Delta Force Commando (1988)

Lascio la parola ad un mio lettore – che ha scelto di firmarsi Willy l’Orbo – che ci parlerà di un film vintage… anzi, Zintage!
L.

Cari amanti dell’action di serie Z… vi faccio un regalo: un bel tutorial su come allestire un film trash di quelli brutti brutti brutti. Intanto, ci vuole un biglietto da visita convincente ossia un titolo accattivante che magari mescoli sapientemente e con fare truffaldino “etichette” di pellicole di successo. Che so, tipo… Delta Force Commando. Poi, come garanzia del livello infimo del prodotto, ne affiderei le cure a una rigorosamente scaciata produzione italica. Perfetto, ci siete? Mi state seguendo passo dopo passo?
Come ciliegina, per il ruolo di protagonista o giù di lì, cercherei un attore prestato al cinema da altri ambiti (il football americano ad esempio), attempato ed incapace: Fred Williamson cade a fagiuolo. Un momento, cosa dite? Tutto ciò esiste davvero? Sul serio? Eureka: caro Delta Force Commando… a noi due.

Si comincia con un militare ingrifatissimo che porta una discreta sgnacchera nella base di Puerto Rico per passare una notte bollente. Prima dell’atto sessuale si sommano battute/doppi sensi che desterebbero perplessità anche in un postribolo: «Allaccia le cinture bella», «Io di solito le slaccio», «Hai trovato il buco?», «Sono un esperto di fessure» (mentre cerca di aprire la porta della sua stanza), «Vieni a baciare la bandiera» (allorquando sbottona la patta dei pantaloni). Ma dai. In ogni caso la prostituta fa in realtà parte di un commando di rivoluzionari/terroristi che assaltano la base per trafugare un ordigno nucleare. Quindi niente sesso. Mannaggia.

Due miti dell’epoca: Fred Williamson e Brett Clark

Nel frattempo un ex Delta Force, tale Tony (Brett Clark), sta uscendo dalla sua camera perché la moglie, incinta, gli ha chiesto di procurarle dei frutti di bosco. In piena notte. A Puerto Rico. Il fatto che i rivoluzionari di cui sopra, poco dopo, la uccidano mi pare la giusta sentenza dopo una così strampalata richiesta. Comunque Tony si arrabbia, monta in macchina di un Fred Williamson (nelle vesti del capitano Samuel Beck) giunto lì quasi per caso e i due danno vita ad un inseguimento tra i più mosci di sempre con i terroristi che, mentre mitragliano dal retro di una camionetta, sono talmente impagliati da destare il sospetto che si tratti di cartonati.

Brett Clark al suo meglio!

Constatate le capacità recitative… sarebbe stato meglio. I carton… ehm, i cattivi la fanno franca e il nostro Tony, deciso a vendicare la consorte e venuto a sapere dove si trovano i colpevoli, “sequestra” il vetusto Fred, rinomato pilota di aerei, e vola con lui in Nicaragua. Seguono riprese del suddetto volo che hanno un indubbio vantaggio, ovverosia i due protagonisti non debbono sfoggiare la loro caratura attoriale, ma al contempo contengono esplosioni fatte con gli stessi, miseri, mezzi con cui si facevano le cerbottane, battutacce («Se ci abbassiamo ancora ci serviranno i pattini a rotelle invece delle ali») e noia prolissa. Prolissa: io nel frattempo sono uscito a comprarmi birra e patatine, ho aiutato un’anziana ad attraversare la strada, ho fatto benzina. E quando sono tornato Fred e amico erano sempre a planare sul mare: evidentemente lo spostamento in Nicaragua ce lo volevano mostrare con le tempistiche reali. Molte grazie.

Una coppia d’azione

Poi i due, causa carburante esaurito, si gettano fuori dall’aereo cadendo in location diverse. Williamson ammazza un po’ di nemici, anch’essi con peculiarità assurde (i terroristi sono dotati di machete – ? – e spesso non profferiscono parola perché non c’è stata manco la volontà di doppiarli) ma alfine viene catturato. A questo punto lo torturano con modalità davvero bambinesche: gli fanno addirittura gambetta. Vergogna. E non per il discutibile concetto di supplizio ma perché si “trastullano” con un vecchio Matusalemme che, vista l’età, meriterebbe rispetto. Però, oh, così Fred impari a fare film quando dovresti procurarti, al più, un bastone da passeggio.

Per fortuna (!?) a salvarlo giunge il giovane compagno: seguono sparatorie con scene talmente slegate. Talmente slegate: pare che i protagonisti di pistolettate e mitragliate si trovino in luoghi diversi e in momenti della giornata diversi. Del tipo, i buoni sparano con luce diurna, i cattivi rispondono avvolti nell’ombra notturna. Che spettacolo, nemmeno in Inception (2010) ho visto un uso così sapiente dei paradossi temporali. Ah ah ah.
Di male in peggio: i due, sempre meno credibili, eroi montano su un autobus per sfuggire all’elicottero dei rivoluzionari i quali, nonostante un inseguimento lunghissimo, non riescono mai a prenderli con un benedetto missile. Avete presente la lentezza di un bus? E le sue dimensioni? Vi pare possibile? Semplicemente… non lo è.

Poi Fred e Brett, non si sa come, si impadroniscono dell’elicottero in oggetto e ci becchiamo n’altra sequenza aerea. Uff. Con tanto di sparatorie senza nerbo, cattivi che portano canottiere col colletto così largo da lasciare ben scoperti i capezzoli ed effetti speciali da sagra paesana. Comunque: in due si apprestano a sconfiggere una rivoluzione. E nello scontro finale, a mani nude, col boss nemico, ci sono una foga e un sonoro dei cazzotti che, al confronto, il balletto è la quintessenza della violenza. Che dire? Tutto molto brutto brutto brutto. Insomma, quando la realtà… supera il tutorial. Purtroppo.

