Crystal Skulls (2014) Il mistero dei teschi di cristallo

Il ciclo “Mercoledì Filmacci” di Cielo non tradisce mai, e questa volta si affida ai professionisti: la consueta Leone Group – che distribuisce in pratica metà palinsesto del canale! – ci regala un film co-prodotto dalle case più bulgare del mondo: BUFO e UFO! Due vecchie conoscenze dei lettori del blog.
Presentato (poco) nel 2014 in giro per il mondo e trasmesso sulla sempre pessima Syfy, Crystal Skulls arriva in Italia esclusivamente nel doppiaggio televisivo di Il mistero dei teschi di cristallo, ignoto in home video.

Grande attenzione alla grafica del titolo…

L’uscita dell’escrementizio Indiana Jones e il regno del teschio di cristallo (2008), film che in realtà non esiste – non può esistere! – ha riportato l’attenzione su un “mistero misterioso” che negli anni Settanta e primi anni Ottanta era molto noto: i teschi di cristallo. Non so quanti fortunati come me da bambini vedevano in TV la serie di documentari “Misteri del mondo”, presentati da Sir Arthur Charles Clarke e con un teschio di cristallo come sigla.

Dopo trent’anni di oblio, ritorna un mistero “brilluccicante”

Un professionista della Z come Rafael Jordan – che abbiamo incontrato in Meteor Storm (2010), Super Eruption (2011) e L’urlo della terra (2013) – ha mandato di scrivere una storia che titilli il palato degli amanti del mistero e cospirazionisti vari, portata in video dal regista Todor Chapkanov, l’inadattissimo regista di Undisputed 4 (2016).

Bella idea, una grotta a forma di teschio, peccato sia sprecata

Sapevate che se mettete insieme i dodici teschi di cristallo ritrovati nel mondo ottenete un’instabilità che rischia di distruggere la Terra? Sapevatelo!
Sapevate che se aggiungete poi il tredisceimo teschio di cristallo potete controllare tutto questo potere? Sapevatelo!
Sapevate che le case bulgare producono solamente trame imbarazzanti? Sì, dài, questo lo sapevate…

C’è chi colleziona figurina, e chi colleziona teschi di cristallo

Povero Richard Burgi, storico divo televisivo che si affaccia in film terrificanti come questo o roba tipo Tempesta di fuoco (2006) o Super Eruption (2011). Va be’, i soldi so’ soldi…

Dài, Richard, una scena alla Indiana Jones ti fa curriculum

Qui interpreta John Winston, fantomatico archeologo-scienziato pseudo-indiana-jones che ha studiato così a fondo il mistero dei teschi di cristallo da venir cacciato dalla sua università. Viene così raccolto dal ricchissimo Hadden (David Rintoul), che prima di morire per la sua malattia vuole riuscire a completare la sua collezione: gli manca solo il tredicesimo teschio… e poi l’album è completo!

La Setta degli Accappatoi Larghi

Mentre i protagonisti girano per il mondo – con le solite scene girate in Bulgaria – il discorso si allarga: nella folla di gente che mette lo zampino nella trama, va menzionata la Setta degli Accappatoi Larghi, i soliti buffoni che in questi thrillerini misterici rappresentano l’aspetto esotico. Questi custodi del tredicesimo teschio devono proteggere il mondo dal potere di questi teschi, ma non riescono a proteggere lo spettatore dal potere devastante delle pessime sceneggiature bulgare.

Ah, il triangolo! Chissà perché non l’avevo considerato…

Sciorinate le solite supercazzole pseudo-scientifiche, il film è una grande gioco di stile: come fingere di fare un thrillerone alla Dan Brown – con lo stesso (inesistente) spessore di trama e sceneggiatura – spendendo però al massimo due lev bulgari, cioè un euro. È per questo che è divertente vedere filmacci ignobili come questo, perché è istruttivo vedere le scelte di sceneggiatura che ti permettono di distrarre l’attenzione dalla povertà di mezzi.
Qui per esempio c’è una gag ricorrente per cui il protagonista si lamenta della povera qualità degli elicotteri messi a disposizione dal riccone: dove sono i super-mezzi tecnologici? C’è una tempesta magnetica, servono modelli vecchi: così è giustificato non solo l’uso di roba vecchia, ma il tutto ha distratto dal fatto che non vediamo costose scene “aeree”: vediamo solo gli attori parlare seduti su qualcosa che immaginiamo sia un elicottero.

Perché spendere se bastano le espressioni degli attori?

Le mitiche case bulgare BUFO e UFO sfornano film a getto continuo, e sebbene ci abbiano invaso TV e home video lo stesso solo una piccola parte è distribuita in Italia. Questo è il cinema del Duemila, tocca rassegnarci…

L.

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21 risposte a Crystal Skulls (2014) Il mistero dei teschi di cristallo

  1. Zio Portillo ha detto:

    Però, dai, qua bisogna dare tanto di cappello ai bulgari che sanno di non avere una Lira da spendere e giocano su sto fatto. Il pezzo sugli elicotteri scrausi è semplice ma geniale! La necessità (e la fame?) aguzza l’ingegno e noi eravamo maestri a farlo negli anni d’oro di Cinecittà.

