Red Sparrow (2018) Passerotto Rosso non andare via

Orde di brufolosi fan adoranti sono cresciuti sbavando su Hunger Games e sperando che Jennifer Lawrence mostrasse sempre maggiori parti del suo corpo: il momento è arrivato.
A 28 anni l’attrice ha raggiunto l’età tipica in cui nel mondo dello spettacolo ci si comincia a spogliare, per dimostrare alle altre attrici invidiose che si è sempre giovani e attraenti: è un gioco di donne in cui i fan maschi – quando esistono – rimangono a guardare, comportandosi come il proverbiale terzo in una questione. Cioè quello che gode.
La Lawrence voleva mostrarsi un po’ nuda e ha preso la prima occasione che passava di lì: se fosse stato un film su Madre Teresa non sarebbe cambiato nulla, invece è toccato ad un imbarazzante filmetto patinato di finto spionaggio, Red Sparrow, distribuito dalla 20th Century Fox.

Passero Rosso… non avrai il mio scalpo!

Presentato a Londra il 19 febbraio 2018, la Fox lo porta nelle sale italiane dal 1° marzo successivo (fonte: ComingSoon.it), portandolo poi in DVD – e in cinquanta sfumature di Blu-ray – in vendita dal 27 giugno: si chiude in questo 2018 la parabola di uno dei filmoni più inutili dell’anno.
Per una recensione più calibrata rimando a La Bara Volante: io non sarò calibrato…

Jenniferova Lavrentzoski il finto spionaggio russo

Il regista Francis Lawrence non sembra avere alcuna parentela con Jennifer Lawrence, ma questo non gli ha impedito di dirigerla in ben tre film della saga Hunger Games. Ma a Francis voglio un gran bene, perché ho appena scoperto di essere un suo fan storico senza saperlo!
Prima di fare film tecnicamente eccellenti ma dal contenuto altamente discutibile, Francis per anni ha diretto alcuni splendidi videoclip musicali, proprio nel periodo in cui giravano in TV anche in Italia (bei tempi).

Uno dei suoi primi lavori è stato I Don’t Wanna Miss a Thing (1998) degli Aerosmith, e già qui potrei fermarmi: esiste qualcuno che all’epoca non considerasse un maledetto capolavoro quel videoclip? Invece vado avanti, e cito I’m Like a Bird (2000) di Nelly Furtado, la mia adorata Never Be the Same Again (2000) di Melanie C, Jaded (2001) ancora degli Aerosmith, l’evento Whenever, Wherever (2001) di Shakira, Let’s Get It Started (2004) dei Black Eyed Peas, il lewiscarrollesco What You Waiting For? (2004) di Gwen Stefani, giusto per citarne qualcuno.
Sicuramente non sono oggettivo, perché in quel periodo questi videoclip giravano parecchio in TV e hanno scandito molte mie giornate, ma rimane il fatto che Francis Lawrence conosce il mestiere e quando nel 2007 ha deciso di fare filmacci di serie A, iniziando da Io sono leggenda con Will Smith, di sicuro ha saputo creare ottimi prodotti, sebbene completamente vuoti al loro interno.

Francis Lawrence: da splendidi videoclip ai filmacci di serie A

Dominika Egorova (Lawrence) è la prima ballerina del Bolshoi e conta sul fatto che nessun americano ha mai visto in vita sua le ballerine del Bolshoi: mediamente ne servono due fuse insieme per fare una sola guanciotta della Lawrence.
Non mi fraintendete, l’attrice è bellissima e mi piacciono le donne che come nel suo caso abbiano curve invece di spigoli, ma è chiaro che non ha assolutamente il fisico da ballerina classica, né il portamento.

Vere ballerine con… scarpette bianche!

