Monster (1980) Esseri ignoti dai profondi abissi

Le estati di fine anni Settanta erano strapiene di mostri acquatici: poteva la New World Pictures di Roger Corman, produttrice di Piranha (1978), trattenersi dal buttare in acqua un’altra creatura?
Il 16 maggio 1980 Corman sfoggia la sua nuova creatura marina: Humanoids from the Deep.

Una grafica un po’ retro per gli anni ’80…

Il film esce nelle sale italiane (con un immotivato divieto ai minori di 18 anni!) il 21 agosto 1980 con il semplice titolo Monster, che poi d’un tratto dall’ottobre successivo viene un paio di volte sostituito in sala da Esseri ignoti dai profondi abissi.
Quando poi nel 1989 la Warner Home Video porta il film in VHS, ecco che magicamente nasce il “titolo ibrido” Monster – Esseri ignoti dai profondi abissi.
La Pulp Video lo porta in DVD dal 16 dicembre 2016 con una splendida locandina “pulpissima” che richiama quella apparsa sui giornali italiani dell’epoca: cliccate qui sopra a sinistra per godervela.

L’espressione degli attori quando sono stati ingaggiati

Siamo a Noyo, uno dei tanti piccoli paradisi californiani che l’industria sta sistematicamente distruggendo con le sue scorie e i suoi posti di lavoro. (Tranquilli, la denuncia sociale è lasciata alla fantasia dello spettatore, che qui a comandare sono le tette!)
Un giorno durante la pesca con le reti a strascico viene a galla un mostrone e la notte successiva tutti i cani vengono uccisi. Prima di chiederci che cacchio c’entri ‘sta roba, e perché mai un mostrone marino debba andare in giro a uccidere i cani, arriva l’indiano che rinfaccia ai bianchi l’esproprio della sua terra. Ok, ragazzi, troppa trama… via con le tette!

La mano che viene dagli abissi… e vuole tornarci!

Scott Aaron Stine nel suo saggio The Gorehound’s Guide to Splatter Films of the 1980s (2003) afferma che Roger Corman non era per nulla soddisfatto del semplice sottotesto ecologico su cui il film puntava, sebbene per l’epoca fosse un gran pregio e anticiperà certe fanta-mode anni Ottanta: penso a 1997: il principio dell’arca di Noè (1984) e a Star Trek 4: rotta verso la Terra (1986).
No, il Re della B decise che era necessario usare il suo “tocco”: aggiunse scene piene di violenza esagerata e nudismo volutamente gratuito. Il Re ha sempre ragione, e quelle scene da sole valgono l’intero film!

Occhio, che dopo tanto negli abissi i mostri hanno strane idee…

John Kenneth Muir in Horror Films of the 1980s (2007) specifica che l’operazione è stata attuata contro l’espresso volere della regista Barbara Peeters, che ovviamente non apprezzava queste “cadute di stile” nel suo film: vola basso, Hitchcocka, che stai girando una bojata, mica Psycho! Non stupisce il fatto che dopo questo film la Peters abbandonerà il cinema per il mondo televisivo: non è una gran perdita.
L’IMDb riporta Jimmy T. Murakami come regista non accreditato: facile che le abbia girate lui le scene per insaporire il film.

Chi ha detto Il mostro della laguna nera (1954)?

Un veloce e sconclusionato bla bla pseudoscientifico ci dice che dei pesci si sono mutati in ominidi e la velocità della loro mutazione fa sì che vadano in giro alla disperata ricerca di copula per moltiplicare la propria specie. Ok, troppa trama: vai con le tette!
(Inutile cercarle in questo post: tutte le rotondità del film le presenterò venerdì prossimo nella nuova puntata del Zinnefilo!)

Questo invece sembra uscire da La piccola bottega degli orrori (1986)

Personaggi vaghi, interpretati da attori improvvisati, fanno e dicono cose stupide senza motivo: ciò che conta è che i mostroni trovano sempre una fanciulla pettoruta da importunare, denudandola a favore di camera prima della copula.

Lo sapevate? I mostri degli abissi camminano su un piede solo…

Dunque, i mostri marini li abbiamo messi, le donnine nude le abbiamo mostrate, che altro rimane? Ah, che scemo: è un film con mostro degli anni Settanta… e che fai, non la vuoi mettere la fiera paesana che non si può rimandare e che finisce in massacro? Da Lo Squalo (1975) è una legge scritta nel granito che non si può violare, ed ogni filmaccio con bestiaccia la rispetta.

Non male il massacro finale

Essere originali non fa parte del DNA americano: fare di necessità virtù invece è l’arte dei re. E Corman è il Re. Il massacro finale alla sagra paesana è davvero ben fatto, è cialtrone e divertente, ed anticipa la gente che si aggrappa alle tavole di legno messe in diagonale, ridicolo espediente “mozzafiato” che in seguito i filmacci con bestiacce adotteranno. Perché Corman è uno che anticipa… Non ci credete? E allora tenetevi forte.

