Film infilmabili oggi (guest post)

Ellen Burstyn stupefatta

Il mio attento lettore Denis, che cura la rubrica dei videogiochi, regala questo guest post ad un mondo dell’intrattenimento che si fonde spesso con il cinema.

Film infilmabili oggi

Le pene sono temporanee, i film per sempre.

1. L’esorcista (1973), Linda Blair e Ellen Burstyn si sono infortunate alla schiena, la prima in modo permanente per colpa di Friedkin che approvò il set, William O’Malley visibilmente emozionato nell’esorcismo finale sarebbe stato schiaffeggiato dal regista per riprendersi.

2. Tra il 1948 e il 1960 la Disney produsse dei documentari naturalistici, infatti nel 1958 il documentario intitolato White Wilderness – da noi Artico Selvaggio – narra dei roditori noti come Lemmings (lemmini) che saltano giù in un dirupo: in realtà scene costruite al montaggio, da qui nasce la leggenda del suicidio di massa dei Lemmings. Penso che i lettori si ricorderanno del videogioco rompicapo per Amiga uscito nel 1991 con i roditori vestiti di blu e i capelli verdi.

3. Pretty Baby (1978), Brooke Shields nella parte di una prostituta bambina
compare nuda a 12 anni.

4. Il braccio violento della legge (1971) William Friedkin nella bellissima scena d’inseguimento girata assieme alla stunt driver Bill Hickman mettono in pericolo veramente gli ignari guidatori. Nella sequenza si vede una donna che spinge un passeggino: la scena è stata pianificata ed eseguita in sicurezza.

5. Le avventure di Milo e Otis (1986) è un film giapponese girato con veri animali. I protagonisti sono un Carlino e un gattino rosso: si stima che siamo morti 20 gatti nelle varie scene, tanto che la Columbia per la versione inglese tagliò e accorciò le scene più forti di 15 minuti.

6. Salò e le 120 giornate di Sodoma (1975) un film che poteva essere fatto solo nella decade dei ’70: coprofagia, mutilamenti, sevizie, sodomia. Diretto dal controverso regista Pier Paolo Pasolini ucciso nello stesso anno, bannato in Australia, mai trasmesso in chiaro in Italia.

7. Il tamburo di latta (1979) tratto dall’anonimo romanzo di Gunther Grass, scritto vent’anni prima: parla di un bambino di nome Oskar che non vuole più crescere e rimane mentalmente di 3 anni. La scena incriminata è di sesso orale tra Oskar e una ragazza, bannato in Oklahoma nel 1997 e rilasciato nel 2005 (andatevi a mangiare le pannocchie redneck).

8. Le varie uccisione reali di animali nei vari film cannibal italici come Cannibal Holocaust, Cannibal Ferox, Mangiati vivi, fatte per soddisfare il mercato asiatico.

9. Kids (1995), una giornata persa tra adolescenti impegnati tra sesso e droghe, il problema nasce per l’esposizione di tette di attrici under 18 (in USA la maggiore età è a 21 anni). Compaiono come attrici Rosario Dawson e Chloe Sevigny, che nel 2003 farà una scena orale non dissimulata a Vincent Gallo in Brown Bunny (pessima idea per la carriera).

10. Il conquistatore (1956), John Wayne interpreta Gengis Khan! Il film, prodotto da Howard Hughes, fu girato nello stato dello Utah a 137 miglia da un sito di test nucleari: negli anni su 220 membri del cast tecnico-artistico morirono 88 persone, tra cui lo stesso John Wayne per varie forme di cancro. Complimenti alla produzione.

11. Il Padrino (1972) la testa del cavallo decapitato messa nel letto dell’allevatore è vera! È stata presa da un’impianto di cibo per cani nel New Jersey, ed era stato appena macellata.

12. Apocalypse Now, il set del film fu un vero incubo per il regista Coppola. Girato nelle Filippine un tifone distrusse i set, Martin Sheen ebbe un infarto, Marlon Brando era obeso e si fece riprendere sempre in penombra, la scena della decapitazione da parte degli indigeni di un buffalo è vera – mi sembra ricopiata dal film Mondo Cane 2 – infine il producer Gray Frederickson sentendo uno strano odore trovò topi morti e cadaveri perché girava un ladro di tombe che infine fu preso e arrestato.

Denis

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Informazioni su Lucius Etruscus

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25 risposte a Film infilmabili oggi (guest post)

  1. Willy l'Orbo ha detto:

    Sempre fonte di nuova cultura il guest post… 🙂
    Appena letto il titolo ho pensato ai cannibal movies e infatti…!!!

