Street Fighter (1994) Sfida finale

Lascio la parola ad un mio lettore – che ha scelto di firmarsi Willy l’Orbo – che ci parlerà di un film vintage… anzi, Zintage!
L.

Amarcord: nei primi anni ’90 un giovane Willy l’Orbo, già dotato di benda nera e testosteronico atteggiamento, si reca in sala giochi per dilettarsi con Street Fighter 2. E, corpo di mille balene, sotto lo sguardo rapito del giovane filibustiere, si dipana un mondo migliore, dove le questioni della Guerra Fredda si risolvono mediante videogame, dove Justin Bieber e simili non hanno cittadinanza, dove semplici schermaglie tra amici si traducono in amabili scazzottate e docili fratture multiple. Un mondo che, purtroppo, non c’è più. E a sancirne la fine non è solo l’inevitabile scorrere del tempo ma anche un evitabile pastrocchio informe come il film Street Fighter – Sfida finale: vediamo come hanno demolito, pezzo dopo pezzo, il mito. Anche se fa male, molto male.

Bison (Raul Julia) e Sagat (Wes Studi)

Fa male anche l’incipit della pellicola e non tanto per l’opinabile trama (Bison è un dittatore che commercia in droga, ha occupato una cittadina e ha in mano degli ostaggi mentre l’esercito delle Nazioni Alleate cerca di contrastarlo) quanto per la resa dei primi due personaggi: Chun-Li è una giornalista (???) e parla, a proposito del boss cattivo cattivo, di “riscatto mozzafiato”. Ora, ditemi voi, se avevate mai sentito associare alla parola “riscatto” quell’aggettivo: quale droga importunava la lucidità dei doppiatori? Misteri arcani. Oltretutto, se anche il più ottimista degli spettatori avesse pensato a una perdonabile “scivolata”… ecco Guile alias Van Damme alias colonnello dei buoni. Questi esordisce mettendosi davanti alle telecamere, chiamando Bison «paranoico figlio di puttana» e facendogli il gesto dell’ombrello. Beh, la cara vecchia professionalità dell’esercito. Coronata da uno “stronzone” di fantozziana memoria esclamato dallo stesso attore belga e che non so se attribuire agli intossicati doppiatori o a qualcuno che sta più in alto… nella scala gerarchica del film. Passiamo oltre.

Il colonnello Guile (Jean-Claude Van Damme)

Compaiono Ryu e Ken, non due tizi qualunque, nelle vesti di ladruncoli, truffatori e pure gaglioffi visto che tentano di vendere armi che sparano palline da tennis; ma sarà mai possibile? Credibilità ridotta ai minimi termini, mafioso Sagat (Wes Studi) irritato e sfida punitiva con Vega che, per non essere da meno in quanto a ridicolaggine, ci resta malissimo quando vede che le sue tifose sono attratte dal fisico di Ryu. Tra l’altro non trascendentale. Comunque ti aspetteresti finalmente un po’ di sano lottato e invece irrompe Van Damme sfondando il muro con carrarmato munito di missili enormi e dichiarando «Siete tutti in arresto». Ingresso davvero dozzinale e antipatia per Guile in ascesa impetuosa. D’altronde ogni comparsa di quest’ultimo è una sboronata urticante. Urticante.

In un lungometraggio così è tremendamente grossolana anche la radio  dato che si odono freddure come la seguente «Cosa fare se Bison vi tira una bomba a mano in faccia? La prendete tra i denti e gliela risputate». Che risate, era da tanto che non mi solleticavo così. Eh, sì.

Mentre il film prosegue con messinscene di cui non è giusto rendere conto al fine di salvaguardare la serenità di chi, coraggiosamente, mi legge, mi duole dire che lo stesso Bison (il compianto Raul Julia) aggeggia con un modellino della futura Bisonopoli (sigh) lamentandosi per la scarsità di fast food. Sul serio, in tale abominio, non esiste un personaggio che non sia modellato con l’accetta o che non abbia tratti clowneschi? La ricerca prosegue, seppur con pochissime speranze.

