Interrogation (2016) Toninelli in azione!

Il canale CineSony continua a regalarci grandi e fiacche emoZioni (con la Z maiuscola) doppiando in esclusiva filmacci action inediti accomunati da un’unica costante: nessuna azione!

Tutto il peggio che l’action di serie Z può offrire

Un film distribuito dalla Lionsgate ha già il marchio della stupidata da due spicci, se poi a produrlo è la WWE Studios – la sezione cinema del wrestling – allora sì che NON ci sarà azione manco a pagarla oro.

Il logo della NON azione!

Presentato in home video americano il 21 novembre 2016 e ignoto a qualsiasi distribuzione italiana, ecco in esclusiva TV Interrogation. Colpo esplosivo, trasmesso da CineSony il 12 giugno 2018 all’insegna del ciclo “Back in Action”.

Titolo italiano di un “grande” inedito

«Mi chiamo Lucas Nolan, sono uno specialista negli interrogatori, estrapolo informazioni utili da un sospettato, stilo un rapporto e utilizzo qualsiasi tecnica per raccogliere indizi utili.»

Adam “Edge” Copeland: l’ennesimo ex wrestler che non sa combattere

Quando un personaggio entra in scena presentandosi in questo modo, ti aspetti un attorone dallo sguardo penetrante… invece ti ritrovi il faccione e la barba dell’ex wrestler canadese Adam “Edge” Copeland, che non riesce a stare con la bocca chiusa – sarà una particolare scuola di recitazione – e si lancia in un montaggio serrato di facce concentrate. Per questo lo chiameremo… Toninelli!

Va’ com’è già concentrato!

Dopo averci fatto uno spiegone sulla sua magistrale ars interrogandi e dopo essersi mostrato concentrato in varie pose, tutte a bocca aperta, Toninelli si lancia in azione: c’è un pericoloso criminale che sta svuotando il caricatore di un M16 addosso ad un’auto ferma e vuota. Ammazza che situazione d’emergenza! Basterebbe aspettare cinque minuti che finisca i proiettili, visto che ne sta sparando mille al secondo, invece no: arriva Toninelli in derapata.

Fermi tutti, sono l’Agente dalla Bocca Aperta!

Guidando alla Fast and Furious con le tecniche automobilistiche che solo il wrestling sa insegnare, Toninelli arriva sul posto, calcola il numero di proiettili sparati, il tempo di ricarica dell’arma, la radice quadrata di antani come se fosse e interviene, rendendo innocuo l’uomo che da solo stava utilizzando l’intera produzione di proiettili americana. Sparando al nulla, peraltro, quindi un vero genio del male.
Grazie, Toninelli: un altro caso brillantemente risolto come solo una star del wrestling sa fare: con auto, ragionamenti e pistola.

Quando uno è concentrato così, può fare tutto

Non c’è pace per un maestro degli interrogatori d’azione, quindi si torna subito alla base dove il “cervellone” (giuro, lo chiamano così, probabilmente per sfotterlo) deve interrogare un sospettato terrorista. Nessun problema per Toninelli Concentrato, che sa essere duro ma anche ammorbidente.

Va’ va’ va’, com’è concentrato!

«Lucas ha creato una casa nella sua mente per ricordare qualsiasi cosa.»

Quando pensi che questo film abbia già dato il massimo, scopri che è solo all’inizio. Così mentre il terrorista parla il nostro Super Toninelli entra nella propria casa della memoria, e comincia a spicciare, che signora mia in casa non si finisce mai.
Essendo lui un Super Concentrato, sa essere delicato coi pavimenti ma spietato con lo sporco. Dopo due o tre ore finalmente la casa della memoria è tirata a lucido ma intanto il terrorista ha svelato tutti i suoi piani, senza che nessuno lo sentisse.

Lo sguardo nel vuoto di chi è entrato nella propria casa della memoria

Il dialogo fra Toninelli e il terrorista (Patrick Sabongui) andrebbe inserito nei Manuali della Comicità Involontaria, comunque il nostro eroe esce dalla stanza con il suo autorevole responso dettato da anni ed anni d’esperienza: «Sì, no, può darsi». Giuro, non sto scherzando!

Esercizi di auto-concentrazione autogena

Guidato sul luogo dov’è nascosta una bomba, Toninelli ha solo quattro secondi per disinnescarla, ma tranquilli: con la potenza della Concentrazione si può tutto. Torna nella sua casa della memoria, fa partire al volo la lavatrice che con questo bel sole poi i panni si asciugano con un attimo, controlla i propri schedari mentali alla voce “Come disinnescare una bomba che esplode fra quattro secondi”, solo che ci sono due schede: una dice “taglia il filo blu”, l’altra “taglia il filo rosso”. La Concentrazione pontente è, grandi poteri essa dà. Il nostro eroe si concentra ancora di più, si crea un filmato mentale in cui taglia il filo rosso ed esplode tutto, così si crea un altro filmato mentale dove taglia il filo blu e tutti sopravvivono, e lui fa in tempo a tornare a stendere i panni prima di uscire dalla casa della memoria.
Grazie al filmato mentale – giuro che non mi invento niente! – taglia il filo blu e tutti si salvano. Grazie Toninelli Concentrato, un altro caso brillantemente risolto!

Coraggio… fammi concentrare!

Inizia un thriller psicologico che solo un ex wrestler poteva interpretare, una storia da sentirsi male dal ridere ad ogni singolo fotogramma: il mio consiglio è di non lasciarvi sfuggire la prossima replica di Interrogation perché davvero è il filmone comico del decennio!

