Countdown (2016) Conto alla rovescia

CineSony continua a regalarci grandi emoZioni (con la Z maiuscola), doppiando in esclusiva film che la distribuzione italiana non ha voluto portare in videoteca. E un motivo ci sarà pure, no?

Tutto il peggio che l’action di serie Z può offrire

Gli artefici sono sempre quelli: la WWE Studios, sezione cinema del wrestling specializzata in film dove NON si combatte, e Lionsgate, la casa distributrice che sceglie solo il peggio per i suoi spettatori.

Il logo della NON azione!

Il risultato è Countdown, uscito originariamente in patria il 5 aprile 2016 e trasmesso da CineSony il 19 giugno 2018 con l’aggiunta del geniale sottotitolo Conto alla rovescia.

C’era proprio il bisogno della traduzione italiana…

Stavolta la WWE si affida a John Stockwell, onesto regista di lunga data che ci ha regalato buoni prodotti come Trappola in fondo al mare (2005) e liquame come Cat Run (2011), delusioni come In the Blood (2014) e delusioni più cocenti come Kickboxer: Vengeance (2016).
Se non altro è un regista che, piaccia o meno, sa muoversi sia in piccolo che in grande, sa gestire lottatori e attori e al di là delle trame comunque è un ottimo artigiano.

La storia purtroppo è affidata a quel Michael Finch che abbiamo da poco incontrato con Interrogation (2016), aiutato però dal Richard Wenk che ha esordito nel 1986 con Vamp, ritrovandosi poi a sceneggiare recenti grandi film d’azione: è l’autore di The Equalizer (2014) e The Equalizer 2 (2018), e questo lo squalifica parecchio ai miei occhi…

Secondo voi, sono veri criminali o poliziotti infiltrati?

Ray Fitzpatrick è un poliziotto duro che segue le sue regole, che lavora da solo perché un partner gli legherebbe le mani, e soprattutto non ha paura di prendere a calci qualche sedere o piazzare qualche pallottola pur di assicurare alla giustizia un criminale. Insomma, Ray Fitzpatrick è un fetentissimo luogo comune imbarazzante. E ha la facciona gonfia e bionda di Nicholas Theodore Nemeth, meglio noto come Nic Nemeth, meglio noto nel wresling con il nome d’arte Dolph Ziggler. E chissà quanti altri nomi…
Che abbia scelto il nome Dolph come omaggio allo svedesone che spiezza in due? Chissà, di sicuro qui a spiezzare in due c’è solo la facciona del Nic ex lottatore.

Ehm, Nic, Dolph o come ti chiami: il dito andrebbe sul grilletto…

Ray è il tipico poliziotto dei filmetti di cassetta e ha un tipico capo dei filmetti di cassetta, duro ma con un cuore d’oro, ma soprattutto le mille tonnellate di muscoli del gigante Glenn Jacobs, meglio noto nel wrestling come Kane. In realtà dovrebbe essere anche il suo nome d’arte al cinema, visto come recita…

Kane e Dolph: la serie TV si scrive da sola!

Messosi nei guai perché ha trattato male un trafficante d’armi russo (Alexander Kalugin), Ray finisce nel mirino della fredda agente degli affari interni Julia Baker, che sembra ostile ma in realtà sarà valida compagna di viaggio dell’eroe per l’intera vicenda del film.
Essendo alta un metro e tanta voglia di crescere, inoltre costretta a recitare con montagne umane, Katharine Isabelle evidentemente usa tacchi altissimi ingestibili e per l’intero film cammina dinoccolando e sballottando di qua e di là, con la facciuzza da dura. Sono lontani i bei tempi in cui rapiva gli spettatori affrontando i licantropi della trilogia di Ginger Snaps.

Dolph e la gnappa: pronto lo spin-off!

Un terrorista russo sta per far saltare in aria un bambino e Ray ha due ore per trovarlo: inizia la corsa.
Al di là della trama, scontatissima, a sorpresa è un onesto action dove Dolph, Nic o come accidenti si chiama ci mette l’anima. A recitare non è proprio capace, ma si butta in scene d’azione impegnative senza tirarsi indietro, si mette in gioco e suda l’anima, che in fondo è esattamente quello che vogliamo noi fan dell’action.

Pur trattandosi come sempre di un film di serie Z, è comunque da antologia la scena della fuga dalla stazione di polizia: incastrato, Ray deve sfuggire a un mare di poliziotti senza ferirli, e le idee che si inventa sono sorprendenti, visto che parliamo di un filmetto. E visto che la WWE Studios è nota per essere totalmente incapace di creare scene d’azione. Probabilmente il merito è di Dan Rizzuto, professionista di scene d’azione e marziali di solito impegnato in filmoni di serie A.

Quando un poliziotto incontra un uomo in mutande, il poliziotto ha perso…

Chiudo con una frase maschia, roba rara in questi prodottini Z. Ray per far parlare un diplomatico gli pianta subito una penna in una gamba: così, a freddo.
Quando l’uomo gli fa notare che non può fare una cosa del genere, che lui gode dell’immunità diplomatica, il nostro Ray risponde con voce rude: «Non mi sembri immune».
Ok, voliamo basso ma trattandosi di un filmaccio della WWE direi che di meglio non si può avere!

L.

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20 risposte a Countdown (2016) Conto alla rovescia

  1. Conte Gracula ha detto:

    È bello vedere che un americano non sappia come si usi una pistola: ti fa sperare in un futuro senza armi ^^

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  2. Cassidy ha detto:

    Kane è davvero l’uomo con il soprannome che riassume la sua capacità di recitare, me lo ricordo a fare il Jason Voorhees della situazione nei due “See no evil”, sia il primo “Il collezionista di occhi” che il seguito di quelle matte delle sorelle Soska. Questo sembra davvero una robetta, che tenerezza Katharine Isabelle, forse preferiva i licantropi ai tacchi 😉 Cheers!

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  3. Zio Portillo ha detto:

    Dai? Un prodotto della WWE che non faccia cag@re?!?! Stasera gioco al lotto, hai visto mai…

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  4. Vincenzo ha detto:

    conosco solo l’omonimo film (sia come titolo italiano, sia come titolo in inglese, cosa non sempre scontata) di Altman del 1968… una roba completamente diversa, direi… 😉

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  5. Willy l'Orbo ha detto:

    Oddiooooo, questi film WWE che mi fanno tentazione! Ma quanti sono?! Però, anche se non posso vederli, perle come la battuta su Kane e l’uomo in mutande mi risollevano! 🙂

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  6. Giuseppe ha detto:

    Un onesto action partorito da cotanti genitori (WWE Studios e Lionsgate)? Rimango sorpreso quanto lo rimarrei se vedessi comparire anche solo una minima espressione sulla faccia di Kane 😛

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