Poco dopo l’antagonista parla anche di “pax bisonica”. Ecco, ora le speranze sono ridotte a zero o quasi. Intanto abbiamo constatato che Balrog e Honda sono due cameraman, che Dee Jay è un genio dei computer, che Dhalsim è un dottore pacifista, che Cammy (Kylie Minogue) è l’inutile spalla di Guile: una serie di punture nelle natiche avrebbe fatto meno male, vero? In ogni caso il livello speranza è già precipitato sotto lo zero. Anche perché in un’opera ispirata da un videogioco ove è protagonista un torneo di lotta…non c’è traccia né di tornei né di schiaffoni. Intanto viene coniato il termine “bisondollaro” ed è prospettato, dal medesimo megalomane, il piano di rapire la regina d’Inghilterra. Sob.

Poi, da circa metà film, emerge con prepotenza la figura di Zangief, generale dei cattivi, il cui personaggio subisce uno strano destino: dovrebbe essere la spalla comica del film ma, essendo una pellicola in cui tutto suona goffamente comico, ti aspetti che la sua verve venga meno. Invece no. Esempio? Quando i suoi subiscono un attacco annunciato in diretta TV ha subito la soluzione a portata di mano: «Svelti, cambiate canale»!
Ancora, per fare l’ok mette il dito di traverso. In più, qualsiasi cosa faccia la gente si guarda costernata. E ne ha ben donde. Diciamo  tuttavia che nel suo caso si può parlare di ridicolo volontario che, nel lungometraggio in oggetto, è tanta roba.

Intanto i superiori di Guile gli ordinano di non attaccare la base di Bison che cercavano da secoli: l’unico motivo dell’assurdo diktat è quello di permettere a Van Damme di fare un discorso strappalacrime, alla Braveheart, alle sue truppe in modo tale che esse lo seguano comunque; superfluo precisare che il discorso in oggetto è più fiacco di una canzone di Facchinetti e ci sta come il caffè sui maccheroni.

Che triste fine, per il povero Raul Julia…

Come il cacio ci starebbero invece un po’ di sani combattimenti ma assistiamo agli invocati scontri solo negli ultimi venti minuti, in misura minore rispetto a esplosioni e sparatorie e con modalità-pagliaccio stile gli effetti sonori di Godzilla ad accompagnare il match Zangief vs Honda: gente, qui di Street Fighter ci sono solo i nomi dei personaggi, nient’altro. Tra questi compare pure un Blanka gettato nel calderone come se stessimo guardando Mortal Kombat 2  (pellicola che, ricordo, detiene il record di lottatori inseriti a casaccio). Che tristezza: a vedere una robaccia del genere ci si sente come uno Zangief qualsiasi che cambia schieramento perché gli dicono che il suo capo è il cattivo. Ehm. Ed io ancora cerco di salvaguardare il ricordo che mi vede, spensierato, in sala giochi. Ma poi compare l’oscurità di quella sala cinematografica: e la dissolvenza dei miei sogni è brutale.

P.S.
Ringrazio Willy l’Orbo per aver recensito il film.
L.

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59 risposte a Street Fighter (1994) Sfida finale

  1. Denis ha detto:

    il protogonista della saga a me e sempre sembrato Ryu che secondo me la Capcom l’ha copiato dal lottatore Ricky Stemboat ( i suoi match con Ric Flair sono tra i pià belli della storia e memorabile quello contro Macho Man a Wrestlemania 3).
    Molto meglio la serie animata e il film animato pià rispettosi dell’opera.
    Una cosa buona c’è Van Damme se trombato la Minogue , Raul Julia finisce la vita e carriera in un filmaccio e Steven De Souza entra nell’olimpo Zinefilo.

