Venerdì 13 [7] (1988) Il sangue scorre di nuovo

Nuovo appuntamento per raccontare i miei venerdì con Jason.

A metà del viaggio mi sento già come una delle vittime di Jason, ma invece del machete o di altre lame mi sento colpito dall’arma più micidiale: la noia, l’unica vera protagonista di questo Friday the 13th Part VII: The New Blood.

Cominciano a diventare lunghini, questi titoli

Uscito in patria americana venerdì 13 maggio 1988, anche questo viene (giustamente) ignorato dalle sale italiane, che dopo il quinto film hanno evidentemente deciso che c’è un limite di presenza di Jason su grande schermo.
Uscito in VHS per la consueta CIC Video con il titolo Venerdì 13: parte VII – Il sangue scorre di nuovo, anche in questo caso la Paramount lo porta in DVD dal novembre 2002 e in VHS nel 2004, all’interno della ristampa dell’intero ciclo.
L’unica apparizione televisiva nota è in seconda serata su Italia1 martedì 14 luglio 1992.

Un film dove tutto è “già avvenuto”

Per la prima volta con un film di questo ciclo… sono andato avanti veloce a balzi. La micidiale noia che m’ha attanagliato poco prima della metà della vicenda si è fatta insopportabile, e visto che non esiste un solo motivo al mondo che giustifichi la visione di una sequenza di candidissimi e castissimi omicidi, privi di violenza e di sangue, ho deciso di procedere a balzelli.
Un inutile e ridicolo personaggio entra in scena, avanti veloce, muore, avanti veloce ne entra un altro, avanti veloce muore, avanti veloce Jason viene ucciso, avanti veloce Jason risorge, avanti veloce Jason viene ucciso, avanti veloce Jason risorge, avanti veloce Jason viene ucciso, avanti veloce Jason risorge, avanti veloce Jason viene ucciso, avanti veloce Jason risorge, avanti veloce Jason viene ucciso, avanti veloce Jason risorge, avanti veloce Jason viene ucciso, avanti veloce Jason risorge, avanti veloce Jason viene ucciso, avanti veloce Jason risorge, avanti veloce Jason viene ucciso, avanti veloce Jason risorge…
Ci si sono messi addirittura in due a scrivere ’sta sceneggiatura.

Qui è già morto e risorto tipo dieci volte

Teoricamente c’è qualcosa di nuovo. In mezzo alla secchiata di inutili personaggi che entrano e muoiono, c’è la storia di Tina Shepard che intorno al Crystal Lake ha visto morire affogato il padre, in un episodio introduttivo al film che andrebbe denunciato per crimini contro il buon senso.
Tina ha poteri telecinetici, cioè sa cambiare canale in TV col pensiero, e quindi potrebbe essere una valida avversaria di Jason. Teoricamente…

Non vogliamo volantini, grazie

Al contrario degli altri film, dove in pratica la protagonista è semplicemente la tipa che rimane viva alla fine, stavolta abbiamo una vera protagonista, con una storia che si sviluppa e con cause ed effetti, sebbene sia tutta una inutile cialtronata. Quello che conta è però il pensiero.

Al settimo film anche voi non sareste proprio in forma

La texana Lar Park-Lincoln assolve dignitosamente il suo compito di final girl con super poteri alla Scanners: è lei che inizia la vicenda – riportando in vita Jason nel profondo del lago dov’era stato incatenato nel precedente film – affrontandolo per tutto il film e poi “chiamando” il padre a risorgere dalle acque e ad avvinghiare Jason, riportandolo negli abissi. Oddio, è una trovata così vergognosa che mi sanguinano le dita, a scriverla…

Sca-sca-sca-scanner face, sca-sca-scanner face (mo mo mo moa)

«Sono probabilmente la fan numero uno di Jason, e sono fiera di dire che ho visto tutti i suoi film»: con questo entusiasmo l’attrice si confida a “Jason Goes to Hell Movie Magazine” (1993).

