Zio Portillo e le Serie TV MIX (guest post)

Torna Zio Portillo con una panoramica mixata di serie TV.
L.

Che cavolo stai dicendo Zio?

Prendo spunto dal blocco che Fabio Alisei de “Lo Zoo di 105” ha preparato per la puntata dell’11 maggio 2018 (ascoltabile qui, il punto giusto è attorno al minuto 84) dove il nostro cita dieci serie televisive (più una) e per ognuna snocciola alcune succose curiosità. Mi  limito a riproporle e ad ampliarle per chi non ha ascoltato la puntata in questione:


1 – A-Team.

La squadra speciale più famosa della TV (il film-remake posso non considerarlo?) non viveva proprio d’amore e d’accordo, anzi. Tre attori su quattro avevano la sindrome da “primadonna”: George Peppard (Hannibal), Mr. T (P.E. Baracus) e Sberla (Dirk Benedict) erano per un motivo o per l’altro attori famosi e amati dal pubblico maschile, femminile e infantile. Ma chi proprio non si sopportava erano Peppard e Mr. T. Il primo infatti vantava un passato da grande attore cinematografico con decine di film famosi alle spalle e non si capacitava di come la gente amasse molto di più Mr. T rispetto a lui e man mano che la serie procedeva stagione dopo stagione il nerboruto Mr. T guadagnasse più di lui. Sacrilegio! Peppard, piccatissimo, smise di rivolgere la parola al collega e si riferiva a lui come “Il tizio con l’oro”. Era arrivato al punto che utilizzava altre persone come messaggeri! Ma non da camerino a camerino, proprio sul set e magari girando una scena fianco a fianco.


2 – Happy Days.

Un giorno (non vi dico quando…) preparerò uno speciale anche su “Happy Days” visto che cose succose ce ne sono anche in questa serie. Questo capoverso consideratelo solo un antipasto. Nella serie Fonzie non aveva paura di niente tranne che degli squali e gli autori troveranno l’ispirazione per creare la famosissima puntata in cui Arthur Fonzarelli facendo sci nautico in giubbotto di pelle salterà uno squalo. Applausi? Manco mezzo! La puntata diverrà famosa come “punto di svolta negativo” per “Happy Days” e per le serie TV a venire creando addirittura una locuzione “Jumping the Shark” assolutamente negativa. Vabbè, ma Henry Winkler in tutto ciò che c’entra? Sembra assurdo ma l’attore che interpretava un clone di James Dean aveva paura delle motociclette! Nelle scene in cui Fonzie si presentava in sella del suo bolide in realtà va a passo di lumaca e solo per pochi metri, oppure, molto spesso, la moto veniva ancorata ad un carrello e trascinata avanti e indietro per il set.


3 – V-Visitors.

La doppia miniserie del 1983 e 1984, in piena era reaganiana, fu creata a tavolino come metaforone di un’invasione russa sul territorio americano. Bellissimi alieni vestiti di rosso (United Colors of URSS) sbarcano in USA con proposte di pace e collaborazione con tanto di manifesti pro-integrazione. Ma in realtà mangiano cose schifose come i topi e finiscono per rivelarsi dei grossi lucertoloni mascherati che schiavizzano la popolazione (che verrà insacchettata per diventare cibo per i loro viaggi interstellari). Il popolo americano resiste, combatte e alla fine prenderà a calci in culo gli invasori che scapperanno via come dei vigliacchi. U-S-A! U-S-A! U-S-A! Ah, addirittura le attillate divise degli alieni sarebbero ispirate alle divise della nazionale russa alle Olimpiadi invernali del 1980.


4 – Supercar.

Credo che tutti sappiate che l’auto KITT (una Pontiac Firebird Trans Arm del 1982) non ha alcun pilota automatico. In realtà c’era un tizio mascherato da sedile che guidava la macchina come un comune essere umano. Quello che probabilmente non sapete è che David Hasselhoof (Michael Knight) era un cane a recitare. Ma talmente cane che i produttori lo presero a bordo solo per il suo aspetto fisico e la figaggine che emanava (oltre all’appeal che aveva con il gentil sesso…). Restava il fatto che David era da mani nei capelli e dovevano tagliargli battute per non far morire il regista e la troupe. Così, dopo notti intere a spremersi le meningi, venne deciso di dare alla macchina una voce. KITT, oltre ad essere una “Supercar”, venne dotata di intelligenza e del dono della parola che alleggerirono i copioni di Hasselhoof. In un colpo solo la produzione fece Bingo e il telefilm entrò nel mito.


5 – MacGyver.

