Kung Fu Dunk (2008) Shaolin Basket

Continua l’omaggio a Cassidy, noto grande fan della pallacanestro a cui dedico questo ciclo di post su film che trattino l’argomento.

Sapete chi può gareggiare con Cassidy nella passione per il basket? Un mangaka di nome Takehiko Inoue, che nel 1991 inizia a presentare la storia che gli darà notorietà in tutto il mondo: Slam Dunk.
Le vicende di uno scapestrato liceale giapponese che entra nel mondo della pallacanestro scolastica conquistano anche il mondo degli anime, finché nel 2008 – per motivi oscuri – il taiwanese Chu Yen-ping decide di scrivere e dirigere un film ispirato al fumetto.
Perché mai un cinese dovrebbe voler portare al cinema un fumetto giapponese? Sarebbe come se un americano facesse un film ispirato a un fumetto italiano, che so: Dylan Dog. Mmm, esempio sbagliato…

Vola, sul campo da basket vola…

Nella distribuzione internazionale tutti si sono sbrigati a inventarsi dei farlocchi quanto apocrifi riferimenti a Shaolin Soccer, perché: 1) è uno dei rarissimi film cinesi che la gente conosce; 2) è un film cinese che parla di sport; 3) si parla di sport in maniera esagerata e svolazzante.

Ho l’impressione che questo sia fallo…

A parte questi inesistenti legami con il capolavoro di Stephen Chow – che in Italia, è sempre bene ricordarlo, è stato ricoperto di escrementi dal miglior doppiaggio del mondo – l’unico motivo apparente che giustifichi questo film è il lancio del cantante-attore-atleta-idolo delle ragazzine Jay Chou (Chou Chieh Lun), ragazzotto taiwanese dal capello sempre perfetto che potreste aver visto in Now You See Me 2 (2016).
Infatti dopo una breve carriera nel cinema di Hong Kong subito Jay Chou è stato catturato dal sempre attento cinema USA ed è stato chiamato a ricoprire il ruolo della sua vita: Kato in The Green Hornet (2011). Solo gli americani sanno come smerdare un attore in modo totale…

E tu, Jay Chou, ridi su ‘sto kung fu!

Il risultato di tutto questo è un film assolutamente dimenticabile, oltre che spacciato falsamente come la versione da pallacanestro di Shaolin Soccer. Sarebbe come dire che l’inutile Ghostbusters del 2016 abbia qualcosa a che vedere con il capolavoro omonimo del 1985: sono solo coincidenze di titoli…
Sto ovviamente parlando di Gong fu guan lan (功夫灌籃), uscito ad Hong Kong il 7 febbraio 2008. Distribuito nel mondo anglofono come Kung Fu Dunk – per far capire il collegamento con Slam Dunk – arriva in Italia in home video, su DVD Minerva Pictures, dal 30 giugno 2013, con il titolo Shaolin Basket.

Qualsiasi riferimento a Slam Dunk è puramente casuale

Fang Shijie (Jay Chou) è un trovatello che viene allevato ed addestrato da una locale scuola di kung fu, gestita da grandissimi caratteristi del genere: da Eddy Ko (che potreste aver visto in un milione e mezzo di film) a Gang Wang (il maestro col pugno di ferro), da Man-Tat Ng (spalla preferita da Stephen Chow) al mitico Leung Ka-yan, che è apparso giusto in ogni film marziale mai esistito ad Hong Kong…

Una comparsata di due miti: Leung Ka-yan e Man-Tat Ng

Cresce spavaldo, cazzuto e col capello sempre perfetto, così da far impazzire le ragazzine. Cacciato dalla scuola, segue l’intrallazzone Zhen Li (il sempre bravo Eric Tsang) e finisce in quattro e quattr’otto per essere il divo di una squadra universitaria di basket. Non prima di aver battuto il capitano Ting Wei (Chen Bo-lin).

Una perfetta coppia di intrallazzoni dal cuore d’oro

Quindi ora il bello e capelluto Fang fa amicizia col capitano Ting, bello e capelluto pure lui, mentre è teso il rapporto con il compagno di squadra Xiao Lan (Chen Chu-he), che… indovinate un po’? È bello e capellone pure lui… Ma ‘sti cinesi so’ tutti belli e capelloni? Mi sa che è un film solo per le fan…
La trama smette di esistere molto presto, e se mai fosse stata prevista qualsiasi attinenza con il manga, non ne è rimasta traccia. Non c’è neanche l’ombra di scene “scolastiche” e non si capisce perché mai Fang sia entrato in una squadra universitaria senza far parte di alcuna istituzione universitaria.

