Potenza virtuale (1997)

Lascio la parola ad un mio lettore – che ha scelto di firmarsi Willy l’Orbo – che ci parlerà di un film vintage… anzi, Zintage!
L.

Negli anni ’90 il tema della realtà virtuale spaccava di brutto: fin qui tutto ok. Presto tracimò nel mondo del cinema, produzioni action comprese: prassi nella norma. È vero, d’altronde, che alcune delle suddette produzioni sguazzarono nella moda imperante con risultati a dir poco balordi: inevitabile e, in fondo, forse tollerabile. Ai prodromi del tramonto del decennio più trash di sempre un cineasta italiano (il compianto Antonio Margheriti) pensò di esportare il trend nel panorama nostrano: ecco, sento puzza di bruciato. Nasce così la versione tricolore del cinema d’azione immerso in salsa fittizia, Potenza virtuale: il sentore di puzza è diventato un tanfo irrespirabile. Mi tappo il naso e provo ad analizzare tale pellicola, ulteriore motivo di discredito per il già bistrattato Stivale.

Si parte con l’introduzione dei protagonisti e già questo provoca brutte sensazioni: abbiamo un Terence Hill nella fase acuto-avvilente dipanatasi tra il paradiso (sodalizio con Bud Spencer) e l’inferno (Don Matteo) e un Marvin Hagler espressivo come un baccalà e a cui la nomea di “meraviglioso” poteva essere attribuita solo sul ring o tutt’al più in un Indio dove, venendo confuso con uno degli arborei fusti amazzonici, poteva celare le sue in-capacità recitative. I due interpretano (“interpretano”… che paroloni) i colleghi di polizia Bill e Mike ma non fanno in tempo a presentarsi che scatta la sparatoria e, dunque, l’inseguimento.

L’espressione di quando uno proprio ci crede in quello che fa…

Per capire quanto esso sia putrido bisogna vederlo; tuttavia, visto che ci tengo alla vostra incolumità, mi limito a elencarne alcune perle: la faccia da sadico eccitato di Terence che vorrebbe fare quello spericolato e invece pare il leader di una gang di pedofili, le battute squinternate («Ci viene addosso!» «Speriamo che cambi idea» o ancora «Non potete parcheggiare qui, è riservato ai disabili» «Allora siamo in regola» indicando la macchina fumante e mezza distrutta), i cosiddetti effetti speciali con auto che saltano da una corsia sopraelevata all’altra grazie all’uso smodato ed esplicito di modellini oltretutto di qualità “negozio giapponese: tutto a 2 euro”.

Qui invece già viene un po’ da ridere…

Poco di più avranno speso per rendere una successiva esplosione azionata da un file audio, alla quale la coppia di piedipiatti sfugge perché sentono che nel file menzionato ci sono i violini e i fautori della cassetta suonano altri strumenti. Rileggete, rielaborate: da questo particolare intuiscono che si tratta di una traccia atta ad azionare una bomba. Chi sono? Un incrocio tra qualche divinità pagana, Superman e Nostradamus? Mah. Non avendo amici che si disimpegnano col clavicembalo, la prossima volta che ne sentirò la melodia, fuggirò il più lontano possibile. E mentre la chimica tra i protagonisti si conferma a livelli infimi stile Salvini-ONG, scopriamo che ad avercela con loro è il criminale Van Axel, oltre al giustificato spettatore: giustificato perché, dopo mezz’ora, non c’è traccia di virtuale nonostante il titolo e neppure di scazzottate nonostante un cast composto da un pugile e Terence Hill.

Quando si dice invecchiare con dignità…

Addirittura, quando scatta una terapeutica gragnola di pugni tra buoni e cattivi, il regista pensa bene di sovrapporre ad uno dei pochi motivi per vedere il film, l’unico personaggio azzeccato del lotto: ma inserirlo nei restanti 80 minuti di nulla assoluto, no? Comunque trattasi di vecchietta arzilla che, fermata dalla premiata coppia per avere un passaggio durante un inseguimento, non solo tira fuori una pistola usandola con profitto ma si lancia altresì in un inimitabile monologo di cui riporto alcuni stralci «Non mi divertivo tanto da quando ho sparato al mio quinto marito, troppo giovane, mi violentava ogni secondo ma sono riuscita a liberarmi dalla tirannia del sesso… ci divertivamo però». Idolo assoluto.

La faccia dell’uomo armato non ha prezzo!