«Non avevo pensato che avrei dovuto stare a contatto di così tanti cadaveri. Una mattina stavamo girando la scena di quando scopro la testa di un mio amico. Avevamo girato tutta la notte ed ero molto stanca: mi volto, vedo quella testa… e vado completamente fuori di testa!»

Ad aprile del 1988 il regista John Buechler accoglie il giornalista Chas Balun agli JDH Sound Studios di Santa Monica per mostrargli la sua missione: rimontare audio e video del film in modo da rispettare i tagli imposti dalla MPAA (Motion Picture Association of America), che ha già più volte bocciato il film. E manca un mese all’uscita.
Il giornalista racconterà su “Fangoria” n. 75 (giugno 1988) gli sforzi del regista-Jason che teve tagliare senza pietà ogni scena che potrebbe piacere al pubblico, assicurandosi di lasciare solo la noia più totale.

«Puoi vedere l’accetta calare ma non puoi vedere l’impatto: questo è quello che vogliono [alla MPAA], che posso farci? Loro intervengono quando ci sono molti atti di violenza, e quando hai per le mani un film con 17 morti ammazzati… be’, è tutto più difficile.»

Jason e il regista John Buechler (da “Fangoria” n. 75)

Non è certo una rivelazione “scottante”, dai primi sequel si è capito che la neonata censura americana avrebbe spazzato via ogni elemento caratteristico degli slasher movie, il problema è invece un altro. Il regista dichiara che quando è stato coinvolto nel progetto c’erano sei sceneggiature in fase di valutazione, che poi sono salite a dodici: possibile che fra tutti questi copioni… si sia optato per nessun copione, cioè quella roba vista in video?
Invece di ammazzare 17 personaggi fuori dall’inquadratura – cioè di fare niente, perché niente si vede fare – magari scendete a 7 ma trovate una storia per tenere su la palpebra, per fare un po’ di compagnia allo scoglionato spettatore che si ritrova a vedere gente che si muove di qua e di là prima di morire chissà come, chissà dove.

Evoluzione dello slasher movie: dalla motosega… al decespugliatore!

Chiudo con una curiosità. Sul numero 77 (settembre 1988) di “Fangoria” vengono raccolte nell’angolo della posta tutte le lettere degli appassionati che esprimono i loro pareri sul film, distribuiti equamente fra la cretinata e il capolavoro. In una di queste un lettore si lamenta perché lo splatter promesso era totalmente assente dal film: dov’è il sangue?, si chiede il lettore… Un lettore di nome Jason!

L.

P.S.
E ora, tutti nella Bara Volante… prima che vi ci mandi Jason!

Bibliografia

  • Chas Balun, Friday the 13th Part VII. Jason Gets Metaphysical, da “Fangoria” n. 75 (giugno 1988)
  • The Surviving Starlets of Friday the 13th, da “Jason Goes to Hell: The Official Movie Magazine” (1993)

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21 risposte a Venerdì 13 [7] (1988) Il sangue scorre di nuovo

  1. Willy l'Orbo ha detto:

    Ci avviciniamo a seguiti ancor più inverecondi…sono in brodo di giuggiole! 😂😂😂😂

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  2. Cassidy ha detto:

    Maledetto, adesso nella mia testa avrò solo “Sca-sca-sca-scanner face, sca-sca-scanner face (mo mo mo moa)” tutto il giorno, una specie di fusione in stile “La mosca” tra Cronenberg e Lady Gaga, Lady Cronengaga 😀

    Ho saltato la parte relativa alla “storia” perché è il prossimo venerdì 13 in lista sulla mia rubrica scandita dal calendario, ma mi sono letto gli aneddoti di gusto, non ci ha creduto nessuno in questo film, tanto che ha schifato pure Jason, il lettore, non è dato sapere se si tratta proprio di QUEL Jason, ma è un gran finale per il post 😉 Cheers!

