The Stranger (2010) Steve Austin, lo straniero

Per completare il Ciclo Action che CineSony ha dedicato ai film di Steve Austin mancava giusto un titolo, che il canale ha presentato un po’ di sfuggita proprio quel 7 novembre 2017 in cui in prima serata iniziava la rassegna con Hunt to Kill (2010).

Tutto il peggio che l’action di serie Z può offrire

Uscito originariamente il 1° giugno 2010, poco prima de I mercenari, questo film è il secondo che l’ex wrestler interpreta per la canadese Nasser: sto parlando di The Stranger, trasmesso da CineSony con l’aggiunta del ridicolo sottotitolo Lo straniero.
Ricordo che come tutti gli altri film trasmessi da CineSony anche questo è inedito in home video italiano.

Meno male che hanno tradotto il titolo…

Dai miei archivi scopro che ho visto questo film nel maggio 2011, quando su facebook ne parlai con toni entusiasti, ricevendo dalla mia guida spiritual-action Stefano Di Marino (Stephen Gunn) una dritta sul fatto che esiste un sotto-filone dedicato agli “assassini senza memoria”. Ci sono eroi noti come Jason Bourne, nato dai romanzi di Robert Ludlum, e forse meno noti come XIII dai fumetti di Jean Van Hamme.
Grazie a questi consigli in quel periodo ho fatto una super-mangiata di “assassini senza memoria”, scoprendo film, romanzi e fumetti geniali che mi sono pappato con gusto. Quindi rimane la domanda: come ho fatto già allora a non rivalutare pesantemente ‘sta cazzata di film? Giuro che la mia impressione dell’epoca era più che entusiastica: possibile che ancora nel 2011 fossi così tollerante verso i filmacci?

Non fatemi domande: non ricordo nulla

Lo Straniero (Steve Austin) è un uomo che non ricorda. Cosa non ricorda? Non si sa, non lo ricorda. Ma ricorda di non ricordare? Non si sa, non lo ricorda. Ma ricorda che non ricorda o ogni volta non ricorda di non ricordare? Basta, è inutile farsi domande: lo Straniero è un uomo che non ricorda.
Da una serie di flashback è chiaro che non era un prete di campagna, e il fatto che ogni volta che lo mettono alle strette lui diventa più forte di Hulk e ammazza tutti fa immaginare che il suo mestiere non fosse il giardiniere.

Chissà che mestiere faceva, prima di scordarselo

Di lui si interessa l’espertissima psichiatra Grace (Erica Cerra), che ha tipo 19 anni quindi probabilmente esercita con solo un diploma in tasca. L’aiuta l’agente Reese, che è interpretato da quel maledetto cane di Adam Beach, che riesce a fare ogni maledetto ruolo in modo identico, con quella faccia da…
Va be’, si è capito che più di Beach odio solamente Michael Madsen (che è il Male Assoluto, quindi non c’è niente sopra di lui), ma capisco che avendo lui non so quali foto compromettenti riesce ad apparire in 120 film l’anno più 1.500 episodi di ogni telefilm immaginabile. E i suoi mille ruoli l’anno Beach li interpreta tutti con la stessa identica faccia, non cambia neanche taglio di capelli. E per “faccia” intendo ovviamente il suo cu… va be’, avete capito che ignorerò il suo ruolo per il resto del film.

Prova attoriale di due big del cinema

Più va avanti il film, più mi chiedo in quale stato confusionale fossi nel 2011, per dare addirittura “7” come voto a questo film, che non raggiunge neanche il 2.
Lo Straniero non ricorda ma fa cose, vede gente, va dove non si sa, salva gente, dorme per strada, dorme su una nave, va in moto, picchia gente, tutto fatto come se esistesse dietro una sceneggiatura.
La storia credo che dovesse prevedere la ricostruzione del suo passato attraverso flashback, ma in realtà è tutta una scusa per mostrare attori cani che abbaiano qua e là.

Per dare un’idea del casting di qualità

C’è la mafia russa ma c’è pure il britannico Darren Shahlavi (pace all’anima sua) che fa il messicano in un ridicolo cameo, proprio due mesi dopo aver fatto il pugile in Ip Man 2 (2010) e sei mesi prima di fare addirittura l’antagonista di Seagal in Born to Raise Hell (2010). Un’annata davvero strana, per il povero compianto Darren.

Un inutile cameo del compianto Darren Shahlavi

Austin spara spara, Beach fa la sua faccia da cazzo (tie’, l’ho detto!) e altri attori non meglio identificati fanno e dicono cose non meglio identificate.

Ah, ma allora è proprio un film sulla memoria!

Chiedo scusa a me stesso per aver osato dire che questo film assomiglia addirittura ad un film, e chiedo scusa ai miei “amici di facebook” dell’anno 2011 per aver consigliato loro ‘sta buffonata. A mia discolpa posso dire che ancora non conoscevo le ottime storie nate da questo spunto, scritte da maestri del genere, quindi mi sembrò addirittura sufficiente ‘sto filmucolo.

