Christina’s House (1999) La casa di Cristina

Non finirà certo nei manuali di cinema, ma il canadese Gavin Wilding è un onesto mestierante (nel senso buono del termine) che produce e spesso dirige prodotti di basso livello ma dignitosi. (Almeno quelli che ho visto finora.)
Piccole case canadesi gli sponsorizzano un film scritto al volo da un signor nessuno come Stuart Allison, che però è molto meno banale dei tanti prodotti similari: Christina’s House.

Che onore: addirittura il titolo in italiano!

Fumosa la distribuzione del film, che addirittura non sembra essere uscito in patria: sembra incredibile, ma arriva in Italia addirittura in sala! Almeno dal 20 maggio 2000 comincia a girare per piccoli cinema con il titolo La casa di Cristina, scomparendo dal giugno successivo.
Visto che il prodotto è succulento, ben due case lo portano in Italia. La FOX Video lo presenta in VHS dal 27 ottobre 2000 e in DVD dal 18 dicembre successivo, poi subentra la Eagle Pictures che dal 30 luglio 2002 lo ripresenta in VHS e DVD.
L’aggiunta “Dagli autori di Poltergeist” è la solita truffa italiana…

Strano rapporto, quello di Christina con la sua casa

Christina (l’esordiente Allison Lange) è la classica adolescente americana, divisa fra la responsabilità di prendersi cura del fratellino scemotto Bobby (Lorne Stewart) e le insistenti profferte sessuali del ragazzo belloccio Eddy Duncan (Brendan Fehr). Mentre il ragazzo di fatica Howie (Brad Rowe) la guarda con gli occhi languidi, il crucciato e rigido padre James sembra avere un po’ troppe attenzione nei suoi confronti. Se poi è interpretato dall’ubiquo John Savage, diventa tutto più inquietante.
Così si presentano i personaggi della storia, tutta ambientata nella casa dove tempo prima è impazzita la mamma di Christina, Joanne (Chilton Crane): cosa mai l’avrà fatta impazzire? Forse l’ennesimo film interpretato da Savage?

John Savage che forse non ricorda quale dei dieci ruoli giornalieri sta facendo

Con un equilibrio sorprendente per un prodotto così piccolo, la storia si dipana su più fronti. Succedono cose strane che spingono la povera Christina a chiedersi se per caso non soffra anche lei della malattia mentale della madre, ma poi c’è anche papà James che si comporta in modo strano e ambiguo. E c’è un fidanzatino un po’ troppo violento e sanguigno, e infine lo sceriffo Sklar (Jerry Wasserman) che tutto sembra tranne che un uomo di legge.

Chi sarà il colpevole in quella casa?

Dove andrà la trama? Volta per volta ogni personaggio sembra “colpevole” della scomparsa di una donna ancora inspiegata, e ogni volta tutto ciò che succede potrebbe essere spiegato con questo o quell’altro carattere. Sembra una trama standard, e lo è, ma nel cinema è davvero difficile azzeccarla: di solito sbraga tutto dopo venti minuti…

Ok, questo fa malino…

Non sarà un capolavoro, ma La casa di Cristina è un horror dignitoso e oserei dire sorprendente, nel senso che parte quasi in sordina, quasi volutamente di serie Z, per poi scalare rapidamente l’alfabeto fino ad una B piena. La casa diventa sempre più opprimente, sempre più inquietante, fino all’assedio finale dove tutti i fili verranno tirati. (C’è pure un colpetto di scena finale che onestamente non mi sembra riuscito: se il film fosse finito due minuti prima forse sarebbe stato meglio.)
Gli attori sono ruspanti ma fanno bene il loro lavoro e addirittura non si arriva al finale con il solito senso di nausea tipico dei filmacci horror fatti male. Insomma, applausi per Cristina e per Gavin Wilding, che vola alto e batte dieci a zero la stragrande maggioranza dei film sulle ghost house!

L.

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15 risposte a Christina’s House (1999) La casa di Cristina

  1. Cassidy ha detto:

    Sono molto d’accordo, ricordo che alla sua uscita ne parlarono in tanti, un onesto film con poche sbavature, mi piace la tua descrizione, rispetto ai film che presenti di solito, si scala l’alfabeto fino alla lettera B 😉 Cheers

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  2. Conte Gracula ha detto:

    Mai visto in vita mia, l’hanno mai passato in TV?

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    • Lucius Etruscus ha detto:

      Non ho trovato traccia di alcun passaggio televisivo: dopo il giugno 2000 questo film scompare e rimane solamente in due versioni per l’home video, Fox e Eagle Pictures.
      Se ti capita te lo consiglio: inizia come Z ma pian piano diventa un onesto B 😉

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  3. Willy l'Orbo ha detto:

    Lo vidi al tempo ma francamente non ricordo n-u-l-l-a!
    Tuttavia, fidandomi di te, quasi quasi lo ripesco 😉

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  4. Zio Portillo ha detto:

    Dalla locandina mi pare familiare, ma leggendo la trama… Il buio! O non l’ho visto (molto probabile) o l’ho visto secoli fa ma l’ho cancellato dalla memoria (possibile).

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  5. theobsidianmirror ha detto:

    John Savage? Davvero? Mica me lo ricordavo. Dieci film l’anno? Ero rimasto a un paio di decenti in tutta la sua carriera….

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