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    • Lucius Etruscus ha detto:

      ahaha quando ho visto l’attrice fare la facciuzza da “potere mentale” sono sbottato a ridere: già i “veri” scanner facevano ridere, nei sequel del cult di Cronenberg, ma qui si esagera! 😀
      Sono più che sicuro che il lettore fosse proprio “quel” Jason, deluso dal veder tagliate le scene in cui tagliava: che si taglia a fare se poi si viene tagliati? 😀

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      • Giuseppe ha detto:

        Tiri in ballo Cronenberg? E fai bene, visto che nella saga arriverà pure lui in persona! 😉
        Quanto a questo settimo capitolo che dire, almeno ci hanno provato a diversificare dai precedenti… certo è che la solita censura non ha reso un grande servizio a uno come John Carl Buechler, vista la sua provata abilità negli effetti prostetici. Se questo Jason l’avessero magari potuto girare alla non altrettanto censurabile (ma ai tempi già purtroppo avviata alla sicura bancarotta) Empire International Pictures di Charles Band, dalla quale Buechler proveniva, credo ci sarebbe stato senz’altro molto più splatter di così. Comunque occhio, che il prossimo inutile capitolo (nel quale hanno creduto MOLTO meno che in questo) ti farà rimpiangere amaramente il Giasone testé recensito e aneddotizzato, stanne certo. Arriverai pure a sentire sul serio la mancanza della giovane Lady Gaga Esper, te lo dico io 😉

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      • Lucius Etruscus ha detto:

        ahhhh già soffro!!!!
        Sicuramente la qualità tecnica del film è ottima e se ci fosse stato qualche effettaccio staremmo parlando di un piccolo gioiello, perché l’idea di una vittima dai poteri in pratica simili a quelli di Jason è intrigante. Ma la noia mortale di una trama assente, e ridicola quando presente, le morti immaginate perché tutte censurate e le imbarazzanti scelte della Gaga-ESP davvero distruggono tutto.
        Una donna che sa di avere super poteri cosa fa? Prende il pericoloso omicida… e lo fa cadere in cantina? E la centesima volta che resuscita, usa i propri poteri per… lanciargli dei chiodi… Ecco, queste trovate davvero distruggono qualsiasi illusione si possa cercare di tirar su durante la visione…

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      • Giuseppe ha detto:

        Ma infatti nemmeno il fan più accanito ti direbbe di essersi trovato di fronte ad un capitolo del tutto soddisfacente… anche perché quel fan conosce bene Buechler e, di conseguenza, sa di cosa sarebbe stato davvero capace. Così come sa che, pur essendosi ormai disabituato da anni ad aspettarsi una vera trama qua dentro, alla giovane esper NON è comunque stato lasciato tutto quello spazio e quella libertà di movimento che avrebbe meritato: alla fine, mette “solo” in difficoltà Jason (meglio che niente, d’accordo) quando poteva arrivare quasi ad un passo dal distruggerlo… non parlo del finale perché, dal momento che il “nuovo corso” inaugurato dal precedente film aveva stabilito che Jason dovesse essere immortale, va da sé che nemmeno questa poteva essere la sua sconfitta (anche nel caso si fosse scelto un finale meno “paterno”, ovvio)…

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  3. Conte Gracula ha detto:

    Ma questi tagli, servono a dare al film una classificazione “per tutti” o comunque hanno un limite minimo d’età, negli USA?
    Comunque, mi chiedo se la psichica sul ramo del lago di Como possa essere un vago riferimento alla Connelly in Phenomena, anche se una chiama gli insetti e l’altra il babbo.