Posso solo rallegrarmi che il Ciclo Action di CineSony sia concluso, sottolineando che il nuovo canale si è presentato al pubblico portando solamente la spazzatura più maleodorante: davvero un ottimo biglietto da visita!
Va be’, ora ho esagerato: povero CineSony, che colpa ne ha? Dal Duemila il mercato dei film pensati per l’home video produce solamente spazzatura: che altro poteva trasmettere? Magari rispolverare uno qualsiasi delle centinaia di titoli anni ’80-’90… ah no, quelli costano: no, meglio Steve Austin, che viene via con 2 euro…

Una donna… un letto… no, non ricordo proprio cosa dovrei fare

Un’ultima nota. Il regista fa quello che può con il poco che ha, ma mi piace menzionare Rob Lieberman perché una vita fa mi fece strizzare di paura con il suo Bagliori nel buio (1993), dove più che la trama era la regia a farmela fare sotto dalla paura.

L.

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16 risposte a The Stranger (2010) Steve Austin, lo straniero

  1. Zio Portillo ha detto:

    Giuro che appena ho letto “Cosa non ricorda? Non si sa, non lo ricorda. Ma ricorda di non ricordare? Non si sa, non lo ricorda. Ma ricorda che non ricorda o ogni volta non ricorda di non ricordare?” mi è apparsa in testa Vulva di Guzzanti con gli “Spingitori di spingitori di cavalieri, su Rieducational Channel!”. Ho riso mezz’ora come un deficiente!

    Passata la ridariola isterica, faccio passare anche sto film che tanto mi pare di capire che non mi perdo nulla di che. Addio Stone Cold! Ora va e insegna agli angeli come ricavare frecce dai legnetti per due ore di pellicola.

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  2. Conte Gracula ha detto:

    Insomma, non ricordi neanche tu: non ricordi perché questo film ti fosse piaciuto 😛

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  3. Cassidy ha detto:

    Post veramente ispirato 😉 Per altro apprezzo molto l’opera di auto rivalutazione, il percorso di un cinefilo è sempre in evoluzione, e quello di un Zinefilo non è certo da meno! Adam Beach è tremendo, campa perché come tu mi insegni, qualunque attore non biondo/occhi azzurri per gli americani diventa automaticamente perfetto per interpretare a turno, l’Indiano, l’Hawaiano o il samoano che serve alla trama. Cheers!

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  4. Kukuviza ha detto:

    Devo ricordarmi di non guardarlo, il problema è che sono arrivata alla fine del post e già non mi ricordo più il titolo del film, quindi c’è sempre il rischio…

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  5. Willy l'Orbo ha detto:

    Questo ciclo mi è servito tanto: ho capito che pur amandolo su Steve devo imparare tanto. Nonostante la palese putridità. Grazie per l’acculturamento 😍

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  6. Giuseppe ha detto:

    Ma perché, c’è un canale che si chiama CineSony? Non me lo ricordavo 😛 … in effetti mi dimentico ancora regolarmente che è sul 55, arrivando spesso e volentieri a film iniziati quando non già belli che finiti! Se poi Steve viene presentato addirittura come uno XIII de’ noantri meglio così, non avendolo visto non devo nemmeno ricordarmi di dimenticarlo 😀

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    • Lucius Etruscus ha detto:

      Era cominciato col botto ma mi sembra che il canale sia già diventato opaco, dando un’occhiata al suo palinsesto. Vorrebbe parlare di cinema ad un Paese che se ne frega profondamente: infatti l’altro nuovo canale Alpha già è passato a dosi massicce di reality cazzoni…

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      • Giuseppe ha detto:

        Il suo attuale palinsesto -a meno di un’impennata improvvisa al momento non prevedibile- mi sta convincendo per l’ennesima volta che se voglio trovare qualcosa di interessante da vedere devo continuare a cercarmelo da me (cazzo, ma è mai possibile che tutta ‘sta moltitudine di cervelli piallati non sappia andare oltre reality di merda e chef sadici?)… 😦

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      • Lucius Etruscus ha detto:

        Temo sia la tempesta perfetta di costi e audience: non ci sono soldi da spendere e la gente ama solo la merda economica. Perché provare cose nuove, costose, quando sai che solo certe cose fanno il botto di ascolti?
        Dal punto di visti dei film, perché pagare tanto per film d’annata di cui non frega nulla al 99% degli spettatori? Butti lì una minchiata Z che costa due spicci e il risultato è lo stesso: bingo.
        Poi si chiedono come mai da anni certe persone si fanno i palinsesti da soli, usando strumenti alternativi ai canali ufficiali: forse perché è l’unico modo per chi abbia due sinapsi di mantenersi a distanza dalla merda che mille canali propugnano a reti unificate…

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