Pressed (2011) Soldi pericolosi

Cosa fate ancora qui? Sul blog “Doppiaggi Italioti” è appena uscito un mio pezzo su Spy di Shane Black, in onda stasera alle 21.00 su CineSony (canale 55 del digitale terrestre), con chicche, traduzioni esclusive e soprattutto rarissimi titoli italiani catturati da una VHS che ho miracolosamente ritrovato in un angolo polveroso di un mercatino dell’usato. (I 50 centesimi meglio spesi dell’anno!)
E se non vi bastano i miei Italian Credits, allora vi segnalo che è appena uscita la recensione di Cassidy del film più maltrattato di Shane Black, autore che dopo essere stato ucciso dal Predator… a trent’anni di distanza ha deciso di scriverlo e dirigerlo lui stesso!

Canale nuovo, roba vecchia

Come si fa a resistere quando vedi che il palinsesto di CineSony presenta uno dei fetenti filmacci con Luke Goss? Lo sai già che ti farà male, ma non puoi resistere…
Quindi il 27 marzo 2018 ho pianto sangue con questo inguardabile Pressed, uscito in patria canadese il 18 febbraio 2011 ed ignoto all’home video italiano: CineSony lo trasmette con il titolo Soldi pericolosi e sbandierandolo come “Prima TV”, ma non so se è vero.

Il film è disponibile su Infinity.

Complimenti: il titolo italiano ha azzeccato la fonte dell’originale!

Il londinese Luke Goss ha appena completato il dignitoso Death Race 2 (2010) e il cialtronesco Blood Out (2011) e sta per infilarsi nella melma di 7 Below (2012) con Val “The Thing” Kilmer, in attesa di Death Race: Inferno (2013): e che fai, non la fai una porcata fresca fresca?
Ce n’è giusto una pronta, ad opera di Justin Donnelly, che è un signor nessuno che però con questo film esordisce come “multifunzione”: regista, sceneggiatore, produttore e attore. Un poker di mansioni in cui Donnelly è palesemente inadatto.

Brian (Luke Goss) viene licenziato e inizia la tristezza della trama. Perché questo è un film triste, triste-triste-triste, triste-triste-triste, triste come la Firenze di Ivan Graziani.
Brian ha una moglie che vive nel lusso e lui non può dirle che ora sono alla canna del gas, quindi ha un paio di giorni per trovare un altro impiego che gli garantisca uno stipendio miliardario: andare a bere in un localino malfamato è il primo passo in questa direzione.

Quando Michael Eklund ti serve da bere, vuol dire che stai messo male

Qui incontra il barista Jimmy, e quando un personaggio è interpretato dal canadese Michael Eklund state sicuri che è un viscido infame: con quella faccia, quale altro ruolo vuoi? Da Hunt to Kill (2010) a Tactical Force (2011) a The Marine 3 (2013), Eklund è sempre il viscido infame.
In Pressed è un vecchio amico di scuola di Brian, e che fai, non lo aiuti un vecchio amico di scuola? Gli prende 500 dollari, scommette su una partita e la sera consegna cinquemila dollari a Brian. Che ci vuole? Basta la parola…
Brian e Johnny, con i volti segnati dalla tristezza di una sceneggiatura triste-triste-triste, triste-triste-triste, triste-triste-triste come me, iniziano a fare soldi: “soldi pericolosi”.

L’immagine simbolo dell’intero film

Non fatevi ingannare da quanto ho scritto, nel film succede molto meno e molto più lentamente: è tutta una triste e lenta storia in cui i personaggi sono fermi, cambia solo l’inquadratura. Intanto quello che sembrava un flashback in cui il triste Brian ricorda quand’era un triste bambino picchiato dal triste padre, quando era fuggito con la triste madre ed aveva iniziato un triste spaccio di droga, alla fine si scopre che non è un flashback: è la storia parallela di un tizio che non si sa chi è ma che alla fine serve solo a Brian per dire “Non fare come me”, o qualcosa del genere.
Un finale triste-triste-triste, triste-triste-triste, triste-triste-triste come me.

