Perfect Target (1997) Bersaglio perfetto

Lascio la parola ad un mio lettore – che ha scelto di firmarsi Willy l’Orbo – che ci parlerà di un film vintage… anzi, Zintage!
L.

Hai Daniel Bernhardt, Robert Englund e Brian Thompson. Cosa ci fai? Io, considerando la filmografia del garrulo trio, avrei imbastito l’ennesima edizione del Kumite con, tra i partecipanti, Alex Cardo, Freddy Krueger e, direttamente da Mortal Kombat, Shao Kahn. Lo so, i parti della mia fantasia malata fanno rabbrividire e forsanco comunicano un certo malessere. Ma siamo sicuri che l’ardito regista (Sheldon Lettich) abbia ricavato da tale materiale umano qualcosa di meno disumano? Per avere la risposta, apprestiamoci a visionare Perfect Target, sperando di non dover amaramente rimpiangere il mancato varo del torneo di arti marziali più strampalato della storia.

Dall’Archivio Segreto Etrusco!

[Ignoto all’home video italiano, la prima apparizione del film risale al 22 agosto 1998 in prima serata su Italia1 con il titolo Bersaglio perfetto. Intorno al 2004 ho registrato il film durante un suo passaggio su 7 Gold, con il titolo “Perfect Target”, catturandone schermate – che presento qui nel pezzo – e salvando qualcuno dei pochi secondi di combattimenti. Nel mio database ho registrato una curiosità: il combattimento nella pozza d’acqua ricorda da vicino quello della piscina di “Lionheart”, diretto dallo stesso regista e anche lì con Thompson nel cast. Nota etrusca.]

Nei Novanta un combattimento in acqua non si nega a nessuno

Le prime sequenze della pellicola sembrano profetizzare sciagure d’ogni sorta: il sottofondo musicale ricorda il De Profundis, la scena se la prendono due galli impegnati in ruspante combattimento, Daniel Bernhardt fuma apatico. Tutto ciò mi trasmette le seguenti sensazioni: il film precipiterà tosto nell’abisso dell’inguardabile, gli attori sono svogliati come l’italiano medio quando c’è il pranzo col parentado tutto, i pennuti sono interpreti più credibili dei bipedi dalle sembianze antropiche. Spero di essere smentito. Segue rissa immotivata in cui il protagonista, che interpreta l’ex soldato David Benson, perlomeno palesa le sue doti atletiche; peccato che l’acuta regia abbia pensato di esagerare gli effetti dei colpi rendendoli talvolta tragicomici con nemici sparati a chilometri di distanza: Bernhardt ha i pugni nelle mani.

Daniel: un eroe d’azione troppo poco sfruttato

Oltretutto lo stesso solerte picchiatore viene reclutato per fare da guardia del corpo al presidente del fittizio Paese di Santa Brava (chissà quante spremiture di meningi per trovare cotanto nome) durante un discorso; peccato che a proporgli l’incarico siano i suoi due ex soci Shakwell (Englund) e Oxnard (Thompson) per colpa dei quali si è fatto una manciata di anni in gattabuia avendolo raggirato. Eppure accetta. Ecco perché fumava sconsolato guardando i polli, avrà pensato «Ah, se avessi un’attività neuronale pari alla loro!».

Brian: cattivo perfetto

Ovviamente il capo di Stato fa una brutta fine ed altrettanto ovviamente la premiata coppia Krueger-Shao Kahn ha ordito l’ennesimo inganno facendo ricadere la colpa dell’omicidio sul gaglioffo. I galletti di cui sopra avrebbero capito subito la malaparata ma il protagonista manco per sogno, cosa ci volete fare. Come se non bastasse, il tragico evento è preceduto da una selva insopportabile di battute sparate a caso, una sorta di Olimpiade del machismo in cui l’importante è NON partecipare: «Quando ti chini troppo non ti fa male?» «Ci si fa l’abitudine», «Sei abbronzato?» «So che i ragazzi abbronzati sono il tuo debole», «Qui ci serve gente con le palle di granito», «Dice che in Iran te l’hanno messo in quel posto» «Shakwell avrebbe voluto farlo di persona». Non mi chiedete di assegnare la medaglia d’oro.

Duro ma con un cuore d’oro

A proposito di machismo, Bernhardt continua a dispensarne a piene mani pure nel momento in cui trova rifugio nella foresta presso i ribelli: allorché vede uno di questi talmente schiappa nello sparare da non far partire nemmeno il colpo, gli dà due suggerimenti due e lo trasforma all’istante in un cecchino infallibile. Non è un uomo Daniel, è un Dio. Che però si fa buggerare da chiunque. Nel frattempo si scopre che dietro l’attentato al presidente c’è la mano della moglie la quale, di fronte alle proteste di alcuni senatori circa la sua presa di potere, spara loro a bruciapelo, nel suo ufficio e davanti a un nugolo di pezzi grossi. Insomma, se non si fosse capito, i cattivi sono proprio cattivi, sacrificati all’altare dello stereotipo più becero.
Mentre il buono parla con se stesso come un tronista qualsiasi e plasma la banda scapestrata degli insubordinati in una frotta di novelli Rambo. Alla faccia. Sia chiaro, tutte queste esercitazioni, senza la presenza di alcun oppositore, sono anche noiosette. E quando il protagonista applaude sembra voler dire «Dai, che questo strazio è quasi finito».

