T-Force (1994)

Lascio la parola ad un mio lettore – che ha scelto di firmarsi Willy l’Orbo – che ci parlerà di un film vintage… anzi, Zintage!
Uscito in una rarissima VHS Panarecord in data imprecisata, questo film arriva su Italia1 venerdì 28 giugno 1996 in prima serata: dopo un altro passaggio il 5 giugno 1999 ogni traccia di questo “capolavoro” scompare nel nulla.
L.

Dunque: ci sono attori che legano più o meno indissolubilmente la loro fama ad un personaggio interpretato. Così, Richard Dean Anderson sarà sempre quel geniaccio di MacGyver, Lou Ferrigno, ogniqualvolta si guarderà allo specchio, vedrà l’ammasso di muscoli verdi di Hulk, Jack Scalia sarà fino alla fine dei tempi il coprotagonista della serie Tequila e Bonetti (no, non il cane, l’altro). Tuttavia, nessuno sfugge all’occhio indiscreto dello zinefilo. E allora, poiché ciascuna icona tra quelle menzionate ha il suo scheletro nell’armadio, la sua polverosa pellicola nascosta sotto al tappeto, la sua vergogna recondita… oggi facciamo arrossire Jack Scalia. Che di pretestuosi tentativi di cimentarsi nel mondo dell’action ne ha fatti diversi ma con tragicomici risultati, come testimonia T-Force, lungometraggio firmato Richard Pepin, altra garanzia di qualità dozzinale.
Con queste premesse, sarà un sucCESSO.

Scalia e la pistola più strana che ci sia

L’incipit conferma le aspettative: si vedono uomini armati in maniera cazzuta con delle fiamme dietro, tra questi spiccano i volti “ammazza recitazione” di Evan Lurie e Deron McBee e proprio quando speri che il fuoco li avviluppi al più presto riducendoli in cenere… stacco. Ora ci troviamo in compagnia di terroristi che hanno occupato il palazzo dell’ambasciata britannica: qui l’odio catartico si riversa sul sergente che, dopo aver visto un ostaggio gettato dalla finestra e sfracellatosi al suolo, esprime tutto il dramma della situazione con un gesto della mano in cui risiede la stessa rabbia di quando una zanzara ti “frattura” gli zebedei. Mi correggo, forse meno rabbia.

Purtroppo il fuoco non ci libera dei personaggi…

Comunque, per fortuna arrivano le “forze terminali”. Ahahah, forze terminali? Diciamo che la sigla “T-Force” suona meglio. Decisamente. In ogni caso, si tratta dei tizi super equipaggiati di inizio film, questo vuol dire che le fiamme non li hanno arsi irrimediabilmente. Peccato, maledizione.

Interviene pure l’agente Jack Scalia (che nel film si chiama… Jack) il quale gigioneggia in modo insopportabile come se gli avessero consegnato un premio Oscar cinque minuti prima (facile): intima ad un cattivo di non muoversi, lo uccide e poi gli dice «Muoviti adesso». Che boss, signori miei, che boss.

Ma l’aspetto senz’altro più ridicolo della questione è la mira dei terroristi che pensano bene di sparare alle inattaccabili tute dei super poliziotti senza ponderare l’ipotesi di puntare il loro volto COMPLETAMENTE scoperto. Geni assoluti. E non importa se poi scopriamo che i T-Force sono cyborg e quindi a poco sarebbe valsa la suddetta intuizione. È una questione di principio, se di principio si può parlare con Pepin di mezzo.
Tra l’altro proprio le forze terminali (ahahah), malamente programmate, causano la morte di alcuni ostaggi suscitando polemiche e ostilità da parte dell’integerrimo nonché anti-tecnologico Jack Scalia. In tutto ciò il sergente menefreghista se ne sta tranquillo picchiettando la mano sul tettuccio dell’auto: sto cominciando ad invidiare il suo approccio alla vita.

