Barracuda (1978) Un film privo di barracuda

Sembra incredibile, ma anche quest’anno è arrivata l’estate: ve lo sareste mai immaginato? E cosa c’è di meglio che combattere il caldo con filmacci horror da due soldi, come nella sana tradizione di Italia1 dei tempi d’oro?
Così per l’occasione mi arrampico su una sedia poco sicura e raggiungo il ripiano più alto di una delle mie biblioteche casalinghe, sciabordanti libri e DVD: la missione è raggiungere il cofanetto “Il Grande Cinema di Fantascienza (Limited Edition)”, roboante titolo per una cafonata da due soldi presa in edicola anni fa, quando ancora non ero un Zinefilo.
Da questa raccolta cartonata di quattro abominevoli filmacci estraggo il più “estivo”: Barracuda.

Immagine HD ridigitalizzata in 4k!

Uscito in Svezia (!) il 16 ottobre 1978 e poi negli USA il gennaio 1979, è difficile stabilire quando sia arrivato in Italia, vista la quantità spropositata di volte in cui la parola “barracuda” è presente nelle fonti di informazione italiane. (Io l’avrò usata forse due volte nella vita, ma intere emeroteche sciabordano degli usi più impensabili della parola “barracuda”.)
Di sicuro nell’aprile 1979 è programmato al cinema, ma non è escluso che sia arrivato anche prima: il visto censura italiano riporta la data del 28 febbraio 1979. Il lancio su larga scala è comunque del 9 agosto successivo, una data più adatta ad un film marino.
Uscito in data sconosciuta in VHS Antoniana Film, la DNC lo porta in DVD italiano dal 14 febbraio 2008, mentre la Koch Media lo ristampa nella collana “Drive In Cult” dal 23 marzo 2012: io ho una versione della Mosaico Video senza data… ammazza quante edizioni per ‘sta porcata! Quando un film costa due spicci, i distributori italiani diventano iperattivi e come barracuda ci si avventano!

Mi è sembrato di vedere un filmetto da due soldi!

Minuscole e insignificanti casupole affidano al newyorkese Wayne David Crawford il controllo totale del film, di cui è sceneggiatore, co-regista e interprete principale. In pratica se la suona e se la canta, dopo ovviamente essersi assicurato la presenza di soli attori incapaci, così da non sfigurare.

Il barracuda sa dove deve mordere…

Crawford si ritaglia il ruolo dell’idrobiologo ambientalista ecologista idealista ed integralista (più vari altri -ista) Mike Canfield, che sfida il pigro sceriffo Williams (William Kerwin, fratello del co-regista Harry Kerwin, che si ritaglia anche un piccolo ruolo, tanto perché ‘sto film è tutta una famiglia) e il potente della cittadina della Florida per raccogliere campioni dell’acqua locale: la tesi è che l’industria locale stia inquinando la zona. Come dite? Sembra un soggetto già leggermente usato? Tipo Tentacoli (1977)? Che maligni che siete…

I protagonisti del film in un momento di grande pathos: chi l’avrà sganciata?

Osteggiato da tutti, perché la fabbrica porta soldi e posti di lavoro, all’inizio Mike trova aiuto nel dottor Elliot Snow (Jason Evers), prima di cominciare a sospettare che il solerte dottore forse ha la coscienza meno pulita di quanto sembri.

Siamo in un laboratorio o in pescheria?

Il mad doctor infatti ha studiato per il Governo un sistema per controllare il comportamento della popolazione attraverso sostanze immesse nell’acqua, e se da una parte la gente risponde bene ai voleri governativi, dall’altra c’è stato un piccolo effetto collaterale: i barracuda so’ tutti impazziti!

A parte queste due scene, non vedrete altri barracuda nel film…

Il delirio totale in cui la sceneggiatura crolla da tre quarti in poi me lo spiego solamente in un modo. Lo sceneggiatore-regista-attore Crawford ha visto Piranha (agosto 1978) di Joe Dante, coi pesci modificati dalle scorie di una fabbrica – soggetto già utilizzato nel citato Tentacoli (1977) – e ha voluto ricopiare la storia. Però le piccole case non possono permettersi eventuali cause per plagio, così ha lavorato di pennello fino a creare la totalmente scriteriata storia del Governo che vuole controllare la gente con l’acqua, e che ovviamente manda sicari ad uccidere chi non vuole sottomettersi.
Sarebbe bello pensare ad un moto di rivolta contro il potere, fight the power coi pesci assassini, ma temo sia più facile che si tratti della stupida sceneggiatura di un esordiente in un filmaccio da due soldi.