Tenerone dentro, d’acciaio di fuori

Ulteriore colpa del lungometraggio: mentre finalmente i ribelli passano all’azione, realizzi che lo faranno con modalità sparanti e così persino quel tocco di arti marziali che avevi assaporato all’alba del film è destinato a ridursi al lumicino della sfida finale. Bah. Non c’è da stupirsi se, durante i titoli di coda, la mente del sottoscritto, per sfuggire alla fiacchezza di quanto appena visto, è volata ad un’epica rissa tra Alex Cardo, Freddy Krueger e Shao Kahn col pubblico inneggiante al Kumite. Cara fantasia malata, ti debbo le mie più sentite scuse. Prometto che non ti mancherò mai più di fiducia e rispetto. Mai più.

P.S.
Ringrazio Willy l’Orbo per aver recensito il film.
L.

– Altri post di Willy l’Orbo:

Informazioni su Lucius Etruscus

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21 risposte a Perfect Target (1997) Bersaglio perfetto

  1. Zio Portillo ha detto:

    Willy, perdonami ma mi sono fermato al primo capoverso. La tua ipotesi dell’incontro/scontro tra Alex Cardo, Freddy Krueger e Shao Kahn mi ha annebbiato tutto! Ormai per i prossimi giorni non penserò ad altro…

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  2. Evit ha detto:

    Bersaglio perfetto per la distruzione, il film.

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  3. Denis ha detto:

    In praticano fanno l’oversell(esagerare a vendere ) delle mosse di Daniel per farlo risaltare,lo fece anche Shawn Micheals contro Hogan a Summerslam 2005,il solito stronzone di Micheals non voleva perdere con Hulk e quindi rende memorabile il match a suo modo esagerando i colpi ricevuti tipo impattando conto il paletto ,cadendo facendo una piroetta,rialzandosi e cadendo di nuovo tutto per rendere ridicolo il match.

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  4. Cassidy ha detto:

    Il modo migliore per sprecare tre facce (da schiaffi) giuste, in compenso tra il brio di Willy e l’archivio Etrusco che è più profondo delle tasche di Eta Beta questo “Lionhardtarget” non è rimasto impunito 😉 Cheers!

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  5. Willy l'Orbo ha detto:

    Wow! 7gold! Immagini Etrusche! Note altrettanto Etrusche! 😃😃😃

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  6. Giuseppe ha detto:

    I due galletti:
    “Ma, secondo te, perché Daniel Bernhardt ci sta guardando con quel fare sconsolato?”
    “Beh, provo a rifletterci su con quei neuroni che in ‘sto filmaccio pure lui è costretto ad invidiarci, visto come è messo”
    “Lo posso capire, noi a confronto abbiamo una parte di tutto rispetto, seria…”
    “ECCO! L’hai detto! E’ quello il punto: a noi lasciano fare quello che invece non lasciano fare a lui, e cioè combattere seriamente! E lui se n’è accorto eccome… vedi che faccia, poveraccio”
    “Magari pensa anche che ci paghino più di lui”
    “Eh, potrebbe pensarlo sì: del resto vede noi veri galli combattenti perfettamente calati nel ruolo, quando lui invece si sente trattato come un pollo in mezzo a uno stuolo di cattivi di ogni genere…”
    “Di ogni? Ti dirò, a me sembrano far parte di uno solo e stereotipato al massimo”
    “Ah, magari! Purtroppo sono proprio di ogni genere: i personaggi, gli sceneggiatori, i produttori che hanno cacciato i soldi, ecc. ecc.”
    “Cazzo, hai ragione, l’han proprio messo sotto assedio! Per superare questo giro a Dan le palle di diamante gli ci vogliono, più che di granito!”
    “Siamo in un film che farebbe abbassare la cresta a chiunque… ma ti pare che anche Brian (Thompson) e Robert (Englund) se lo meritino tutto questo, eh?”
    “Certo che no! Senti, mi sa che tocca a noi due provare a tirarli su di morale: appena Dan, Brian e Bob si avvicinano io faccio partire il mio lettore mp3 con Mortal Kombat di Praga Khan e Oliver Adams, dopodiché sfoderiamo un bel mix di arti marziali e tu, di tanto in tanto, fai scattare in avanti una zampa a mo’ di guanto di Freddy Krueger”
    “Grande! Ehi, un momento, non è che poi dopo la tagliano?”
    “Ah, questo è sicuro! Nessuno lo vedrà al cinema, ma noi non lo facciamo per la gloria… vogliamo solo far sapere a tre professionisti che qui c’è chi li apprezza veramente! Ci stai?”
    “Ci sto! E chi se ne frega se poi ci accuseranno di aver voluto metterci il becco a tutti i costi” 😀
    P.S. Penso, Willy, che alla schiappa ribelle di cui sopra Daniel abbia consigliato di provare magari a togliere la sicura, prima di sparare… 😉

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    • Willy l'Orbo ha detto:

      Sul p.s….non mi pare mica! 🙂
      Dialogo tra polli geniale e noto con piacere ma con anche un pizzico di preoccupazione che la mia fantasia perversa di inizio recensione vi ha conquistato! 🙂

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      • Giuseppe ha detto:

        Eh sì, ci hai proprio contagiato all’istante (d’altra parte è così che possiamo formare gli anticorpi necessari per sopravvivere indenni allo Zintage)! 😀
        Sul p.s… a dirla tutta non pare nemmeno a me, ma ormai lo sai che io devo sempre trovarci una logica anche quando non c’è. Anzi, meno ce n’è e più mi costringo a trovarla ad ogni costo 😉

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  7. Pingback: Perfect Target (1997) Elite Fighter 3 | Il Zinefilo

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