Inoltre l’arte della danza ha un’unica regola, nota a tutto il mondo – tranne agli americani – e fissa da secoli: non si sale a danzare sul palco… con delle fottute scarpette rosse che sembrano le ciabatte della sora Lella! Ho capito che l’unica danza che conoscono gli americani è quel dannato Scarpette rosse (1948), ma siamo 2018: forse volevano festeggiare i 70 anni di quel film?

Mio Dio, che brutte scene di finto balletto…

Dàje, Dominika: facci vedere la… tua bravura nel danzare, con indosso le cioce de tu’ nonna.
Il ballerino suo partner, giustamente schifato da quella falsissima ballerina, vede bene di romperle una gamba: quante volte sarà capitato che nella compagnia di danza migliore del mondo un ballerino rompa una gamba alla partner salendogli sopra? (Temo che non sia successo mai…)
Quindi Dominika si ritrova senza lavoro e i Comunisti cattivi vogliono portarle via la casa e sbattere la madre in mezzo agli escrementi (il Ministero degli Affari Intestini è già a lavoro per produrre il materiale dove far vivere la donna) quindi Dominika ha solo un’opzione: diventare spia russa.

Mmmm… da qui riesco a vedere bene le tue capacità di spia russa

– ZZzzzzz…
– Oh!
– Eh…
– Oh!
– Eh, che c’è?
– Su, sveglia, che devi fare la spia.
– (sbadiglio) Non la sto già facendo?

Dopo questa esilarante gag sul gioco di parole “spia russa = spia che dorme”, passiamo a qualcosa di completamente diverso, cioè al durissimo allenamento che devono subire le Red Sparrow, nome tipicamente russo per identificare quel corpo scelto che la nostrana Hessa della Elvipress chiamava Sex Truppen.
Scopriamo che la protagonista è finita in una scuola di sesso, dove si studiano i filmatini porno e l’unica occupazione è come NON fare sesso. Perché questo è un film americano e in America il sesso è Satana, quindi sorge spontanea la domanda: perché scegliere un personaggio che deve fare cose che non può fare? Perché decidere di trattare un argomento che nel cinema americano non si può trattare? Qui inizia lo show.

Ora Frau Blücher vi in segnerà l’arte dell’erotismo

Daje, Dominika: allarga le gambe e usa la… fantasia!
Dopo mesi di duro allenamento nel NON fare sesso, cioè l’unica materia insegnata dalla rude matrona (Charlotte Rampling), la nostra eroina è pronta… ma pronta per cosa? Si rifiuta anche solo di spogliarsi, come potrà tessere le celebri “trappole al miele”? (La cronaca ci ha insegnato che esistono davvero spie donna che usano il sesso per carpire segreti e incastrare uomini potenti, ma devono fare ben altro che quelle quattro faccette imbronciate che sfoggia la Lawrence.)
Non importa, tanto la la nostra bionda passerotta basta che faccia la sua facciuzza immobile ed evidentemente basta: se nei fumetti italiani Hessa poteva fare la prostituta vergine, perché Dominika non può essere la maestra del sesso senza mai fare sesso?

L’apice dell’impegno della maestra del sesso

In una scena la Lawrence si spoglia completamente per inibire l’uomo davanti a lei: è noto che un maschio in cerca di sesso si blocca, se una donna si spoglia. Soprattutto se gli parla in tono duro e deciso…
Ma che senso hanno queste scene imbarazzanti? Ho capito che era il momento giusto della carriera in cui mostrarsi nuda, ma per forza in modo stupido e ridicolo? Per il cinema americano non ci sono vie di mezzo: o la sciarpona di lana mortaccina di Katniss o senza mutande, ogni passaggio intermedio è ignoto…