Abbiamo pesci assassini dal 1978!

Per finire, l’angolo dedicato a “Doppiaggi Italioti“.
«Benvenuti a Baia delle Palme: capitale delle aragoste». La serie televisiva La signora in giallo non aveva ancora sdoganato in Italia Cabot Cove, così il doppiaggio italiano del 1979 si sente in dovere di aggiungere una voce fuori campo che legga il cartello inquadrato, traducendo “Palm Cove” con “Baia delle Palme”: ce n’era davvero bisogno?

L.

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21 risposte a Barracuda (1978) Un film privo di barracuda

  1. Zio Portillo ha detto:

    Ho visto “Tentacoli” e “Piranha”, ma questo mi manca. Direi che posso sopravvivere senza… E comunque la “Baia delle Palme – capitale delle aragoste” è qualcosa di fondamentale ai fini della trama. Ci sta che la voce fuori campo lo legga. Però, mi chiedo, perché le aragoste non sono uscite pazze ma i barracuda si?

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    • Cassidy ha detto:

      Esatto ho pensato lo stesso, il Maine è celebre per le aragoste (e Stephen King), sarebbe stato più originale fare un film sulle aragoste assassine, che uno intitolato “Barracuda” ma con il 100% di barracuda in meno 😉 Cheers

      P.S. Mi rendo conto di aver usato più volte la parola “Barracuda” in questo commento che nell’ultimo anno e mezzo, è un morbo come quando ti dicono “Non pensare all’elefante” 😉

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    • Lucius Etruscus ha detto:

      ahahh domanda lecita 😀 Visto però che per tutto il film non si vede né una palma né una aragosta, penso che se non traducevano Palm Cove era la stessa cosa 😛

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  2. Conte Gracula ha detto:

    C’era almeno la canzone Barracuda? 😛

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  3. Denis ha detto:

    Ieri ho guardato tre Scary Movie anche i fratelli Wayans meritano un posto nel blog assieme ai Baldwin^_^
    A fine anni’70 c’era il genere ittico che spopolava ma ricordo solo Piranha Paura di Cameron dove i pesci volavano (ma no erano gli asini?)

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  4. Mahatma K. B. ha detto:

    Di sta roba avevo il dvd Mosaico (una schifezza come tutti gli altri di questa marca). Non ricordo nemmeno se sono riuscito a finirlo, ricordo solo una noia infinita.
    Almeno mi ha fatto molto piacere rivedere Kerwin, gia’ protagonista del leggendario “Blood Feast” di H.G. Lewis.

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    • Lucius Etruscus ha detto:

      Anch’io ho il DVD Mosaico, preso nel cofanetto che ho citato nel post. Come racconto, è un film che cerca di mascheare (male) la scopiazzata da Piranha e Tentacoli, portando alle estreme conseguenze un soggetto non suo. Se ci avessero messo dei barracuda sarebbe stato meglio, invece il film ne è totalmente privo…

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  5. Giuseppe ha detto:

    Il dottor Snow, lassù, sta cercando di analizzare i residui di emissione del pathos sganciato poco prima, per capire se può essere un’arma efficace contro i barracuda: preso atto di quanti NON se ne vedono nel film, direi che è proprio l’arma ideale 😛
    Filmaccio insignificante…

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    • Lucius Etruscus ha detto:

      Poveri barracuda, sterminati dal pathos! 😀
      Il bello è che non lo ricordavo così devastantemente vuoto, dalla prima visione: è incredibile che non sia il solito filmaccio italiano sotto copertura, perché ne ha tutti i numeri. (Almeno “Tentacoli” a parità di inutilità vantava grandissime star.)

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  6. Willy l'Orbo ha detto:

    La battuta su chi l’ha sganciata mi ha “sdraiato”. Compensa molto l’assenza di barracuda! Grazie! 🙂

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