Prom Night (1980) Non entrate in quella casa

Il pubblico del 1980 grazie a Carrie (1976) aveva capito che i balli scolastici (i celebri prom night che per decenni i doppiatori si sono ammattiti per tradurre in italiano) sono occasioni terribili dove può scorrere il sangue, e grazie ad Halloween (1978) aveva capito che a girare intorno a Jamie Lee Curtis si rischia la morte.
Serviva solo un film che unisse le due idee, ed ecco quindi Prom Night.

Purtroppo, questa è l’unica “casa” del film…

Uscito in patria il 18 luglio 1980, comincia a girare piccole sale della provincia italiana dal 5 agosto 1981: esce a livello nazionale solo il 27 maggio 1982 con l’immotivato titolo Non entrate in quella casa.
In questo viaggio nelle Ghost House dunque il film si aggiudica la palma della prima “Casa”, cioè del primo titolo farlocco italiano: solamente nell’agosto successivo uscirà nelle nostre sale La casa di Mary, seguito da tante altre “Case”.
Arrivato in VHS Domovideo non si sa bene quando, e forse passato anche in TV – non sono riuscito a trovare però traccia della cosa – la Pulp Video e CVC lo portano in VHS e DVD dal 9 settembre 2002.

Occhio ragazze, che chi sta vicina a Jamie Lee muore!

Robert Guza jr. è stato un prolifico sceneggiatore e produttore di soap opera americane, tutti titoli famosi molto amati all’epoca, ma ha un oscuro segreto: ha iniziato la sua carriera firmando il soggetto per questo Prom Night!

Non ti distrarre, Jamie Lee, sembra Halloween ma è un altro film…

A sceneggiarlo però arriva William Gray, onesto scrittore dell’epoca che ha all’attivo roba tipo Humongous (1982), un mio culto come Philadelphia Experiment (1984) e un rivalutabile Il giorno della luna nera (1986).
La neonata (e presto defunta) Simcom Limited e la esigua Guardian Trust Company – che chiuderà la sua vita con Videodrome (1983), mica male! – producono il film affidando la regia all’esordiente Paul Lynch, che da allora svolge in modo anonimo la sua attività televisiva.

Noi ggiovani degli anni ’80 vestiamo così!

Questo può benissimo definirsi il prototipo dello stupido film adolescenziale, fatto di nulla circondato da niente: ci sono degli attori giovani che cazzeggiano in video e basta. Ad essere ottimisti si poteva pensare che fosse stato un virus più legato agli anni Duemila, invece già qui ci sono i semi per la minchiata giovanile.
Siamo lontani dalla serietà di Halloween o dall’autorevole cialtronaggine di capolavori come La rivincita dei nerds (1984): qui siamo nella serie Z mascherata da B, e il suo peggior crimine è essere noiosa oltre la morte.

Ragazzi, giuriamo che non abbiamo mai lavorato a questo film!

Un gruppetto di ragazzini gioca in una casa abbandonata – l’unico motivo perché in Italia si sia affibbiato uno stupido titolo “casalingo” al film – e gioca che ti rigioca una bambina vola dalla finestra e muore: a chi non è mai successo?

Quante estati si sono concluse così…

Come ogni altro film con questo identico incipit, i bambini stringono un patto segreto ma purtroppo non è l’inizio di So cosa hai fatto (1997), o della sua parodia Shriek (2000): è solo l’inizio della noia.
Bla bla bla ballo scolastico bla bla bla io so’ figa e tu no bla bla bla bullo contro bravo ragazzo bla bla bla vendetta durante il ballo bla bla bla testa mozzata. Fine del film.

L’unico momento intrigante del film

Per ragioni misteriose il film butta a caso spunti inutili che non hanno alcun significato. Perché per dieci secondi si vede Leslie Nielsen? Ok, era già famoso per il suo nuovo ruolo di comico grazie a L’aereo più pazzo del mondo (1980), ma è davvero un’esca da locandina: passava per il set e l’hanno inquadrato, non avendo alcun altro motivo di esistere.

Momenti di grande regia

Poi d’un tratto abbiamo dei rapidi flashback su un assassino che è stato anni in manicomio, sfigurato a causa di un incendio… ma chi è? Mike Myers che ha sbagliato film? Perché buttare a caso questa informazione inutile e senza conseguenze? E perché in generale buttare a cacchio i personaggi senza dare la minima spiegazione di chi siano?
Troppe domande, la gente è ancora ammirata a guardare il sedere di John Travolta ne La febbre del sabato sera (1977) e questo film è completamente concentrato a mostrare scene di discoteca: tutto il resto è roba inutile.

