Resident Evil: Retribution (2012) Il Nulla di Milla

retribution_itaIn attesa dell’uscita italiana dell’ultimo (sicuri?) capitolo, è il momento che il Zinefilo dica la sua sulla saga più morta vivente del cinema.
Vi rimando a “Gli Archivi di Uruk” per sapere tutto dei romanzi di Resident Evil usciti in Italia.

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Dal 10 ottobre al 23 dicembre 2011 Milla Jovovich e Paul W.S. Anderson decidono di fare quello che nel 2015 farà un’altra coppia famosa, Angelina Jolie e Brad Pitt con By the Sea: usare cioè i soldi di una produzione cinematografica per mettere in atto propri pruriti personali.
Se i Branjolie anticipavano al mondo la loro separazione e si concedevano dei giochetti erotici, dai sogni “latticinosi” di Pulilla o Millanderson nasce quel nulla perverso che è Resident Evil: Retribution.
Presentato a Tokyo il 3 settembre 2012, arriva nei cinema italiani il 28 settembre successivo (fonte: ComingSoon.it).
La Universal lo porta in DVD e Blu-ray dal 23 gennaio 2013, compresa un’edizione Blu-ray 3D doppio disco, e anche questo titolo è ristampato in una edizione pregiata dal 25 gennaio 2017.

L'abisso della minchiata

L’abisso della minchiata

Lo dico subito: la trama non esiste. Il film è un semplice delirio erotico in un cui Paul fa giocare la bambola Milla in vari scenari, mostrandola brevemente spogliata per accontentare la vanità della donna non più giovanissima e poi mostrandola quasi sempre come piace a lui: tutta piena di lattice e magra come un ragazzino africano.
Non mi spiego altrimenti questa demenziale buffonata che fa dell’assenza di sceneggiatura il proprio forte: con la scusa che la Regina Rossa sta giocando con Alice, ogni cinque minuti si cambia set e scenario e personaggi come se si passasse da un videogioco all’altro. Il risultato è che il mio disprezzo per l’Anderson sceneggiatore non fa che crescere e diventare insopportabile.
Mi consola il fatto che questo sia il peggior flop di tutta la mefitica saga: ‘sta cacchiata inutile non è neanche rientrata delle spese, come almeno gli altri titoli hanno fatto.

Una foto del copione del film

Una foto del copione del film

Tutt’altro discorso per l’Anderson regista, che non ho problemi a definire “genio”. La scena iniziale, con la sequenza mandata all’incontrario è davvero da applauso – soprattutto con una colonna sonora perfetta, di cui però parlerò in modo approfondito in un altro post.
Ogni sequenza di questo inutile filmucolo è girata alla perfesione, ogni inquadratura è giusta e anche quando Milla si lancia in imbarazzanti sequenze acrobatiche fatte malissimo lo stesso la regia è ottima. Paul è un grande e la sua visione del cinema è eccezionale: se la smettesse di scrivere inutili minchiate sarebbe il più grande regista degli anni Duemila, invece produce solo robbetta che fa parlare tantissimo ma incassa pochissimo. I suoi film rientrano giusto dei costi e questo lo equipara ad Uwe Boll: assurdo!

Zombetti? Giochiamo alla lotta...

Zombetti? Giochiamo alla lotta…

Malgrado non sia specificato il fight choreographer, di sicuro hanno chiamato qualcuno ben attento alle mode asiatiche. Le sequenze di scontro fisico di questo film sono palesemente riprese dai film thailandesi, con la piccola eccezione che ad eseguirle non sono atleti professionisti ma attori incapaci: questo rende deludente il risultato ma apprezzabile il gesto.
Vedere Milla che combatte come Tony Jaa fa ridere i polli, lei che sa solo stare in posa e basta, però è comunque lodevole il tentativo: ispirarsi ai migliori è sempre cosa buona e giusta.

