Resident Evil: Afterlife (2010) One Milla Show

afterlife

In attesa dell’uscita italiana dell’ultimo (sicuri?) capitolo, è il momento che il Zinefilo dica la sua sulla saga più morta vivente del cinema.
Vi rimando a “Gli Archivi di Uruk” per sapere tutto dei romanzi di Resident Evil usciti in Italia.

banner

La saga continua a fallire ogni colpo al botteghino così è il momento di far scendere in campo il campione: Paul W.S. Anderson. Visto che insiste a scrivere storie assurde e fallimentari, almeno le dirigesse pure, dato che è indiscutibilmente un genio visivo.
Qual è l’unica attrattiva della serie per i fan? Milla Jovovich: mai nessuno ha citato un qualsiasi altro elemento dei sei film di Resident Evil che non fosse Milla, e Paul se ne è accorto: perché sforzarsi di fare qualcosa che non sia limitarsi ad inquadrare Milla?
Così fra ottobre e dicembre 2009 si diverte con la moglie e qualche attore che passava di lì a giocare con il PC: un piccolo teatro di posa per girare gli inutili dialoghi e poi via con gli effetti speciali digitali. Il risultato è il Nulla in 3D intitolato Resident Evil: Afterlife.

Capito? Ombrelli... Umbrella... Ammazza che sceneggiatore che è Anderson!

Capito? Ombrelli… Umbrella… Ammazza che sceneggiatore che è Anderson!

La consueta Universal lo porta in DVD e Blu-ray Silver Collection dal 2 luglio 2010, poi in Blu-ray 3D e Blu-ray Steel Book dal 12 gennaio 2011.
Come gli altri film del ciclo, anche questo è stato ristampato dal 25 gennaio 2017 in Blu-ray Steel Book.

Ho bisogno di questo film come di un buco in testa

Ho bisogno di questo film come di un buco in testa

Dal 2004 del Codice Dan Brown tutto il mondo ha scoperto l’acqua calda: ha scoperto Arcadia. Complimenti, sono solo quattrocento anni che il tema della fusione con la natura che quel nome simboleggia affascina la cultura occidentale, ma c’è voluto del complottismo gratuito e massonerie ammassate per farlo scoprire al grande pubblico.
Paul così decide che è un nome fico e metaforico: la civiltà tecnologica ha creato solo la morte dell’umanità, quindi è il momento di tornare alla natura pura, è il momento di dirigerci verso la salvezza, verso Arcadia. Ammazza che sceneggiatore…

In questo film fa tutto Milla, perché chi fa per sé...

In questo film fa tutto Milla, perché chi fa da sé…

Nel terzo episodio, Extinction, Alice (Milla Jovovich) l’aveva detto: buttamose tutti in Antartide, che lì morti non ci stanno e al massimo si muore di pizzichi. Poi però giustamente si è detta: ma che ci vado a fare così lontano? Buttamose tutti in Arcadia, che si gioca gratis a tutti i videogiochi… (Questa è sottile!)
Così Milla si rivolge direttamente allo spettatore per fare inutili spiegoni e giustificare l’ingiustificabile agire dei personaggi. Ma prima, una barzelletta…

E Milla continua a volare...

E Milla continua a volare…

Paul Anderson va dai produttori e chiede: «Volete un filmone con la mia Milla o una normale bojata senza capo né coda?»
Subito il primo produttore risponde che vuole il film con Milla. Al che Paul, ghignando, spiega: «Allora saranno due ore di Milla vestita di nero che zompa di qua e di là senza alcun motivo, ricopiando tutte le scene di Trinity in Matrix vestita di lattice per compiacere i feticisti.»
Il produttore è disperato: «Ma tutto un film così? Non ci puoi mettere un po’ di trama? Scelgo allora la seconda opzione.»
Paul sbuffa. «Va bene, farò una bojata senza capo né coda. Ma prima… un po’ di Milla!»

E fatte 'n'altro volo...

E fatte ‘n’altro volo…

Una strana regola vuole che le donne appena compiuti i 30 anni… si rivestono completamente di lattice e volano.
L’usanza l’ha sdoganata Carrie-Anne Moss che, a 32 anni, diventa Trinity in Matrix (1999), seguita poi da Kate Beckinsale che a 30 anni suonati inizia Underworld (2003), si unisce Charlize Theron che a 30 anni diventa l’imbarazzante Æon Flux (2005) e chiude il ciclo Milla Jovovich, che qui ha 35 anni quindi sta in ritardo nel ricoprirsi completamente di lattice.

Ma le trentenni sognano di nero coprente?

Ma le trentenni sognano il nero coprente?

Ovviamente tutte volano, tutte camminano sulle pareti, tutte sparano con facciuzze imbronciate, tutte stanno attente a non mostrare un solo centimetro di pelle, che i trent’anni sono un’età delicata, per una donna. Visto che Milla ha iniziato Resident Evil nuda e a patonza all’aria – perfettamente visibile nel finale del primo film – risulta più forte il contrasto con questo quarto titolo, dal quale inizia la sua carriera totalmente ricoperta da capo a piè.
Questo è il minimo: il problema è che l’arrivo dell’amato Paul alla regia fa sì che tutto si trasformi in un atto sessuale pubblico, dove Paul usa la cinepresa per amoreggiare con la sua Milla, in scene che diventano imbarazzanti perché sembra di star spiandoli nell’intimità…

Scusate, l'ho già fatta questa posa figa?

Scusate, l’ho già fatta questa posa figa?