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    • Lucius Etruscus ha detto:

      È davvero un brutto film, con attori sbagliati sebbene sulla carta sembrino giusti, una pessima sceneggiatura e una regia ridicola, sebbene sembri fatta bene. Quando uscì mi faceva così ribrezzo che per anni mi sono rifiutato di vederlo, e poi ho solo confermato il mio disprezzo…

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    • Conte Gracula ha detto:

      Gli aneddoti sulla produzione sono effettivamente più interessanti del film: io li ho beccati qui, di seconda mano

      http://www.i400calci.com/2014/07/il-primo-tentativo-street-fighter-1994/

      E il picco era proprio Van Damme fatto di coca che arriva tardi sul set perché pastrugna con la Minogue, mentre il povero Raul Julia si spegne nell’agonia…

      Poi, mi son sempre chiesto perche Julia abbia accettato di fare il cattivo con le solette gravitazionali: forse sapeva di star chiudendo con la vita e ha accettato il primo ruolo in arrivo?

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      • Lucius Etruscus ha detto:

        Purtroppo nessuno ha intervistato Julia a questo proposito, all’epoca, quindi non lo sapremo mai: mi piace pensare che l’abbia fatto perché pagavano bene così da lasciare più soldi ai propri eredi.
        Di voci su J.C. ne girano a pacchi, fa parte del jet set: se un attore non ha voci di coca e sesso su di lui, non è famoso. Eppure questo non ha a che vedere con la qualità: anche Jimi Hendrix era strafatto eppure la sua musica non fa schifo come questi filmetti di Van Damme… Dare la colpa ad una produzione difficoltosa è una facile scappatoia: il film fa schifo perché tutti i film tratta da videogiochi picchiaduro fanno schifo, semplicemente perché non possono mostrare tutti quei combattimenti e devono inventarsi trame… E non sono capaci di inventarsi trame…

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    • Willy l'Orbo ha detto:

      Grazie a Gracula per le consuete chicche 🙂 . Per il resto, sì, il film fa schifo e non avrei voluto rivederlo ma il potere dello zintage è stato più forte. Abbiate pietà di me 🙂

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  2. Vincenzo ha detto:

    Che ricordi, anche se legati soprattutto al videogame 😢

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  3. Cassidy ha detto:

    Ammetto che appena ho letto il titolo del film di oggi, ho fatto un sorrisone. No non è un film brutto, è un film osceno, perché davvero non si salva niente, non funziona come adattamento dei videogioco, non funziona come film di Van Damme, non funziona come film d’azione, se poi avete in testa i film scritti dallo sceneggiatore (e regista) di questo film, di cui non ripeterò il nome solo per il rispetto che nutro per lui, viene veramente male al cuore.

    Eppure nel suo essere orribile alla fine mi divertiva, sarà che ho visto il film da bambino (e già allora pensavo fosse una porcheria), però a me il discorso assurdo di Van Damme faceva ridere, era un po’ che volevo rivederlo questo film, alla fine il pezzo di Willy mi ha dato un ulteriore spintarella, per altro penso che sia disponibile su Netflix, quasi quasi 😉 Cheers

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    • Lucius Etruscus ha detto:

      Uscì proprio nel momento in cui avevo accannato Van Damme: non riusciva più a piacermi la sua deriva priva di marzialità e poi stavo cambiando vita. L’ho visto anni dopo, odiandolo a morte. Volevo calcioni e invece c’erano paroloni…

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      • Cassidy ha detto:

        Infatti non ha nulla del film di Van Damme, nel ruolo del grande eroe americano proprio non funziona, pensa che obbligai mio padre a portarmi al cinema per vedere il film, non mi ha nemmeno strangolato 😉 Cheers

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      • Lucius Etruscus ha detto:

        ahaha si dovrebbe fare un monumento ai padri che ci hanno accompagnato a vedere le peggio cose. Al mio ho fatto imparare a memoria i film di Bud Spencer e Terence Hill, da ragazzino, e a lui non piacevano! Però mi ha sempre portato al cinema.
        Invece una volta ho portato un amico a vedere “New Rose Hotel” perché gli dicevo che Abel Ferrara era un regista figo: lo shock è stato così devastante che quell’amico non è mai più tornato al cinema con me .-D

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    • Zio Portillo ha detto:

      Madó, Lucius, New Rose Hotel… Cosa hai tirato fuori dal cilindro?!?!

