[Videogiochi] Streets of Rage (1991)

Uno dei visitatori più assidui dei miei blog, Denis, è un grande “videogiocatore” e vuole condividere con i lettori del Zinefilo alcuni titoli: gli cedo subito la parola, ringraziandolo per la disponibilità.

Titolo: Streets of Rage

Genere: picchiaduro a scorrimento

Versione: Megadrive

Anno: 1991

Trama: Due ragazzi e una ragazza decidono di ripulire la città dall’organizzazione criminale con a capo Mr X, tirando mazzate.

W gli anni’90

Potete scegliere all’inizio il personaggio da controllare. Abbiamo Adam Hunter, nero vestito con canotta gialla esperto di boxe; Blaze Fielding, patonza dai capelli castani esperta di judo e fasciata in rosso; e infine Axel Stone, in jeans e maglietta bianca, in pratica clone del Cody di Final Fight. La tipa è la più agile nei salti ma meno potente nei colpi, Adam la via di mezzo e Axel il più lento e forte. Dispongono come mossa speciale l’arrivo di una macchina di polizia con lo sbirro che dal finestrino tira una bazookata.

Il tutto e suddiviso in otto livelli con relativa fauna locale, tra tizi con la cresta, dominatrici con frustino, cinesi saltellanti con il codino, ciccioni con il capellino. Se usate Blaze e provate a tirarli su rimarrete schiacciati dal loro peso! E infine ci sono i boss di fine livello.

In giro ci sono oggetti distruttibili come cabine, copertoni, casse di legno e altro che danno armi come i coltelli o spranghe, mele e arrosti per la vostra barra d’energia, vite e raramente un colpo speciale. Ogni tot di punti si vince una vita.

I livelli sono questi: Strada commerciale, il boss e un punk con il boomerang (chiavica); Strada secondaria, con il boss secondo me più bastardo, un tizio biondo con due artigli; la spiaggia dove c’è un wrestler come boss; il ponte in costruzione, pieno di buchi e se ci finite dentro una vita persa! Il boss è un ciccione pelato baffuto sputa fuoco; la nave, come boss due sorelle uguali a Blaze solo vestite di verde, Mona e Lisa; la fabbrica, con le presse che vi schiacciano! Il boss è quello del secondo stage assieme a quello del quarto; il montacarichi, in cui si sale all’ultimo livello e ogni fermata sale gente da menare; e infine l’ultimo stage del quartier generale, con pareti rosse e mobili da ricco che si affronta a scorrimento: invece che da sinistra a destra, da destra e sinistra. Non potete usare il colpo speciale e riaffrontate tutti i boss dei livelli precedenti! Infine c’è Mr X in abito elegante e col mitra da sconfiggere e dopo sconfitto avete finite la vostra odissea rissaiola.

La grafica è grezza, non brutta ma non rifinita. C’è il trucco dell’epoca di cambiare colorazione ai vari nemici. Gli sfondi hanno tonalità un po’ scure, i comandi sono ottimi, musica ottima a cura di Yuzo Koshiro, non ci sono i nomi sotto la barra d’energia dei nemici.

Una curiosità da Wikipedia per i finali del gioco, uno buono (Good ending) e uno cattivo (Bad ending). Prima di affrontare l’ultimo boss,  Mr X il capo dell’organizzazione,  egli chiede al giocatore se si vuole unire a lui come suo braccio destro. È in realtà una domanda trabocchetto:  se il giocatore (o entrambi i giocatori) rispondono “No” si affronta subito il nemico e in caso di vittoria si arriva al finale buono; se il giocatore (o entrambi i giocatori) rispondono “Yes”,  Mr X li rispedisce con una botola al sesto livello,  con la scusa di una prova di fedeltà. A questo punto non tocca che riaffrontare il percorso e rincontrare Mr X,  che combatterà senza più domande. Anche in questo caso,  se vittoriosi,  si arriva al finale buono. Al finale negativo si arriva solamente se,  in modalità cooperativa,  un giocatore risponde “Yes” e l’altro “No”. A questo punto Mr X chiede al pretendente di combattere contro il proprio compagno:  se vince colui che non voleva diventare un criminale,  il gioco prosegue come spiegato sopra; se vince il pretendente,  questi dovrà affrontare comunque Mr X (come detto prima era una domanda trabocchetto) e in caso di consecutiva vittoria diventerà il nuovo capo del sindacato del crimine. Ai due finali segue una sequenza di immagini personalizzata alternata ai titoli di coda.

Per la trama di serie Z e il vestiario anni ’90 dei gaglioffi è un perfetto gioco Zintage estivo e quindi:

Lucius Etrescus e Willy L’orbo Approved

Denis

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7 risposte a [Videogiochi] Streets of Rage (1991)

  1. Conte Gracula ha detto:

    Perfido, il finale col trucco!
    Comunque, adoravo questi rullacartoni tutti simili tra loro 🙂

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  2. Denis ha detto:

    Ma non sono morti si sono evoluti come hack’n slash tipo Devil May Cry,Bayonetta,comunque il seguito migliora tutto e anche questo lo finito con trucco salvavo ogni volta che tiravo una mazzata al boss finale perchè non avevo più continue ne vite ^_^

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  3. Willy l'Orbo ha detto:

    Approvo senz’altro! 🙂 🙂 🙂 …e ho ricordi…belli!
    Grazie per la citazione e soprattutto grazie per…”viva gli anni ’90”!

    Piace a 1 persona

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