Judge Dredd (1995) La legge sono io

Lascio la parola ad un mio lettore – che ha scelto di firmarsi Willy l’Orbo – che ci parlerà di un film vintage… anzi, Zintage!
L.

I want you. Sì, hai capito bene, sto parlando proprio con te: Sylvester Stallone. Dico io, possibile mai che la quintessenza del cinema action anni ’90, e non solo, snobbi la platea zinefila? Possibile che una della mascelle più protuberanti di sempre non affondi le sue membra nell’arena nostrana? Possibile che una siffatta icona riesca a sfangare la corrosiva ironia della Z? No, niente di tutto ciò è realisticamente possibile.
Dunque, oggi, costringeremo l’attore italo-americano all’abiura, rinunciando alla sua apparente purezza: che l’inquisizione zintage abbia inizio. La pietra dello scandalo, datata 1995, reca impresso il marchio Dredd – La legge sono io e tu, amico Stallone, farai bene a cercarti un avvocato difensore davvero bravo.

Anche perché l’inizio della pellicola è disgraziatamente sintomatico: una voce fuori campo ci dice che il mondo è ridotto ad un deserto salvo poche megalopoli dove si ammassa la gente; qui l’ordine è mantenuto da poliziotti-giustizieri-giudici chiamati… i giudici. Wow. Quale originalità. Almeno si fossero appellati “i giudici 2.0”, “i super giudici”, “sticazzi, i giudici”. Invece no, originalità zero: e non è un bel biglietto da visita. Che poi, questa realtà futuristica, fa davvero sorridere; e non di compiacimento: in pratica qua e là girano dei robot che ripetono ridicole frasi standard tipo «Siate gentili e pacifici nei vostri rapporti» mentre scoppiano insensate guerre di quartiere dove la gente spacca tutto, getta roba in terra e urla a squarciagola senza motivo alcuno. Raramente ho visto una tale turba di dementi.

Per metterli in riga giunge Stallone alias Dredd, il quale arriva alla velocità della luce anche perché il suo oceanico mento lo precede di almeno cinque minuti dichiarando «Io sono la legge»: la reazione dei criminali, alle parole del TEMUTISSIMO giudice, consiste in un intensificarsi delle urla da mentecatti e degli spari a casaccio. Forse perché non basta un mento a terrorizzarli.

Da un personaggio a fumetti che non si toglie mai il casco
hanno tratto un film dove il protagonista si toglie subito il casco…

Tra l’altro, quando il resto del corpo del protagonista si ricongiunge alla sua bazza, comprendiamo quanto la stoltezza sia patrimonio comune anche tra le forze dell’ordine: il nostro rivela che le pallottole dei brutti ceffi sono inefficaci vista la distanza di questi ultimi e i “commilitoni” assiepati dietro i cassonetti possono uscire allo scoperto. Non sarà mica che Dredd è così celebre solo perché si tratta dell’unico non scimunito? Mi pare un sospetto lecito.

Fra i due, recita meglio la pistola

Sospetto comunque messo in crisi dall’inverosimile frequenza di frasi fatte con cui questi si esprime: tra un «Questo locale è stato pacificato» (dopo aver ucciso tutti, persino gli insetti invertebrati) ed un «Le emozioni? Dovrebbero proibirle per legge», senza dimenticare uno spassoso «I rinforzi? Sono arrivati» (alludendo a sé stesso)… insomma, c’è una tale assenza di spontaneità in ogni sua dichiarazione, una tale ripetitività che sembra di assistere ad una televendita di Roberto Da Crema. Secondo me non l’hanno scritturato al posto di Stallone solo perché i suoi baffoni avrebbero troppo sofferto nell’armatura da giudice.

Sly, perché non mi vuoi fra i tuoi Expendables?

Quindi: per una questione estetico-immanente e non etico-trascendente. A proposito di giudici, un ex giudice psicopatico, Rico, evade con l’aiuto dei suoi superiori che vorrebbero creare il caos per giustificare la clonazione del cosiddetto giudice perfetto; qui, ciò che sconvolge, non è l’evoluzione della trama ma il fatto che l’antagonista sia interpretato da Armand Assante, un altro che, in quanto a bazza, teme pochi rivali: voci di corridoio attestano che il titolo originale dovesse essere Dredd – Il faccione sono io ma fu poi modificato in fase di post-produzione. Un vero peccato.