Jennifer MacDonald: si capisce che è un cyborg dal corpetto metallico

Un approccio certo più coerente di quello del protagonista che critica i robot di questa società leggermente futuristica ma poi si gode lo spettacolo di spogliarelliste cyborg (tra l’altro con indosso tali mutande della nonna da indurre tendenze omosessuali anche in un Berlusconi) o usa strumenti per il sesso virtuale. Ricapitolando: se gli automi hanno le zinne… ok, altrimenti… vade retro. La filosofia del fu Bonetti sembrerebbe vincente visto che decidono di chiudere il programma T-Force ma, ovviamente, Lurie, McBee e compagni non ci stanno, ribellandosi e scaraventando il loro inventore attraverso una finestra. È già la terza che in questo film si rompe per il medesimo motivo, Pepin, hai un conto in sospeso con i vetrai? Tale, amletico, dubbio che ci assilla è compensato da una certezza: l’odio iniziale per il sergente si è ormai tramutato in puro distillato di amore; quando le forze dell’ordine giungono sul luogo del misfatto dà a tutti l’ordine di entrare ma lui resta fuori, bel bello, a braccia conserte, delegando persino le telefonate. Idolo.

Tre cyborg belli belli in modo assurdo

Intanto le forze terminali (ahahah) fanno un po’ di caciara qua e là spesso con modalità ridicole come quando si recano in una zona decriminalizzata (???), incontrano dei brutti ceffi e, per far capire loro l’aria che tira, gli mangiano una pistola. Proprio così, se la pappano. Letteralmente. Ma l’apice del ridicolo lo raggiungono poco dopo, allorché, trovata una rivista porno, l’unico elemento femminile dei cyborg ribelli si fa domande esistenziali tipo «Cosa stanno facendo?», «Possiamo provarci anche noi?», «Dobbiamo spogliarci?». Quel gattopardo di Lurie coglie la palla al balzo e, chiaramente, si assume l’onore e l’onere di deflorarla mentre McBee li osserva dalla finestra palesando un seno molto più voluminoso della femmina zifonellatrice. Confermo che questa pellicola sembra una pubblicità progresso imbastita da qualche associazione gay.

Ma gli androidi sognano Bobby Johnston?

Per il resto, si prosegue senza sussulti: Scalia è costretto a collaborare con un robot ravveduto in un’indagine senza evoluzione alcuna, i cattivi sono tormentati dalla giustezza o meno delle proprie azioni creandosi una barbosa e non richiesta morale. Mi mancano il mio sergente e le finestre rotte. Ed è tutto dire. Però va detto che il finale, per quanto prevedibile, ci regala proprio… l’ennesima finestra in frantumi! Incredibile, davvero, questa cosa dei vetrai si fa preoccupante.
Preoccupante, caro Scalia, è pure il fatto che ti sia prestato a lungometraggi come questo, cercando di nascondere i tuoi peccati capitali. E se non ti va bene che lo zinefilo li abbia riportati alla luce, allora replico in modo volgare ma, d’altronde, cito le parole con cui si conclude proprio il film in oggetto: «Jack, baciami il cu*o».

P.S.
Ringrazio Willy l’Orbo per aver recensito il film.
L.

– Altri post di Willy l’Orbo:

– Ultimi post di fantascienza:

Informazioni su Lucius Etruscus

Saggista, blogger, scrittore e lettore: cos'altro volete sapere di più? Mi trovate nei principali social forum (tranne facebook) e, se non vi basta, scrivetemi a lucius.etruscus@gmail.com
Questa voce è stata pubblicata in Fantascienza e contrassegnata con , , , . Contrassegna il permalink.