Potrebbero esserci dei cavi ad aiutare le schiacciate…

Non esistono compagni di classe né altra donna se non Lily (Charlene Choi) e le sue treccine: la trama prevede solo attori belli e capelloni che si mettono in pose plastiche per far impazzire le ragazzine…

Questa è la tecnica nota come “la strusciata”

Fang non sa schiacciare, perché non solo i bianchi non sanno farlo, ma manco i cinesi! No, scherzo, dopo un duro allenamento di ben 10 fotogrammi Fang sa schiacciare come Magic Johnson, tanto per far capire il livello di credibilità di questo film.
Le scene di basket sono tutte girate con gli attori totalmente imbrigliati dai cavi e svolazzanti come burattini, mentre la palla fatta al computer fa traiettorie completamente sballate. Diciamo che un minimo di impegno in più potevano mettercelo, ma tanto a chi frega del basket? L’importante è far vedere i ciuffi svolazzanti dei ragazzotti protagonisti.

Chinese men can jump…

Shaolin Basket è davvero una inutile nullità, con quel “colpo di scena” finale così imbarazzante che non voglio neanche parlarne: lo accettai a fatica nel finale di Superman (1978), figuriamoci se posso mandarlo giù in questo film!

Ecco, torna indietro nel tempo e cambia film…

La totale posticcità delle scene sportive, su cui però si basa il 99% del film, fa sì che questo titolo vada dimenticato: da salvare ci sono giusto due splendide canzoni, che vi metto qui di seguito. (La prima è cantata da Jay Chou stesso.)

L.

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24 risposte a Kung Fu Dunk (2008) Shaolin Basket

  1. Conte Gracula ha detto:

    L’ho visto, ma ricordo solo una pazza sciattona che combatte con l’agopuntura. È lo stesso film?

    Riguardo Shaolon Soccer, in italiano non sarebbe stato male usare dei veri doppiatori: poi giù a buttare lamentele sulla pirateria, quando certe localizzazioni ufficiali non rispettano né il materiale, né il pubblico!

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    • Lucius Etruscus ha detto:

      I miei sentimenti sulla versione italiana di quel film – che vidi pure al cinema – sono abbastanza forti, quindi non apro quella parentesi. Dico solo che se un trattamento del genere, che molti hanno trovato divertente, l’avessero adottato per gli Avengers, avrebbero dato fuoco al cinema ed impiccato i doppiatori. Invece sono solo dei coglioni cinesi, li si può ricoprire di escrementi senza problemi.
      E’ un peccato perché è un film geniale, l’ultimo di Stephen Chow – che dopo è crollato come un sacco di patate – e sarebbe stato meglio che fosse rimasto inedito da noi, come gli altri capolavori dell’autore…

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      • Conte Gracula ha detto:

        Kung Fusion non era male, ma col doppiaggio vergognoso. Ne ho visto anche uno con un alienetto in CG, un po’ per famiglie ma citava la mano di Buddha

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      • Lucius Etruscus ha detto:

        Sono prodotti davvero al di sotto delle possibilità di Chow, che era abituato a fare commedie divertentissime con due soldi: dopo Shaolin Soccer l’hanno ricoperto di soldi che ha svaccato…
        Per fortuna altre sue delizie sono rimaste inedite da noi 😛

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  2. Denis ha detto:

    Di film baskettari mi ricordo solo questi uno con Dan Aykroid e Daniel Stern tifosi dei Boston Celtics che rubano la stella di un altra squadra (Damon Wayans) che mi sembra gli Utah Jazz(Stockton to Malone),Basta vincere di Friedkin,,uno con Kevin Durand che diventa una schiappa e un’altro che avrò visto solo io a tarda notte con il sommo Julius Erving che guidava una squadra chiamata i Pesci di Pittsburg(le squadre Nba hanno nomi in genere di animali ).
    Jay Chou non mi da ispirazione con quel taglio di capelli e le orecchie…

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  3. Zio Portillo ha detto:

    Questo me lo sono fortunatamente perso e credo di non aver minimamente voglia di recuperarlo! Forse c’entra qualcosa che i “cinesi belli e capelloni” non mi attraggono?

    Per quanto riguarda SHAOLIN SOCCER, credo sia tranquillo tranquillo nel podio dei film doppiati peggiormente!