Dalla sciarpona di pecora alle chiappe al vento

In due ore e venti mica solo la spia russa: russiamo tutti!
La trama spionistica è di una noia mortale oltre che della stessa consistenza di un Jeremy Irons al suo 120° film di quest’anno. Non ho avuto il coraggio di leggere il romanzo di Jason Matthews perché m’ha annoiato a morte dopo solo la prima pagina letta nell’anteprima digitale, ma forse la colpa è dello sceneggiatore Justin Haythe, che in effetti è il maggior sospettato, avendo firmato quella stupidata di Snitch (2013), e ce ne vuole a sbagliare un film con Dwayne Johnson. Ma ha sbagliato pure con The Lone Ranger (2013) e peggio ancora ha firmato quella buffonata mefitica de La cura dal benessere (2016). Sì, Haythe è il primo sospettato…
Il suo Red Sparrow si fonda sul sesso che non può mostrare e sulle torture che non può mostrare: cosa rimane? Una trama spy che Topolino ne faceva di più complesse?

E vai pure col bondage sotto la doccia…

C’è Joel Edgerton che fa Joel Edgerton e strizza i suoi occhiucci da malandrino, che come fai a resistere agli occhiucci strizzati di Joel Edgerton? Dominika solo con lui cede e si lancia in una torbidissima scena di sesso paraplegico di cinque secondi, tenendosi indosso le mutande e facendo tre ah scanditi a marcetta: si vede proprio che è maestra del sesso. (Curiosamente a lui non è richiesta neanche un’erezione, visto che si accorge di aver fatto sesso con lei solo dopo la fine della scena. All’insegna del «Ti è piaciuto, caro?» «Piaciuto cosa?»)

La Lawrence ha un contratto fisso con un’industria di costumi da bagno

La Lawrence è assente ingiustificata, fa la manichina – immobile e monoespressiva – indossando il solito costumino da bagno figaccioso, come in Passengers (2016), e riversando anni ed anni di esperienza attoriale ed energia nell’essere bionda. Oh, provateci voi ad essere biondi: mica è facile, eh?

Con due ore da bionda merita quanto meno un Blondie Award

Dominika non la usa proprio mai la sua… esperienza, fa solo facciuzze, ammicca e promette sesso per far trastullare i ragazzini che la seguono.

Corpo giusto, film sbagliato

Intanto assistiamo a torture terribili, tipo che ti fanno la doccia – detta così sembra niente, ma provateci voi a stare sotto l’acqua! – oppure alla vittima agitano un cagnolino finto e le dicono “Ti faccio moddere, eh?”

Dominika ce la fa solo immaginare, la sua bravura, ma non ce la fa mai vedere, perché essendo questo il solito insopportabile Mito delle Origini ora ci toccherà un altro inutile film mortalmente noioso di Otto il Passerotto Rosso.

Tranquilli, che Otto il Passerotto Rosso tornerà…

Intanto vi anticipo la carriera della Lawrence: fra due anni, allo scoccare dei 30, sarà obbligata a fare quello che tutte le trentenni fanno ad Hollywood. Si infilerà una aderentissima tutona di lattice nero, e farà una roba alla Underworld o Resident Evil.
Ci vediamo fra due anni e vediamo se ho ragione.

Intanto faccio come la spia, e vado a russare…

L.

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45 risposte a Red Sparrow (2018) Passerotto Rosso non andare via

  1. Austin Dove ha detto:

    Ma secondo me è troppo curve per fare film alla milla Jovovich.
    Ps, hai scritto ROMPENDOGLI al posto di ROMPENDOLE

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  2. Evit ha detto:

    Non dimenticherò mai il primo trailer sottotitolato che traduceva “passere rosse” ahah, chi non lo ha mai visto so che non mi crederà, anche io a raccontarlo non ci credo.

    Era solo questione di tempo prima che Lucius arrivasse a parlare delle passere rosse. L’ho evitato stoicamente, per scelta. Anche se l’epididimo voleva vederlo, il cervello si è fatto i suoi conti e la Lawrence diretta da Lawrence anche no. Stoicamente perché per me evitare un film con la Lawrence che viene pubblicizzato come “IL FILM IN CUI SI SPOGLIA E FA DI TUTTO!!!!” (citazione quasi alla lettera dal trailer) è roba che Muzio Scevola mi spiccia casa con l’altra mano.
    Ora però vorrei vederlo solo perché Lucius mi ha fatto ridere con questa recensione. Dico sempre che sembro uno scemo sull’autobus quando me la rido da solo ma stavolta mi sono pure fotografato per non passare per falso. In particolare alle ciabatte di sora Lella ho emesso uno strilletto che meno male l’autobus è mezzo vuoto.