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    • Denis ha detto:

      Pensa che proprio ieri ho visto Green Inferno,oggi con il digitale si evitano “sofferenze” agli attori^_^ì

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      • Willy l'Orbo ha detto:

        Mi tirerete discrete offese ma a me Green inferno, alla fine, non è dispiaciuto troppo…

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      • Lucius Etruscus ha detto:

        E’ un film che è passato come una cometa, che è servito solo a scatenare furibonde polemiche sterili e inutili nei social: in pratica l’unico compito assolto dal cinema contemporaneo. (Tipo le polemiche sulle acchiappafantasmi donne e il whitewashing di Ghost in the Shell: chiacchiere che hanno lo stesso valore di peti.)
        Del film in sé non mi sembra ci sia molto da dire: va a nozze coi fichi secchi. Oggi ogni fotogramma dei cannibal movie italiani è vietato, sia nel linguaggio che nello stile che nel contenuto, quindi che senso ha fare un film censurato che si ispira ad un film non censurato? E’ come se io prendessi un bastone di legno e dicessi “Questa è la spada di Conan”: temo che non basti dirlo…

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      • Willy l'Orbo ha detto:

        Come volevasi dimostrare 🙂
        Il tuo ragionamento è ineccepibile, solo che io l’ho preso come film “secco” e in quel senso, quella sera, mi andò giù come un gradevole (ma non esaltante, per carità) bicchierino di acqua fresca…sull’operazione commerciale discutibile…concordo 🙂

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  2. Cumbrugliume ha detto:

    Tanto per rimanere in Italia, Maladolescenza è un film che oggi porterebbe probabilmente ad arresti per pedofilia…

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  3. Cassidy ha detto:

    Contatemi pure come uno dei componenti di quella generazione traumatizzata dal (finto) documentario sui Lemmings, trasmesso dalla Rai in prima serata prima di “Alice nel paese delle meraviglie” me lo ricordo bene, mi sono ripreso giocando al gioco dell’Amiga per mille mila ore 😉

    John Wayne nei panni di Gengis Khan è ancora oggi una delle scelte peggiori mai viste al cinema, oddio no, Chloe Sevigny ha fatto di peggio 😉 Solo sulla produzione di “Apocalypse Now” si potrebbero scrivere dei libri, cosa che in effetti hanno anche fatto! Ottimo post un paio di queste mi mancavano. Cheers!

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  4. Denis ha detto:

    Chloe Sevigny mi sembra di averla vista come paziente porcona in America Horror Story che sia una citazione del creatore Murphy?

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  5. Zio Portillo ha detto:

    C’era anche un film con Pozzetto (mi pare) sui 30 anni che si innamora di una ragazzina 15enne (la Interlenghi?). Vi risulta o me lo sono sognato?

    Ah, e il buon caro, vecchio PINK FLAMINGOS dove le mettete?

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  6. Conte Gracula ha detto:

    Alcune le conoscevo, altre… brrr!
    Non sono per il politicamente corretto, ma vorrei che crudeltà e negligenze restassero fuori dalla produzione di un film 😛

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    • Denis ha detto:

      Le scene di sesso servono ai festival per “creare scandalo” perchè in genere sono film depressi cioè trombi e sei depresso poi magari pure muori! meglio Tinto Brass.
      Green Inferno e un’onesto film che fa il suo lavoro poi mi piace la sua riflessione politica”quelli che vuoi aiutare,ti mangiano”

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  7. Giuseppe ha detto:

    In effetti quelle su Le avventure di Milo e Otis (DETESTO particolarmente quando ci vanno di mezzo i gatti. E pure i cani, se è per quello), Il tamburo di latta e Kids non le conoscevo proprio. E, a dirla tutta, nemmeno ricordavo bene le responsabilità di Friedkin riguardo la mancata incolumità della Blair e della Burstyn (per non parlare dello schiaffeggiamento di O’Malley) né l’aneddoto “cadaverico” riguardante il producer Gray Frederickson sui disgraziati set di Apocalypse Now… ma, grazie a Denis, ho potuto colmare le mie lacune 😉

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    • Denis ha detto:

      Grazie a te Giuseppe,Friedkin e un tipo tosto ma il regista che deve approvare il set ricordati di Brivido di King,Il tamburo di latta non so perchè lo confodevo con un film di Robert De Niro,per Milo e Otis la sensibilità asiatica e diversa dalla nostra ma adesso sicuramente le cose sono cambiate,Apocalypse Now il set sarà stato un’incubo,

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  8. Andrea87 ha detto:

    oddio Oskar! Mai visto ma l’ha citato Evit di Doppiaggi Italioti nella sua video-rubrica… non è detto che con Petar prima o poi lo guardino per davvero xD

    Bella anche la sua parodia in “American Dad”

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  9. arwenlynch ha detto:

    articolo interessante, si, certi film è meglio che non si rifanno, la copia originale basta e avanza…se ti va di fare un giro dalle mie parti sei il benvenuto ^_^ http://lafabricadeisogni.blogspot.it Ciao :*

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