[Il Zinnefilo] Ridere per ridere (1977)

Nuova puntata del “Zinnefilo”, la rubrica con una N in più che presenta i momenti migliori del “cinema di petto”: quello in cui attrici o comparse mostrano il meglio di sé. E non si tratta della bravura recitativa…

Se le foto di seni nudi vi infastidiscono e le trovate disdicevoli, ignorate questo post!

Il film di questa settimana è Ridere per ridere (The Kentucky Fried Movie, 1977).

Appuntamento “Zinntage”, questa settimana, con un film scritto dai mitici Zucker-Abrahams-Zucker (resi famosi da L’aereo più pazzo del mondo e similari) e diretto dal giovane John Landis, che ormai riceve telefonate solo per suo figlio Max: prima l’ha chiamato Cassidy, poi l’ho chiamato io

Lenka Novak, stellina “lanciata” da questo film

Il film è una raccolta di sketch irresistibili, fra cui A Fistful of Yen, spettacolare e geniale parodia de I 3 dell’Operazione Drago (1973).

Più scandaloso di Gola profonda

Quello che qui interessa è ovviamente il fake trailer del film erotico Catholic High School Girls in Trouble, potente momento zinnefilo della pellicola.

da sinistra: Nancy Mann, Lenka Novak e Betsy Genson

Prima vengono presentate tre ragazze dalle doti recitative “normali”, ma poi arriva l’attrice protagonista.. e si riconosce subito!

Questa espressione non mi è nuova…

Se questo indizio non vi basta, magari con il secondo andrà meglio…

Se neanche qui avete riconosciuto l’attrice, impegnata anima e corpo in una sola scena ma fondamentale per l’intero film, forse questa inquadratura più ampia potrà aiutare.

L’impegno recitativo di Ursula “Uschi” Digard

Ormai dovreste averla riconosciuta, Ursula “Uschi” Digard, la procace svedese tra le “ispiratrici” di Russ Meyer per film come Supervixens (1975) e Beneath the Valley of the Ultra-Vixens (1979).
Per ricordarvela meglio, eccola in una foto insieme a Meyer…

 

 

 

Russ Meyer & Uschi Digard

L.

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14 risposte a [Il Zinnefilo] Ridere per ridere (1977)

  1. Willy l'Orbo ha detto:

    L’ultima foto è da…non voglio essere troppo volgare 🙂

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  2. Cassidy ha detto:

    Ti voglio bene, non solo per le citazioni doppie come le “N” (e non solo) di questa tua rubrica, ma perché hai fatto doppietta ( per stare in tema) con due dei miei preferiti, perché il mio amicone John é profeta delle scimmie si, ma anche delle poppe, “Ridere per ridere” ne é pieno, ma la scena della doccia mi manda sempre KO, proprio perché si gioca una delle preferite del Maestro Russ altro mio grande mito 😉 Con Ursula “Escile” Digard non si sbaglia mai! Cheers

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  3. canenero ha detto:

    Continuo a non provare alcun fastidio per la tua rubrica 😀

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  4. Giuseppe ha detto:

    Grandi argomenti della rubrica a parte, cosa non era Evan Kim in quella parodia (“Ci vuole più… feeling!) 😉

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    • Lucius Etruscus ha detto:

      noooo, ma allora sei mio fratello gemello separato alla nascita! Credevo ormai di essere l’unico a ricordare quel mito assoluto, in questo mondo di gggiovani smemorati!
      Quando ho visto la parodia ovviamente sapevo a memoria l’originale quindi ho riso come uno scemo dall’inizio alla fine: Han con il phon impiantato sulla mano è roba da stenderti 😛
      Visto on che ritardo “Enter the Dragon” è uscito in home video in Italia, temo che per anni chi ha visto “Ridere per ridere” non abbia capito la parodia, ed è stato un gran peccato. Forse era il Mereghetti che si lamentò di uno “sketch troppo lungo”, denotando una volta di più la sua scarsa conoscenza del cinema di genere.
      E al cattivo della storia io dico. diamogli una mano! 😀

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      • Giuseppe ha detto:

        😀 😀
        Beh, che dire degli sgherri di Han/Dr. Klahn? “Violento e senza morale” e “Violento e senza MOLARI” 😛
        O del combattimento con il simil Bolo Yeung rimbalzante (“Ma… che… cazzo… fa?) che ha appena giustiziato Extralong Chan proprio per quel “diamogli una mano” ?
        O degli allievi alle prese con le braci ardenti?
        O i prigionieri di Han, che non sanno dove sono e non gli importa, oppure schiavi del bere che non sanno dove sono ma gli importa, oppure ancora sanno dove sono e gli importa ma non bevono?
        O gli artigli della sua mano, che fanno sanguinare le pareti e non Loo/Kim? Che poi usa la temibile tecnica della “secchiata d’acqua” squagliante? E se ne torna a casa sua alla Mago di Oz? 😀
        Credo anch’io che per molto tempo qua da noi fossero mancate le basi fondamentali per capire cosa stessero parodiando nel film (la conoscenza di “Enter the Dragon” prima dell’edizione in home video era riservata a poco più che una sparuta minoranza, mi sa)…

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      • Lucius Etruscus ha detto:

        ahahh quanti bei ricordi ^_^ Io ho avuto la fortuna di vedere questa parodia quando ormai la Warner aveva portato il film di Lee in home video, ma nel decennio prima mi sa che gli spettatori italiani non ci avranno capito nulla 😀

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  5. Pietro ha detto:

    Non conosco, comunque davvero tanta roba 😉

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