La casa delle anime erranti (1989)

Secondo film “casalingo” per lo svogliatissimo Umberto Lenzi. Stavolta però gli standard non erano all’altezza della Filmirage di Joe D’Amato (!) e a produrre ci pensano Reteitalia e Dania Film: entrambe le case nel 1989 sfornano altri due titoli “casalinghi” – La casa del sortilegio, sempre di Lenzi, e La casa nel tempo di Lucio Fulci – quindi si dimostrano interessate all’argomento. (Reteitalia immediatamente dopo passerà a produrre la sterminata opera televisva di Cristina D’Avena!)

Un’accoppiata di case che fa film sulle case…

Il 23 novembre 2002 La casa delle anime erranti ha l’onore di essere proiettato durante la rassegna horror “CineMarciume” di Torino, e questa è la prima notizia certa della sua esistenza…

Film girati in serie, con le stesse fonti nel titolo!

Esattamente come La casa del sortilegio, questo film di Lenzi non esiste prima del citato 2002, apparendo poi in home video quando nel 2004 la milanese Shendene & Moizzi Associati lo presenta nella collana “Collezione Rosso Sangue”, serie di VHS dedicate al cinema «horror e thriller all’italiana»: non esiste prova che il film sia mai apparso in Italia prima di queste date, visto che addirittura l’ANICA (Archivio del Cinema Italiano) ne ignora l’esistenza…
La Medusa Film lo presenta in DVD dal 24 gennaio 2007.

Cioè… non può essere una cosa seria…

Allora, c’è un buddhista che prende ad accettate in testa una statua del Buddha… Aspetta, ma che si raccontano così le barzellette? Mettici un po’ di storia… Come? Non è una barzelletta ma l’inizio di questo film? Peccato, perché vuol dire che non si riderà…
Un gruppo di inutili attorini doppiati si ferma a dormire in un alberghetto durante la loro escursione per fare roba con le pietre: viene snocciolato del mumbo jumbo eco-ambientalista ma faccio finta di non averlo sentito. Qui vengono tutti uccisi. Fine.

Ma vi sembrano attori veri, questi? Andiamo…

Più svogliato che mai, Lenzi butta sullo schermo immagini in libertà senza alcun legame con questo universo: non so a quale universo parallelo si stesse riferendo il regista, e temo non sarà possibile capirlo.

Gli spettatori che escono dalla sala…

I soliti stereotipi del cinema horror vengono di nuovo buttati via senza impegno, e l’alberghetto si scopre essere un ritrovo di pessimi attori che cercano di fare le facce horror: le loro facce normali mettono decisamente più paura.

Un film horror con Licia Colò: paura, eh?

Curiosa la comparsata di Licia Colò, all’epoca appena promossa da co-conduttrice di “Bim Bum Bam” (Italia1) a conduttrice unica de “L’arca di Noè” (Canale5): fare un cameo in un filmaccio horror non so a cosa potesse servirle, ma per fortuna il film all’epoca non l’ha visto nessuno.

«E tu come ti chiami, robottino?»
«Sono cazzetti miei, stronzone» (cit.)

Cosa posso dire di questa spazzatura che non sia il semplice sparare sulla Croce Rossa? Ci sono tanti appassionati del “Lenzi horror” quindi lascio a loro il compito di trattare questo film come se fosse un prodotto umano: a me sembra qualcosa nato nel calderone dell’inferno della mediocrità, quindi cerco di scappargli via il più velocemente possibile.

L.

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32 risposte a La casa delle anime erranti (1989)

  1. Denis ha detto:

    Mi sembra che ogni tanto lo fanno a tarda notte su Iris mi e bastata l’orrendo Le Porte dell’inferno mi sa che erano più horror questi che ho visto Africa Addio e il Cigno Nero li a far paura è il conto della macelleria per le frattaglie

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  2. Conte Gracula ha detto:

    Licia Colò? XD
    Me la immagino, che nel mezzo della macelleria si gira verso la camera e fa un’arringa ecologista!

    Alle signore della tv piace fare horror, mi pare che Nancy Brilli fosse in Demoni 2!