Peccato che quel babbeo di Terence, invece di invocare il di lei ausilio, chieda l’assistenza di una bambina decenne esperta in computer: sigh, mancava giusto il marmocchio fenomeno in questo pastrocchio di lungometraggio. Il pastrocchio paradossalmente aumenta quando, in zona Cesarini, arriva alfine il tocco virtuale con l’ex sodale di Bud che, coinvolto nell’ennesima esplosione e ritenuto morto, si trasforma in un ologramma. Segnalo sommessamente alcune perplessità: non viene data nessuna spiegazione sulla metamorfosi del nostro (nessuna!), gli effetti speciali sono immondi, all’inizio Terence si trova implicato in alcuni videogiochi ed in uno di questi fa il solletico ad uno pterodattilo (!!!), quindi si spende in gag spassose (eh!) in palestra come lucidare la pelata del collega, aggiungo inoltre che ora abbiamo un ologramma vero e proprio ed un ologramma umano, ossia quel Marvin Hagler che, alla luce della sua insipienza in questa pellicola, non può certo essere del tutto reale.

Fermati, o nonna spara!

In ogni caso, già prima del finale stra-lieto, stra-insipido e stra-scontato con l’ovvio ruolo giocato dalla nuova “natura” del protagonista, credo di aver intuito il messaggio subliminale del film: la vera forza cui allude il titolo sta nell’estraniarsi durante la visione di certi obbrobri salvaguardando così la propria integrità psichica. Peccato che ancora non abbia tale facoltà: pertanto mi ritrovo qui, troppo concreto, troppo umano, troppo abbacchiato. E afflitto da “demenza reale”. Altro che “potenza virtuale”.

P.S.
Ringrazio Willy l’Orbo per aver recensito il film.
L.

amazon

– Altri post di Willy l’Orbo:

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42 risposte a Potenza virtuale (1997)

  1. Evit ha detto:

    Non so se segui la mia serie su youtube, Willy, ma questo film è candidato a finirci dentro, da un annetto è lì sullo scaffale che attende di essere scelto. E non l’ho mai visto! A naso mi sembrava un candidato ideale, confermi?

    C’era una copertina precedente, a sfondo bianco, che è più epica di quella del secondo DVD.

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    • Lucius Etruscus ha detto:

      Volevo mettere quella locandina – disponibile su Amazon – ma era a risoluzione troppo bassa per gli “alti standard” del sito 😛
      Quando sarà, quando il povero Petar subirà l’estremo oltraggio di sorbirsi questo film, spero ti andrà di linkare la recensione di Willy ^_^

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    • Willy l'Orbo ha detto:

      Questo film è un candidato ideale per qualsiasi cosa eccetto un concorso di dignità! 🙂
      Non sapevo di questa serie su youtube, la vedrei molto volentieri Evit, cosa devo scrivere per trovarla?

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      • Evit ha detto:

        Sul canale Youtube “blog doppiaggi italioti” produciamo video di intrattenimento basati sui nostri commenti ai film. La serie si chiama “i videocommentatori” ma ha degli episodi speciali con “la scatola della videotortura” dalla quale estraiamo a caso un film (da una scelta di due) troppo brutto per essere scelto volutamente. http://www.youtube.com/playlist?list=PL1NfNJLEhi4NLP2W3TKFsFK0lPvQyQoy7

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      • Willy l'Orbo ha detto:

        Idea meravigliosa! 🙂
        Dopo ho mezz’ora di relax/tempo, ne approfitto per guardare subito una puntata! 🙂

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      • Willy l'Orbo ha detto:

        Vista la prima puntata, commento di getto: 😁👏👏👏👏! Davvero divertente e divertito lo sketch. Da oggi nei prossimi giorni mi gusterò anche le altre puntate sperando ci sia Nukie! (Non ho “curiosato”, voglio riservarmi la sorpresa. Certo che, visti i due film in ballottaggio, non so se Potenza virtuale si possa considerare a quei livelli ma per la salvaguardia dei vostri neuroni una visione meno infima ci può stare 😉😂😂😂

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      • Evit ha detto:

        Ti ringrazio per i complimenti. È una serie senza pretese oltre al “divertiamoci a vedere questi due soffrire”. Come tutte le cose che faccio io, è un canale di nicchia con un umorismo di nicchia. C’è un’altra serie parallela “non comprate quel biglietto” dove parliamo di film appena visti al cinema, molto odiata dai 18 in giù. Anche quella senza la pretesa di dire a nessuno ciò che dovrebbe guardare o pensare (nonostante il titolo lo faccia supporre), sono solo conversazioni private tra di noi e che altri potrebbero trovare divertenti, le definisco conversazioni di svago cinematografico. The Visit, Alien Covenant, Ghostbusters 2018 sono tutti passati per quel tritacarne 😂