Il cinema espressionista tedesco gli fa un baffo, a Stallone!

Intanto incastrano il protagonista attribuendogli un omicidio, omicidio che si distingue peraltro in virtù dell’innaturale reazione della vittima la quale, una volta scopertasi sotto tiro, pensa bene di stendere il braccio a mo’ di saluto romano: ecco perché l’hanno giustiziato, negli USA del futuro applicano la legge Scelba (o, se preferite, Fiano). Plausibile, sì.
Sempre in tema di peculiarità poco plausibili, che dire dei personaggi che cominciano ad affollare il lungometraggio? Basti pensare alla “mitica” famiglia da cui Stallone è catturato quando l’aereo, che lo stava portando in prigione, precipita: questi sono cannibali, adorano il signore Iddio (a me le due cose paiono in contraddizione ma magari mi sbaglio), portano ridicoli cappellacci che manco nella profonda Louisiana  e uno di loro ha sulla fronte una manovella che ne regola il carattere.

Se c’è un ruolo da coglione, Rob Schneider è lì

Sta diventando un film comico, vero? Ah, da questo momento diventa spalla fissa del protagonista il malfattore Fergy interpretato da… Rob Schneider, chiassoso e dozzinale in ogni suo gesto e/o parola. È ormai un film comico, vero? Ah, Rico, nel frattempo, ha risvegliato un gigantesco robot da guerra che si segnala per un poderoso… mento. Incredibile, è una costante. Siamo oltre il film comico, vero? Questo è quello che ci dobbiamo sorbire: dopo una prima parte che si prende tremendamente sul serio, una seconda che sul serio non prende assolutamente nulla tanto da presentarci battute che fanno rimpiangere le frasi fatte, Rob che se la fa addosso (sob) e Dredd che, sospettato di voler fornicare un cadavere, si vede rivolgere un «Non abbiamo tempo per questo».

«Perché la legge sono io, e voi non siete un cazzo» (semi-cit.)

Sembra un’altra pellicola ma sono solo due rotoli dell’uguale ceppo di carta igienica. E tu, Stallone, alla luce di quanto visto non hai più alcuna attenuante: ti dichiaro colpevole di Z reiterata, sei condannato al pubblico ludibrio zinefilo, la pena sarà da espiarsi su blog e siti vari, non sono riconosciute le circostanze attenuanti al mento in quanto, pur disponendo di vita propria, è altresì connesso al resto del corpo. La seduta è tolta.

P.S.
Ringrazio Willy l’Orbo per aver recensito il film.
L.

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46 risposte a Judge Dredd (1995) La legge sono io

  1. Evit ha detto:

    Come sempre, un plauso all’orbo e alle sue esplorazioni di genere. La risata è sempre garantita!
    Ammetto di avere un debole per questo film, pur riconoscendone tutti i suoi limiti.

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  2. marco1946 ha detto:

    film ignobile e inguardabile
    recensione perfetta! clap clap clap!!!!!

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  3. Cassidy ha detto:

    Ecco lo sapevo, ora mi toccherà per forza rivedermi questo film dopo questo ottimo post! 😉 Ricordo di averlo visto al cinema alla sua uscita questo film, attirato da Stallone e dall’atmosfera generale del film, non sapevo nulla del Giudice di Megacity ma grazie a questo film ho scoperto un fumetto grandioso e incredibilmente satirico (uno dei padri del “Robocop” di Verhoeven), quindi anche solo per questa ragione, al film voglio bene.

