Mission of Justice (1992) Codice marziale 3

La scritta Fac Simile appartiene alla VHS che ho affittato in videoteca sul finire dei ’90

Basta poco per diventare famosi, e vi assicuro che il ciclo Martial Law all’epoca era famoso, anche se solo nell’ambito della serie Z.
Erano gli anni delle truffe di King e Asimov, quando cioè i loro nomi campeggiavano sulle copertine di tutti quei libri dove NON erano presenti: figuriamoci se quindi la distribuzione italiana si facesse problemi a prendere un film e spacciarlo per terzo episodio di una saga.

Titolo pulito, anche se farlocco

La Image Organization sfrutta il suo cast di ottimi stuntman atleti dopo l’evidente successo dei primi due film, e sforna Mission of Justice.
Come protagonista torna a piazzare Jeff Wincott in veste da poliziotto e certo sarebbe bello avere una bionda marziale al suo fianco. Cynthia Rothrock non c’è più, sta sfruttando la sua veste di poliziotta con un’altra casa – girando l’ottimo Cop Girl (1991) – per poi andare a fare film che la renderanno famosissima, come Angel of Fury (1992) e il mitico Lady Dragon (1992).
Ci sarebbe una grintosa actionwoman castana che ha esordito con Cynthia nello stesso identico film (Yes, Madam!, 1985): va bene lo stesso? Una castana di nome Karen Sheperd, non ancora “famosa” per Terminator Woman (1993).

Karen Sheperd in divisa e il film già ha vinto!

Uscito direttamente in home video negli USA nel dicembre 1992, lo stesso anno arriva in Italia in VHS Multivision con il titolo Codice marziale III: missione giustizia. (Purtroppo sulla cassetta non c’è una data più precisa.)
La presenza su eBay si una locandina cinematografica farebbe supporre addirittura un’uscita nelle sale italiane, di cui però non esiste alcuna traccia sicura.
Rai2 lo presenta nella prima serata di sabato 17 aprile 1993 con il titolo Missione di giustizia, ma è facile che non sia andato in onda visto che programmato già il 13 maggio successivo. Italia1 lo recupera e lo manda in onda nella seconda serata dell’8 febbraio 1997 con il titolo Codice marziale 3. Missione giustizia, ma anche qui probabilmente il film è slittato al 15 febbraio successivo. Non ho trovato altre repliche di Italia1, quindi dev’essere questo passaggio che ho registrato per conservarne i combattimenti.
La Legocart lo presenta in DVD dal 2005.

Sempre Wincott, sempre in divisa

Dimenticatevi del manesco detective Sean Thompson di Codice marziale 2 (1992), e salutate il manesco poliziotto Kurt Harris, che condivide col precedente l’essere interpretato da Jeff Wincott.
Harris è uno sbirro dalle maniere sbrigative, puro di cuore e duro di mani. Ovviamente non è fatto per la polizia di Los Angeles, che pensa solo a liberare i criminali appena arrestati, così che tornino a delinquere, e quindi Harris molla tutto.

Venite alla mia missione: qui ci si mena in giardino

Intanto sta prendendo piede la Missione di Giustizia diretta dalla dottoressa Rachel Larkin (interpretata da una platinatissima Brigitte Nielsen in un momento ristagnante della sua carriera, in cui cioè è costretta a recitare nel nostrano Fantaghirò!). La Larkin ha messo su un servizio di vigilanza per ostacolare la criminalità cittadina, ma è tutta un’apparenza: una copertura per una ramificata attività criminale.

«Essere cattiva… mi fa sentire davvero bene…» (cit.)

L’ha capito Jimmy Parker (interpretato dal vero pugile Tony Burton, comparsa di ben sei film della saga Rocky) che infatti ha mollato la missione, scatenando la vedetta della Larkin. Uccidere Jimmy è però un grave errore, visto che il suo migliore amico era proprio Kurt Harris.

Se entri nella Missione, vinci un kimono marrone diarrea…

Harris vuole colpire dall’interno l’organizzazione della Larkin così si fa assumere come vigilante, sì da indagare indisturbato, ma di lui non si fida il montuoso fratello della dottoressa: Titus, interpretatato da un mitico Matthias Hues in forma smagliante.
Alla missione troviamo ovviamente tutti i grandi stuntman marziali del periodo: dall’onnipresente James Lew a Leo Lee, da Will Leong allo stunt coordinator Jeff Pruitt, che fa anche la controfigura di Wincott.