Roger Corman batte Kubrick di ben sette giorni!

Che Corman sia il Re è fatto noto e indiscusso, ma ogni tanto fa piacere scoprire che la sua genialità ha precorso i tempi. Nel finale di questo film Carol (Cindy Weintraub) si avvicina alla porta della sua casa con un coltello in mano, e quando il mostro si apre un varco infilando la sua zampona la donna colpisce quest’ultima con la lama.
Quel 16 maggio 1980 dunque Corman presenta agli spettatori una scena in tutto e per tutto identica a quella celebre vista in Shining di Kubrick… film che però verrà presentato solamente sette giorni dopo! (23 maggio 1980)
Questo nei millemila libri su Kubrick non lo dicono: lo trovate solo sul Zinefilo!

E già che ci siamo, una strizzata d’occhio pure ad Alien (1979)

Dopo aver rifatto e aver anticipato, è il momento dell’omaggio. Quando la storia sembra finita, scopriamo che tutte le donne che i mostroni si sono insifonate durante la vicenda sono rimaste gravide. E secondo voi un mostrino nella pancia come può venire alla luce?
Dal giugno del 1979 imperversa nei cinema un film con un mostrino che esce dalla pancia, un certo Alien, e ad un anno di distanza Corman lo cita in pieno nell’immagine finale di questo Monster: il cerchio è completo, il Re ha parlato.

L.

P.S.
Non perdete la rubrica “Il Zinnefilo” questo venerdì, con tutte le tette del film di Corman!

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33 risposte a Monster (1980) Esseri ignoti dai profondi abissi

  1. Cassidy ha detto:

    Re Ruggero Corman vince sempre!
    Gran ripescaggio (per stare in tema), saranno due anni che mi è preso il pallino di rivedermelo, ma mi dimentico sempre di farlo, sapevo anche io che Corman aveva aggiunto il suo tocco, in cui per tocco si intendono le bocce. Ricordo anche che la colonna sonora non era male per altro.

    La chicca sullo Shining di Kubrick è da doppio pollice alto! 😀 Cheers

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  2. Denis ha detto:

    Sara stato un cult in Giappone li le pervesioni ittiche vanno alla grande,la scena del parto del mostro mi ricorda il serial Visitors anche li nasceva un piccolo lucertolino con linguino biforcuto(rettiliani?)

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  3. Conte Gracula ha detto:

    Questo film sembra avere tutto ciò che non sopporto: una trama scema presa sul serio e un botto di fan service!
    Mi sa che ispirerebbe un sacco di battute cretine… 😛

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  4. Willy l'Orbo ha detto:

    Non lo conoscevo…colpevole! Non so se essere più affascinato dalle svariate citazioni/scopiazzature/anticipazioni per pochi giorni o dalla promessa di…tette! Aspetto venerdì con impazienza!

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  5. Kukuviza ha detto:

    Ma com’è che più un film è di serie Z e più gli affibbiano titoli?

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  6. Kukuviza ha detto:

    Comunque sto filone di mostri maniaci non passa mai di moda. La locandina di un film anni ’60 addirittura recitava qualcosa del tipo: Gli amanti al beach party fanno hey hey al chiaro di luna mentre il mostro guarda nell’ombra..

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  7. Mahatma K. B. ha detto:

    Non so se mi devo vergognare ma… sto film ce l’ho in bluray. E l’avro’ visto poco poco una dozzina di volte.
    Si’, sono quello che poi parla male di Fulci…

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    • Lucius Etruscus ha detto:

      Dài!!!! Mitico ^_^ Do per scontato che sia un Blu-ray in lingua originale, perché a parte l’edizione DVD Pulp Video non ho trovato traccia di altra distribuzione italiana: se invece il Blu-ray è nostrano, fammi sapere 😉
      Non l’avevo mai visto prima ma è un puro Z-movie di quelli fatti bene: mostri, tette e risate… cosa si può volere di pù? 😀

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  8. Giuseppe ha detto:

    Io questa rivisitazione alla Zio Roger (Corman) dell’immortale Gill-man di Jack Arnold l’ho sempre trovata imperdibile (e infatti ce l’ho pure, da qualche parte: B-movie che in cineteca ci sTETTE bene fin dall’inizio) 😉
    Sono poi venuto a conoscenza anch’io dei dissidi fra Corman e la Peeters: chissà cosa avrebbe potuto realizzare senza le “modifiche” del Re in corso d’opera… probabilmente, qualcosa di più vicino a un vero e proprio remake -attualizzato, ovvio- de “Il mostro della Laguna Nera”.

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  9. Denis ha detto:

    allora di consiglio Beneath di Fessenden con pesce mostro e licdali in barca ha un forte componente ecologica ,e l’ho trovi perchè la trasmesso Italia 1

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