Vieni dalla tua Mummy!

Pagina dedicata al grande speciale inter-blog in omaggio all’arrivo in Italia del film The Mummy (2017). È in continuo aggiornamento, quindi tornate spesso!


dal blog Il Zinefilo
The Mummy (1932) La mummia

Dopo il successo irrefrenabile di Dracula (febbraio 1931) e Frankenstein (novembre 1931) la Universal Pictures è ormai la regina dei mostri e non è per nulla disposta a fermarsi, anche perché questi due titoli hanno lanciato nell’immaginario collettivo i due divi eternamente in competizione uno con l’altro: Bela Lugosi e Boris Karloff.
L’anno successivo Lugosi l’apre con Il dottor Miracolo (febbraio 1932) ed è pronto a fare il bis con White Zombie (agosto 1932), ma è Karloff a chiuderlo con il botto: interpretando il film che seppellisce nel deserto i due di Bela, The Mummy (22 dicembre 1932), arrivato nelle sale italiane il 7 novembre 1933.


dal blog Doppiaggi Italioti
[Italian credits] La mummia (1932)

Le schermate che vi presento sono precedenti alle edizioni rimasterizzate – e ridoppiate – in digitale: appartengono alla vita più “rozza” del film, quando durava solamente 62 minuti (contro i 72 originali!) e le stupende voci dei personaggi erano ricoperte di fruscio. Era il tempo in cui questo Boris Karloff era doppiato da Mario Ferrari – come dice Antonio Genna e confermo, grazie alla consulenza di Evit – e in cui le scritte venivano tradotte. Mi piace illudermi che sia la versione del film che videro i nostri connazionali nel 1933, ma non oso sperare tanto…


dal blog La Bara Volante
Day of the Mummy: La VERA maledizione della Mummia

Fanalino di coda? Le Mummie, perché le Mummie non fanno paura? Sono zombie bendati in pratica, forse per quello, dai fuoco alle bende e ti liberi di loro, facendogli fare anche una discreta figura di niente, certo anche tu, vai in giro arrotolato nella carta da culo, ecco, secondo me non è nemmeno questo il problema peggiore della Mummie, il problema peggiore è che se gli altri mostri, hanno avuto i migliori nomi, le Mummie devono ancora liberarsi dall’ombra dell’ultimo che ha provato a rilanciarle al cinema…se il tuo regista di riferimento si chiama Stephen Sommers, allora è giusto che tu voglia bestemmiare il Dio Anubi.


dal blog NonQuelMarlowe
[Pulp] La mummia verde di Fergus Hume

Rispetto agli autori dimenticati che mi è capitato di presentare, il britannico Fergus Hume (1859-1932) è davvero un’eccezione: forse non è famoso come Gaston Leroux, ma gli amanti italiani del giallo classico ben conoscono il suo nome.
Presento qui i primi due capitoli di un romanzo inedito in Italia, The Green Mummy (1908): dato il totale disinteresse che evidentemente mostrano i lettori italiani per le mummie, il titolo scelto è davvero incredibile: Chi è l’assassino?.
Quella che appare a puntate sul quotidiano “La Stampa” dal 27 settembre al 18 novembre 1908 non è una traduzione: è una sforbiciata impietosa del testo originale, quasi un riassunto. Rimane comunque un testo dimenticato da un secolo, mai raccolto in volume e rispolverato qui per la prima volta.


dal blog Gli Archivi di Uruk
La mummia (Fanucci 2017)

Al centro di quella strana camera c’era un ampio tavolo quadrato, colmo di carte, bottiglie e foglie secche di delicate piante, simili a palme. Tutti questi oggetti erano stati assiepati per fare spazio a un sarcofago, spostato dal muro, come s’intuiva dallo spazio rimasto vuoto, e appoggiato di traverso sulla parte anteriore del tavolo. La mummia, un’orribile cosa nera, incartapecorita, simile a una testa carbonizzata su un tronco raggrinzito, era per metà fuori dal sarcofago, e la sua mano, quasi un artiglio, così come lo scheletrico avambraccio, toccava il tavolo. Un vecchio e rinsecchito rotolo di papiro era appoggiato al sarcofago, e di fronte, su una poltrona di legno, c’era il proprietario della stanza, con la testa buttata indietro, gli occhi sbarrati e terrorizzati rivolti al coccodrillo appeso in alto, le labbra livide che ansimavano rumorosamente a ogni respiro.


dal blog Duecentopagine
Storie di mummie: Perduti dentro una piramide. Racconti e romanzi

La British Library pubblica una raccolta di racconti classici sulle mummie intitolata Lost in a Pyramid. Il titolo è ripreso da un racconto di Louisa May Alcott del 1869 con sottotitolo Or The Mummy’s Curse, dove una giovane coppia, Paul e Evelyn dall’Egitto portano a casa una manciata di semi scarlatti rubati da un antica tomba egizia. La mummia nella tomba era quella di una sacerdotessa, come riportato sul papiro incluso nella sepoltura, avrebbe maledetto chiunque disturbasse il suo riposo. Ignorando queste istruzioni questi semi saranno piantati per un esperimento. Nasceranno degli strani fiori inodori causando la morte dell’archeologo, paralizzando la giovane sposa e l’aiutante. Un racconto breve ma inquietante, alieno ed esotico della Alcott che si legge come un avvertimento.


L.

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Informazioni su Lucius Etruscus

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9 risposte a Vieni dalla tua Mummy!

  1. Pingback: La mummia (Fanucci 2017) | Gli Archivi di Uruk

  2. Pingback: The Mummy (1932) La mummia | Il Zinefilo

  3. Cassidy ha detto:

    Fantastico! Aspettavo questo paginone 😉 Ti ringrazio per avermi già inserito, a breve spero di poter contribuire con altri titoli, avremmo un sacco di bende in giro per la blog-sfera 😉 Cheers!

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  4. gioacchino di maio ha detto:

    Il tema è sempre stato affascinante e merita davvero una pagina dedicata. Grazie per la citazione 😉

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  5. Atroxsaurus ha detto:

    Dovrebbe essere della stessa serie di Dracula Untold questo nuovo film. Quali sono le tue aspettative?

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    • Lucius Etruscus ha detto:

      La presenza di Tom Cruise non lascia scampo: sarà una americanata piena di inutili scene d’azione dove Tom fa il giovane senza stuntman, sua attività fissa da vent’anni. Preferisco pensare alle vecchie mummie, non certo di alta qualità ma meno pretensiose 😛

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  6. Giuseppe ha detto:

    Più che “The Mummy” vero e proprio, quello di Stephen Sommers era un divertente e scanzonato blockbuster (perlomeno il primo capitolo) alla “Indiana Jones meet The Mummy” 😉

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