Semi-Pro (2008) Molto Ferrell per niente

Continua l’omaggio a Cassidy, noto grande fan della pallacanestro a cui dedico questo ciclo di post su film che trattino l’argomento.

Una commedia sul basket? Magari! Appena ne trovo una non mi importa che risulti inedita in Italia (sebbene recentemente giri a pagamento su YouTube), me la vedo coi sottotitoli e non c’è problema.
Be’, in realtà un problema c’è, ed anche bello grande: un problema di nome Will Ferrell.

Un comico sottile che lavora di fino…

Chiamato un esercito di attori da sit-com – ogni persona inquadrata nel film la potete ritrovare in una serie TV comica arrivata anche sui nostri schermi – la New Line Cinema il 29 febbraio 2008 tira fuori Semi-Pro che riesce ad essere un doppio simbolo: il simbolo di come si possa girare splendidamente anche un piccolo film ma anche il simbolo di tutto ciò che si possa sbagliare, così da rendere un piccolo film un film minuscolo.
E tanto per essere sicuri lo fanno girare a Kent Alterman, che non ha mai fatto il regista né prima né dopo, e l’hanno fatto sceneggiare a Scot Armstrong, esperto di seguiti e paccottiglia varia.

Quante cose si possono sbagliare in un film?

Quando distribuivano il buon gusto, Will Ferrell era impegnato in una gara di peti.
L’attore non è certo noto per sapersi contenere, e per molti anni il suo ruolo fisso è stato quello di far ridere con le esagerazioni più esagerate, con le forzature più forzate, con le pacchianate più pacchiane, con il troppo più troppo che esista. Visto che ha sfornato film su film, forse in America qualcuno ha riso delle sue sguaiate buffonate da scuola elementare: sono contento per lui, ma niente mi obbliga a stimarlo più di quanto stimerei un ragazzino che fa battutine moleste.
Ferrell è un ottimo attore e quando smette di fare il coglione sa essere molto bravo: il problema è che non smette mai di fare il coglione.

Un team che sarebbe divertente, se non fosse un pessimo film

Teoricamente Semi-Pro ci porta in quel 1976 in cui l’ABA (American Basketball Association) si è fusa con la NBA (National Basketball Association), il che ha significato che un sottobosco di piccole e insulse squadrette sgangherate sono state sciolte.
Il film ci racconta che solamente quattro squadre della ABA entreranno nel giro grosso dell’NBA, e di sicuro non c’è la Flint Tropics, ridicola squadrucola di inetti fondata e gestita da Jackie Moon (Will Ferrell).
Grazie ai suoi capricci Jackie ottiene che ad entrare nell’NBA siano le quattro squadre che vinceranno il campionato, così da avere una speranza di far rientrare anche la sua: il problema è che i suoi giocatori sono i peggiori in circolazione.

Eccome ho vinto con Wesley Snipes!

Quello che segue è talmente ovvio e scontato che non c’è ragione di raccontarlo: immaginate come prosegue il film, e ci avete azzeccato.
Jackie chiama il campione appannato Monix (Woody Harrelson: ma quanto l’hanno pagato per accettare ‘sta cazzata?) e cerca di esaltare il suo campione Clarence (il bravo cantante André Benjamin), rozzo ma talentuoso.

Io stavo tanto bene in studio di registrazione, guarda tu dove sono finito…

Quello che segue è solo una patetica scusa per mettere in scena le battutine più tristi e scontate e imbarazzanti che possano venire in mente.

ahhaha ridi ridi ahahhah che battutona, ridi ridi…

Come fai a NON strappare una sola risata quando hai almeno venti attori specializzati in sit-com in scena? È incredibile, ma sebbene siano tutti professionisti della risata la sceneggiatura è talmente da menargli in faccia che non si riesce neanche ad increspare le labbra: figuriamoci sorridere!
Ogni singola sillaba pronunciata in questo film è sbagliata, e Ferrell titaneggia nella sua abominevole nullità: cosa c’è di più patetico di un uomo adulto che fa il coglione per strappare un sorriso? Credevo di aver visto cose brutte con Ferrell, ma questo Semi-Pro le batte tutte di misura.

Quando i coglioni fanno oh…

Ora faccio come Stewie Griffin. Chiudo tutto, prendo un aereo, viaggio fino in California, prendo un taxi e raggiungo la casa di Ferrell, suono e, appena mi pare, gli do uno schiaffo. «Non fa ridere!» grido, e me ne torno indietro.
Seth MacFarlane aveva capito tutto dell’attore!

L.

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23 risposte a Semi-Pro (2008) Molto Ferrell per niente

  1. Conte Gracula ha detto:

    Alle volte, la mossa di Stewie vien voglia di farla anche a MacFarlane 😛
    Comunque, direi che hai descritto una vanzinata in salsa USA…

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  2. Denis ha detto:

    L’ho visto su Italia 2 questo filmetto,si vede che in America piacciano quelle cazzate,pensa se Alvaro Vitali fosse stato americano adesso sarebbe un riccone,preferivo Bill Murray più sobrio non esagerava,anche Landis fece rendere al meglio Eddie Murphy limitandolo

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  3. Zio Portillo ha detto:

    Sai che appena hai descritto Will Ferrel mi è venuto in mente Stewie? Meno male che l’hai linkato tu. Che poi se il buon Will viene preso a piccole dosi (il Mugatu di Zoolander è geniale, Starsky&Hutch o Due Single a Nozze) fa spaccare. Se invece gli costruisci un film attorno sbraga alla grandissima.
    Filmaccio che salterò a piè pari senza sentirmi in colpa.

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  4. Cassidy ha detto:

    Ogni giorno passato a leggere di qualcuno che ritiene Will Ferrell fastidioso, è un giorno ben speso! 😉
    Ti ringrazio perché dalla fusione tra ABA ed NBA potevano venire fuori tante storie di caduta e rivalsa, invece è arrivato “Semi-Pro” con Will Ferrell.

    Lo ammetto, visto solo per la presenza di Woody Harrelson che gode della mia stima non serve che dica per quale film 😉 Per quanto mi riguarda è la recensione definitiva di questo film, vista la tua esperienza marziale, non dare uno schiaffo a Ferrell, dagli un calcio anche da parte mia 😉 Cheers!

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  5. Giuseppe ha detto:

    In effetti, mi chiedevo anch’io cosa ci facesse qua dentro a perdere inutilmente tempo uno come André 3000… forse, tramite lui, volevano indicare il numero massimo di spettatori che avrebbe mai raggiunto questo film dal 2008 a oggi 😉

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  6. Pietro Sabatelli ha detto:

    Fortunatamente mai visto, altrimenti avrei gettato la tv dal balcone 😀

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  7. Cumbrugliume ha detto:

    Finalmente ho trovato qualcosa che mi distingue da Cassidy: io amo incondizionatamente Will Ferrell e posso citarti a memoria quasi tutti i suoi film almeno fino al 2010. Questo, però, no. Segno che è proprio scarsino…

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    • Lucius Etruscus ha detto:

      Considera che è stato distribuito malissimo: a parte qualche passaggio TV testimoniato dai commenti qui sopra, non sembra aver avuto altra vita italiana.
      In qualche film mi è piaciuto Ferrell, ma non quando fa il buffone: è un umorismo senza limiti che proprio non mi piace 😛

      "Mi piace"

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