The Gumball Rally (1976) La corsa più pazza del mondo

Esattamente un mese dopo il piccolo Cannonball (1976) della New World Pictures di Roger Corman la Warner Bros si rende conto che è roba buona, così decide di sfornare una propria versione del soggetto.
Affida la realizzazione alla piccola First Artists e visto che non può usare la parola “Cannonball” ne sceglie una simile: The Gumball Rally.

Dovrebbero essere gomme a pallina…

Presentato il 23 luglio 1976 a Toronto (Canada), esce in patria americana il 28 luglio successivo. Arriva timidamente nei cinema italiani il 3 giugno 1977 con il titolo La corsa più pazza del mondo.
Gira per anni ed anni nelle sale italiane, finché il 20 agosto 1983 sbarca in TV sul piccolo ma storico canale Telestudio. Nel 1985 la Warner Home Video lo porta in VHS, mentre per il DVD si dovrà aspettare il 23 novembre 2005.

Nelle fotobuste dell’epoca c’è molta più azione che nel film!

Con una musichetta che pare uscita da La stangata (1973) conosciamo il ricco ma annoiato Michael Bannon (Michael Sarrazin) che ama coinvolgere morti di fame e altri personaggi buffoneschi nel Gumball Rally.

Siete pronti per la gara meno divertente del mondo?

Visto che la sceneggiatura è scritta sul cofano di un’auto in corsa, non s’è capito se questo Bannon – che se la tira da capo per tutto il film e ovviamente vice pure la gara – ha organizzato il rally o semplicemente ne è un appassionato. Curiosamente però sul giornale appare lo stesso annuncio che si vede nel film di Carradine, tanto per sottolineare che questa è la versione Warner del film di Corman.

Un annuncio rubacchiato a David Carradine!

Proprio qui sta il grande problema del film. Prendere un prodotto che usa l’eccesso come forma di sarcasmo, come fa Corman, e trattarlo invece in modo non sarcastico ma solo buffonesco, crea qualcosa che fa davvero male agli occhi. Cioè un film che vuole fare ridere senza fare battute: è come se in ogni scena apparisse un cartello con su scritto “ridere, prego”, senza che però nessuno si sia sforzato di creare una situazione che meriti una risata.

Il giovane Gary Busey che fa l’ubriacone cazzone… sarà autobiografico?

Tutto è posticcio e forzato, tutto è stupido e bambinesco, pensato a tavolino perché sembri Corman senza esserlo: è assolutamente inspiegabile cosa abbia mosso il regista e sceneggiatore Charles “Chuck” Bail, pronto ad abbandonare il cinema per una carriera televisiva. Gira un onesto film che si rifà al genere “corse pazze” senza però mai azzeccare un’idea, semplicemente perché… neanche ci prova.
Il film inizia con una rapidissima presentazione dei personaggi – tipo 10 secondi a testa – e poi si parte. E si viaggia. E si viaggia. E si viaggia. E si viaggia. E poi si arriva. Fine del film. Per fortuna Bail è stato accompagnato fuori dall’industria cinematografica…

Hanno pure fatto costruire un trofeo apposito…

Nello sciattume totale di questa stupidata, vanno comunque segnalate i semi di molti frutti che verranno in seguito. In pratica The Gumball Rally è l’anello di congiunzione fra il Cannonball con Carradine e il Cannonball Run cinese, è cioè il primo passo verso la resa buffonesca dei vari piloti, uno più squinternato dell’altro, e la trasformazione dei personaggi da sarcastici a ridicoli.

Dom DeLuise e Burt Reynolds dei poveri…

Le due donne che viaggiano da sole, il morone belloccio con l’amico pancione, l’impettito britannico e via dicendo: tutte queste figure imbarazzanti di Cannonball Run nascono proprio da Gumball Rally: non credo però ci sia da andarne fieri.
Mi piace pensare che il pasticcione tenente Roscoe (Norman Burton), che per tutto il film tenta di arrestare i partecipanti alla gara, sia il seme del personaggio dello sceriffo Roscoe della serie TV Hazzard (1979), mentre alcune scene di inseguimento ricordano un film che saprà sfruttarle uno zinzinino meglio: The Blues Brothers (1980) di John Landis…

Da queste foto sembra un film divertente, invece…

Fra i ridicoli personaggi ce n’è uno italiano sanguigno, che ovviamente canta l’opera e Santa Lucia – un brano ignoto agli italiani ma amatissmo dagli americani! – e insomma a chi lo facciamo interpretare questo luogo comune ambulante di italiano? Ovvio, al portoricano Raul Julia! Tanto già ad inizio carriera si era capito che le soddisfazioni per lui sarebbero state davvero poche…
Infine viene citato un certo attore Charlie Bronson: mi rifiuto di pensare che i doppiatori italioti dell’epoca, a tre anni dall’uscita italiana de Il giustiziere della notte, ignorassero a tal punto Bronson da chiamarlo Charlie invece che Charles.

