22 minuti (2014) L’action russa che non dorme!

È incredibile trovare nella prima serata del venerdì di Italia1 – tempio del “filmone d’azione da birra e rutto libero” – un film action russo: ma niente niente la televisione italiana è impazzita e vuole offrire un buon prodotto come in tempi passati? Ragazzi, siam pazzi?
Rimane misterioso come un onesto film d’azione d’importazione russa sia arrivato in un canale che trasmette solo pubblicità e telefilm misti, eppure è successo venerdì scorso, 2 giugno 2017.

Film russo, trasmissione italiana, titolo francese…

Ovviamente siamo in Italia e quindi il titolo del film diventa subito farlocco. IMDb – che, va sempre ricordato, è aggiornato dai fan quindi è una fonte assolutamente NON ufficiale – riporta un 22 minuti che mi sembra logico: l’originale russo 22 минуты (22 minutij) non lascia spazio ad altre interpretazioni.

Però poi Italia1 manda in onda il titolo 22 Minutes, ma ci sta: lo sappiamo tutti che lo spettatore medio italiano ha la levatura culturale del muschio, quindi vuole solo titoli alla uanaghenà, per citare Sordi: l’idolo del pubblico è Celentano, che amava parlare in inglese pur non conoscendone una sola parola. Non si può sottoporre al distratto pubblico italiano un titolo russo, e una scritta italiana è troppo provinciale. Meglio un’americanata, tipo portare in Italia lo spagnolo La monja (2005) e chiamarlo The Nun.
La mia ipotesi però è un’altra. Chi segue l’action writer Stefano Di Marino sa che in Francia escono tonnellate di film del tutto ignoti in Italia, fra cui abbondanti chilate di film russi. E infatti IMDb presenta la locandina francese del film, su cui campeggia 22 minutes.
Malgrado dunque le scritte nel film siano italiane, io credo che il titolo sia francese come francese sia il canale mediante il quale è arrivato in Italia.

Il film è disponibile su Prime Video.

Che emozione, le scritte italiane…

Siamo nel Golfo di Aden (Oceano Indiano), tra lo Yemen arabo e la Somalia africana. Un simpatico posticino di mare circondato dalle politiche più instabili del pianeta e infestato da pirati che nulla hanno del fascino dei romanzi.

Ehi, canotta a righe: scordati i Pirati dei Caraibi!

Qui il 5 maggio 2010 la metaniera russa Yamal viene assalita da pirati musulmani e l’equipaggio è costretto a chiudersi nella sala macchine, riuscendo a mandare un SOS che viene intercettato dal vicino cacciatorpediniere Ammiraglio Krylov, che organizza una squadra d’assalto di spetsnaz.

Tipiche facce da spetsnaz

Il gruppo sceltissimo avrà 22 minuti di tempo per liberare la Yamal… senza sparare un solo colpo! Le tonnellate di metano che la nave trasporta reagirebbero malino…

Ciao, io sono Sanja: metà McClane e metà Seagal

Ogni Die Hard ha bisogno di un McClane, ogni Under Siege ha bisogno di un cuoco Seagal: questo 22 minuti ha il marinaio Aleksandr detto Sanja (Sergeij Aprelskij), sfuggito al primo team di soccorso della Krylov ed ora jolly della situazione.

Pirata, nero, sfregiato, musulmano: nient’altro?

Preso in ostaggio da Amin, bieco leader dei pirati – interpretato dal parigino Eebra Tooré – Sanja deve sgusciare di qua e di là per sfuggire all’esecuzione, fare da tramite con l’equipaggio della Yamal chiuso in sala macchine e di nascosto tenere i contatti con gli spetsnaz che stanno organizzando l’irruzione. È un semplice marinaio e non un eroe, e per fortuna il film ha il buon gusto di mostrarcelo umano e non supereroico.

L’anno prossimo vado in vacanza al Nakatomi!

Il cinema russo ha fatto passi da gigante, ne ho già parlato in merito alla fantascienza, mentre l’Italia con la fine del comunismo ha chiuso le frontiere a quella cinematografia. Ogni tanto ci arriva qualche goccia di un mare di acqua buona, ed è molto rinfrescante.
22 minuti non sarà il filmone action dell’anno ma non sfigura affatto in prima serata nel venerdì di Italia1, luogo storicamente dedicato alla passione avventurosa di spettatori che non cercano la Corazzata Potëmkin ma di essere intrattenuti con passione.