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      • Lucius Etruscus ha detto:

        al mio amico raccontavo del Cattivo tenente, di Occhi di serpente, di Addiction, roba tosta, roba splendida. Che ne sapevo io dell’abisso di abominio abominevole in cui era caduto Ferrara? Io stesso soffrii come un cane in quel cinema, per poi dovermi subire il muto disappunto del mio amico, che mai più si è fidato del mio giudizio 😛

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      • Cassidy ha detto:

        “New Rose Hotel” è stato un colpo basso di Abel Ferrara, autore di roba fighissima, “Il cattivo tenente” è una bomba! Cheers

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      • Lucius Etruscus ha detto:

        Immagina me, che avevo negli occhi “Il cattivo tenente” e “Occhi di serpente”, ma anche “The Addiction”: mi metto seduto al cinema e parte “New Rose Hotel”… credo di aver perso conoscenza in alcuni punti del film, soprattutto quando parlava Asia Argento…

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      • Conte Gracula ha detto:

        Scusa, ma se c’è Asia, un sospetto deve venirti, foss’anche un film di Hitchcock, tornato dalla tomba…

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      • Lucius Etruscus ha detto:

        Ero ancora speranzoso e fiducioso nei confronti del cinema: magari era una parte secondaria. In fondo Madonna splendeva di luce propria, diretta da Ferrara: chi lo sa che pure Asia…? La risposta è ovviamente no…

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      • Conte Gracula ha detto:

        Hai presente il racconto di Lovecraft “L’ombra su Innsmouth”? Quello con i discendenti degli uomini pesce che, partendo da umani, diventano come i loro antenati…
        Asia è così, col passare del tempo, si sta trasformando in suo padre! Ma fin qui chissene, fosse un’attrice capace… il problema è che parla come Fantozzi con la patata in bocca!

        – Aho blwgrfdsbgh
        – Argento, è lei?

        Io non ho la forza, sembra la storia di Disegni su La terza madre…

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      • Lucius Etruscus ha detto:

        ahaha pare che invece agli americani faccia tanto “esotico”: forse in inglese parla bene. In fondo tutto si può dire di lei… tranne che sia italiana 😀

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      • Conte Gracula ha detto:

        XD
        Sui misteri yankee non metto becco 😛

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      • Willy l'Orbo ha detto:

        Gracula, grazie per la citazione di Lovecraft! Anche in chiave ironica 🙂
        Racconto letto e, se non sbaglio, ne hanno tratto anche un film, Dagon

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      • Conte Gracula ha detto:

        Sì, mi pare fosse un film spagnolo, un “liberamente tratto da”. Così così, a parte l’atmosfera in certe scene 🙂

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    • Willy l'Orbo ha detto:

      No Cassidy, non lo fare…mi sentirei in colpa 🙂 🙂 🙂

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  4. Zio Portillo ha detto:

    Filmaccio di cui non si salva nulla di nulla. Anch’io, come il Conte Gracula, all’epoca lessi la recensione sul sito del buon Nanni Cobretti ma spulciando in rete si trova di tutto e di più legato a sta ciofeca. Meglio i retroscena (molti probabilmente inventati o ingigantiti) che il film stesso. Che vidi pure al cinema!
    Eppure non era tanto difficile fare qualcosa di decente. Bastava prendere un vecchio film di Van Damme dove c’è un torneo di arti marziali (Senza Esclusione di Colpi?), aggiornarlo coi personaggi della Capcom, buttarci dentro Julia come cattivone finale et voilá! E infatti giusto per schiaffeggiare i produttori l’anno dopo esce La Prova con Van Damme che da calci rotanti in un torneo e Roger Moore che fa il Raoul Julia (anche se non combatte!). Come se non bastasse esce pure Mortal Kombat con una colonna sonora mezza techno da paura, due attorini del cavolo, un torneo pagliacciata, Lambert messo lí per sbaglio ma Anderson alla regia! Quel Mortal Kombat sembra un capolavoro in confronto a questo Street Fighter.
    Complimenti alla Capcom per l’occhio lungo.

