Midnight Man (1995) Rinnegato

Continua il viaggio negli “anni maschi” di un attore oggi noto esclusivamente per una dimenticabile serie TV.

All’epoca del divorzio da Kathleen Kinmont il nostro Lorenzo Lamas abbandona la PM Entertainment, a cui deve molto: perché d’un tratto molla per strada Joseph Merhi e Richard Pepin, cioè quelli che l’hanno lanciato nel cinema di cassetta? In fondo non avrebbe mai avuto la possibilità di fare la serie TV “Renegade” se i due autori non avessero contribuito a pompare il “mito marziale” del Lamas capellone. (In TV l’attore era più specializzato in ruoli da mollicone latino.)
A meno che i due non se la facessero con la ex moglie, non trovo motivi validi per passare alla MDP: ok, al primo film (Bad Blood, 1994) c’è la possibilità di lavorare con Tibor Takács che all’epoca è ancora uno bravo, ma già al secondo film ti ritrovi un montatore come John Weidner che si finge regista… Il risultato è Midnight Man, o Bad Blood.

Ma che c’entra l’uomo di mezzanotte? Boh…

Presentato in home video tedesco il 9 maggio 1995 e poi in quello americano il 17 ottobre successivo, è ignoto a qualsiasi tipo di home video italiano e non sono riuscito a trovare passaggi televisivi: eppure il titolo Rinnegato è riportato da IMDb (e quindi da altri siti in giro) che ovviamente manca di qualsiasi prova.
Mi viene in soccorso il mio stesso Archivio Segreto Marziale, in cui trovo immagini del film che ho catturato da un passaggio televisivo su Italia1: non so risalire a detto passaggio, ma le immagini sono state prese nel settembre 2000, in pratica io sono l’unica prova della sua uscita italiana!

Dall’Archivio Etrusco l’unica prova del passaggio su Italia1

Il soggetto del film è partorito dall’esordiente Moshe Diamant, lo stesso criminale che nel 2012 si macchierà dell’abominevole soggetto di Universal Soldier. Il giorno del giudizio. Per fortuna la sceneggiatura è scritta da J.B. Lawrence, che è un lavavetri precettato solo per questo film.
John Kang (Lamas) è un poliziotto la mattina, un insegnante di arti marziali il pomeriggio e focoso amante di notte: ma quando dorme? Semplice, quando recita in questo film.

Tie’, manco Lamas ci crede che fa di nuovo un poliziotto

In città si fa pressante il problema della Yakuza, un problema che consiste nel fatto che la celebre mafia giapponese è formata da attori cinesi! Chissà quanto saranno stati contenti in Giappone, a vedersi interpretare dagli odiati cinesi…
Comunque il boss Mao Mak (il notissimo caratterista James Shigeta) detiene il potere anche se il giovane ed ardimentoso Tango (il grande Steven Vincent Leigh) ha la testa troppo calda. Durante un colpo finito male, la polizia uccide chi non doveva e il boss si incacchia.

Fa giusto una comparsata, ma Leigh è sempre un mito dell’epoca

Dalla patria, la Yakuza manda in città il principe Samarki (il titanico James Lew) con il compito di vendicare il torto subìto.

Il principe della notte, sua maestà marziale James Lew

Questi si mette subito a lavoro per uccidere in modi stupidi e ridicoli i poliziotti coinvolti nella sparatoria. Un po’ una scopiazzata da Trancers. Ninja III (1984), insomma.

Proprio un guerriero del lazo…

Con una corda e un mantello, il principe Samarki comincia ad uccidere i poliziotti, fra cui fa una comparsata Brett Clark, attore caratterista in ruoli d’azione che di lì a poco ritroveremo nel decisamente migliore Shootfighter 2 (1996).

Brett Clark (a sinistra) è sempre pronto all’azione, soprattutto di serie Z

Tra una scazzottata in un bar e l’altra, Lamas riesce ad arrivare al boss e quindi allo scontro finale con il perfido principe, che potrà affrontare grazie agli insegnamenti del maestro cinese Buun Som… interpretato da Mako, che è giapponese! Ma allora ditelo che lo fate apposta! Non è ignoranza etnica, è proprio stronzaggine!

Il giapponese Mako fa il cinese contro i giapponesi interpretati da cinesi

Lo stuntman John Salvitti fa un ottimo lavoro in qualità di coreografo dei combattimenti e le scene marziali sono abbondanti e dignitose, con punte di eccellenza. Lamas si è sciolto e anche di fronte ad un titano come Lew riesce a non risultare impedito, regalandoci qualche scena apprezzabile.