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      • Lucius Etruscus ha detto:

        Aggiungo che sul mio blog alieno si possono vedere in embed il geniale videocommento in tre parti di “Prometheus” ^_^
        Questo sì che doveva essere un contenuto extra del DVD 😀

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      • Evit ha detto:

        E considera, Lucius, che sto considerando un commento audio all’intera saga ahahah

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      • Lucius Etruscus ha detto:

        Magari! Ti faccio un monumento dal blog ^_^

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      • Evit ha detto:

        C’è sempre il non comprate quel biglietto a Covenant. Penso ne abbiamo già girato il videocommento ma con gli arretrati che ho penso che lo vedrai tra due anni almeno. Dovrei sdoppiarmi, un Enrico che lavora per finanziare lo svago di un suo clone. È già una trama migliore di Jurassic World

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      • Lucius Etruscus ha detto:

        Un foglio bianco è una trama migliore di qualsiasi blockbuster americano dal Duemila in poi 😀
        A parte questo, ti ho “lanciato” all’epoca di quel video ma ora che ci penso dovrei aggiornare la pagina riassuntiva degli audiocommenti alieni 😉

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      • Willy l'Orbo ha detto:

        In attesa di gustarmi “non comprate quel biglietto”, mi sono visto la seconda puntata e devo dire che il film “mediocre” quasi succoso (cit.) protagonista è più in linea con Potenza virtuale 🙂
        Poi, per la rubrica ti consiglio Scannati vivi che è una cosa indescrivibile e quindi qualcuno deve provare a descriverla 🙂 !

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      • Lucius Etruscus ha detto:

        Se questo blog ha dimostrato qualcosa, è che i film anche solo decenti sono in fortissima minoranza: c’è un’Armata delle Tenebre di film indescrivibili che rappresentano l’80% di videoteche e palinsesti televisivi, quindi indicarne uno come il “migliore/peggiore” temo non abbia più molto valore…

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      • Willy l'Orbo ha detto:

        Ah certo, possiamo pescare a piene mani da tale putridume senza stilare classifiche di merito/demerito (soprattutto)! 😱😉

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  2. Cassidy ha detto:

    No no ferma tutto, spin-off sulla vecchia armata subito! Non Scherziamo! 😀 Complimenti a Willy per aver scovato questa roba, veramente un film al tramonto, l’ultimo Margheriti ma anche l’ultimo tentativo di Terence Hill prima di inforcare la bici di Don Matteo. Hanno sbagliato tutto, bisognava puntare sulla vecchia altro che i bimbo-esperti di pc! 😉 Cheers

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    • Willy l'Orbo ha detto:

      La vecchia è davvero meravigliosa, una luce in un tunnel profondissimo e lunghissimo!
      In un’altra vita voglio fare il regista di spin-off su personaggi secondari salva film-immondezzaio! 🙂

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  3. Denis ha detto:

    Pose da Miami Vice,bambina hacker presa da Jurassic Park ,ma l’amico morto ologramma non avrà preso l’idea dal film Un fantasma per amico con Denzel Washington .
    Margheriti aveva fatto il modellino del treno che salta in aria in Giu la testa.

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  4. Kukuviza ha detto:

    Ma la pistolera agee chi è? Ho l’impressione di averla già vista da qualche parte.

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  5. Willy l'Orbo ha detto:

    Cioè, una che ha fatto anche Poliziotto superpiù ha una filmografia da leccarsi i baffi! 🙂

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  6. Zio Portillo ha detto:

    Io che sono da sempre un estimatore di Bud e Terence questa pellicola l’ho sempre schifata come la peste! E a leggere Willy ho fatto più che bene.

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    • Willy l'Orbo ha detto:

      Se il tuo affetto per la mitica coppia è legato a gran bei ricordi, effettivamente, stanne alla larga! 😱
      Mi sono già sacrificato io 😉😂

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      • Giuseppe ha detto:

        E in parte, Willy, purtroppo mi sono sacrificato pure io: in parte, sì, perché a differenza tua io non sono nemmeno riuscito a vederlo intero! I nomi coinvolti, poi, mi costringono anche questa settimana a frenare la mia “vis” controrecensoria. Povero Antonio Margheriti, chiudere un’onorata carriera con questa roba al risparmio, giustamente mai arrivata in sala da noi (purtroppo in DVD sì, maledizione)… e povero Terence Hill, che forse davvero tentava di rifare -ma senza crederci nemmeno per un secondo- Poliziotto Superpiù assieme a Marvin Hagler al posto di Ernest Borgnine quasi vent’anni dopo con tanto di incomprensibile, incoerente e mal fatto “aggiornamento” olografico. In pratica, ne è venuto fuori qualcosa di stantio là dove pretendeva di essere moderno e di ridicolo là dove pretendeva di essere divertente… l’unico “innocente” ai miei occhi è proprio Hagler, per il semplice motivo che di lui non avevo ricordi migliori (cinematograficamente parlando) tali da poter venire traditi da questa ciofeca 😉

