[Asylum] Air Collision (2012) Air Cialtr One

In questa Italia eternamente impegnata in vergognose campagne elettorali senza fine, è rimasta un’unica certezza: che il canale Cielo ogni mercoledì ci regala un filmaccio in super anteprima!

Un modo fighetto di indicare la spazzatura

Per il ciclo “Fatal Destination” e “Bizzarro Movies” (nome farlocco che si è inventata la Dynit Minerva) mercoledì scorso, 21 febbraio 2018, ho avuto l’onore e il piacere di registrare una delle mitologiche minchiate di una casa senza vergogna: Air Collision.
Uscito il 27 marzo 2012 in patria americana, non ho trovato traccia di distribuzione italiana in home video: magari è già apparso in TV, nel caso fatemi sapere.

Più che una collisione è una collusione, con la cialtroneria

La casa la conoscente, The Asylum, l’unica e insostituibile. Siamo nel 2012 del noioso Hold Your Breath ma anche dell’ambizioso Rise of the Zombies, così come del divertente 2-Headed Shark Attack.
L’esordiente Liz Adams ha carta bianca sia nella regia che nella sceneggiatura: e sappiamo tutti cosa succede quando l’Asylum ti dà carta bianca… Quello che poi devi pulire non è cioccolata.
Mentre scrive Shark Week, sempre del 2012, Liz Adams fa in tempo a creare un classico titolo “Disastri Aerei di serie Z“.

Oddio, Liz, ma che sceneggiatura hai scritto? Qui non si respira…

Viene lanciato un nuovo satellite che da solo potrà guidare automaticamente tutti gli aerei del mondo, e appena entra in funzione fa cortocircuito e distrugge tutti gli altri satelliti in orbita intorno alla Terra, che cominciano a cadere giù. In due secondi netti abbiamo una catastrofe senza neanche un sottotitolo a spiegarci qualcosa.
Perché il super-satellite è durato meno della batteria di un cellulare? Perché ha fatto cascare tutti gli altri satelliti? Basta, troppi “perché”: è la Asylum e tanto basta.

Mi sa che gli “8 sotto un tetto” te li sei mangiati!

Intanto Bob Abbot (il simpatico Reginald VelJohnson della serie TV “8 sotto un tetto” ma soprattutto aiutante di McLane in Die Hard) è un controllore del traffico aereo che c’ha l’occhio di lince: quando vede che il cielo crolla comincia a subodorare che qualcosa non vada.
Visto che gestisce la zona con più traffico aereo al mondo, pensa bene di fare una richiesta: non è che tutti gli aerei possono un attimo atterrare così capiamo cosa succede? Ma solo un attimo, eh? Una sonora pernacchia è tutto ciò che ottiene.

McLane, dove sei quando c’è bisogno di te?

Dopo cinque minuti di film ci sono già così tanti personaggi che si perde i filo, la Adams apre così tante sotto-trame che alla fine te lo scordi il satellite. Impossibile riassumere tutto, anche perché della distruzione della Terra non sembra fregare niente a nessuno: l’evento più grave del film è che il Presidente degli Stati Uniti e la sua famiglia sono a rischio, sull’Air Force One. Non esiste pericolo più grande nell’universo.
Ma intanto l’Air Force One è andato in tilt – Perché? Perché sì! – e spara a tutto ciò che vede: anche ad un aereo passeggeri.

Fossi in voi allaccerei le cinture…

L’aereo passeggeri è andato in tilt pure lui – Perché? Perché sì! – ma nulla incrina la totale fiducia del pilota nei suoi mezzi: non appiamo più il radar né il GPS? E a me che me ne frega a me, mi oriento col sole! (Potreste pensare che io stia scherzando, purtroppo non è così.)
Mentre le varie storie cialtrone si intersecano cercando di mostrare il peggio che la Asylum possa fare, arriva il momento di puro genio, il capolavoro assoluto che dimostra quanto la casa sia la regina della Z.
L’aereo passeggeri in questione viene attaccato dall’Air Force One, che manda un missile… il quale però non esplode! Perché? Perché sì! Anzi, perché no! E l’equipaggio subito afferra il missilone… e lo butta fuori dalla voragine aperta dello scafo… come se non esistesse risucchio o sbalzi di pressione! CAPOLAVORO!!!

Questo missile qua devi metterlo laaaaaa!