Era il periodo in cui Lamas s’era intrippato con la spada…

Un onesto filmetto con un grande cast di specialisti del genere e ghiotte scene di combattimento, ruspanti e qualche volta rozze: nel suo essere un minuscolo prodotto Z, rimane comunque un film dignitoso.

Pronto? Come? Una marchetta per la Otomix? Già fatta!

L.

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7 risposte a Midnight Man (1995) Rinnegato

  1. Zio Portillo ha detto:

    Titolo mai visto. Peccato… Dopo gli “Alexa” credevo di aumentare il mio score di film di Lamas visti e invece torniamo negli inediti!

    Bellissimo lo scambio cina/giappone! O a Hollywood all’epoca erano pieni di attori cinesi e dovevano piazzarli a interpretare tutti gli asiatici a random (cinesi, giapponesi, coreani, filippini, thailandesi,…) con la scusa che non cogliamo le differenze e ci sembrano tutti uguali (possibile…). Oppure quelli che non capiscono nulla sono quelli del casting. E per forza: se prendi un cinese e gli fai interpretare un giapponese e hai un nipponico nel cast che interpreta un cinese allora sei scemo!

    Io sarei più per la seconda ipotesi anche se fresca fresca arriva dalla Russia questa notizia che farebbe pendere la bilancia per la prima ipotesi…
    https://www.foxsports.it/2018/06/17/mondiali-corea-sud-numeri-invertiti-confondere-svezia/

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    • Lucius Etruscus ha detto:

      Storicamente il mondo marziale al cinema è di origine cinese, mentre il mondo marziale delle palestre è giapponese: curiosamente sono due realtà che non si sono mai fuse, se non nella mente dei fan che, visto in TV un film dove ci si mena, corrono a iscriversi in palestra, non notando che gli stili sono parecchio diversi 😛
      Visto che all’epoca avevano un nutrito stuolo di validi atleti sino-americani a disposizione, potevano usare la mafia cinese invece della giapponese, ma la Yakuza tira sempre e il livello di cultura americana è al di sotto del Celementino quasi-scuola: la cosa brutta è che la cultura italiana gli va dietro…
      Ancora oggi l’ignoranza sul mondo asiatico è abissale, in ogni prodotto pop, mentre invece è proprio “dal basso” che potrebbe partire il processo per aprire un po’ gli orizzonti.
      Per il casting niente di nuovo: è il Paese che chiama un attore alto e biondo a fare il ruolo di tracagnotto moro, quindi è proprio una scienza esatta! 😀

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  2. Cassidy ha detto:

    Per gli americani ogni non americano si divide fondamentalmente in due categorie: “European Trash” e “Musi gialli”. Per noi Italiani non è tanto diverso, un miscuglio cino-giapponese che nemmeno in un ristorante all you can eat riesci a trovare. Quando poi qualche futurista cita l’esistenza della Corea, apriti cielo! 😉 Cheers

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    • Lucius Etruscus ha detto:

      Non parliamo poi di Corea del Nord e Corea del Sud, i cui rapporti non sono proprio d’amore e fratellanza e quindi essere scambiati gli uni per gli altri non dev’essere piacevole.
      Per spiegarlo ai miei compaesani romani c’è solo un esempio da poter fare: “Vi farebbe piacere se in un TG americano dicessero che Francesco Totti è francese?” Sembra funzionare…

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  3. Willy l'Orbo ha detto:

    Io già solo per il fatto che sei l’unica prova della sua esistenza lo eleverei da onesto filmetto a imperdibile must! (sempre nella dimensione Z, of course 🙂 )

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    • Lucius Etruscus ha detto:

      Come vedi aumenta il mio rodimento per aver avuto fra le mani super-chicche e non averle sapute conservare…

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      • Giuseppe ha detto:

        … perché ai tempi era ancora logico pensare a delle repliche. Almeno un altro passaggio, non è che si pretendesse la luna (o che i suddetti responsabili capissero finalmente la differenza Cina/Giappone 😉 ). Comunque, qui, la storia e soprattutto i nomi qualcosa mi ricordano pure, ragion per cui potrei esserci stato davanti alla tv in quel settembre del 2000… però non ho nessuna video-prova a confermarlo.

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