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  2. Conte Gracula ha detto:

    Hai la stessa malattia di un mio amico, che sostiene l’esistenza di un unico Matrix: il negazionismo cinematografico!
    Sappi che il quarto Indiana Jones esiste e non è meno imbarazzante degli altri – con l’eccezione dell’ultima crociata, che secondo me si alza di molto rispetto agli altri 🙂

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    • Lucius Etruscus ha detto:

      ahahah è un semplice sistema di autodifesa: come tendiamo a dimenticare le esperienze troppo difficili da accettare, così vorrei dimenticare i film troppo brutti da accettare 😀 (Che poi non ci riesco mai…)
      Comunque quella mia frase è un omaggio a Cassidy – che infatti ho linkato – il quale ogni volta si trova a dover citare quel film si affretta ad aggiungere che in realtà non esiste! 😀
      Mi sono sempre rifiutato di vedere Indiana Jones 4, ma purtroppo ho visto il videocommento dei Doppiaggi Italioti che hanno fatto vedere “il meglio”: già solo da quelle scene, indegne di un essere umano, mi sento di dire che gli altri Indiana Jones non dovrebbero essere messi al confronto. Sono figli dei tempi, magari oggi alcune scene potrebbero sembrare ingenue, ma all’epoca erano il massimo di ciò che il cinema poteva offrire, con tutti i suoi limiti: il quarto film è invece il simbolo della morte del cinema, un cartone animato imbarazzante fatto per spennare soldi ai nostalgici. La regola è sempre quella: sfrutta i fan perché sono biglietti assicurati, continua a fare franchise perché almeno i soldi dei vecchi fan li portiamo a casa. Ecco perché ci sono 10 Hellraiser, 12 Venerdì 13 e ci saranno 20 Indiana Jones e 10 Blade Runner. (Spero che gli Alien finiranno quando ingabbieranno Scott in manicomio!)
      Lungi da me difendere i primi tre Indiana Jones, che ho venerato fino all’età di 15 anni per poi passare oltre, ma sono figli di un’epoca cinematografica totalmente diversa da questo quarto, oltre che figli di un concetto di eroismo maschio totalmente dimenticato, in un’epoca di infantilismo forzato. (Perché i soldi per i biglietti li cacciano solo adolescenti e giovani genitori.)

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    • Cassidy ha detto:

      Beh forse perché “Raiders” è un capolavoro 😉 La penso come Lucius, Indy è un personaggio figlio di un altro tempo, nella fattispecie figlio dei serial della Republic Pictures degli anni ’40 e ’50, oggi un personaggio così non sarebbe più possibile, funzionano solo i super eroi, che già nei fumetti si picchiano, si picchiano, ma sempre senza conseguenze. Fine della divagazione su Indy giuro! Cheers

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      • Lucius Etruscus ha detto:

        Esatto, quei serial che hanno forgiato il gusto non solo cinematografico del Novecento, quel tipo di eroismo che negli anni Settanta e Ottanta ha raggiunto poi il suo apice massimo, cominciando poi a decadere velocemente.
        Non vorrei aprire una parentesi troppo impegnativa, ma non posso non pensare all’Han Solo di Ford come anch’egli appartenente allo stesso filone (il celebre adventurer di derivazione ottocentesca, quando gli eroi erano quelli che giravano il mondo ai confini delle colonie britanniche) che oggi al cinema viene proposto nell’immancabile versione giovanilistica. Per fortuna i fan di solito non si fanno domande, ma come potremmo credere che un giovane degli anni Duemila, quindi un bonaccione tenerone coi capelli boccolosi, potrà poi trasformarsi in quel gran figlio di buonadonna del Solo che tutti abbiamo amato da ragazzi? Temo che il personaggio subirà in modo potente questo gioco spazio-temporale…

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  3. Cassidy ha detto:

    Ogni volta che sento parlare di teschi di cristallo, ho una fitta fortissima al cuore, non so come mai, ma proprio un dolore fisico, sarà la peperonata? Grazie per la citazione al post che non esiste 😉 In ogni caso voglio entrare a far parte della Setta degli Accappatoi Larghi, perché la conoscenza assoluta è importante, ma la comodità lo è anche di più 😛 Cheers

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  4. Willy l'Orbo ha detto:

    Pur premettendo che non l’ho visto sono assolutamente certo del fatto che sia più dignitoso del film “motteggiato”, uno dei più grossi abomini mai partoriti 😱😱😱

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  5. marco1946 ha detto:

    Lo scacazzante film INDIANA JONES E IL REGNO DEL TES… (non ce la faccio a scriverlo, scusatemi: è più forte di me) è uno dei peggiori della storia.
    Se questa bulgarata è ancora peggio ringrazio tutti gli Dei per averne evitato la puzza.

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  6. Pietro Sabatelli ha detto:

    Così brutto che rivalutare Indiana Jones 4 è possibile..

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  7. Giuseppe ha detto:

    “La Setta degli Accappatoi Larghi” 😀 😀
    Per il resto, è anche per il fatto di aver purtroppo visto questa robaccia che non riesco proprio a sentirmi minimamente in colpa quando mi capita di riguardare il quarto Indiana Jones (ho pure il DVD, eh) 😛
    P.S. I negazionisti di Matrix più subdoli? Gli imperterriti nell’ignorare/minimizzare l’esistenza di quel sottovalutato gioiellino anime a episodi che è Animatrix (capace di mangiarsi Reloaded e Revolutions a colazione comunque, che possano essere piaciuti o no)…

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