Raul Julia che fa l’italiano mette davvero tanta tristezza

Insomma, un film dove delle auto si muovono e basta. Con tutti i suoi dollaroni fruscianti, la Warner non è riuscita a fare neanche uno scontrino fra due macchinine, mentre Corman ha demolito mezza città con due dollari e una gomma masticata.
Questo inutile filmucolo dimostra che più so’ grandi più so’ fresconi: forse è proprio dalla onesta serie Z che arriva il divertimento più ruspante.

L.

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16 risposte a The Gumball Rally (1976) La corsa più pazza del mondo

  1. Willy l'Orbo ha detto:

    …con la Z arriva il divertimento più ruspante…amen
    🙂 🙂 🙂

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  2. Conte Gracula ha detto:

    Cielo, la buonanima di Raul Julia!
    Queste rivelazioni mi scioccano sempre…

    Comunque, il genere “auto cazzone in corsa” andava forte. Fammi uno spoiler: ne è stato fatto uno decente? 🙂

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    • Lucius Etruscus ha detto:

      Temo proprio di no, per quanto alla fin fine sia un giudizio personale. Sicuramente visti nell’infanzia sono film divertenti, ma visti ora fanno solo tanta tristezza. Di sicuro quelli prodotti da Corman sono sempre migliori…
      Comunque il grande Julia è stato davvero un attore spesso utilizzato malissimo

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      • Conte Gracula ha detto:

        Non possiamo escludere che gli piacesse fare film cazzoni. Certo, che il suo canto del cigno sia stato il film di Street Fighters è grave… perciò, preferisco ricordarlo come Gomez Addams!

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      • Lucius Etruscus ha detto:

        Ricordo quanto ci ho sofferto all’epoca nello scoprire che quella minchiata era la sua ultima intepretazione: l’ho amato profondamente ne “Il bacio della donna ragno” ed è quello il ruolo con cui lo voglio ricordare 😉

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  3. Cassidy ha detto:

    Venga signor Bail, la accompagniamo alla porta…
    Mi fa piacere vedere che la Warner non ha mai davvero perso il vizio di buttare soldoni in progetti fatti per sfruttare la moda nel momento, ma realizzati senza il minimo di passione.

    Gary Busey che fa Gary Busey è già uno spreco, ma concordo in pieno con Raul Julia, che prima di ricevere un minimo di credito, ha fatto una lunga gavetta, eppure è uno di quelli che mi ha sempre fatto piacere vedere in un film. Cheers!

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    • Lucius Etruscus ha detto:

      Davvero la Warner si dimostra sempre la più modaiola delle case: appena sente odore di qualcosa che sta andando di moda, subito ne sforna una propria versione. Niente di male in questo, ma visto che è una grande casa potrebbe magari metterci un pochettino d’impegno in più…

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      • Cassidy ha detto:

        Con i soldi di cui dispongono potrebbero dettare loro le mode, o comunque alzare il livello, invece ciccia. Questo film è la prova che lo fanno da trent’anni e non hanno mai cambiato politica. Cheers

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      • Giuseppe ha detto:

        La Warner vuole andare sul sicuro, ma quando poi non è sicura sul come andarci vengono immancabilmente fuori inutili “copie” scipite come queste: non si ride né tanto meno si corre con quel brio che manifesto e fotobuste sembravano promettere a manetta. Si viaggia, hai detto bene, che non è assolutamente la stessa cosa…

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      • Lucius Etruscus ha detto:

        E’ come se al momento di far scontrare le macchine si fossero messi paura: e chi le sa girare quelle scene? (Dubito che sia stato il costo a fermarli.)
        E’ come fare un film sul pugilato con nessuno che si picchia… ah, tipo “Toro scatenato” 😀

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  4. Denis ha detto:

    Povero Raul oltre al film odiato dal berlusca per ovvi motivi(Il bacio della donna ragno) finisce la carriera facendo M.Bison(Vega nella versione jap) nell’orrendo Street Fighter!

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    • Conte Gracula ha detto:

      Almeno c’è stato un attore, in quel film. Che poi ci girano aneddoti folli, tipo van Damme “non completamente in sé” o che se la fa con Kylie Minogue e arriva tardi alle riprese, mentre Raul Julia sta per lasciare il mondo e vorrebbe finire almeno quella porcata vergognosa di film…

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  5. cumbrugliume ha detto:

    Il cast poteva far pensare a qualcosa di meglio… e allora viva la Z!

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  6. Pingback: La corsa più pazza del mondo (1976) | IPMP – Italian Pulp Movie Posters

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