Lo sguardo concentrato del vero wrestler

Non so se Copeland fosse un drago sul ring, ma so che è identico ad ogni singolo lottatore che è passato al cinema: cioè totalmente incapace di lottare. Qui dà due pugnetti fetenti davvero brutti, mentre l’intero cast – comparse comprese – lotta infinitamente meglio di lui. Voi che seguite il wrestling, ma oltre che a chiacchierare e a fare le facce strane, fanno altro sul ring? Perché tutti quelli che la WWE porta su video sono persone incapaci anche solo di respirare, figuriamoci fingere di combattere.

Anche in quei due secondi di lotta è concentrato!

La sceneggiatura di Michael Finch – che ha iniziato la carriera con Predators (2010) e ha scritto qualcosa di sicuramente orripilante per Masters of the Universe (2019) – è un coacervo di luoghi comuni insopportabili e scene che non portano da nessuna parte. Il super colpone di scena finale è robaccia delirante, cucita addosso al sorriso più bianco del bianco del Toninelli Concentrato.

Solo Toninelli Concentrato sbianca così!

Ripeto, è il filmone comico del decennio, e spero di cuore di trovare altre bojate di questa specie… perché era davvero tanto tempo che non ridevo così con un film!

Ed ora… tutti a seguire Toninelli Concentrato su twitter!

L.

P.S.
Non ho nulla contro il ministro Toninelli né è mia intenzione prenderlo in giro. Mi sono limitato a giocare con il meme del “Toninelli Concentrato” che da un paio di mesi gira in Rete, nato proprio da una dichiarazione pubblica di Toninelli stesso.

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26 risposte a Interrogation (2016) Toninelli in azione!

  1. Zio Portillo ha detto:

    Edge era la “Rated R Superstar” e sul ring ci sapeva fare eccome! Poi si è ritirato per fare… Ste boiate! Ottimo.

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  2. Conte Gracula ha detto:

    La serie Sherlock ha sdoganato la tecnica del palazzo della memoria di Pico (se non erro) un po’ ovunque, ci mancava solo che finisse in Z. Il palaZZo della memoria…

    Comunque, Edge era presente anche nella serie Haven, che non aveva molta azione: si sarà sentito a casa, a non combattere troppo 😛

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    • Lucius Etruscus ha detto:

      La prima volta che ho incontrato questa tecnica mnemonica è stato nell’orripilante “L’acchiappasogni” (2003), tratto da King (che spero abbia fatto un lavoro migliore nel romanzo!) con uno dei protagonisti che rimane chiuso dentro la casa della memoria. Mi è sembrata una corbelleria degna della serie Z… e infatti eccola qui 😀
      Scherzi a parte, il problema è che non puoi prendere un ex wrestler e fargli interpretare un thriller psicologico con tanto di palazzo della memoria: perché non limitarsi a farlo menare la gente, che è quello che vogliamo tutti? 😛

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    • Denis ha detto:

      Edge si è ritirato nel 2011 per grave infortunio (stenosi spinale) e se vedete cammina pure male e Cj Perry ring name Lana è la moglie di Rusev si sono sposati in Bulgaria.
      Per gli occhi http://www.worldofwrestling.it/forum3/viewforum.php?f=69

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      • Conte Gracula ha detto:

        Allora non gli si diano ruoli d’azione: non può farne, non ha senso.
        Con quella faccia, potrebbe fare il papà single in una commedia romantica 😛 pronto per il pomeriggio di Canale 5, Risamund Pilcher vattelapesca e via.

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  3. Willy l'Orbo ha detto:

    Osservazioni sparse:
    1) Ahahaha! Il paragone con Toninelli mi ha fatto scompisciare
    2) Alcuni wrestler prestati al cinema sono davvero talentuosi nel ring (come, tra l’altro, Edge) ma la WWE Studios nei suoi film spesso e volentieri li paralizza…boh. Forse perchè li rivogliono sul ring ed essendo soggetti a infortuni preferiscono non rischiare
    3) A me i film coi wrestler garbano comunque troppo (garba vederli, non il film in sè anche se la cosa ha poco senso) per uno strano prurito Z ma non vedo cinesony e sono, altrove, introvabili…mannaggia! 😦
    🙂

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  4. Vincenzo ha detto:

    non conoscendo il film mi sono concentrato sulle facce concentrate di Copeland e sul paragone con Toninelli Concentrato… ahahah grande intuizione Lucius 😀 😀

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  5. Cassidy ha detto:

    No vabbè ho riso per tutto il tempo della lettura, con Toninelli Concentrato hai vinto tutto! 😀 Cheers

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  6. Giuseppe ha detto:

    “Coraggio… fammi concentrare!” 😀
    A leggere la tua spassosa recensione era difficile rimanere concentrati, in effetti, ma del resto io mica sono Toninelli/Copeland con il suo palazzo della memoria (già mi è difficile scriverlo senza ricominciare a ridere) con tanto di videoteca immaginaria piena di film mentali 😛

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    • Lucius Etruscus ha detto:

      La scena dove si fa nella testa i film alternativi sul tagliare i fili mi ha davvero sdraiato: non so come abbiano fatto a girarla senza sbottare tutti a ridere sul set! 😀
      Un film incredibile, che alza parecchio la media dei WWE Studios, che di solito fanno semplicemente roba noiosissima.

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  10. andreaklanza ha detto:

    Capolavoro da recuperare! Ahahhah Oh lucius stas mi vedo finalmente Shark killer!!! Lo fanno su italia uno!

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