Double Dragon (1994)

double-dragonLascio la parola ad un mio lettore – che ha scelto di firmarsi Willy l’Orbo – che ci parlerà di un film vintage… anzi, Zintage!
L.

La carriera degli attori zintage è così delineata: magari azzeccano un titolo, perché no, accattivante, perché no, decente, perché no, con discreto successo al botteghino. Prima, dopo e a volte anche durante inanellano però una serie di film castroneria nei quali annegano ignominiosamente esponendosi al pubblico ludibrio o, per un’élite ristrettissima, all’ammirazione che si meritano i martiri. Quell’élite ristrettissima… sono io.
Ecco perché, di un Mark Dacascos qualsiasi, non apprezzerò unicamente film gioiello come Solo la forza (parentesi seria: recuperatelo, guardatelo e diffondetelo) ma anche nefandezze vergognose come Double Dragon.

Mark Dacascos e Scott Wolf (© 1994 Imperial Entertainment)

Mark Dacascos e Scott Wolf (© 1994 Imperial Entertainment)

Tanto più che il film di tale impronunciabile James Yukich (poi scomparso probabilmente per l’onta di aver dato vita al lungometraggio in oggetto) infanga anche la memoria di un mitico picchiaduro. Quindi: nefandezza al quadrato. Sono già in brodo di giuggiole. Poi però la pellicola inizia e quando odo parole come «medaglione magico», «diviso in due parti, una che fortifica il corpo e una che rinforza l’anima» e soprattutto «esercito del male» capisco che, visto il clima da asilo nido e ponderate le mie 35 primavere, dovrei avere almeno 40 anni di meno per ritenere accettabile ciò che sto per vedere. Troppo tardi.

Mark Dacascos e Robert Patrick (© 1994 Imperial Entertainment)

Mark Dacascos e Robert Patrick (© 1994 Imperial Entertainment)

Siamo nel consueto futuro apocalittico dipinto dagli action anni ’90 e che poi in realtà, qui si tratta del 2007, abbiamo sfangato dignitosamente: avranno tanti difetti le nostre opere di serie Z ma non quello di portare rogna. Bisogna sapersi accontentare. Comunque un terremoto ha sconvolto Los Angeles chiamata ora New Angeles, preda di accozzaglie criminali con conseguente coprifuoco giornaliero e soprattutto angustiata dal malvagio Koga Shuko (Robert Patrick) che possiede un solo dragone rendendo così il suo medaglione incompleto.
Nel frattempo compaiono sulla scena i fratelli Jimmy e Billy Lee interpretati rispettivamente dal citato Mark e da Scott Wolf: li vediamo impegnati in un torneo dove il primo si mostra coscienzioso quanto una suora carmelitana e il secondo indisciplinato come un Massimo Ceccherini qualsiasi: in ogni caso la scure del carattere stereotipato cala su di loro in modo talmente repentino dal renderli subito irritanti.

Mark Dacascos e Scott Wolf (© 1994 Imperial Entertainment)

Mark Dacascos e Scott Wolf (© 1994 Imperial Entertainment)

Per fortuna a risollevare la situazione ci pensano i personaggi di contorno: un nano isterico che aziona una pilone che sorregge il soffitto in caso di scosse telluriche (provo vergogna anche a scriverla, una cosa del genere) e un meteorologo palesemente “cecchipaonizzato” che si chiama Andy Dick. Sì, avete capito bene: Dick. Dick! Purtroppo però i protagonisti sono i fratelli testé citati e siamo costretti ad assistere ad un inseguimento dove i suddetti lanciano una cartina sul vetro del teppista di turno il quale, invece di aprire semplicemente il finestrino e toglierla, aziona un periscopio con tanto di joystick per guidare “al buio”: aaaaaahhh, gli anni ’90.

Mark Dacascos, Alyssa Milano e Scott Wolf (© 1994 Imperial Entertainment)

Mark Dacascos, Alyssa Milano e Scott Wolf (© 1994 Imperial Entertainment)

A proposito di anni ’90, la sequenza in cui Shuko fa visita ai due fratelli (perché ha scoperto che l’altra metà del medaglione è nelle mani di Satori, tutrice-manager dei due) ne è un mirabile e detestabile sunto: ci sono battutacce da bimbominchia grazie all’insopportabile Billy (al confronto il personaggio di Dacascos merita una benemerenza), effetti speciali risibili derivanti dall’abilità del citato Shuko di diventare invisibile e prendere possesso delle anime altrui, esplosioni (ovviamente) e, soprattutto, il mostruoso Bo Abobo, scagnozzo principe del boss malefico, trasformato, con una cura a base di steroidi, in un ammasso informe e davvero pacchiano. Non so chi abbia creato il make up della creatura ma suppongo non fosse persona sana di mente: andate a cercarne le immagini ma non fatelo prima di andare a dormire o dopo i pasti.

