Kissed (1996) C’è necrofilia tra di noi

kissedDopo aver letto la recensione della Bara Volante di The Autopsy of Jane Doe (2016), sto viaggiando nel cinema cadaverico ed autoptico: quello in cui i cadaveri sul tavolo operatorio sono più vivi che mai.

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Nei primi anni Novanta i giornali californiani impazzirono davanti ad una notizia che farebbe la gioia di ogni giornalista di cronaca nera: una donna era stata arrestata in un motel perché da sei giorni lì stava portando avanti una torbida relazione sessuale… con la salma di un uomo “rubata” durante un funerale! Vi lascio immaginare cosa sarebbe successo in Italia davanti a questa notizia: la salma stessa sarebbe stata esposta durante le venti ore di diretta di “Porta a Porta”…

L’eco di questa notizia dovette raggiungere i produttori di Tom Petty, e al momento di scrivere il soggetto del videoclip della stupenda ballata Last Dance with Mary Jane decisero di “omaggiare” quella donna, anche se al contrario: vediamo così Tom Petty lavorare in un obitorio, innamorarsi di una salma – interpretata da Kim Basinger – rapirla, portarla in un hotel, vestirla da sposa e cercare di instaurare un dialogo. All’arrivo della polizia Tom Petty fugge e regala la salma all’oceano: l’ultimo fotogramma del videoclip – purtroppo spesso tagliato dalle reti che l’hanno trasmesso – mostra la morta che spalanca gli occhi sott’acqua.
Tutto questo non c’entra niente con il film di cui vi voglio parlare, ma ho amato così tanto quel video di Tom Petty – vincitore di un MTV Music Award nel 1994 – che non ho resistito a… “riesumarlo”!

La notizia dell’amante necrofila raggiunge anche il Canada, dove la scrittrice Barbara Gowdy ne rimane così colpita da scrivere uno dei racconti particolari, con protagonisti davvero fuori dal comune, che compongono l’antologia We Do Seldom Look on Love (1992, inedito in Italia). Il titolo è un omaggio ad un verso del poeta Frank O’Hara, la cui Ode on Necrophilia pare sia stata molto citata durante i giorni in cui la notizia rimbalzava sui giornali californiani.

and we so seldom look on love
that it seems heinous

e noi guardiamo così raramente all’amore
che ci sembra atroce

Proprio una storia d’amore del tutto atipica è protagonista del racconto che dà il titolo all’antologia, ed è quella che la canadese Lynne Stopkewich nel 1994 trasforma in sceneggiatura (con l’aiuto di Angus Fraser) e da esordiente totale dirige: ecco dunque il film Kissed, presentato al Toronto International Film Festival solamente il 7 settembre 1996, portato poi al Cannes Film Festival nel maggio dell’anno successivo.
Arriva nei cinema italiani il 22 agosto 1997, un po’ in sordina. Uscito in VHS Lucky Red in data imprecisata, viene ristampato in DNC dal 15 dicembre 1999: non ho trovato tracce di distribuzione digitale.

Che belli gli scoiattoli... anche se morti!

Che belli gli scoiattoli… anche se morti!

Sandra Larson (Molly Parker) sin da bambina ha la consapevolezza di essere “diversa”, qualsiasi cosa questo voglia dire. Come tutti ama gli animali, ma il suo interesse cresce d’intensità… quando questi sono morti. Non stupisce che le amichette non amino frequentarla.
Diventata adulta riesce a coronare il sogno segreto della sua vita quando si fa assumere nella locale agenzia di pompe funebri, facendo “carriera” fino alla mansione di imbalsamatrice. Quando le (ci) viene illustrato per filo e per segno in cosa consista questo lavoro, invece di scappare e rigettare ogni pasto fatto negli ultimi anni… Sandra risulta letteralmente estasiata.

Un primo appuntamento diverso dal solito...

Un primo appuntamento diverso dal solito…

Sandra, come si è facilmente intuito, è una necrofila. Ma questa parola implica una perversione che è estranea alla protagonista: lei non fa solo sesso con i cadaveri… lei li ama. Ama i giovani “morti di giornata”, trovando in ognuno di loro differenze come se fossero uomini vivi. Sente per loro una passione che le è impossibile provare per qualsiasi persona viva, e ne paga le spese il suo “fidanzato” Matt (il noto caratterista Peter Outerbridge).
Sandra infatti ha anche una vita “normale”: ha un lavoro e un fidanzato che ama moderatamente, e da cui è riamata altrettanto moderatamente. Matt non ne vuol sapere di matrimonio e di impegno, lui vuole amare Sandra… e ben presto risulta chiaro che gli è impossibile farlo.

