[Soundtrack] Duets – Tutti cantano Cristina (2017)

Un altro guasto alla linea mi rende off line questo fine settimana, tanto per cambiare – grazie, mamma Tim – quindi devo saltare l’appuntamento coi Nunchaku al cinema e parlare di qualcosa di completamente diverso: dal 10 novembre scorso è uscito l’album più atteso dell’anno, Duets – Tutti cantano Cristina.
Ebbene sì, tutta Italia da settimane aspettava l’ultima fatica dell’irrefrenabile Cristina D’Avena

La splendida cinquantenne si lancia in un’operazione da applauso, sulla carta: invece di ripetere il proprio storico repertorio, con cui siamo tutti cresciuti e che abbiamo ascoltato giusto qualche volta (temo si contino a milioni) ha chiamato alcuni noti cantanti italiani di successo per reinterpretare alcuni capisaldi dei cartoni animati.
Come dicevo, l’operazione è spettacolare… ma solo sulla carta.

L’andazzo si capisce subito dalla prima canzone, in cui le aspettative erano altine: J-Ax che rielabora Pollon, dài come si fa a non fomentarsi? Come si fa a non aspettarsi fuochi d’artificio? Invece J-Ax dice due parole, giusto per lasciare traccia del suo passaggio – tipo «J-Ax è stato qui» – e poi Cristina canta la sua cosa come se fosse da sola. Il tutto si ripete con Kiss Me Licia, dove Baby-K fa la stessa cosa di J-Ax.
Nelle altre canzoni i vari ospiti hanno più spazio, visto che Cristina divide a metà le strofe con loro, e in qualche caso cantano insieme. Però non sono reinterpretazioni, sono le solite sigle dei cartoni animati con a volte una voce diversa.

Non so gli ascoltatori gggiovani, ma io questi cartoni li ho visti nascere e li ho visti prima ancora che qualcuno li considerasse “mitici”. Alle medie ascoltavo di nascosto le mie musicassette con mix di questi brani perché se qualsiasi mio coetaneo mi avesse scoperto mi avrebbe picchiato a sangue: fino al 1991 una sola nota di queste sigle garantiva la violenza assicurata, almeno a Roma. Dopo quella data, d’un tratto tutti si sono ricordati d’esser stati bambini e di aver amato quello che per tutti gli anni Ottanta non si poteva citare: i cartoni animati.
Nel 1998 mio cugino – anzi, mio cuggino – mi passò un CD del Progetto Prometeo, che infilai nello stereo e non si sentiva niente. «E ti credo, sono mp3». Emme-pi-cosa? Che roba è? In quell’anno ho scoperto che in un CD potevano entrare 200 canzoni, e da allora ho riascoltato milioni di volte le sigle, come penso la maggioranza dei nostalgici italiani. Quest’album quindi non ha alcun interesse per me, visto che ripete identiche canzoni che da tempo sono stufo di riascoltare.

Come dicevo, avrei amato l’operazione di reinterpretazione, magari in chiave “dura”: morii dal ridere quando Cristina duettò con Omar Fantini vestito da Marilyn Manson (nel programma comico “Ciro”, se non sbaglio, 2003 o qualcosa del genere.)
Invece è come sentire una serata karaoke con gente famosa che canta le canzoni, parola per parola – e ricordo che sono testi dei primi anni Ottanta, non sempre ispirati – rispettando ogni verso, ogni strofa, senza concedersi neanche un piccolo guizzo di carattere: se non fosse per il nome scritto sull’album non avrei neanche fatto caso che non era sempre la voce di Cristina…

Insomma, avevo una grande attesa che purtroppo è rimasta delusa. C’era davvero bisogno di un nuovo album con canzoni cantate ed ascoltate già milioni di volte negli ultimi trent’anni?
Sarebbe stata nettamente migliore l’idea di lasciare più spazio ai vari cantanti e al loro stile: Pollon rap, Nanà rock, Creamy reggae, Licia bachata (capito? Kiss Me Licia… bachata…) insomma, qualcosa di diverso da ciò che sappiamo a memoria da decenni. Peccato…

Per finire, ecco le tracce, prese da Wikipedia:

  1. Pollon, Pollon combinaguai (feat. J-Ax) – 3:35 (testo: Valeri Manera, Albera, Aleotti – musica: Cassano)
  2. Nanà Supergirl (feat. Giusy Ferreri) – 3:24 (testo: Valeri Manera – musica: Cassano)
  3. L’incantevole Creamy (feat. Francesca Michielin) – 2:37 (testo: Valeri Manera – musica: G. B. Martelli)
  4. Occhi di gatto (feat. Loredana Bertè) – 3:40 (testo: Valeri Manera – musica: Carucci)
  5. Kiss Me Licia (feat. Baby K) – 3:07 (testo: Valeri Manera, Nahum – musica: G. B. Martelli)
  6. Magica, magica Emi (feat. Arisa) – 3:24 (testo: Valeri Manera – musica: G. B. Martelli)
  7. Mila e Shiro 2 cuori nella pallavolo (feat. Annalisa) – 2:51 (testo: Valeri Manera – musica: Carucci)
  8. Jem (feat. Emma Marrone) – 3:00 (testo: Valeri Manera – musica: Carucci)
  9. I Puffi sanno (feat. Michele Bravi) – 3:08 (testo: Valeri Manera – musica: Draghi)
  10. Siamo fatti così (feat. Elio) – 2:31 (testo: Valeri Manera – musica: Pani)
  11. È quasi magia Johnny (feat. La Rua) – 2:58 (testo: Valeri Manera – musica: Carucci)
  12. Una spada per Lady Oscar (feat. Noemi) – 3:34 (testo: Valeri Manera – musica: Carucci)
  13. Che campioni Holly e Benji (feat. Benji & Fede) – 3:17 (testo: Valeri Manera – musica: Amato)
  14. Sailor Moon (feat. Chiara) – 3:15 (testo: Valeri Manera – musica: Carucci)
  15. Piccoli problemi di cuore (feat. Ermal Meta) – 4:17 (testo: Valeri Manera – musica: Fasano)
  16. All’arrembaggio! (feat. Alessio Bernabei) – 2:52 (testo: Valeri Manera – musica: Vanni, Longhi)

L.

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26 risposte a [Soundtrack] Duets – Tutti cantano Cristina (2017)

  1. Zio Portillo ha detto:

    Come un buon 99% dei maschi italiani etero, sono innamorato di Cristina d’Avena. Altre cinquantenni in Italia così in forma non ne vedo proprio. Chiusa la parentesi, torno al cd. L’ho ascoltato per “vie traverse” e concordo con Lucius. È la d’Avena che ricanta le sue canzoni più famose. Peccato perché far reinterpretare ad artisti famosi le sue sigle lasciando a lei il ritornello o l’incipit sarebbe stato grandioso. Un po’ come quando cantò con i Gem Boy. Quello fu meraviglioso e dissacarante allo stesso tempo.

    Suggerisco, per chi non li conosce, di ascoltare LA MENTE DI TETSUYA. Un gruppo di ragazzi veneziani che, in costume, cantano le canzoni dei cartoni made in Japan. Quando ai concerti attaccano con il LUPIN THEME viene giù tutto!

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  2. Vincenzo ha detto:

    Sì in effetti avrebbe potuto essere qualcosa di grandioso (non fosse per il fatto che alcuni dei duettanti non li posso sentire)… e quella con Elio com’è?

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  3. Denis ha detto:

    Preferisca le sigle originali jap,di Cristina mi piacevano solo Pollon,Occhi di gatto e forse Creamy .
    Tenete conto che molti cartoni animati erano tagliati e alterati nel doppiaggio quindi stravolgendo il senso stesso del cartone

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  4. Conte Gracula ha detto:

    Peccato, forse è stata pensata male. O forse serve a far vedere che col passare degli anni, Cristina diventa sempre più carina: nella copertina c’è un sapiente uso di Photoshop, ma anche senza farebbe la sua figura.

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  5. Cassidy ha detto:

    Devo ancora ascoltarlo ma meglio così, almeno so cosa aspettarmi. Peccato perché poteva davvero spaccare questo disco, in ogni caso hai ragione, ad un certo punto dell’adolescenza le sigle dei cartoni animati vengono bandite, forse puoi solo dire che era bella quella di “Ken il guerriero” ma devi anche fare attenzione a chi lo dici, altrimenti mazzate 😉 Dalle mie parte è stato un gruppo locale, di cui conoscevo il primo cantante, chiamati gli amici di Roland, a sdoganare le sigle dei cartoni, visto che le rifacevano tutte in chiave Punk e Ska, ma andavo già alle medie 😉 Cheers!

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  6. Giuseppe ha detto:

    Il primo errore: far “cantare” J-Ax (è più forte di me… mi è sempre stato sui coglioni, già dai tempi non rimpianti degli Articolo 31) 😛
    Il secondo errore: ridurre il tutto a una sorta di karaoke (appunto) invece di puntare ad una più creativa e divertente reinterpretazione generale… e qui ci voleva Omar Fantini, sì! 😉

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  7. Cumbrugliume ha detto:

    È una robaccia ai limiti dell’imbarazzante, con alcuni pezzi che trascendono e quasi assumono valore come trash (tipo Siamo fatti così con Elio). Volevo parlarne anche io, ma non trovo la voglia di riascoltare quei penosi arrangiamenti 😦

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