Dopo molte ottime scene di combattimento, la sfida finale sarà una parata marziale da leccarsi i baffi, con Wincott contro il titano Hues e la Sheperd ancora vittima del politically correct, quindi contro un’altra donna, l’inutile biondina amica della Larkin.
Ottime inquadrature, ottimo gusto nell’usare il rallentatore, insomma: un prodottino coi fiocchi che all’epoca fece davvero faville.

Tranquillo, Jeff: non sentirti il più tappo del gruppo

La regia è sicura ed efficace, dato il prodotto, ed è curioso che questo lavoro più che onesto sia gestito da Steve Barnett, di professione produttore, che ogni tanto ha giocato con la regia: il suo lavoro più “famoso” è Scanner Cop 2 (1995), il che è tutto dire!
Essendo un film a cui si richiede solamente che le tante scene di combattimenti siano efficaci, posso dire che Barnett ha svolto egregiamente il suo lavoro.

Quando esce una motosega, scatta sempre l’applauso!

Missione giustizia, che sia un terzo episodio o un film a sé stante, rimane un prodotto figlio dei tempi che pur se di serie Z è comunque di serie A nel circuito dei film marziali anni Novanta.
Fa effetto vedere un prodotto di basso livello girato come se fosse un “film vero”, abituati come siamo – dal Duemila in poi – al divario abissale fra la serie A e la Z. (Purtroppo non sembrano esistere molte lettere fra questo intervallo.)

L.

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13 risposte a Mission of Justice (1992) Codice marziale 3

  1. Zio Portillo ha detto:

    Altro capitolo mai visto ma dal cast mi pare un film di tutto rispetto. Mai passato in tv, giusto?
    La Nielsen era decisamente in caduta libera come attrice… Passare da Yado, Rocky IV, Beverly Hills Cop II, Cobra e finire a fare Fantaghirò significa essere alla frutta. Ai giorni nostri sarebbe finita diretta al Grande Fratello!

    La locandina che hai trovato su EBay può essere una di quelle che usavano le videoteche per pubblicizzare l’uscita del film? C’erano i cartonati ma anche le semplici locandine.

    Piace a 1 persona

    • Lucius Etruscus ha detto:

      Queste locandine di “Codice marziale” provengono tutte dalla mia collezione privata, scansioni fatte sul finire degli anni Novanta da originali affittati in videoteca. (Il gestore se ne sbatteva così tanto dei film marziali che ti lasciava portar via anche le locandine! Grazie a lui ho salvato chicche introvabili 😉
      Su questa misteriosamente campeggiava quella scritta, penso che il gestore abbia fatto casino su quale versione lasciare in negozio e quale esporre per pubblicità…
      In TV a quanto pare è passato solo dal ’97 ma sono abbastanza sicuro che nei primi Novanta sia girato. Diciamo che la qualità è in netta crescita, rispetto ai primi due, anche se parliamo sempre di prodotti di serie Z (che comunque è A, rispetto ad oggi!)
      Diciamo che la Nielsen appena non ha avuto più Stallone a lanciarla è caduta in basso, molto in basso 😛

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      • Giuseppe ha detto:

        Il passaggio “ufficiale” -intendendo quello che in genere viene ricordato dai più come prima assoluta TV- è stato sì nel febbraio ’97, ma di passaggi ufficiosi ce ne sono stati anche prima: uno lo azzarderei addirittura a fine ’95/inizio ’96 circa… Davvero un prodotto niente male, tanto da farmelo collocare pure qualche lettera prima della Z (riguardo agli standard odierni di sicuro) 😉 Il marziale test “d’ammissione” di Wincott al servizio di vigilanza, poi, è da antologia (e non è certo la sola cosa ad esserlo all’interno del film) 🙂

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      • Lucius Etruscus ha detto:

        Sono anch’io abbastanza convinto sia passato presto in TV, da dove l’ho registrato la prima volta. E sì, è a tutti gli effetti un mito: uno dei migliori film marziali americani del periodo, sebbene di fattura “economica” 😉

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    • Willy l'Orbo ha detto:

      Zio mi ha tolto le parole di bocca. La cosa che più emerge leggendo la recensione è davvero un cast di tutto rispetto per la Z, sia nei protagonisti che negli attori di contorno. E avendolo visto anche io ne serbo un ricordo sommariamente piacevole!

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  2. Cassidy ha detto:

    Questo mi ricorda qualcosa, nel senso che ricordo una scena dove il protagonista menava tutti con quel ehm, bellissimo, kimono marrone diarrea. Potrei confondermi con un altro film però perché si trattava giusto di uno spezzone visto su youtube. In ogni caso questo ciclo “Martial Law” mi piace sempre di più 😉 Cheers!

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  3. Conte Gracula ha detto:

    Il ragazzo dal kimono diarrea… ma la fa, la mossa della vacca? 😛

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