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    • Lucius Etruscus ha detto:

      Certi film sono nati per far ridere, e quando una finta ballerina sale su un palco costruito sotto evidente stato allucinogeno con indosso le ciabatte della nonna… come si fa a rimanere seri? 😛
      Pensa che io, ingenuo che sono, credevo che la storia scopiazzasse la Vedova Nera Marvel, che in effetti vive a fumetti l’esatta identica vita che questo film DOVREBBE mostrare, scoprendo così che evidentemente in America certe cose a fumetti le puoi dire, su grande schermo no, così abbiamo la maestra del sesso che non fa MAI sesso mentre la Vedova Nera di Greg Rucka ci porta in un Palazzo dei Piaceri dove i suoi stessi istruttori si danno al bondage spinto. Per carità, nessuno batte la Marvel in moralità e bacchettonismo, eppure è riuscita a tirar fuori una storia convincente senza bisogno di promettere sesso: il cinema americano non ci riuscirà mai…

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  3. Cassidy ha detto:

    Il flop di “Madre!” ha fatto sì che JLaw rientrasse nei ranghi, se tra due anni al vedremo tutta fasciata in una tutina di pelle, mi ricorderò dove ho letto la profezia per la prima volta!

    Ti ringrazio per la citazione è davvero un film che non si merita niente, possiamo giusto stare qui a discutere di quanto non sia male stare a guardare la Lawrence, in un mondo di ragazzine con fisico da ragazzino, ben venga lei e le sue curve, ma se continua a fare film così inutili, è come parlare del niente. Il giorno che si metterà a fare commedie spaccherà tutto, ne sono piuttosto convinto, ma non gli verrà concesso, la aspetta già una tutina in latex.

    Discorso interessantissimo quello dei registi che arrivano dai videoclip, pochi hanno fatto il botto (David Finger), tanti fanno rimpiangere quando dirigevano bei video di tre minuti, Lawrence è di certo tra questi, un altro che non scherza è Gore Verbinski. Non so se i videoclip oggi, nell’era delle visualizzazioni in rete siano ancora così centrali, peccato è un’arte che è andata persa, è l’effetto collaterale è robaccia tipo “Io sono leggenda”, roba da sperare che i videoclip tornino di moda tipo, ieri! 😉 Cheers

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    • Lucius Etruscus ha detto:

      Paradossalmente temo ci sia ancora il razzismo di una volta nei confronti di chi viene da quel mondo, come se dirigere videoclip o spot pubblicitari fosse una macchia, una vergogna, come se i registi dovessero nascere “artisti”. La gavetta fa bene a tutti e infatti dal punto di vista tecnico “Red Sparrow” è inattaccabile: il problema è che Lawrence-regista si ritrova sempre a dirigere il nulla più totale… spero un giorno avrà l’occasione di unire la sua bravura tecnica ad una storia almeno decente.

      Dal vivo la Lawrence mi sembra una compagnona divertentissima, roba da farci a braccio di ferro e ridere fino a morire: perché non le fanno sfruttare questa sua energia? Sta sempre lì, sguardo fisso nel vuoto, faccia immobile… ma perché ostinarsi a farle fare ruoli drammatici? Ce la vedo a fare gare di rutti con Seth Rogen 😛

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      • Cassidy ha detto:

        Vanno tutti pazzi per JLaw quando intervistata spara parolacce come un camionista, oppure quando inciampa e cade di culo mentre sta andando a ritirare un Oscar, hai detto bene, ora la voglio nella “factory” (nel senso di “Gruppo di fattoni”) di Seth Rogen, sarebbe perfetta! 😉 Cheers