Scott Wolf e Michael Berryman (© 1994 Imperial Entertainment)

Scott Wolf e Michael Berryman (© 1994 Imperial Entertainment)

Però, al momento debito, documentatevi perché certi abissi vanno conosciuti per non dimenticare. E non si dimentica manco la scena che vede una specie di leader delle gang che arringa i teppistelli lamentandosi del fatto che Shuko li vorrebbe ai suoi ordini: fin qui tutto bene, peccato che tale leader sia un per nulla credibile Michael “Le colline hanno gli occhi” Berryman, che si esprima a proposito dell’antagonista del film con un indimenticabile “dev’essere un demente” e che venga fatto fuori un millisecondo dopo dall’antagonista stesso. È stato breve ma intenso.

Mark Dacascos (© 1994 Imperial Entertainment)

Mark Dacascos (© 1994 Imperial Entertainment)

Intanto Jimmy e Billy, che sono riusciti a fuggire e conservano l’ambita metà del medaglione, “marzialeggiano” qua e là con poco costrutto, si dedicano a inseguimenti in motoscafo e vengono coinvolti in un numero francamente eccessivo di esplosioni. Poi trovano i Power Corps, una sorta di giustizieri fai-da-te guidati da Marian Delario (Alyssa Milano): in questo frangente la cosa più interessante è che i nostri hanno trovato per strada Abobo, l’inguardabile uomo-steroide (che nell’unico scontro in cui è stato coinvolto ne ha buscate come un ciuco), e per ottenere informazioni sui nemici lo ingozzano di non si sa che cosa con tanto di pagliaccesco bavaglione e peti a volontà.

Alyssa Milano (© 1994 Imperial Entertainment)

Alyssa Milano
(© 1994 Imperial Entertainment)

Sono basito. E, precisiamolo, non ho nulla contro i peti. E mentre la storia prosegue nel modo più prevedibile possibile (il sequestro di uno dei fratelli, la storia d’amore dell’altro con Marian, la riunificazione del medaglione, il lieto fine), la nostra attenzione viene catturata proprio da Abobo che si ingrifa per le foto di donne mezze nude e si redime convertendosi al bene. Insomma, ero partito per parlare di Mark Dacascos e mi ritrovo a novellare di un ammasso di steroidi e a rimpiangere il nano di inizio film che pompava come un forsennato per reggere il soffitto. Forse mi devo far guardare. Ma da uno bravo.

P.S.
Ringrazio Willy l’Orbo per aver recensito il film.
L.

– Altri post di Willy l’Orbo:

– Ultimi post di arti marziali:

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26 risposte a Double Dragon (1994)

  1. Evit ha detto:

    La sola descrizione del film è delirante, non riesco a immaginare il film stesso. Questo è uno di quelli che vorrei proporre al mio compagno di visioni brutte il giorno che troverò il DVD su una bancarella a 1 euro.

    Bentornato Willy

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  2. Cassidy ha detto:

    Un nano isterico con un pilone anti-tellurico? Alyssa Milano con quei capelli che a confronto dei “pigiamini” dei protagonisti sembrano quasi bella? Solo Willy può sacrificae il corpoi in questo modo 😉 Cheers

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  3. Atroxsaurus ha detto:

    Uno YouTuber che seguo l’ha recensito questo film. Ti sei dimenticato l’esplosione che ti fa esclamare un bel approvato da Michael Bay.

    Piace a 1 persona

  4. loscalzo1979 ha detto:

    Io tuttora, per amore del videogioco, non ho AVUTO CORAGGIO di vederlo.
    La recensione rafforza questa mia decisione

    "Mi piace"

    • Willy l'Orbo ha detto:

      Se non vuoi rovinare il tuo ricordo del videogioco, effettivamente, te lo sconsiglio, ma se un giorno qualcuno volesse accompagnarmi lungo il sentiero dello sconforto filmico provando a guardare i “miei” film gliene sarei grato…ahaha!