Invenzioni impossibili e fughe incredibili per il telefilm con l’agente speciale pacifista e ambientalista Richard Dean Anderson. Tutti gli episodi (come quelli dell’A-Team) hanno più o meno lo stesso canovaccio e alla fine MacGyver si ritrova intrappolato da qualche parte e deve scappare. Peccato che non abbia alcuna attrezzatura speciale tranne qualche banale oggetto casalingo. E com’è, come non è alla fine il nostro costruisce qualcosa di incredibile con due cazzate e se ne va tranquillo. Tra le tante cose assurde e impossibile create da niente, in un episodio il nostro ha riparato un macchina con il radiatore rotto usando dell’acqua e un uovo come “collante” (Stagione 4, Episodio 10, “La Farfalla di Papillon”). Impossibile direte voi, Peccato che quei buontemponi di “Mythbuster” ci abbiano provato e… Funziona! Quasi quasi domenica prossima al posto di andare al mare mi faccio un buco al radiatore della macchina per provarci anch’io.


6 – Love Boat.

Oh! La nave dell’ammmore! Tutti felici e tutti contenti in questo telefilm. Il capitano Stubing (Gavin MacLeods) e l’equipaggio vi condurranno in una paradisiaca crociera ai caraibi e se siete fidanzati o sposati vivrete una seconda luna di miele. Se siete single invece niente paura! Ci penserà la nave dell’ammmore a farvi trombar… Pardon, a farvi innamorare! Peccato che la Pacific Princess, la nave set della serie, fosse maledetta. Al termine della propria carriera iniziata nel 1971, la nave venne portata nel 2009 in Europa per essere smantellata. L’attraversata fu alquanto turbolenta e la nave, già cadente dopo anni di onorata carriera, rischiò il naufragio riportando seri danni strutturali. Arrivata a Genova la nave abbe un principio d’incendio che venne domato a fatica perché il sistema anti incendio era fuori uso. Per volontà del suo proprietario, la manutenzione fu fatta alla buona ma rimase ferma ben 4 anni visto che l’armatore era con le pezze al culo e non pagò mai. Dopo 4 anni sotto sequestro venne pignorata dalle autorità e messa all’asta per 3,4 milioni di dollari. Nessuno si accollò la spesa e così nel 2013 venne nuovamente riparata alla buona per farle riprendere il mare per raggiungere Allaga (Turchia) dove avrebbe dovuto essere distrutta pezzo pezzo. Peccato che incontrò nuovamente mar mosso che la danneggiarono ulteriormente e resero vane le riparazioni fatte in Liguria. La sala macchine si allagò, le pompe si incepparono e del carburante altamente tossico si disperse. Risultato? Dieci operi intossicati e due morti.


7 – Ralph Supermaxieroe.

Il telefilm dopo il riccioluto William Katt, dopo essere stato un surfista per Milius, diventa “The Greatest American Hero” in questa parodia dei supereroi volanti con costumino adamitico e mantellino iniziata nel 1981. Il protagonista interpretato da Katt si chiamava John Hinckley e riceve in dono un costume alieno che gli dona poteri straordinari. Peccato che l’eroe in questione abbia smarrito il libretto di istruzioni allegato (storia vera!) e debba andare per tentativi con risultati al limite dell’imbranato. Simpatico no? Ecco, peccato che il 30 marzo 1981 a Washington un tizio che si chiamava proprio John Hinckley tentò di assassinare il presidente in carica Ronald Reagan sparandogli in pieno petto e ferendo altre tre persone il tutto perché questo pazzo era follemente innamorato di Jodie Foster dopo averla vista in “Taxi Driver”. Sperava di attirarne l’attenzione dell’attrice… Ma i cari, vecchi mazzi di fiori fanno schifo? Ovviamente in tempo zero la ABC corse ai ripari e cambiò il nome del suo eroe in John Henley (da noi Ralph Henley).


8 – Charlie’s Angels.

E se vi dicessi che la trama iniziale del fortunatissimo telefilm era quella di un film porno sadomaso come reagireste? Il soggetto era quello che tre bellissime donne vestite in pelle e armate di fruste, manette e catene sconfiggevano i criminali prima torturandoli e poi gli davano la mazzata finale scopandoli fino all’orgasmo. Bello no? Il produttore hard però intravide un potenziale superiore e così al posto di ridurre il tutto ad un dimenticabile film pecoreccio, riuscì a vendere la bozza al duo Spelling-Goldberg che misero in cantiere la serie cult che lanciò, tra le altre, Farrah Fawcett. (Purtroppo in questo caso non sono riuscito a trovare notizie che supportassero la teoria di Fabio Alisei e mi sono limitato a riportare la notizia prendendola per buona).


9 – Hazzard.