L'entusiasmo con cui Michelle ha partecipato al film

L’entusiasmo con cui Michelle ha partecipato al film

In quei dieci o quindici secondi in cui si vede Michelle Rodriguez – che se non c’era era la stessa cosa – almeno non hanno provato a farla combattere come una thailandese: da applauso quando ferma un pugno dandogli una capocciata!
Ah, e ad un certo punto Michelle dà un calcio che rompe un osso, come si vede dalla radiografia del corpo della vittima: questo mi sembra un omaggio al Jet Li di Romeo deve morire (2000) ma non escludo che a Paul sia venuto in mente da solo.

E mo'... botte!

E mo’… botte!

Resident Evil: Retribution è uno sfintere vuoto che Paul e Milla titillano per 90 minuti. La sua sola esistenza offende il cinema e andrebbe messo al bando con ignominia.
Invece ogni episodio di questa saga è lodato ed apprezzato, perché Milla è bbona, quindi questo è il cinema: scene patinate senza capo né coda che non sentono il bisogno di essere collegate tra loro. Siamo ben al di là della semplice apparenza, della semplice superficialità: scivoliamo verso il buco nero del fastidio, come cantava il Frankie Hi-Nrg dei tempi d’oro. E la cosa assurda è che chi stima Resident Evil poi alza il dito in cielo e fa il cinephile snobbando i filmacci della Asylum o le bulgaro-minchiate della UFO, che a confronto del Male Interiore sono capolavori inarrivabili! (Visto che almeno loro una trama ce l’hanno, anche se ridicola.)
Per fortuna l’agonia giunge al termine e la settimana prossima potrò ballare sulla tomba di Alice!

L.

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8 risposte a Resident Evil: Retribution (2012) Il Nulla di Milla

  1. Cassidy ha detto:

    Analisi perfetta con tanto di citazione al mitico Frankie che gradisco sempre ,-) Questo film è comunque un apice, mai la storia (quale storia?) è stata così inutile, e mai visivamente il film è stato più bello, per la scena d’apertura l’espressione “Genio” non è di troppo. Tieni duro, sei quasi arrivato alla meta 😉 Cheers

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    • Lucius Etruscus ha detto:

      Per questo ci sformo, perché è un peccato che un regista così geniale si butti via così…

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      • Giuseppe ha detto:

        … ed è per questo motivo che, sapendo il dispiacere che provi, proverà a sorprenderti mettendo in cantiere almeno altri tre seguiti (specificando “For Lucio” nei titoli di coda) 😛
        Comunque, coerenza vuole che stimando -sempre in misura variabile: Retribution l’ho trovato un gradino superiore al precedente- Resident Evil non si possa assolutamente snobbare almeno un ottimo prodotto Asylum, dove “ottimo” è detto senza nessunissima ironia trattandosi di Z Nation 😉
        P.S. Io mi vidi a suo tempo anche i capitoli in CGI Degeneration e Damnation: potrebbero essere oggetto di futuri post?

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      • Lucius Etruscus ha detto:

        Ahhhuj maledizione! Mi ero scordato quelli animati, o almeno una parte di me li aveva volutamente dimenticati! Mi sa che per completezza mi toccherà farli 😦 sigh…

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  2. Denis ha detto:

    La patata di Milla invece che ispirare Anderson ha fatto più male che bene forse come coppia rappresentano il male interiore per le trame bastava mettere quelle dei videogiochi che almeno un pò di cuore l’avevano,speriamo che filmicamente si dividano

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  3. Atroxsaurus ha detto:

    Ne rimangono 2, sempre che non sfornino un nuovo sequel. E questa cosa è possibile. Basti pensare a Venerdì 13 Parte 4 o Lake Placid 4. Si sono chiamati capitoli finali, ma sono arrivati sequel. Speriamo che non arrivi altro.

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  4. Pingback: [Soundtrack] Resident Evil Saga | Il Zinefilo

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