      Piace a 2 people

  5. Giuseppe ha detto:

    Spinto dall’insana curiosità che la recensione di Willy mi ha suscitato, mi sono andato a visionare qualche altra locandina oltre a quella che apre il post. Evvai… Potere. Giustizia. Luce. Oscurità. Ecco: tralasciando la tonitruanza del tutto fuori luogo di Potere e Giustizia (infatti, dove mai potrebbe essere ravvisata una qualsivoglia forma di giustizia nell’aver concesso a chicchessia il potere di fare ‘sto coso, eh?) a darmi da pensare sono Luce e Oscurità… a cosa potrebbero riferirsi, in realtà? Forse a una produzione talmente povera e a una troupe così precaria e malpagata da rimanere perennemente in bolletta tanto da non riuscire nemmeno a pagare quella della luce, rischiando magari di trovarsi a girare al buio all’improvviso? O forse al fatto che, trovandosi a guardare questo capolavoro per cause di forza maggiore (ehi, abbiamo preso il DVD a un euro, ce lo vediamo subito? Dai, stasera tanto non fanno un cazzo in tv!), ci si pente all’istante cominciando a sperare almeno che vada via la luce ? Forse è un bene che certe domande rimangano senza risposta…
    Comunque, dov’eravamo rimasti? Ah, sì, “Non è più solo un gioco”… beh, ma guardate che a noi andava benissimo che lo rimanesse, solo un gioco! Chi ha voluto farne per forza qualcos’altro, Yukich? Col risultato di tramandare ai posteri l’abbinata impronunciabile (lui)/innominabile (il film)? Poco ma sicuro che allora c’è riuscito! Però noi proveremo a passare sopra a tutto questo, perché in fondo è sempre DOUBLE DRAGON! EHI! C’è la magia nel medaglione, capito? Che poi fa pure bene alla salute quando è intero, perché una parte fortifica il corpo e l’altra rinforza l’anima, ma ci scommetto che fa pure rientrare nella norma trigliceridi e colesterolo prima di ogni emocromo completo. Regolerà anche le funzioni intestinali? Per quello già bastano le prime scene del film, mi sa!
    Ma, dice, c’è MARK DACASCOS! Chissà che azione, che combattimenti, gli avversari non riusciranno manco a sfiorarlo, non…
    Dacascos (bloccato alla poltrona, mento stretto nella mano di Patrick, esce un attimo dal ruolo): “La mia credibilità marziale qui è proprio al massimo, Robert. Certo che pure tu, sembrare “malvagio” con quella cotonatura bianca da upupa ossigenata, se penso che una volta sei stato addirittura un T-1000…”
    Patrick: “Non me lo ricordare, Mark! Quello sì che è stato un ruolo cazzuto… non questo coglione malvestito con baffetti e pizzetto da moschettiere mancato! Magari potessi diventare invisibile davvero e andarmene via da qui”
    Dick: “Di che vi lamentate, voi due? Io sarei un comico, per la cronaca, ma quando ho accettato la parte non sapevo che qui non c’era proprio niente da ridere! Mi sento fuori posto, cazzo… ehm…”
    Yukich:”No, no, Andy! Tu sei al posto giusto, altroché: il tuo cognome è d’importanza fondamentale per continuare a ricordare al pubblico l’autentico spessore che permea ogni fotogramma di questa mia opera prima”
    Dick (bisbigliando aggressivo): “Tanto non ne farai mai una seconda, YuKAZZIch…”
    Wolf: “Gente, io comincio a avviarmi, perché tra un po’ dovrò mettermi a marzialeggiare goffamente con Mike Le Colline hanno gli occhi Berryman”
    Berryman (sconsolato): “Li avessi avuti abbastanza aperti, gli occhi, per vedere in tempo in che razza di cagata mi stavo andando a mettere… La battuta del mio personaggio dovrei rivolgerla direttamente a me stesso ”
    VROOOOM! BOOOOM! SBRAAAANG! CRASH!
    Milano: “Motoscafi! Inseguimenti! Esplosioni! Ma allora i soldi ci sono, anche se a giudicare dal mio guardaroba pezzente-/postatomico magari non si direbbe…”
    Yukich: “Beh, i motoscafi a dire il vero sono uno solo inquadrato da angolazioni diverse e, sempre per risparmiare, non usiamo esplosivi tradizionali ma gli steroidi che usa Abobo per bombarsi: ne ha abbastanza per far saltare dieci volte il set!”
    Nano: “Avevano detto che la mia parte era la colonna portante di questo film, e io ci avevo pure creduto. Brutti stronzi” 😀

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  6. Atroxsaurus ha detto:

    Almeno hanno risparmiato Blood Dragon.

    Piace a 1 persona

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