ma che è ‘sto mostro? È lui la vera Arma X: spaventare i nemici con faccioni tondi inquietantissimi!

L.

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13 risposte a X-Men: le origini – Wolverine (2009) Road to Logan 1

  1. Cassidy ha detto:

    Gran pezzo sapevo che saresti stato più scatenato di Wolverine parlando… Di Wolverine 😉 Hai dei colleghi mica male, i miei al massimo cercano di sbolognarmi cose da fare 😉 Quella versione pirata senza effetti speciali ho avuto modo di vederla anche io, sai che mi ha divertito più della versione completa vista in sala? 😉 Almeno mi sono goduto le mosse di quel fenomeno che proprio allora stavo scoprendo il nostro Scott!

    Il film è un calderone senza senso, la scena di Logan in fuga da arma X, ovvero il momento più drammatico della vita del personaggio si riduce a Ugo Uomogiacomo che corre chiappe al vento tra le campagne (Facciapalmo). Ma poi troppi personaggi tutti usati male, basta vedere che potenziale aveva Deadpool e come lo hanno sfruttato (male) qui. Poi mi hai fatto morire su Ryan Reynolds Ballerina alla Maccio caduto dalla sedia 😉 Mancherà per sempre sulla nudissima Mystica! Cheers

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    • Lucius Etruscus ha detto:

      Voglio provare ad aprire una raccolta firme su Change.org: vogliamo un film con Mystique nuda! 😀

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      • Cassidy ha detto:

        Sulla mia puoi già contare 😉 Cheers

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      • Giuseppe ha detto:

        E se la Fox avesse delle resistenze, parta già un mio preventivo (in stile Deadpool mal riuscito) “faffanfulo alla Focf fe non fa quefto film, caffo!” 😀
        Il problema/paradosso di Wolverine è che potrebbe avere storie magnifiche per il grande schermo, ma evidentemente fino ad oggi a nessuno è mai interessato davvero scriverle: conoscono tutti il suo grande carisma da “battitore libero”, a parole, ma poi non lo sfruttano… tutt’al più fanno in modo -ed è già qualcosa, beninteso- che il suo personaggio abbia un ruolo indispensabile ma sempre in avventure corali (come in “X-Men – Giorni di un futuro passato”), senza andare più in là. E, quando ci si prova avendo in testa tante idee che potrebbero andar bene ciascuna per un singolo film ma non tutte insieme nello stesso film, va a finire che abbiamo roba come “X-Men: Le origini- Wolverine”, appunto. Una sensazione di perenne incompletezza… che è un po’ come dire “questo è un film con magnifici effetti speciali”, poi lo guardi e gli effetti non ce li hanno ancora messi 😉
        P.S. Interessante aneddoto quello su Adkins: non sapevo che avesse partecipato al film nel ruolo di… Boykpool 😉

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      • Lucius Etruscus ha detto:

        Ahaha Boykpool è degno di una fan fiction a sé stante 😀
        Sono contento di leggere che non sono il solo a provare un senso di incompletezza in questo film, temevo fosse la mia naturale antipatia per il mondo Marvel a parlare 😛

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    • Cassidy ha detto:

      Boyka vs Deadpool ;D Qui hanno voluto metterci troppi mutanti come se fosse un altro film degli uomini pareggio. Si sono dimenticati che la gente era venuta a vedere Wolverine, come.dice Giuseppe assurdo che un personaggio così figo nei fumetti (e con così tante belle storia da cui pescare) abbiamo avuto trasposizioni mosce. Fin’ora hanno anche scelto registi troppo raffinati secondo me, ci va gente più grezza 😉 Cheers

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  2. Denis ha detto:

    Che film mal riuscito meglio la trama del gioco li purtroppo Mystica la da al negro Warp,e soppratutto tagli a fette che un piacere,nel film anche Sabretooth e sbagliato nel primo X Men e interpretato da un ex lottatore Tyler Mane mi sembra, e peloso si esprime grugniti,qui e Liev con al massimo un paio di lunghe unghie!

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  3. loscalzo1979 ha detto:

    Credo di aver tirato giù diversi e interi Pantheon pagani di divinità all’uscita di sala dopo la visione di questo film.
    Il film si salva per due-tre sequenza d’azione non male come appunta quella finale.
    I motivi per cui sono rimasto a casa a grattarmi quando è uscito Wolverine l’Immortale.

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  4. Pingback: Wolverine l’immortale (2013) Road to Logan 2 | Il Zinefilo

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