P.S.
Ringrazio Willy l’Orbo per aver recensito il film.
L.

– Altri post di Willy l’Orbo:

– Ultimi post di arti marziali:

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Informazioni su Lucius Etruscus

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20 risposte a Delta Force Commando (1988)

  1. Conte Gracula ha detto:

    Le battute col mignottone sono vergognose, ma non perché troppo piccanti XD
    Ma poi, c’era un motivo per uccidere la moglie incinta di Ciccio Pasticcio? A parte i lamponi e le more, intendo…

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    • Willy l'Orbo ha detto:

      Per me i lamponi e le more sono motivazioni assolutamente plausibili 🙂
      Al di là di quelle credo che ci fosse anche la necessità di creare un minimo di trama mettendo in moto il meccanismo “vendetta”…in un modo o nell’altro!

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      • Conte Gracula ha detto:

        Tanto per mettere in moto la trama, puoi fare che papino, in cerca di frutti di bosco dove non ci sono, assista a un crimine e venga sgamato. E giù botte. Hai persino la scusa per ammazzare la moglie: la prendi in ostaggio e inventi una situazione che la faccia morire, così motivi papino con la vendetta.
        Banale come la neve al polo, ma ha una logica minima che non sembri presa a caso dal “libro degli eventi del cinema” 😉

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      • Willy l'Orbo ha detto:

        Tutto lapalissiano, cristallino Gracula…ma non dimentichiamo mai che parliamo di…Delta Force Commando!
        Arduo attendersi anche la neve al polo 🙂

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      • Conte Gracula ha detto:

        Sono ottimista e credo nella magia. Vivo in un mondo in cui tutto può accadere!

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      • Willy l'Orbo ha detto:

        😂😂😂

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  2. Denis ha detto:

    Ammazza che bruttezza alla fine del ilm la vecchina accompagnata da Willy sarà deceduta per soppragiunta noia,poi noto che ci sono anche gli eroi ?della trilogia di Thunder(il secondo lo reputo il migliore),Gregory e Svenson.
    Rimpiango Chuck Norris con la motoretta lanciamissili e le jeep cai fari blu.
    No Approved

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  3. Willy l'Orbo ha detto:

    Lucius, toglimi una curiosità: provi reale ammirazione per il duo protagonista o il tuo “miti dell’epoca” è intriso di ironia??? Spero la seconda 🙂

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    • Lucius Etruscus ha detto:

      L’ironia c’è, ma sono innegabilmente due grandi interpreti di tanti filmacci dell’epoca. Ancora negli anni Novanta l’Italia chiamava Fred a fare roba inguardabile, e lui ci metteva tutto se stesso: gli attori di serie A tirano subito i remi in barca, mentre quelli Z sono sempre lì sul set a dare il meglio/peggio di sé!

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      • Willy l'Orbo ha detto:

        Hai ragione, meritano quell’ammirazione che, forse, solo noi gli possiamo tributare!
        Considerando anche che Fred faceva queste cose vicino alla soglia dei 100 anni!!!

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  4. Cassidy ha detto:

    Appena ho letto il titolo ho pensato ad un bel collage di titoli più famosi, trappola.per gonzi, Willy ha confermato la mia teoria facendo ancora meglio, il kit per costruire il titolo Z da manuale 😉 Cheers

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  5. Zio Portillo ha detto:

    Non mi dice nulla e mi sa che non l’ho mai visto. Comunque leggendo il resoconto del prode Willy è proprio un bel filmaccio serie Z di quelli che la cara vecchia Italia 1 di un tempo ci avrebbe campato estati intere.

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    • Lucius Etruscus ha detto:

      Italia1 ci ha viziati, facendoci conoscere solo il peggio del peggio 😀

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    • Willy l'Orbo ha detto:

      Il fatto che non ti dica nulla sarebbe una nota di merito ovunque ma non qui! Qui è demerito allo stato puro 🙂
      Rimedia al più presto…no, scherzo! Non ti voglio mica male 🙂 🙂 🙂

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      • Giuseppe ha detto:

        Io invece mi trovo di nuovo in una di quelle volte in cui non ho bisogno di rimediare, Willy, perché l’ho visto anch’io! E non mi ha apportato i benefici dei frutti di bosco bensì quelli -lassativi- delle prugne: terroristi muti -perché, come l’intero film, non avevano proprio niente da dire- cartonati come del resto anche i relativi inseguimenti, bus anti-missili lenti, effetti privi di effetto, battute da caserma dismessa (“Vieni a baciare la bandiera”? Beh, io ho pensato che prima dovesse issare l’ASTA), sgambetti torturatori (mi aspettavo anche il salto della cavallina, a questo punto, ma visto il budget sarebbe stata cartonata pure quella), duelli con armi a paradosso spazio-temporale (o forse c’era una profonda simbologia sotto? Tipo che i buoni rappresentano la luce quindi devono sparare di giorno mentre i cattivi, rappresentando l’oscurità, sono sempre costretti a farlo di notte? Mah)… ecco, diciamo che alla fine mi sono trovato al tappeto senza nemmeno aver avuto bisogno dei cazzotti malsonorizzati del mitico Fred 😉

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      • Lucius Etruscus ha detto:

        sapevo che questo film non poteva essere sfuggito ai tuoi radar 😛 E Fred ti stende senza neanche stringere i pugni 😀

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      • Willy l'Orbo ha detto:

        Giuseppe…grazie per la solidarietà “di visione”. Ottima l’analogia buio/male – luce/bene 🙂
        p.s. Fred ha i pugni nelle mani (cit.) 🙂 !

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