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      • Lucius Etruscus ha detto:

        Il problema è che se in quel gruppo finisse a contatto con James Franco entrerebbero in un loop di cazzeggio da cui non ne uscirebber più nessuno! 😀

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    • Austin Dove ha detto:

      madre secondo me il flop nn se lo meritava…

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  4. Vincenzo ha detto:

    diciamo che dopo quello che la Lawrence ha avuto il coraggio di dire riguardo un capolavoro come Il filo nascosto di P.T. Anderson, mi aspettavo da lei la prova della vita. E invece, come si poteva ben immaginare, la Lawrence era solo alla ricerca di pubblicità, scagliandosi contro un film in cui è protagonista una donna (apparentemente) “debole” per far risaltare il suo in cui veste i panni della donna (apparentemente) “forte”…

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  5. Ivano Landi ha detto:

    Ottima e spassosissima recensione! Fortuna che ‘sto film non mi è passato neanche per la testa di vederlo. In compenso sono di recente caduto nella trappola di “Dark Crimes”, pensando ingenuamente che la co-produzione polacca servisse ad arginare i danni. Ma è stata una sofferenza dall’inizio alla fine, per di più con Jim Carrey che per tutto il film fa la parte di Mauricio de “Il segreto” 😀

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  6. Willy l'Orbo ha detto:

    Figuriamoci, l’ho odiata sin da quella ciofeca (sono pronto a difendere la mia posizione contro orde di oppositori) di hunger games. Forse l’unico modo di farmela digerire è proprio che si spogli…ma prima che collassi dal sonno! 🤔😂😂😂

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  7. Zio Portillo ha detto:

    Saltato al cinema per culo (maltempo) perché la mia compagna voleva trascinarm a vederlo. Mi è andata bene! Poi su questo “Red Sparrow” ho letto peste e corna ovunque e non ho avuto voglia/coraggio di recuperarlo per vie traverse. Me ne farò una ragione.

    Come ho scritto di là da Cassidy: la Lawrence mi sta molto simpatica (le sue interviste sono meravigliose!) anche se non la trovo sta gran attrice. Lucius, vedo i tuoi due anni e rilancio. Tra 6-8 (diciamo attorno ai 35-36), appena il fisico tonico le si affloscia e una ragazzina bionda e procace le frega le “sue” parti, la troviamo a fare Z Movie come una Tara Reidd qualunque. Avevo addirittura azzardato ad uno “Sharknado 15” con la Lawrence, uno dei Baldwin e l’immancabile Danny Trejo.

    P.S.: vuoi dire che il balletto classico non è questo?

    Ma allora cosa mi imparano i film ammmericani? Le buggie?

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  8. cumbrugliume ha detto:

    Toh, siamo usciti con lo stesso film lo stesso giorno 😀 La tua recensione mi ha steso, e ci voleva proprio dopo la solenne ronfata provocata da questa ciofeca. Speriamo che il flop faccia tornare Lawrence sui suoi passi e lo riporti al videoclip, perché col cinema è bene non abbia più niente a che fare!

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    • Lucius Etruscus ha detto:

      Finché proverà a fare ruoli drammatici, la Lawrence non sembra avere altra speranza se non il flop sonnacchioso. Visto che invece il regista Lawrence da 11 anni fa film di serie A con contenuti di serie Z, temo che ormai sia quello il suo percorso. Col bisogno che c’è di buoni videoclip… 😛

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  9. Conte Gracula ha detto:

    Otto il passerotto era un colpo basso, ma mai basso come un film sul sesso senza sesso XD
    Mi fa pensare alla fiaba senza magia di Descendants ^^
    Comunque, gran post, mi hai regalato un tot di risate 😀

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  10. Kukuviza ha detto:

    Ommamma, ma è davvero un film così idiota? Perché a me preoccupano sempre di più film del genere che sono sicura che avrà i suoi fans.