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    • Lucius Etruscus ha detto:

      E’ davvero difficile pensare ad un film peggio doppiato di quello: per fortuna abbiamo il miglior doppiaggio del mondo…

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      • Conte Gracula ha detto:

        Avessero usato dei doppiatori! Sembra come quelle puntate dei Simpson doppiate da gente famosa, ma non del mestiere

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      • Lucius Etruscus ha detto:

        Siccome il film parla di calcio chiamiamo veri giocatori: un’idea del genere solo Paese con il miglior doppiaggio al mondo poteva venire in mente…

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      • Conte Gracula ha detto:

        Come dire che un film coi bambini di tre anni lo fai doppiare ai bambini di tre anni -_- ‘

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      • Lucius Etruscus ha detto:

        Esatto! E davanti alle lamentele di qualcuno (tipo le mie), si giocano la carta: “ma era per beneficenza”. E come mai non esiste altro film al mondo doppiato con lo sfintere per beneficenza? Perché proprio un film cinese? Doppiassero Seagal per beneficenza, che fa 10 film l’anno e ci sfamano l’Africa! 😀

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      • Conte Gracula ha detto:

        La beneficenza usata come scusa per lavorare male… allora che facciano doppiare le cose a uno studio legato a una multinazionale senza scrupoli che frusta i dipendenti, almeno non mi scaricano escrementi giù per la gola!

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      • Lucius Etruscus ha detto:

        ahaha giusto! ^_^

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      • Zio Portillo ha detto:

        Concordo al 1.000×1.000 con le lamentele. L’idea poteva pure essere giusta, l’intento dei migliori, la beneficenza nobile,… e tutto quello che volete. Peccato che il risultato sia… Pessimo? Orripilante? Inascoltabile? Mettete voi l’aggettivo che volete. Per me SHAOLIN SOCCER è un ottimo e divertente film rovinato dal peggior doppiaggio mai fatto.

        I calciatori facciano le comparsate in film sul calcio, non il doppiaggio! Se il prodotto è buono lo arricchiscono (L’ALLENATORE NEL PALLONE), se il film fa c@gare di suo la “guest star” non può nuocere più di tanto (L’ALLENATORE NEL PALLONE 2)

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      • Lucius Etruscus ha detto:

        Esempi perfetti ^_^
        Tanto più che se l’obiettivo era invogliare gli italiani alla visione di un film diverso dal solito, non ci sono riusciti. Hanno dilaniato un ottimo film per nulla.
        Comunque c’è da dire che le porcate molto bene in vista in “Shaolin Soccer” sono adottate continuamente dal miglior doppiaggio del mondo, che aggiunge peti random per proprio gusto personale. E non è una metafora: una volta confrontando per puro caso un film comico nella versione originale con quella doppiata, c’era flatulenza aggiunta dagli italiani assente nell’originale. Giusto per sottolineare quanto il nostro sia il doppiaggio migliore del mondo…

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      • Conte Gracula ha detto:

        Il doppiaggio italiano è spesso buono. Su localizzazione e adattamento si può discutere… a volte è terribile, come se non ci fosse voglia!

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      • Lucius Etruscus ha detto:

        Con prodotti di basso livello il doppiaggio si sbraga alla grande, tanto chi vuoi che si lamenti? 😛

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  4. Cassidy ha detto:

    Complimenti per esserti ricordato dell’ottimo “Slam Dunk” peccato che il regista di questo film se lo sia dimenticato! Per quanto assurdo “Slam Dun” aveva una trama e il basket mostrato era vero basket, qui non sono i super salti a preoccuparmi, quando proprio le pose da figo e le canzoncelle, “Shaolin Soccer” (doppiaggio osceno a parte) è un capolavoro, questo no, anche se il gioco che giocano qui è migliore 😛 Cheers!

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  5. Willy l'Orbo ha detto:

    Letto il titolo volevo metterlo in scarica…letta la recensione ho repentinamente cambiato idea! 🙂

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  6. Giuseppe ha detto:

    Ehh, questo Shaolin Basket temo di averlo sempre tenuto lontano da me proprio per tutti i motivi da te così ben elencati nel post 😛
    P.S. Shaolin Soccer? Un gioiellino smerdato dal libero “doppiaggio calcistico” per beneficenza…

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  7. Pingback: Fireball (2009) Muay Thai Dunk | Il Zinefilo

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