    Poi è un pasticcio, la faccenda del casco non ha senso, la fotografia del piccolo Dreddino scannerizzata per errore (con una scansione che richiedere ore! Con la tecnologia del futuro? Bah). Eppure da ragazzetto quanto mi piaceva questo film, Max Von Sydow, i cannibali, un robot che “Si è incazzato di brutto!” (cit.), le frasi maschie anche al limite dello (s)cult, come la celebre “Io sono la leggeeeeee” con bocca storta di Stallone, aveva tutto per piacermi questo film, infatti me lo sono rivisto un infinità di volte in vhs 😉 Grazie per il baldo indietro sul viale dei ricordi! Cheers

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    • Lucius Etruscus ha detto:

      All’epoca era davvero un filmone, pompatissimo e lanciato a dovere. Poi va be’, quando l’ho visto l’ho molto ridimensionato, e purtroppo ci ho messo molto tempo per arrivare al Dredd a fumetti, che invece è spettacolare ^_^

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      • Cassidy ha detto:

        Dici bene pompatissimo, se non sbaglio i costume erano stati firmati da uno stilista, forse Versace ma potrei sbagliare. Ho avuto la fortuna di vederlo al momento giusto, il fumetto è un capolavoro, nemmeno il film scopiazzatura di “The Raid” si avvicina all’originale cartaceo, però almeno in quella versione Dredd non si toglie mai il casco 😉 Cheers!

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      • Lucius Etruscus ha detto:

        Tentarono quel rilancio ma non sembra esserci speranza per Dredd al cinema, anche perché viene preso sul serio… e non è affatto un personaggio serio! 😛

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    • Willy l'Orbo ha detto:

      Contento di averti/vi fatto fare questo tuffo nel passato! Per quanto riguarda il Dredd più recente a me non è dispiaciuto ma parlo da “profano” del fumetto!

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  4. Denis ha detto:

    Be una cazzotona divertente Rob Schneider,che percula Dredd con la bocca storta dicendo “la legge sono io”,(tra l’altro compare anche in Demolition Man) la povera Diane Lane ha detto riferito a Stallone “a un culo muscoloso migliore del mio “quindi un film de cul(t)o

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  5. Conte Gracula ha detto:

    Un mio amico adora il fumetto e quando ha visto questo film, ne ha dette di tutti i colori ^-^
    Io l’ho ben schivato, non è esattamente il mio genere, la distopia – il che rende strano che mi piacesse la serie di Robocop, che guardavo soprattutto per le pubblicità deliranti XD

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  6. Vincenzo ha detto:

    Chissà come mai, ma per quelli della mia generazione (anni ’80) sto film aveva quest’aura di mito, che del resto confermano altri commenti qui sopra…

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  7. Cristian ha detto:

    Un guilty pleasure per me, al di là dei difetti commentabili. Dredd di Danny Cannon è stato davvero una piacevole sorpresa, un action/sci-fi con ritmo e sembianze da videogame che vanta un supercast di stelle ben sfruttato, dialoghi tamarri mischiati a tante battutine divertenti, ottime musiche e scenografie (il tutto è ambientato in una metropoli del futuro molto simile a quella di “Blade Runner”) e un fascino visivo tutt’altro che indifferente (mi riferisco agli effetti speciali, ottimi, almeno per l’epoca).
    Peccato che tutto il potenziale sociologico che si porta appresso non sbocci come programmato; probabilmente con un pò meno sparatorie e più approfondimento sulla storia e i personaggi, il film di Cannon avrebbe potuto elevarsi a un qualcosina di più di un semplice (ma buon) filmetto d’azione. Film pieno di disavventure (colonna sonora da rifare, tempi di produzione infiniti, grossolani errori di copyright con conseguente denuncia per uso improprio dell’ABC warrior, etc) uscì infine ricevendo critiche molto negative.

    Il film con la sceneggiatura di Garland è ben altro.

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    • Lucius Etruscus ha detto:

      Purtroppo la sfortuna di un film è segnata anche da questi incidenti (vedi Alien 3!). Comunque già all’epoca mi deluse parecchio, non divertendomi per nulla…

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    • Willy l'Orbo ha detto:

      Ottimo approfondimento/integrazione del mio post! Grazie del contributo 🙂

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      • Cristian ha detto:

        Ovviamente questo film assieme a Demolition Man ricade sotto l’etichetta fantascienza farlocca anni 90.

        Ma è comunqye giusta l’analisi, i cultori del fumetto l’avranno preso come un calcio alle palle, come biasimarli!