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    • Lucius Etruscus ha detto:

      Non saprei, un paio di mesi dopo è uscito “Nightmare 4” dove una bionda affronta Freddy col nunchaku: diciamo che erano tempi in cui si sperimentava la pista “vittima che affronta mostro”.
      Visto però che il secondo “Venerdì 13” ha più di un debito con un film italiano di Mario Bava, nulla esclude che agli autori americani guardassero con attenzione le produzioni straniere per poterne prendere idee: l’hanno fatto prima e l’hanno fatto dopo, quindi niente di più facile 😉

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      • Conte Gracula ha detto:

        “Vittima che affronta mostro” ogni tanto ci vuole, è più credibile – una volta che accetti l’esistenza del mostro: non è che chiunque si arrenderebbe facendosi trebbiare senza pietà! 😉
        Poi vabbè, c’è che il mostro deve vincere per decreto – viene scritto invincibile dagli autori – e non per meriti, quindi il genere ha una logica traballante per DNA, anche senza fargli le pulci sull’elemento irreale…

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  4. Zio Portillo ha detto:

    Ahi, ahi,… Siamo a metà percorso e già da un paio di capitoli si raschia il fondo del barile. Tremo a ciò che faranno prossimamente (e chi mi è molto più familiare…). E il brutto è che non ci sono neanche così tanti retroscena succosi e originali. Dall’abbondanza dei capitoli precedenti, siamo giunti all’ordinario. Stile pendolare che timbra il cartellino in ufficio. Speriamo che le vaccate venture (penso in particolare al crossover) ci regalino dei dietro le quinte coi contro fiocchi!

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    • Lucius Etruscus ha detto:

      I primi film hanno mandato in sollucchero le riviste di splatter, ma poi pure loro si sono stufate, visto che ormai non c’è più alcuno splatter!
      Temo che entrando nei ’90 sarà sempre più difficile trovare chicche: speriamo…

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  5. The Butcher ha detto:

    In generale questo è un problema degli slasher movie. Un’ottima cosa sarebbe stata quella di approfondire i personaggi, di renderli quantomai umani oppure farci affezionare a loro (tipo nel primo Nightmare io mi ero abbastanza legatoad alcuni di loro e ciò aveva fatto crescere la tensione quando dovevano vedersela con Freddy). Per quanto riguarda i problemi di sceneggiatura devo dire che in quel periodo (soprattutto se dovevi fare sequel di film horror) erano quasi normali però come hai detto tu è una cosa fuori di testa.
    Ottimo articolo!

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    • Lucius Etruscus ha detto:

      Ti ringrazio, e proprio il totale anonimato dei personaggi è uno dei problemi poi grossi: già sai che moriranno, che senso ha “aspettarne” la morte? E l’elemento splatter, quel chiedersi “Jason come lo ucciderà questo?”, è assente perché è tutto censuratissimo. Alla fine non rimane davvero nulla…

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      • The Butcher ha detto:

        La censura è stato il male per tanti film non solo quelli horror. Però la censura in un film horror slasher è una disgrazia. Il film perde gran parte della sua natura.

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      • Lucius Etruscus ha detto:

        Tutto perché se i produttori avessero accettato un divieto ai minori di 18 anni sarebbe stato un disastro per gli incassi, visto che i teenager sono da sempre gli spettatori più “spendaccioni”. È un continuo tentativo di dare agli unici paganti quello che la società non vuole che veda: alla fine rimane una parodia, com’è appunto Venerdì 13.

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      • Conte Gracula ha detto:

        Da noi, di solito gli horror sono vm 14. A meno che non sia aumentato, ho smesso di essere quattordicenne da molto tempo.
        È davvero possibile che abbiamo un limite d’età più basso di Trumplandia?

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      • Lucius Etruscus ha detto:

        Non ricordo il divieto preciso, ma di sicuro prende il maggiore pubblico pagante, almeno quello che fa raggiungere le decine di milioni di incasso. Solo ora è avvenuto il miracolo, un film “vietato” (Deadpool) super campione di incasso: che sia l’alba di una nuovo èra cinematografica dove anche quegli sfogati over 18 potranno contare qualcosa? 😛

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      • Conte Gracula ha detto:

        Gli over 18 dovrebbero evitare di dare soldi ai figli, così non vanno al cinema, non vedono gli horror vorrei-ma-non-posso e poi andare tutti insieme a vedere i film vietati per far fare loro palate di incassi e farne fare di più.

        Ah, già, “perché nessuno pensa ai bambini?” -_-

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