Per l'uomo che non deve respirare mai...

Per l’uomo che non deve respirare mai…

Sandra e Matt si sono trovati, perché nessuno dei due è quello che l’opinione pubblica chiamerebbe “normale”. Matt si rivela essere ossessionato dallo studiare le mosse e le abitudini di Sandra, vuole studiarla, come se la volesse analizzare per una ricerca clinica: quello per lui è amore. Ma c’è di più.
Matt vuole fare l’amore in modo sempre coinvolgente e appassionante, ma è chiaro che Sandra non ci mette che una passione base, risultando particolarmente fredda a letto. Quando scopre ciò che Sandra ama sul serio, ciò che la porta all’estasi… la soluzione è tanto ovvia quanto impraticabile…

E poi la chiamarono... Balla Coi Morti!

E poi la chiamarono… Balla Coi Morti!

L’unico modo che Matt avrebbe di amare in modo completo e per sempre Sandra sarebbe annullare il difetto che gli impedisce di farlo. E quel difetto… è essere vivo!

«È come guardare il sole senza rimanerne bruciati»

«È come guardare il sole senza rimanerne bruciati»

Kissed affronta un argomento particolarmente delicato con un gusto delicato ma potente. Mai si scade nel volgare, mai ci si abbandona a facili situazioni di pruriginosa devianza, eppure nulla è lasciato all’immaginazione: Sandra ci viene mostrata “amare” i cadaveri perché sia chiaro che non si sta parlando di amore spirituale o platonico. Sandra fa l’amore con i giovani morti in modo fisico, e non è facile girare scene che potrebbero scatenare il gusto dell’orrido e il piacere perverso della filìa.
È un film splendido che quindi è praticamente ignoto, perché non scade mai da un gusto pregiato che non cerca il raccapriccio o il piacere perverso ma spiega un amore davvero fuori dal comune, senza giudicarlo ma con l’intento appunto di mostrarlo in tutta la sua forza.

L.

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14 risposte a Kissed (1996) C’è necrofilia tra di noi

  1. Cassidy ha detto:

    Vabbè ma se inizi citandomi Tom Petty vinci proprio tutto allora 😉 Ho sempre apprezzato molto la musica di Tom Petty, uno che ha sempre fatto dei video notevoli, quello di “Last Dance with Mary Jane” oltre ad essere un gran pezzo, me lo ricordo bene, quindi la tua non-divagazione mi ha fatto un gran piacere.

    Così come scoprire l’esistenza di questo film di cui non sapevo nulla, se solo riuscissi a smettere di ridere su “Balla coi morti” 😉 Cheers!

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  2. Denis ha detto:

    Molly Parker mi sembra di averla vista in L’uomo del giorno dopo e un film sulla dittatura con Donald Sutherland e Ralph Fiennes,quindi recensirai anche i due Necromantic?

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  3. Willy l'Orbo ha detto:

    Mi piace la nuova rubrica, mi dovrebbe piacere il film (che cercherò), mi piace tantissimo la didascalia “per l’uomo che non deve respirare mai” 🙂

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  4. canenero ha detto:

    Segnato! Anche se ho come l’impressione che il video di Tom Petty sia meglio del film 😉

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  5. benez256 ha detto:

    Bene, vedo che il Zinefilo si dedica anche a film di livello! Me lo segno!

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  6. Giuseppe ha detto:

    Senza tema di smentite si può ben dire che Kissed -di cui in Italia ci si ricorda a malapena l’ultima edizione VHS, e nemmeno siamo mai stati raggiunti dalle sue rare edizioni digitali- sia il classico film la cui tematica, paradossalmente, richiede di non essere troppo… RIGIDI nel giudizio 😉
    Clive Barker aveva aggiunto un MOLTO meno delicato tocco personale al tema in Haeckel’s Tale (e la sua terrificante riduzione televisiva in Masters of Horror non era riuscita affatto male, tra l’altro)…

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  7. Pingback: Kissed (1996) | CitaScacchi

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