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    • Lucius Etruscus ha detto:

      Penso che i fan della Lawrence sicuramente ameranno il film a prescindere, ma davvero è una roba inguardabile: girato benissimo ma totalmente privo di contenuto. Sebbene ricco di scene ridicole da sghignazzare 😛

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  11. gioacchino di maio ha detto:

    Dopo i ragazzini la Lawrence cerca di coinvolgere gli adulti, per certi versi ricorda Atomica Bionda, ma se si vuole andare indietro si può pensare a Nikita. A vedere gli incassi internazionali il film della Lawrence ha fatto di più (145 milioni) di quello con Charlize (98 milioni) che stranamente tornerà di nuovo nel ruolo.

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    • Lucius Etruscus ha detto:

      Glie piaceresse il paragone con Nikita! 😀
      Almeno Charlize s’è fatta il mazzo, per un film che onestamente non mi è sembrato tutto ‘sto gran che, mentre Jennifer non fa una stra-mazza di niente per due ore e mezza, si limita ad essere bionda…

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  12. amulius ha detto:

    Recensione esilarante! Effettivamente come ballerina è leggermente, come dire, in carne. Diciamo che questo potrebbe essere l’antipasto per un film da “Bond-Girl” per poter prendere dimestichezza col mondo delle spie (anche se molto atipiche a quanto pare sia nell’addestramento che sul “campo”) ma è troppo all’apice del suo successo per tale ruolo ed è troppo giovane per ripiegare su di esso (vedere alla voce Sophie Marceau). Molto più probabile che finisca per essere lei una Jane Bond, piuttosto. Da Hollywood c’è da aspettarsi questo e altro.
    Aspetto il sequel di questo capolavoro così potrò fare una maratona…di sonno.

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    • Lucius Etruscus ha detto:

      Spero di cuore che non vedrà mai la luce un Red Sparrow 2, ma di sicuro siamo parecchio lontani da qualsiasi concetto di Bong Girl, o addirittura di Jane Bond. Semplicemente perché per questi film servirebbe una minima trama e un minimo di impegno in una qualsiasi attività motoria. In Red Sparrow mancano entrambe: c’è solo Jennifer che fa la bionda e guarda nel vuoto. Fine.
      Curiosamente il pubblico giovane – quello che va ancora al cinema e quindi “vota” – temo non abbia minimamente idea di cosa sia un film di spionaggio, e quindi potrebbe addirittura credere sul serio questa robaccia sia da considerarsi spy story…

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  13. Giuseppe ha detto:

    Di Hunger Games non potrebbe importarmene di meno, ma nel ruolo di Mystica da “X-Men – L’inizio” in poi Jennifer l’ho gradita parecchio (una tuta attillatissima -tipo seconda pelle proprio- la indossa già, quindi 😉 ) e continuo a credere che per lei sia un personaggio molto più adatto di questa “seducente spia che non può spiare e non può sedurre”…
    P.S. Al cinema:
    “Vedi un po’ cosa sta facendo quello seduto di fianco a noi, senza farti notare” (SPIA)
    “Beh, che non fosse proprio sveglio te ne saresti potuto accorgere pure tu” (RUSSA)
    “Beato lui, io su questa poltrona non riesco quasi a star seduto tanto traballa” (BALLERINA)
    E via esilarando 😉 😀

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  14. questionedifilm ha detto:

    Se il film è davvero noioso come dici, contento di averlo perso, in compenso recensione da Oscar! 😂

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    • Lucius Etruscus ha detto:

      ahah ti ringrazio, e davvero non mi sento di consigliarti il recupero del film. Davvero non mi aspettavo un’inerzia così totale, visto che comunque all’apparenza dovebbe essere un film spy-action, invece c’è solo tanta noia e la Lawrence in varie pose, tutte mute.

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