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      • Lucius Etruscus ha detto:

        Sembra che i film dai fumetti siano fatti proprio per indispettire i lettori, e poi si chiedono come mai vadano male al botteghino 😀
        E sì che erano i tempi in cui qualche soldo lo si spendeva: oggi è tutta una gif animata con il coinvolgimento emotivo di un salvaschermo! Neanche il trash ci dà più quelle belle emozioni di bassa lega 😛

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  8. Zio Portillo ha detto:

    Film che all’epoca vidi al cinema e m gasai pure di brutto! Sembrava la cosa più figa mai prodotta e poi c’era Stallone che era in filotto positivo dopo un po’ di appannamento (Cliffhanger, Demoliton Man e questo Dredd) prima di ri-cannare nuovamente le scelte dei copioni facendo sempre lo stesso personaggio ma fuori tempo massimo (a parte in “Cop Land” dove è ENORME! Per me meglio là che in Rocky Balboa o Creed).
    Rivisto 2-3 anni fa “Dredd” è, a voler essere buoni, un film pessimo. Invecchiato male e non ho idea di come potevo essere esaltato per questa roba… Mah!

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    • Lucius Etruscus ha detto:

      Eravamo tutti più giovani 😛
      In fondo era il momento giusto per tamarrate di questo tipo, pensa ai Batman coevi: roba da strapparsi gli occhi! 😀 Quando avranno finito di remakare gli anni ’80 e passeranno ai ’90, ne vedremo delle belle 😛

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      • Zio Portillo ha detto:

        Dici? Secondo me dopo questa moda anni ’80 ovunque si ritorna indietro invece che avanti (anni ’70 o addirittura ’50, sopratutto per i film made in USA). Già con la musica si copia, pardon… Si omaggiano o citano i pezzi funky/disco puramente anni 70. Il cinema, per me, sarà il prossimo ad riprendere temi e copioni di quel periodo. Vedremo…

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      • Lucius Etruscus ha detto:

        Decennio dopo decennio è già stato tutto rifatto, ma è anche vero che dopo i ’90 non esiste più alcuna produzione originale, quindi si dovrà per forza tornare indietro e sfornare altra roba già vista dieci volte. Tipo la centesima storia delle origini dell’Uomo Ragno 😀

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    • Willy l'Orbo ha detto:

      Concordo con Lucius, eravamo più giovani e, soprattutto, era il periodo giusto per esaltarsi con questa roba! Il giovedì zintage è già fuori tempo massimo! 🙂

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  9. Giuseppe ha detto:

    Giudice Willy, invoco particolare clemenza per questo film! E poi il protagonista è pure mio omonimo 😉 Al limite, proporrei di cambiarne il titolo in “Judge Dredd – La legge avrei tanto voluto essere io” dato che la sua unica, vera colpa consiste nell’essere un adattamento del Dredd cartaceo a cui nessuno dei coinvolti nella sua realizzazione deve aver mai davvero creduto fino in fondo: l’ennesimo, classico caso paradossale del film da fumetto destinato alla fine ad essere ad uso e consumo di chi forse quel fumetto nemmeno lo conosce, e allora non si inseriscono quei personaggi potenti (come i Dark Judges) che potrebbero certo farne qualcosa di superiore ad un semplice e tutto sommato “onesto” action futuribile, preferendo anonimi fanatici cannibali (che, da veri credenti, prendono molto alla lettera il “prendete e mangiatene tutti: questo è il mio corpo offerto in sacrificio per voi”) a dei cattivi degni di nota. Non sai quanto mi sarebbe piaciuto vedere uno sprezzante Dredd/Stallone faccia a faccia con il “collega” non-morto Judge Death al posto del rinnegato Rico…

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  10. Willy l'Orbo ha detto:

    p.s. la citazione blbica mi ha illuminato la giornata! 🙂

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  11. Willy l'Orbo ha detto:

    p.s. Lucius, qualche commento sopra, ce n’è uno non moderato, un commento trascurabilissimo ma, porino, mi c’è caduto l’occhio 🙂

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