29 risposte a T-Force (1994)

  1. Denis ha detto:

    Quel tipo di verstiario con la pettorina d’acciaio poteva andare di moda solo nei ’90 mi ricordo di averla vista indosso pure in un videoclip che passava a rotazione su M2o poi pappato da Sky,ma in Tequila e Bonetti c’era anche Mariska Hargitay che ha fatto più carriera di Scalia che melo ricordo in un filmaccio contro terroristi trasmesso da Rai 2.
    Comunque Willy una volta ho conosciuto un vecchio maestro vetraio….

    Piace a 1 persona

    • Willy l'Orbo ha detto:

      Hai conosciuto un maestro vetraio? Mio Dio spero tu abbia mantenuto rapporti migliori di quelli di Pepin altrimenti non oso pensare alla fine delle finestre di casa tua 😂😂😂

      Piace a 2 people

  2. Cassidy ha detto:

    La descrizione della scena di sesso è degna delle trame dei film porno, anzi, certi porno utilizzano espedienti migliori per far passare all’azione gli attori 😉 Certi attori restano marchiati a fuoco, legati per sempre ad un ruolo, forse Jack Scalia avrebbe dovuto continuare a raccogliere la cacca di Tequila, per altro la versione televisiva di “Turner e il casinaro”. Cheers!

    Piace a 1 persona

  3. Willy l'Orbo ha detto:

    Ahahah! Didascalie al top! Con citazioni del sottoscritto…e non solo! 🙂

    Piace a 1 persona

  4. Conte Gracula ha detto:

    In passato avrei detto che lo scheletro nell’armadio di Scalia fosse il remake italiano di tequila e Bonetti, ma dopo aver letto delle robottane…
    Ma c’è un motivo per cui un cyborg non può sapere cosa sia il sesso? Mica è un robot.

    Piace a 1 persona

  5. Zio Portillo ha detto:

    Altro film mai visto/sentito e ogni volta mi chiedo come cavolo fa Willy a procurarseli…

    Al volo su Scalia e sul suo Bonetti. Il telefilm qua in Italia ebbe un successo clamoroso vuoi per la trama giallo soft che potevano vedere tutti, vuoi per il cane simpatico doppiato da Amendola, vuoi per il mento di Scalia che piaceva alle mamme,… Non so cosa fu, probabilmente un mix di fattori, ma mi ricordo ancora la sigla suonata al piano e la trama per filo e per segno di quasi tutte le puntate! Cos’erano? Una decina episodi? Ecco, visti solo una volta 20-25 anni fa me ne ricordo tranquillamente un buon 90%. Non credo abbia avuto successo altrove visto che hanno fatto una sola stagione… Ma Jack Scalia qua in Italia avrebbe potuto campare di rendita per i successivi 40 anni.

    Piace a 1 persona

    • Lucius Etruscus ha detto:

      Ma non c’era pure la Marcuzzi? O era il remake italiano? Comunque mi fregio non aver mai visto neanche una puntata: l’unico cane che da ragazzino mi faceva ridere era quello della Casa Stregata di Pozzetto, in seguito non ho mai amato molto gli animali parlanti e ho cercato sempre di evitarli. E per animali intendo Jack Scalia 😀

      "Mi piace"

      • Zio Portillo ha detto:

        Cattivella quella su Scalia… Poveretto! A me sta pure simpatico, forse perché inconsciamente lo associo al telefilm?

        Ho controllato al volo: 12 episodi trasmessi nel 1993 (credevo prima) e noi italiani abbiamo girato un seguito ufficiale nel 2000 con Scalia che si trasferisce a Roma a far coppia con la Marcuzzi. Questo fortunatamente me lo sono perso!

        Piace a 1 persona

      • Lucius Etruscus ha detto:

        Avrei giurato che il telefilm fosse più longevo. Sarà effetto delle repliche e della pubblicità a tappeto. Per esempio “Ellery Queen” è considerato un telefilm andato male, con una sola breve stagione non rinnovata: però in Italia è stato trasmesso miliardi di volte tanto da sembrare eterno!