Infinite, noiosissime sequenze di disco dance

Mentre la Curtis balla per me balla balla, tutta la notte sei bella, e mentre fra i bulli c’è il giovane attore marziale Jeff Wincott, il film scivola via pesante come una foca morta su uno scoglio: ammazza che bojata inutile!
Non mi resta che mandarlo a quel paese citando il giuramento che i ragazzini compiono ad inizio film, che anticipa di 14 anni T’appartengo di Ambra: «E adesso… giura

L.

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21 risposte a Prom Night (1980) Non entrate in quella casa

  1. Willy l'Orbo ha detto:

    Da cultore degli slasher conosco molto bene questo film. Purtroppo.
    Boiata, sì. E oltretutto l’assassino non ha manco l’aspetto, il “costume”, la maschera accattivante di altri film del genere!

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  2. theobsidianmirror ha detto:

    “Come ogni altro film con questo identico incipit”….
    In effetti non so perché ma ho la sensazione di aver visto questo identico incipit in una marea di filmacci come questo.
    Magari sono io che ho visto più volte “Prom Night” convinto di non averlo mai visto prima (da qui nascerebbe il deja vu) ma adesso che tu mi scrivi questa cosa….

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    • Lucius Etruscus ha detto:

      Ti consolo, sono diversi i film che partono dallo stesso spunto, quello che resta in sospeso è stabilire se questo è il primo! Il giuramento infantile è un incipit amato dagli horror, anche a fumetti 😉

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  3. Conte Gracula ha detto:

    Mi dispiace di non averlo visto… se mi fosse capitato, avrei potuto scrivere “giuriamo tutti quanti di non averlo mai visto” e poi, qualche spirito vendicativo ce l’avrebbe imposto su pc, tv, dvd…

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  4. Evit ha detto:

    “e gioca che ti rigioca una bambina vola dalla finestra e muore: a chi non è mai successo?”

    AHAHAH!
    Non ricordo neanche se l’ho visto ma già puzza di noioso dalle immagini di un trasferimento fumoso come questo.

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  5. Cassidy ha detto:

    Da Carpenteriano (e Landissiano, e Cameroni… Come si chiamano i fan di Cameron?) sai che per me Jamie Lee Curtis sta lassù, dei suoi primi film, questo però è il più scarso, per i motivi che hai ben elencato, dovrebbe essere uno slasher, in realtà è un sacco di roba tutta gettata dentro alla rinfusa, sono contento di averlo trovato qui sul Zinefilo, con il suo titolo italiano truffa 😉 Cheers

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    • Lucius Etruscus ha detto:

      Ovviamente io speravo in un horror “casalingo”, invece mi sono trovato davanti… il niente! Chiamarlo slasher è davvero coraggioso: a parte quella testa mozzata, non c’è una goccia di sangue per tutto il film 😀

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      • Giuseppe ha detto:

        Beh, non a caso quello che ha fatto davvero la relativa fortuna di Prom Night è stata la virata soprannaturale dei sequel -impropriamente detti tali, visto che col primo film di Lynch non c’entrano assolutamente una mazza- incentrati sulla malefica resuscitata reginetta del ballo Mary Lou Maloney, i più ricordati anche perché di sicuro assai più programmati- ai tempi- rispetto al capostipite (che ho visto tra l’88 e il ’90 circa, ma non ho la certezza di quale canale si trattasse… poteva essere tanto la “vecchia” Italia Uno quanto Odeon TV)…

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      • Lucius Etruscus ha detto:

        Ora che ho visto il primo, convinto fosse una “roba di case”, ora dovrò vedermi anche i due sequel: non nascondo un certo timore 😛

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      • Giuseppe ha detto:

        Nel secondo ci trovi anche Michael Ironside, occhio 😉

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      • Lucius Etruscus ha detto:

        Perché, esistono film senza Michael? 😀
        Ora che ci penso, Ironside già è apparso in uno dei cloni di Prom Night: “Angel Killer” (2002).

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      • Giuseppe ha detto:

        Vero! Solo che se non ricordo male lì non era il villain della situazione, e del resto pure in Prom Night II c’è chi è molto più cattivo di lui 😉

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      • Lucius Etruscus ha detto:

        Sì, lì era lo sceriffo che legge Stephen King: l’unica nota positiva in un filmaccio assurdo 😛

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  6. Cassidy ha detto:

    Quasi dimenticavo, grazie per le molteplici citazioni, gentilissimo! 😉 Cheers

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  7. loscalzo1979 ha detto:

    Avrebbe avuto senso persino un dialogo così di Nielsen in questo film:

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  8. cumbrugliume ha detto:

    Sono quasi convinto di averlo visto in TV, se non sbaglio su Telemontecarlo… indagherò!

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  9. Pingback: Non entrate in quella casa (1980) | IPMP – Italian Pulp Movie Posters

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