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  3. Cassidy ha detto:

    La presenza di Licia Colò nel cast da sola garantisce sembra una trovata da parodia horror, forse erano questi gli intenti di Lenzi? Scary Movie con vent’anni di anticipo? Mah non credo. Cheers!

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  4. theobsidianmirror ha detto:

    Guarda il caso, da qualche parte a casa ho proprio quella VHS “Collezione Rosso Sangue”…, comprata secoli fa in coppia con l’altro horror lenziano “La casa del sortilegio”
    Questo che hai recensito qui è ben poca cosa, ma sicuramente tra i due è nettamente il migliore

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  5. Willy l'Orbo ha detto:

    Hai trovato la parola giusta: svogliato. Quando Lenzi lo era…porannoi. e lo era spesso 😱😱😱

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  6. Giuseppe ha detto:

    Ho riconosciuto la citazione 😉
    Di nuovo, anche su quest’altro infelicissimo horror Lenziano gira la medesima “leggenda” dell’essere rimasto inedito sulla TV in chiaro, dove però io l’ho visto: a questo punto, come per “La casa del sortilegio”, ho il serio dubbio che a nessuno sia mai interessato verificarne il passaggio (e di conseguenza inserirlo in un qualsivoglia archivio, ANICA compreso)…

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    • Lucius Etruscus ha detto:

      Purtroppo l’ho cercato senza alcun risultato: proprio come il precedente film, il passaggio televisivo deve aver avuto un altro titolo, perché questo di sicuro è assente dai palinsesti! E non mi stupirebbe certo…

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      • Giuseppe ha detto:

        Ah, non stupirebbe nemmeno me. Quindi o il titolo non era quello (più che probabile) o, in alternativa, potrebbe esserci stato un cambio di programmazione all’ultimo minuto (piazzando Lenzi in sostituzione di tutt’altro film) che, di fatto, continuerebbe a non farlo risultare su nessun palinsesto…

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      • Lucius Etruscus ha detto:

        Eh sì, molto facile. Ricordo che all’epoca non c’erano solo cambi di palinsesto al volo, ma quando moriva qualcuno di importante o quando c’era qualche sciopero dei giornalisti sbattevano il primo film che capitava, che ovviamente non appariva scritto poi in nessuna guida TV dei giornali. Resta però un mistero come mai proprio di questi due film di Lenzi non ho trovato la minima pur vaga citazione prima del 2004, neanche un festivalino o una rassegna estiva, niente di niente…

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      • Lucius Etruscus ha detto:

        L’ANICA addirittura ignora il 1989 di Lenzi, come se non esistesse. Come se questi film semplicemente fossero “apparsi” dal nulla e distribuiti all’insaputa dell’Archivio Nazionale del Cinema Italiano… che però mi fa scoprire qualcosa che riempirà di incubi il mio sonno… che nel 1990 Lenzi ha diretto Hitcher 2…. Nooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooo…

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      • Giuseppe ha detto:

        Sembra si sia fatto tutto il possibile per dimenticarli, almeno fino al boom della famigerata rivalutazione del trash… del resto, erano davvero filmucoli sbagliati e di nessun interesse: sembra impossibile che a dirigerli ci fosse la stessa mano di “Incubo sulla città contaminata”. Tra l’altro, al Lenzi horror mancava totalmente quella capacità di giocarsela in assenza di una trama vera e propria che invece lo stanco e sempre più emarginato Fulci di quegli anni ancora aveva, pur se messo raramente in condizione di dimostrarlo (come succede ne “La casa del tempo” ma non, purtroppo, nell’insensato e per niente degno di lui “La dolce casa degli orrori”)…

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      • Giuseppe ha detto:

        Hitcher 2?!? Da sola questa notizia fa più orrore di tutte due le sue “case” messe insieme!

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  7. Mahatma K. B. ha detto:

    La noia che provoca ‘sta serie di filmetti e’ qualcosa di indescrivibile.
    Eppure ricordo che quando uscirono in vhs c’era gente che ne parlava come di qualcosa di incredibilente avanti, troppo sperimentali per la provinciale tv italiana.
    Ovviamente si sprecarono le lodi soprattutto per i due imbarazzanti episodi targati Fulci, tanto per cambiare.