Quando un pirata yemenita incontra un marinaio russo… so’ cazzi!

Da notare poi che occidentali e russi condividono la stessa filosofia di base: l’odio per le “teste di stracci”. I russi odiano i musulmani e qui ovviamente vengono ritratti quasi come la storica Cannon ce li mostrava negli anni Ottanta: integralisti fino alla macchietta. Per evitare polemiche li hanno fatti neri, ma sappiamo tutti che per i russi i “musulmani cattivi” sono i ceceni, che gli mettono le bombe in casa. Magari se il Governo di Mosca smettesse di sterminarli da decenni per sfruttare le risorse del loro territorio, quei ceceni smetterebbero di fare i cattivi, ma qui si esula dalle competenze di questo blog…

Chiudo con le schermate dedicate al blog “Doppiaggi Italioti“.

L

– Ultimi post simili:

Informazioni su Lucius Etruscus

Saggista, blogger, scrittore e lettore: cos'altro volete sapere di più? Mi trovate nei principali social forum (tranne facebook) e, se non vi basta, scrivetemi a lucius.etruscus@gmail.com
Questa voce è stata pubblicata in Action e contrassegnata con , . Contrassegna il permalink.

15 risposte a 22 minuti (2014) L’action russa che non dorme!

  1. Willy l'Orbo ha detto:

    Visto! Boh, alla fine non mi è dispiaciuto anche se quando il nero pentito inizia a rappare mi sarei voluto sotterrare!

    Piace a 1 persona

  2. Pietro Sabatelli ha detto:

    Visto credo l’anno scorso e credo proprio su Italia1, eh sì non è stata la prima volta, comunque non mi è tanto dispiaciuto, vedere qualcosa di diverso ogni tanto fa bene 😉

    Piace a 1 persona

  3. Cassidy ha detto:

    Ne ho visto un dieci minuti anche io, ora dovró recuperarlo, ci sta l’action vecchia scuola miracolosamente in chiaro e in prima serata! Grazie per la citazione 😉 Cheers!

    Piace a 1 persona

  4. Cumbrugliume ha detto:

    Mi sarei aspettato almeno un Ti Spiezzo in Due! Venerdì avevo altri impegni, ma se ricapiterà farò in modo di guardarlo 🙂

    Piace a 1 persona

  5. Giuseppe ha detto:

    Per la serie: come ridurre al minimo sindacale la visione di un’emittente che si è gettata da anni gli anni migliori alle spalle, e perdermi così quei rari momenti dove si ricorda di essere stata anche un tempio dell’action-movie… di sicuro, io non mi sarei più aspettato una proposta come questa (russa, per di più) dall’attuale Italia 1.

    Piace a 1 persona

    • Lucius Etruscus ha detto:

      E’ stata davvero una sorpresa inaspettata. Per la Guida TV del weekend da anni controllo la programmazione di Italia1 nel fine settimana ed è piena di telefilm “gggiovani” e robetta varia. Al massimo un Fast and Furious… poi d’un tratto roba buona!
      Che sia l’inizio di una nuova èra più illuminata? Lo scopriremo giovedì quando metterò la guida TV di questo weekend 😉

      "Mi piace"

  6. Pingback: Altitude (2017) Dolph ad alta quota | Il Zinefilo

  7. Evit ha detto:

    Mi sembra un “import” terrificante. Curioso che abbia testi scritti in italiano visto che, mi pare di capire, non è mai arrivato al cinema in Italia. Evidentemente gli hanno fornito la versione internazionale senza scritte

    Piace a 1 persona

    • Lucius Etruscus ha detto:

      Magari i poteri di Italia1 sono maggiori di quello che pensiamo: in fondo il padrone di Mediaset e Putin non erano amiconi? 😀
      Scherzi a parte, è rinfrescante che ogni tanto ci si ricordi dell’ottimo cinema russo, che fa prodotti niente male, mediamente superiosi alle ciofeche americane che di solito invadono le videoteche…

      Piace a 1 persona

  8. Pingback: Guida TV in chiaro 7-9 settembre 2018 | Il Zinefilo

  9. Pingback: Guida TV in chiaro 12-14 luglio 2019 | Il Zinefilo

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.