L’unica altra scena che raggiunge alte vette, di stupidità però, è quella in cui la tecnica che col suo portatilino ha la soluzione per tutto non riesce a raggiungere la base militare perché c’è traffico. E per traffico intendo tre macchine parcheggiate nel deserto, a dimostrare i grandi mezzi della Asylum.
Per fortuna passa di lì un ciclista, presenza abituale dei deserti americani, e la tecnica gli prende la bici: durerà solo 10 secondi, poi si romperà la catena dimostrando la totale inutilità di tutta la sequenza. E questo la rende perfatta per la Asylum!

Un’eroina che non si dà mai per spacciata!

A parte la scena del missile, che m’ha fatto cadere dalla sedia a forza di ridere, è davvero un film noioso come la Asylum ci ha abituato ai vecchi tempi, prima di puntare molto di più sulle buffonate che almeno una risata te la strappano.
Qui purtroppo si puntava ancora sulla trama, che è sempre un grave errore per la serie Z. Per fortuna poi la casa ha fatto di tutto per guarire da questa brutta malattia della sceneggiatura…

L.

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16 risposte a [Asylum] Air Collision (2012) Air Cialtr One

  1. Vincenzo ha detto:

    😀 😀 😀 ora mi faccio lo screenshot dell’immagine del missile con relativa didascalia per conservarla a futura memoria… tra le migliori di sempre 😀 😀 😀

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  2. Cassidy ha detto:

    No vabbè, ma la trovata del missilone inesploso è genio puro! Abrahams e Zucker non avrebbero potuto fare di meglio 😀 Mitico Powell (e grazie per la citazione!) veramente gli avrebbe fatto comodo McClane 😉 Cheers

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  3. Conte Gracula ha detto:

    Avrebbe potuto essere peggio: la supertecnica avrebbe potuto essere un ragazzino autistico del tipo genio – piace tanto ai registi – capace di fare da solo tutti i calcoli di tutti i satelliti del mondo, che risolve la questione e trova così la fiducia necessaria per smettere di essere autistico (vuoi che non ci sia un’errata gestione del fatal flaw, in una di queste disgrazie filmiche?) e poi si mette con la più bella della scuola.

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  4. Pietro Sabatelli ha detto:

    Visto o non visto non ricordo, anche se in ogni caso è tutto già visto con questi film 😀

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  5. Willy l'Orbo ha detto:

    Air cialtr one 😂😂😂😂…quando l’abominevole è musa ispiratrice 😉

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  6. Zio Portillo ha detto:

    La Asylum, pur non piacendomi per nulla, non posso fare a meno di ammirarla. Davanti a certi “capolavori” mi tolgo tanto di cappello e con la mano sul cuore applaudo a scena aperta.

    Comunque la scena dell’aereo col buco ma senza risucchio per me l’hanno copiata da “Pappa e Ciccia” con Banfi e Villaggio:

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  7. nik96 ha detto:

    in realta questo film è gia stato trasmesso in Italia ma non mi ricordo su che canale o Cielo o Italia 2.

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  8. benez256 ha detto:

    “Questo missile qua devi metterlo laaaaaa!”: 92 minuti di applausi!

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    • Lucius Etruscus ha detto:

      ahahah grazie 😛 Citazione altissima…

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      • benez256 ha detto:

        Olimpo della musica italiana…

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      • Giuseppe ha detto:

        “C’è da spostare ‘sto missile, venga con me qualcun altro che da solo non ce la faccio a farcela!!”
        “Ma perché non è esploso?? Neanche il motore??”
        “E’ UN DIESEEEEL!!”
        “Questo missile qua devi metterlo laaaaaa!”
        ah ah ah ah AH (e via a ripetere) 😀
        Sulle prime, in effetti, la rottura della catena della bici aveva anche meno senso di tutto il resto, ma poi ho riflettuto… è pur sempre la Asylum, che diamine, e non li aveva i soldi per farci vedere quell’altro satellite che automaticamente avrebbe potuto guidare tutte le bici del mondo, se solo non si fosse guastato pure lui e di conseguenza anche gli altri bici/satelliti (mandando un unico, potente impulso capace di spezzare ogni catena nel suo raggio d’azione) 😛
        P.S. Con l’azzeccatissimo accostamento al titolo potresti lanciare su Cielo un nuovo ciclo di film aereo-catastrofici a bassissimo costo (e trama nulla)… e se poi ha successo si va avanti con “Ehi, tu, rimani ancora in aereo con noi, non ti perdere quest’unica occasione: Air Cogli One” 😉

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      • Lucius Etruscus ha detto:

        ahahah un’occasione da cogli ere al volo 😛

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