        "Mi piace"

      • Zio Portillo ha detto:

        Davvero Ellery Queen è solo una stagione? Lo becco praticamente sempre in tv da almeno 30 anni… 😅
        Vabbè… Comunque la prima stagione, quella americana, di Tequila e Bonetti non è male. Un innoquo telefilm poliziesco ma più divertente e spassoso di mille altri che arrivano qua da noi. C’è pure il “dramma esistenziale” di Scalia che si è trasferito a L.A. per dimenticare. Cosa vuoi di più?
        Quello del 2000 con la Marcuzzi non ho idea di come sia. Quello non saprei se consigliartelo.

        Piace a 1 persona

      • Lucius Etruscus ha detto:

        Mi spiace, ma non me l’hai venduto. I telefilm anni ’90 non mi conquistano, all’epoca ricordo che seguivo solo Willy il principe di Bel-Air. Proprio per il cambio di vita che mi ha portato a praticamente non vedere telefilm nei ’90 che non ho fatto pace con quello stile.
        Invece qualsiasi film action del periodo ha il mio plauso incondizionato ^_^

        "Mi piace"

    • Willy l'Orbo ha detto:

      Gente sui telefilm alzo le mani! Non mi piacciono un granché, non me ne intendo…e preferisco lo Scalia putrido di t-force…il che è tutto dire! 😱

      Piace a 1 persona

  6. Giuseppe ha detto:

    In effetti, Willy, mi sovvengono vaghi ricordi di questo mix di action e sci-fi (poco dell’uno e male dell’altra o viceversa, tanto è lo stesso) con l’eclettico Jack “no, non il cane, l’altro” Scalia 😀 ma, per una ragione o per l’altra, la mia memoria a riguardo non mi da completo acCESSO e forse è meglio così. Già quei quattro economici Figoborg (data la loro ricercata e stereotipata bellezza a corredo dei futuristici corpetti di carta stagnola) con le fiamme a posteriori, poi… già, perché a posteriori? Sarà stata mica un’arma a retroazione tipo peto infiammabile, visto il livello del film? E visto anche, aggiungo io, il livello disastroso della loro programmazione sia per gli ostaggi che per sé stessi? Mi riferisco in particolar modo alla ricerca di quel CYBORGasmo che non avrebbero mai scoperto senza quella rivista porno: complimenti vivissimi al loro progettista, c’è proprio da esserne CYBORGogliosi. Non mi stupisce che gli abbiano fatto fare quella fine: finché c’è da mangiare pistole va tutto bene, ma dove c’è da usare un diverso tipo di canna non solo non ci dici niente, ma ci vuoi addirittura togliere di mezzo senza nemmeno darci il tempo di scoprirlo… tra l’altro, visto che le modalità di quella fine vengono ripetute spesso durante il film, ho il dubbio che Pepin fosse del tutto consapevole del livello della roba da lui diretta, tanto da sentirsi obbligato a lanciare continuamente una sorta di messaggio agli spettatori: “Signore e signori, io porterò a casa la pagnotta pure stavolta ma, in tutta onestà, non posso negare che soggetto, trama, sceneggiatura, recitazione siano fragili come VETRO” 😀 😀
    P.S. Un suggerimento per il giovedì Zintage, Willy: hai mai avuto la sfortuna di vedere “Plankton – Creature dagli abissi”, infelicissimo esordio registico -annata 1994- del veterano effettista Alvaro Passeri? Se volessi cimentarti, ti devo avvertire… tutto quello che hai visionato fino a oggi potrebbe sembrarti un capolavoro a confronto, dopo 😉

    Piace a 1 persona

  7. Willy l'Orbo ha detto:

    Cioè, i tuoi neologismi, meravigliosi, con la parola cyborg mi fanno venire in mente un progetto: io, te e Lucius un giorno dovremmo scrivere il vocabolario dei neologismi zintage! Ne venderemmo milioni di copie…o zero! 🙂

    Piace a 1 persona

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.