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  5. Andrea87 ha detto:

    il pezzo dei 400calci è un must! me lo rileggo a cadenza fissa e mi fa sempre ridere 😀
    Bellissimo l’aneddoto del regista che ogni mattina chiedeva “Raul ha preso le sue medicine? E van Damme se ne è tenuto lontano?”

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  6. loscalzo1979 ha detto:

    Una Trashata monumentale che levati.
    Ricordo l’esaltazione di andare a vedere SF al cinema e uscirne con un “MEH” gigantesco.

    Salvo solo Julia nei panni di Bison/Vega, che ci poteva anche stare.

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    • Lucius Etruscus ha detto:

      Julia era innegabilmente un ottimo attore, certo qui al suo minimo storico…

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      • Giuseppe ha detto:

        … e, aggiungo, non certo mitigato nemmeno da quella dedica nei titoli di coda, “Vaya con Dios, Raul”! Un commiato sentito e dignitoso se lo sarebbero potuti permettere in un altro film, non certo in questo: a tutt’oggi faccio fatica a credere di essere riuscito -ai tempi- a vederlo intero per ben due volte, compreso l’utilizzo della “vita di riserva” da parte di Mr. Bison) 😦 Oltre al fatto di non far intravedere nemmeno lontanamente marzialità -JCVD non pervenuto- di qualsiasi tipo, non riesce nemmeno ad essere una dichiarata parodia del videogame a cui dovrebbe teoricamente rifarsi, e così perde pure l’occasione di salvare la baracca tentando almeno di far ridere lo spettatore (sempre che non si trovino divertenti quei dialoghi assurdi o le presunte battute “umoristiche”)… Per riparare al torto subito ci vorrebbe un remake diretto da un nome importante e con un attrice di grido (nel senso che quando il pubblico la vede le grida le peggio cose): “New Street Fighter Hotel” di Abel Ferrara, con Asia Argento nella parte di Mr. Bison e Jean-Claude che prende al volo le bombe a mano con i denti per poi risputargliele addosso 😛

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      • Lucius Etruscus ha detto:

        Per motivi misteriosi – probabilmente per far lavorare Andrzej Bartkowiak – nel 2009 hanno pure fatto “Street Fighter. La leggenda”, con qualche volto noto. E via due ore di chiacchiere inutili senza marzialità. (Non ce la faccio a vedere la serie TV, perché sento a pelle che pure lì saranno milioni di chiacchiere fetenti.)
        L’unico modo per sperare di fare in modo vagamente decente uno Street Fighter sarebbe di mettere insieme 90 minuti di combattimenti, gente che si mena già dai titoli di testa, e nei titoli di coda si chiede: “Aspetta, ma perché ci stiamo menando?” Fine del film! Solo allora potremo discutere di Street Fighter 😛

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    • Willy l'Orbo ha detto:

      L’eccitazione seguita da depressione acuta è stata la curva emotiva che ha segnato chiunque con un po’ di senso della dignità! 🙂

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      • Lucius Etruscus ha detto:

        E pensare che al film sarebbe stato perdonato tutto, se Van Damme avesse fatto Van Damme e tutti gli altri comprimari avessero dato almeno un pugno a testa, invece di blaterare inutilmente per tutto il film…

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    • Willy l'Orbo ha detto:

      Il remake prospettato da Giuseppe mi sa che andrebbe a finire dritto dritto nelle pagine dello zintage (anch’esso)…quindi, ottimo! 🙂

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  7. Kukuviza ha detto:

    Non ci posso credere, lo han dato stasera in tv. Sono riuscita a sentire il seguente dialogo:
    “Vi siete giocati il cervello”
    “No, voi vi siete giocati le palle”
    O qualcosa del genere…

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