Dopo un’inutile sequenze di immagini senza senso e senza spessore dove Milla fa le cose che fanno tutte le sue colleghe trentenni, si passa alla vera storia del film… Ci siete cascati, eh? No, scherzo: non esiste storia nel film.
Mentre Milla Milleggia in giro, con Paul che la segue con la cinepresa arrapata, riappare il personaggio di Claire Redfield (Ali Larter), che dopo aver brillato per inutilità nel precedente Extinction qui viene chiamata a fare un ruolo ancora più inutile: pare che l’attrice venga chiamata per i paesi a fare da tappezzeria.
Ma Claire è battuta ad inutilità dal fratello Chris Redfield, intrappolato dai superstiti perché creduto infetto: non credo sia un caso che un personaggio interpretato da Wentworth Miller sia in galera, visto che l’attore da quattro anni era celebre per la serie televisiva Prison Break (2005-2009).

Perché Wentworth Miller è vestito da Ghostbuster?

Perché Wentworth Miller è vestito da Ghostbuster?

Che fanno questi superstiti, fra cui svetta Kim Coatto (Kim Coates)? Aspettano Milla se no il film non procede. Arrivata Milla con l’aereo, si parte tutti per la nave… ma in realtà si è già partiti per la tangente.
Ma prima della nave tocca andare nei sotterranei a vivere scene oniriche, frutto evidente di qualche pessimo oppiaceo assunto da Anderson: non mi spiego altrimenti la sorprendente sequenza di spazzatura senza senso che il film da tre quarti in poi comincia a riversare, senza alcuna attenzione per la raccolta differenziata. Paul, pensiamo alla salute del mondo, per favore: la roba che scrivi, va tutta nell’umido!

Ma che ci hanno chiamato a fare se non facciamo niente?

Ma che ci hanno chiamato a fare se non facciamo niente?

Ci sono i cani con la faccia che si apre, un tizio che non si sa chi è ma è vestito come l’agente Smith di Matrix… Ah, ora ho capito: dopo aver copiato Trinity ora giustamente si passa a copiare l’altro personaggio del film. E Morpheus quando arriva?
I dialoghi bruciano le orecchie per la loro stupidità e totale assenza di senso compiuto: sono tutte scuse per mostrare Milla con le canne mozze, per far godere i tanti fan delle GWG (Girls With Guns).
Ah, c’è pure un big boss da affrontare con la forza della boccuccia imbronciata e del Girl Power, che non ti abbandona mai.

Per uno zombie grande ci vuole una pistola grande!

Per uno zombie grande ci vuole una pistola grande!

Temo che questa saga avrei dovuto iniziarla al contrario, perché più procedo in avanti più rivaluto i titoli precedenti: l’ignominiosa bruttezza di ogni titolo mi fa rivalutare il precedente. Anche la nota bravura di Anderson regista qui lascia molto a desiderare: la sua Alice ormai è nel mondo dei sogni di lattice e polvere da sparo, è nel paradiso delle trentenni che vogliono far vedere quanto sono fighe perché si sentono vecchie, delle donne come Milla che hanno fatto della nudità una seconda pelle e poi le vedi coperte più di Suor Cristina.
Però l’intera saga continua ad essere considerata bella, perché c’è Milla che è bella: quindi bravo Paul, continua così che vai forte…

L.

amazon

– Ultimi post simili:

GUARDA IL FILM AD € 2,99

Informazioni su Lucius Etruscus

Saggista, blogger, scrittore e lettore: cos'altro volete sapere di più? Mi trovate nei principali social forum (tranne facebook) e, se non vi basta, scrivetemi a lucius.etruscus@gmail.com
Questa voce è stata pubblicata in Zombie e contrassegnata con , , , , . Contrassegna il permalink.

10 risposte a Resident Evil: Afterlife (2010) One Milla Show

  1. Cassidy ha detto:

    Arcadia non era il videogioco con le astronavi? Anderson ci avrà giocato di sicuro 😉
    Il capitolo più tamarro della saga, e anche quello con meno idea, la maschera viene calata con il personaggio di Wentworth Miller, ancora in prigione in stile fantasia portami via…

    Il resto come hai prontamente sottolineato, è un modo per mettersi in scia alla moda del latex, ogni volta che penso a questo film, me lo confondo con “Underworld” 😉 Mettiamola così, cinquenta sfumature di latex nero 😉 Cheers!

    Piace a 1 persona

  2. Willy l'Orbo ha detto:

    Ho sempre pensato a questo ciclo di film come a una cosa “merdoserrima” e le tue rece, ancor più della visione, mi rinforzano in tale convinzione!

    Piace a 1 persona

    • Lucius Etruscus ha detto:

      Essendo da sempre Zinefilo, anche prima del blog, questi film li ho tutti visti appena usciti in Italia, ripetendomi tutte le volte “ma perché guardo ‘sta roba?” Credevo di essere stato troppo duro, invece si meritano ben di peggio 😀

      "Mi piace"

  3. Denis ha detto:

    Chris Redfield doveva proprio essere l’eroe principale assieme a Claire.
    Il nero smagrisce.
    L’arcadia e la nave di Harlock^_^

    Piace a 1 persona

  4. Giuseppe ha detto:

    Resident Evil: TamarrAfterlife… prendere o lasciare 😉

    Piace a 1 persona

  5. Pingback: Death Race 2 (2010) Le origini di Frankenstein | Il Zinefilo

  6. Pingback: [Soundtrack] Resident Evil Saga | Il Zinefilo

  7. Pingback: Sniper 6 (2016) Nemico fantasma | Il Zinefilo

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.