The Hitcher (2007) Un passaggio per il remake

La lunga strada della paura è sempre più lunga, quindi c’è spazio anche per un terzo film: dopo il sequel, un remake è la morte sua.
A curarlo sono tre piccole case: la Focus Features – artefice di film mediamente dignitosi, tipo il recente Animali notturni (2016) – la Intrepid Pictures – di livello un po’ più basso, con titoli come Ouija: L’origine del male (2016) – e la Platinum Dunes, che è la casa di Michael Bay quindi è piena di auto che diventano robottoni.
Grazie a Bay si racimolano 10 milioncini di bigliettoni, così da poter andare a girare nel Texas invece che nel Canada di Hitcher 2: il risultato è un remake non del tutto disprezzabile, dal lapidario titolo The Hitcher.

Perché una lepre attraversa la strada? Per fare il titolo al film

Girato nell’estate 2006, il film esce in patria il 19 gennaio 2007 – per festeggiare i vent’anni del primo The Hitcher – e deve attendere fino al 30 maggio 2008 per sbarcare in Italia (fonte: ComingSoon.it).
La Medusa Film lo porta in DVD italiano dal 2 luglio 2010, ma non escludo una plausibile edizione precedente: purtroppo la locandina del DVD che ho trovato non riporta alcuna data. Comunque nell’edizione home video 2010 acquista il sottotitolo Un passaggio per l’inferno.

John Ryder è ancora nella tempesta…

Ad utilizzare la sceneggiatura originale del primo film viene chiamato di nuovo il nostro amico Eric Red, che viene affiancato da Eric Bernt – che ha esordito con Sopravvivere al gioco (1994) per passare da Romeo deve morire (2000) a Highlander 4 (2000): ok, la sceneggiatura non è il suo forte! – e Jake Wade Wall – che nella sua scarna filmografia vanta l’immondo Amusement (2008). Insomma, non una squadra vincente…

John Ryder, versione 2007

Alla regia c’è Dave Meyers, per la prima ed unica volta alla conduzione di un film intero, lui che viene dai cortometraggi, dai documentari e dai videoclip (ha diretto un sacco di grandi star della musica). Di solito questo è un bene, perché spesso questi registi hanno una visione del cinema più ampia e più frizzante: visto che Meyers ha diretto il videoclip di Original Prankster degli Offspring, diciamo che gli voglio bene a prescindere.

Un profilo che mette tanta tranquillità…

Una scritta ci informa che il Dipartimento dei Trasporti statunitense stima che ogni anno 42 mila persone vengono uccise sulle autostrade… e ancora stiamo a parlare di autostop?
Infatti il nostro buon Jim Halsey (Zachary Knighton) e la sua ragazza Grace (la guardabilissima Sophia Bush) non ci pensano minimamente a caricare a bordo il John Ryder di turno, soprattutto visto che ha l’inquietante faccione di Sean Bean. Come dite? Ad interpretare un personaggio che vuole morire hanno chiamato Sean “Muoio Sempre” Bean? Be’, è una scelta perfetta…

In fondo è un tenerone…

Comunque con un’ottima trovata di sceneggiatura i due autisti lasciano l’autostoppista in panne e se ne vanno, però poi caso vuole che si rincontrino alla successiva stazione di servizio, dove il gestore è l’inconsapevole artefice del loro incontro.

E ti pare che non c’era pure Neal McDonough

Appena questo nuovo John Ryder sale a bordo, il film si riallinea subito alla sceneggiatura del 1987 ed inizia a seguirla fedelmente, con l’unica novità che ora gli automobilisti sono due. Aspetta… ma erano due pure in The Hitcher 2: fanno un remake copiando dal sequel?

Questa sì che è un’inquadratura felice…

A quanto pare è così, perché questo film del 2007 ha molti più punti in comune con quello del 2003 che con l’originale, anche perché dal Duemila è assolutamente obbligatorio che qualsiasi thriller-horror di cassetta abbia una final girl, e quindi proprio negli anni in cui si parla tanto dello strapotere maschile… i maschietti si ritrovano a fare i bellocci inutili, cioè i ruoli delle donne negli horror d’annata!

Ehi, non era scritto così sul mio copione!

La storia non ha proprio nulla da dire in più rispetto al primo film né sembra avere intenzione di impegnarsi più di tanto. Anzi, semmai toglie: John Ryder è davvero lontano dalla presenza inquietante e ossessiva dell’originale, è semplicemente il classico maniaco degli horror dei Duemila, quindi impossibilitato a mettere paura.

Andiamo, neanche un po’ di spavento?

Al primo fotogramma di una scena già hai capito dove si è nascosto, sai già cosa farà e quando lo farà: non perché questo film sia uguale all’originale… ma semplicemente perché è banale!

L’immancabile final girl

Lo scontro finale è fiacchissimo ma serve a rivalutare quello molto più sfavillante di The Hitcher 2, che in confronto a questo filmetto guadagna mille punti!
Insomma, un film da dimenticare e infatti già dimenticato il giorno stesso della sua uscita. Girato anche benino, ma con davvero zero sceneggiatura a parte i primissimi minuti. Preferisco ricordare il John Ryder biondo con gli occhi da folle di Rutger Hauer e Jake Busey: loro sì inquietantissimi.

L.

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14 risposte a The Hitcher (2007) Un passaggio per il remake

  1. Cassidy ha detto:

    Il video di “Original Prankster” degli Offspring era uno spasso 😉 Questo film invece molto meno
    Sean “Spoiler alert” Bean, con la sola presenza sai già come finirà il film, qui si impegna, ma niente va sotto contro Rutger con cui non si può competere, ma non è questo il problema del film, concordo con te, il finale è fiacco, una final girl in canottiera con fucile, insomma il finale di un qualunque orroricchio da niente, tutto il dramma del protagonista del film originale sparito, non è un brutto lavoro, è vuoto, senza un anima, il che è anche peggio! Cheers

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  2. Willy l'Orbo ha detto:

    I primi minuti te la fanno prendere bene, dopo cala molto ma l’inizio a mille e l’arrivo se non fiacco comunque al di sotto delle attese è un clichè abbastanza consueto in questo genere di film…e quindi sono clemente nel giudizio!

    Piace a 1 persona

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