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    • Lucius Etruscus ha detto:

      Il brutto degli entusiasti a prescindere è che appunto esaltano o criticano in modo esagerato soprattutto chi non lo merita. E pensano che un regista sia bravo SEMPRE: l’esserlo stato negli anni Settanta non vuol dire esserlo anche a fine Ottanta…

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  8. Pingback: La casa nel tempo (1989) | Il Zinefilo

  9. Sam ha detto:

    Mah, stò film sono sicuro di averlo visto su Odeon a metà anni 90 insieme ad altri film di Fulci.
    Ne facevano vedere di boiate all’ epoca…

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    • Lucius Etruscus ha detto:

      Ad occhio mi sembra proprio il tipico film della mitica Odeon, però purtroppo il suo passaggio non ha lasciato tracce da poter confermare.
      Diciamo che preferivo Odeon quando faceva vedere i film ninja 😛

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      • Sam ha detto:

        Io sono sicurissimo di averlo visto , come anche la casa nel tempo : anche perché di noleggiare, o peggio comprare roba simile non mi è mai passata per il cervello, quindi a meno di non aver avuto allucinazioni precognitive…. sempre su Odeon del tempo vidi un film post apocalittico barbaro dove c’erano come cattivi dei simil “4 cavalieri dell’ Apocalisse ” ( ma forse erano 3, boh ) e uno di loro erava vestito da Morte con tanto di scheletro dipinto sul corpo … sai dirmi se lo conosci ?
        Un altro film che vidi da bambino ( non su Odeon ) era un horror fantascienzo dove c’era una ragazza che pattinava in una pista da ghiaccio deserta, e poi arrivava un mostraccio alieno che la prendeva e la baciava con una sorta di lingua /tentacolo, non ricordo bene (roba da primi anni 80).
        Anche qui, sai aiutarmi ?

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      • Lucius Etruscus ha detto:

        ahahah dalle trame mi sembrano film da applauso, che vorrei assolutamente vedere: purtroppo non mi suona alcun campanello. E, sempre purtroppo, la maggior parte dei film passati su Odeon hanno conosciuto una distribuzione terribile e sono scomparsi nel nulla. Dal celebre “American Ninja” al mitico “Eliminators” (con protagonista pseudo-Robocop che insieme ai suoi amici combatteva in un futuro post-apocalittico fatto di cartone) sono tutti prodotti tecnicamente scomparsi, assenti da qualsiasi home video e in mano solo a pochi collezionisti. Come se Odeon scegliesse film solo per il gusto di farli scomparire nel nulla…
        Ricordo che comprò pure una serie TV basata su celebri racconti erotici, mai più sentita citare.
        Per la tua ricerca magari si può provare a cercare su Google, coi termini in inglese però 😉

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  10. Sam ha detto:

    Ho provato a cercare in inglese ma nulla… che poi il film barbaro era stato trasmesso negli anni 90 quando il canale era in declino insieme ai film di Fulci sopra citati e questo Casa DI Lenzi.
    Fecero anche cose come “Paura nella città dei morti viventi ” e altra robetta interessante.
    Poi chiaro, la Odeon degli anni 80 era un mito e la guardavano tutti: chi era così pazzo da perdersi tutti i i film della Empire di Charles Band ( alias Carlo Antonini ) di cui Odeon aveva praticamente l’esclusiva ?
    La serie tv basata sui racconti erotici me la ricordo pure io, come ricordo anche la serie tv horror di “Salto nel Buio”, o il telefilm dei Ghosbuster ( quello con gli attori de ” i forti di forte coraggio ” e lo scimmione con l’elica in testa ).
    Per fortuna he motli dei titoli citati siano stati salvati , muxati e girano in rete, giusto per le generazioni future che posono farsi una cultura ( peraltro ci rimasi malissimo nel finale di Eliminator dove lui muore come un pirla e a sconfiggere il cattivo sono i ragazzi.. Per la serie “protagonista inutile “)
    C’era anche un altro film che Odeon ripoponeva spesso, quello con una squadra di pseudo super eroi, dove c’eranotra gli altri , un tizio di colore che si rimpiccioliva e un ragazzo che sparava scariche elettriche dagli occhi credo.
    Come si chiamava ?

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