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      • Willy l'Orbo ha detto:

        Capisco Giuseppe, sei passato da un silenzio derivante da ammirato rispetto (la volta scorsa) ad un silenzio derivante da umana pietas (stavolta)!!! 🙂 🙂 🙂

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      • Giuseppe ha detto:

        Mi hai capito perfettamente 😉

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  7. Il Moro ha detto:

    Che caccona!
    Lo vidi all’epoca perché c’era Terence Hill in una storia, teoricamente, di fantascienza, e già allora pensai: che modo ignobile di terminare una carriera. Poi la carriera non è terminata, e immagino che Terence stesso si vergogni di questa porcheria.

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    • Lucius Etruscus ha detto:

      Ne dubito fortemente: Antonio Margheriti è considerato un maestro da un numero impressionante di italiani e così Terence: perché vergognarsi se quello che fai vende e nelle riviste specialistiche sei considerato un genio oggi perché quarant’anni fa hai azzeccato dei film? Fa bene lui e faceva bene Margheriti a fare quella robaccia, che ha tutto il mio disprezzo, visto che purtroppo non riesco a giudicare gli autori in base a cosa hanno fatto decenni fa ma cosa fanno oggi. (Cioè schifo.)

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      • Willy l'Orbo ha detto:

        Ma quando parlate di schifo, robaccia, porcheria, vergognarsi…alludete anche e soprattutto a Don Matteo, giusto? 🙂

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      • Lucius Etruscus ha detto:

        Personalmente non trovo meritevole di visione l’intera produzione di Terence sin da quando ha smesso di essere doppiato, quindi parto dall’ultimo film con Bud degli anni Ottanta e arrivo fino ad oggi, in qualsiasi forma cine-televisiva. Lo strabiliante successo di pubblico dei suoi prodotti televisivi dimostrano che non serve parlare italiano né recitare per essere re della TV: me ne sto paciosamente al mio posto di minoranza 😛

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      • Giuseppe ha detto:

        Beh, lo stesso Margheriti Jr. lo considera uno dei peggiori film mai realizzati dal padre, assai poco ispirato ed ostacolato pure da un pessimo rapporto con il produttore. Non so però come la pensasse Terence Hill a proposito, visto il suo attaccamento ormai senza speranza al ruolo di “buono” a tutti i costi in spregio al rischio di oscillare perennemente fra macchiettismo infantile, stucchevolezza e insopportabilità… cioè quello che poi avrebbe caratterizzato Don Matteo (ecco, qui forse possiamo togliere giusto il macchiettismo infantile per metterci quello clericale) 😦

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      • Lucius Etruscus ha detto:

        Il problema non è lui, ma il fatto che queste scelte vengano ricompensate con larghissimo consenso: Don Matteo è stato il re assoluto della TV, quindi piace ad una larghissima fetta di spettatore. Hill è quello che è, invece non capisco quelli che impazziscono a vederlo sbiascicare in un’espressione facciale vacua… Sicuramente il topos del prete investigatore ha successo da più d’un secolo e la TV ne è sempre stata ghiotta, ma proprio per questo la concorrenza spietata dei vari Padre Brown-cloni dovrebbe spingere ad una migliore qualità, non al macchiettismo involontario. Boh…

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      • Giuseppe ha detto:

        E’ che il pubblico italico si è ormai omologato da tempo a quella piattezza estrema (salvo rari casi) che prodotti come Don Matteo garantiscono dall’inizio alla fine: un VERO prete investigatore come Padre Brown verrebbe considerato troppo sofisticato e problematico dai fan di Prete Terence, e se loro sono il pubblico che va per la maggiore allora chi glielo fa fare di migliorare il prodotto? 😦
        P.S. Ricordo di un caso in cui il potenziale colpevole era un appassionato di fantascienza: appassionato di “stranezze” quindi possibile assassino, certo, con tanto di battuta sprezzantemente idiota da parte della suorina di turno (“Bella roba!”) che, sospetto, esprimesse perfettamente il pensiero (eufemismo) tipo dello spettatore della serie…

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      • Lucius Etruscus ha detto:

        Per carità, da stare bene a distanza da siffatta fibra morale!

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