Credevo che Goss fosse scarsino nei film d’azione fisica, tipo in Killing Salazar (2016), ma riesce molto peggio nelle inutili moscerie come questo: sembra di essere tornati ai tempi del malinco-noioso Shanghai Baby (2007).
Ma ovviamente la colpa è mia che continuo a vedere film il londinese che fa male: riuscirò a disintossicarmi da lui? Mi sa di no…

L.

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15 risposte a Pressed (2011) Soldi pericolosi

  1. Conte Gracula ha detto:

    Non credo di aver mai visto un film con Goss – ho il cromosoma Z debole, mi sa. Comunque, basandomi sul tuo pezzo, farei vedere questo film a chiunque sostenga che la tragggedia sia la più alta forma d’arte 😛

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  2. Denis ha detto:

    Proprio ieri ho trovato una chicca anni ’90 nel mercatino Verdetto Finale con Denzel Washington e come cattivo il sommo John Lithgow e Ice T e regia di Russel Mulchay e sul retro c’è scritto che ha scene aggiunte quindi una sorta di director cut

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    • Lucius Etruscus ha detto:

      Quanti ricordi, quel film, che rubò il titolo italiano ad uno splendido legal thriller anni ’80 con James Woods e Robert Downey jr. Ricordo quando uscì, su Italia7 beccai la trasmissione “USA Today” che presentò in anteprima una scena in lingua originale, con Denzel che si buttava dal palazzo 😛

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      • Denis ha detto:

        Si mi ricordo il film di Woods erano anni belli beccavi in prima serata titoli come Detective Stone,L’alieno,The Principal e altre robe di serie B ben fatte,altro che i film di Goss e programmi di cucina con cuochi pomposi strano che non ci hanno degli slasher con cuoco assassino

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      • Conte Gracula ha detto:

        USA Today… l’hai esumato fresco, il cadavere!
        Non era male, come trasmissione.

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      • Lucius Etruscus ha detto:

        Contento di non essere il soloa ricordarla ^_^ La veneravo, anche se mi pare solo il lunedì presentava film dall’America. Ci beccai in anteprima scene originali da Lionheart, Double Impact e Nowhere to Run: per un vandammofilo perso come me era il Paradiso 😛

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  3. Willy l'Orbo ha detto:

    Mi sa che il tuo livello di intossicazione con Goss sta raggiungendo i livelli del mio con Hogan o Wilson…quindi, inizia a preoccuparti! 🙂
    AAA Cercasi clinica disintossicante dalla Z più marcata

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  4. Cassidy ha detto:

    Ho letto prima il tuo (bellissimo) pezzo su “Doppiaggi Italioti” poi sono passato qui, e pensavo di essere ancora di là, il capoverso introduttivo è fantastico, volevo tornare dalle parti di Evit subito 😉

    Cinque alto per la citazione ad Ivan Graziani! Per il resto, ma quanti film fa Luke Gross ogni anno? Aveva iniziato la carriera nel mondo dei filmacci abbastanza bene, ma ormai si è già perso nei meandri di una filmografia che urla forte la lettera “Z” direi, una discesa triste-triste-triste. Cheers!

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    • Lucius Etruscus ha detto:

      Credo che ormai sia più lunga la sua carriera da attore rispetto alla sua passata carriera di cantante: non sarebbe il caso di provare altre carriere? 😛
      Ogni volta che vedo un suo filmaccio rivaluto “Death Race 2”, davvero di alto livello rispetto alla roba che interpreta di solito.

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  5. Zio Portillo ha detto:

    Oggi arrivo ultimo ma vista la tristezza (tristezza, tristezza per la precisione!) della pellicola mi sa che se ci vedevamo domani era meglio!
    Luke Goss in “Death Race 2” prometteva bene. Poi si è impegnato e tra qualche anno finirà in Romania a girare film col body count a tre cifre.

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  6. Giuseppe ha detto:

    Ruoli consigliati per Luke Goss: Jared Nomak, Prince Nuada, Carl Lucas
    Ruoli sconsigliati: dopo Death Race 2, praticamente più o meno tutti
    D’accordo, capisco che così gli sto praticamente negando un futuro, ma se il suo futuro si deve ridurre solo a un sapore fiorentino alla Ivan Graziani… 😛

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