Serie famosa per tre cose (non necessariamente in questo ordine…): la macchina Generale Lee (una Dodge Charger R/T del 1969) e il suo clacson “Dixie’s Land”, la sigla italiana che tutti conosciamo a memoria e gli shorts dove veniva strizzata dentro la bellissima Catherine Bach (la cugina Daisy Duke). In ogni episodio non mancavano inseguimenti a tutta birra, stunt spericolati e macchine che letteralmente prendono il volo al rallenty. Leggenda vuole che in 7 stagioni (147 episodi totali) ben 150 Generale Lee siano state distrutte nei vari stunt. Molti programmati ma molti altri purtroppo no! Infatti erano proprio gli attori che interpretavano Bo e Luke Duke (rispettivamente John Schneider e Tom Wopat) a guidare la Dodge arancione: corsa a perdifiato, scivolata da antologia sul cofano, entrata spettacolare nell’abitacolo passando dal finestrino e poi via a manetta con una bella derapata! Il tutto senza stacchi di telecamera. Peccato che come piloti i due cugini facessero cagare e molte auto finivano in fossati, fuori strada oppure addosso a elementi non truccati per esigenze di copione. Gli stuntman prendevano il controllo del Generale Lee sono nei campi lunghi e nei voli delle auto ma nelle scene normali erano Schneider e Wopat quelli dietro il volante. Esasperata la produzione mise nel contratto dei due attori che i danni accidentali che facevano alle auto venissero scalati dai loro cachet. Sarà stato un caso ma entrambi gli attori (ufficialmente per dissapori sulla ripartizione dei diritti sul merchandising… ) abbandonarono la serie al termine della 5^ stagione lasciando a due nuovi cugini il ruolo di protagonisti.


10 – Wonder Woman.

La bellissima Lynda Carter è stata il volto della supereroina Diana nella serie ABC e CBS, andata in onda tra il ’75 e il ’79. Sono passati quasi 40 anni ma c’è qualcuno che è ancora in causa per un furto: l’ex tecnico del suono di Star Trek. Star Trek?!?! Che cavolo c’entra zio? Niente, semplicemente un tecnico del suono licenziato dalla NBC (produttrice di Star Trek) si è fottuto l’intero campionario di suoni che ha ben pensato di riproporre paro paro nel suo nuovo lavoro e cioè il tecnico del suono di Wonder Woman! Si può notare in un episodio in particolare e cioè nel 1° della 2^ stagione (“Il Ritorno di Wonder Woman”) quando l’eroina “parla” con il computer IRAC e questi snocciola ogni suono presente a bordo dell’Enterprise. Il tecnico in questione sostiene che il materiale sia di sua proprietà in quando creatore mentre la NBC sostiene che i suoni sono frutto di un lavoro di squadra con un team scelto e assemblato da Gene Roddenberry in persona. Sono passati 40 anni e stanno ancora discutendoci su…


11 (bonus) – Arnold.

Come ho già pubblicato qua sul Zinefilo, Gary Coleman era molto malato. Una malattia renale collegata alla sua particolare forma di nanismo particolarmente dolorosa e debilitante. E come se le rogne non fossero abbastanza, i problemi renali non gli permettevano di prendere aerei per lunghi tratti. Ecco che la sua popolarità e le sue comparsate dovevano giocoforza limitarsi agli Stati Uniti ma appena conclusa la serie il nostro ha sostanzialmente finito di lavorare. Peccato che in Europa la serie era ancora molto in voga e parecchi paesi del vecchio continente avrebbero volentieri invitato Coleman a trasmissioni televisive o a fare qualche pubblicità in qualità di testimonial. Peccato che il volo trans-oceanico cozzasse con la sua malattia e il piccolo attore perse parecchie possibilità di far fruttare il suo stato di Star.

Zio Portillo

P.S.
Ringrazio Zio Portillo per questo articolo!
L.

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6 risposte a Zio Portillo e le Serie TV MIX (guest post)

  1. Zio Portillo ha detto:

    Eccomi di nuovo tra le accoglienti pagine del nostro Lucius. Che, ovviamente, ringrazio per avermi ospitato. 😃

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  2. Denis ha detto:

    Tra l’altro MacGyver fu chiusa per gli alti costi e mi sembra che prorio Irwin Winkler era uno dei produttori,in Happy Days il salto dello squalo sono 3 episodi,anche se nelle prime stagioni Fonzie aveva un giubotto di Jeans mi e l’amico di Richie era Potsie poi fatto diventare più stupido per far fare spazio a Fonzie con il giumbotto di pelle, mi ricordo che Gary Coleman assieme a Kitt e comparso nel Drive In

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  3. Pietro Sabatelli ha detto:

    Tutte a modo loro eccezionali, anche se in verità qualcuna mai vista…comunque secondo me non può mancare Xena 😉

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  4. Willy l'Orbo ha detto:

    Quante chicche in un solo post! 🙂
    Che poi…se uno inizia citando Mr.T e l’episodio del salto dello squalo (che citai anche io in una mia recensione tempo addietro) è già sulla buonissima strada! 🙂

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  5. Giuseppe ha detto:

    Le serie citate le conosco tutte, i retroscena e le curiosità invece non altrettanto… in particolare riguardo a Ralph Supermaxieroe, Wonder Woman (una chicca preziosa, quella, per un fan di Star Trek) e Charlie’s Angels (tutto avrei pensato tranne che a delle premesse porno sadomaso). Ma il clou per me è scoprire l’esistenza di un’invenzione di Anderson/McGyver capace di funzionare pure al di fuori della serie 😉

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