Lo Squartatore (1995)

Lascio la parola ad un mio lettore – che ha scelto di firmarsi Willy l’Orbo – che ci parlerà di un film vintage… anzi, Zintage!
Purtroppo non ho trovato foto e solo una locandina tedesca…
L.

Nepotismo: favoreggiamento di parenti e amici da parte di persone autorevoli, particolarmente nella vita politica o nel settore pubblico dell’economia, al fine di far loro ottenere cariche o uffici. Ok, ma mi sento in dovere di aggiungere almeno tre postille: in primis che la suddetta tendenza spesso agevola individui completamente incapaci, in secondo luogo che se ne fece largo uso nel cinema anni ’90, infine che… Chuck Norris può. Ecco, ora il quadro è più veritiero e nella cornice dello stesso possiamo porre Lo Squartatore. Ripper Man, rinnegata pellicola che schiera come protagonista Mike Norris, inetto figlio dell’esimio.

Il film in oggetto è un tale esempio di malaffare da non poterne evitare la visione. Perlomeno, per non dimenticare e non ripetere in futuro. L’incompetente “pargolo d’arte” interpreta Mike Lazo, un ex poliziotto, ora ipnotizzatore e reincarnazionista (?), che lavora in infime bettole e ha una paura fottuta del palco: diciamocelo, per delineare un personaggio così bislacco ed inverosimile bisogna impegnarsi parecchio. Ma parecchio. Nel suo primo show, una signora sul palco comincia a spogliarsi salvo rivelare che nella vita precedente era Lady Godiva. Ma Norris la ferma sul più bello e poi rifiuta persino le avances di una cameriera carina. Che odio.

Meno male che ad un certo punto afferma di sentirsi un imbecille: l’hai detto tu Mike, hai fatto tutto da solo. Nel medesimo frangente compare il padrone del nightclub, ossia… Charles Napier. All’inizio ho pensato “ma com’è possibile?” ma subito dopo ho capito l’arcano: è solo la sua reincarnazione, ovvio. In questo delirio c’è pure gente brutta che vuol picchiare il protagonista (no, non sono gli spettatori, non ancora) e un tizio misterioso, interpretato da Timothy Bottoms, lo salva dalla gente brutta citata sopra. Esatto: lo salva, perché il Norris figlio non sa né recitare né combattere, è di una coerenza putridamente unica. Comunque il losco figuro lo convince ad ipnotizzarlo perché è convinto di avere un antenato famoso e vuole sapere chi è. Mah.

Un “mah” ben più corposo si palesa però durante la stessa seduta di ipnosi quando Timothy prende una bambola, la lecca, la sbuzza e ne mangia il contenuto. Tutto vero. Si capisce dunque che questo avo non era una persona raccomandabile: trattasi addirittura di Jack lo squartatore. Il problema è che gli autori del lungometraggio lo sono ancora meno (raccomandabili) per imbastire sequenze di così formidabile squallore. Intanto il ceffo reincarnato comincia ad uccidere, posseduto dal leggendario serial killer, e ciò dà adito a una serie di dialoghi risibili: in sede di autopsia, per esempio, un ex collega del protagonista si pone dubbi amletici «Chissà perché ha preso l’utero!», Mike giustifica i suoi fallimenti come showman con motivazioni patetiche «Lo spettacolo va male perché la gente non esce per colpa dello squartatore» e il corpo di polizia pondera ipotesi verosimili  «Stai sospettando di una reincarnazione» «Può essere la pista buona!». Buon Dio, perdonali perché non sanno ciò che dicono.

Oltretutto, veniamo a sapere anche perché hanno cacciato il nostro dalle forze dell’ordine: durante un conflitto a fuoco si è fatto beccare come un gaglioffo e ha causato pure la morte di un bambino. Nulla via, al lungo elenco delle sue deficienze aggiungiamo che non sa manco sparare. In questa circostanza, che richiede espressioni facciali disperate, le parcelle di non recitazione dispensate da Norris mi hanno fatto molto, molto male. Poco dopo un nugolo di tette e patonza in un postribolo pare riabilitare la pellicola ma la sequenza successiva, con Mike che corre a torso nudo per strada diretto verso una nuova vittima fatta a pezzi, fa precipitare nuovamente il livello estetico del lungometraggio; e non per la femmina macellata. Per quel torso nudo.

Inoltre, col passare dei minuti, quello stoccafisso di nobile famiglia non ha una benché minima evoluzione ammiccante alla decenza tanto che nel primo corpo a corpo con l’antagonista viene quasi crocifisso alla parete: sì, è il protagonista meno convincente della Storia in uno dei film meno convincenti della Storia. Tanto che al sottoscritto, prima del risicato riscatto finale con fiacca impennata action, resta un’amara riflessione: in questa melma nepotista ho trovato un punto in comune, uno solo, con Mike Norris, ovverosia quando dichiara di sentirsi un imbecille. Anche io mi sento tale, per l’infamante tentativo di visionare questa robaccia. Un perfetto imbecille.

P.S.
Ringrazio Willy l’Orbo per aver recensito il film.
L.

– Altri post di Willy l’Orbo:

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20 risposte a Lo Squartatore (1995)

  1. Cassidy ha detto:

    Un film talmente oscuro e dimenticato, che nel post non ci sono nemmeno immagini. Il che forse è meglio, già quello che mi è balenato nel cervello leggendo le descrizioni di Willy è più spaventoso dei delitti dello squartatore! 😉 Cheers

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  2. Kukuviza ha detto:

    Cosa dovrebbe essere quella specie di ombra su una torre gemella, in locandina??

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  3. Willy l'Orbo ha detto:

    Ora ve lo posso svelare…in realtà il film non esiste! 🙂 🙂 🙂

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    • Giuseppe ha detto:

      Un reincarnazionista? Cioè un azionista reincarnatosi sperando di investire in titoli azionari più vantaggiosi di quelli della sua esistenza precedente? Però ha fatto male i suoi calcoli: se rispetto a prima sperava in una decisa sterzata, non è stato capace di prevenire il rischio di vederla trasformarsi in una squartata…
      E se tutto questo, alla fine, non fosse altro che la reincarnazione di un film precedente riuscito meglio ma poi reincarnatosi nel soggetto, nella trama e negli attori sbagliati? Magari doveva espiare qualche peccato… certo che doveva essere bello grosso se la punizione è stata Mike Norris! A proposito di ipnosi, Willy, credo che per noi sia meglio evitare: se scoprissimo di essere reincarnazioni di spettatori di film migliori di questo (dove magari con Lady Godiva non ci si fermava a metà e si andava avanti con le avances) la mazzata sarebbe ancora più insopportabile. E l’unica pista davvero buona, qui, dev’essere quella che si sono chiaramente fatti i responsabili di quelle micidiali battute (oltre che di TUTTO il resto, sbambolamento sotto ipnosi in primis) 😀
      P.S. Un Mike Lazo talmente imbecille che non mi stupirei se avesse suggerito di persona al serial killer il tentativo di crocifissione nel primo corpo a corpo:
      Lazo: “E adesso che faccio? CRISTO!”
      Jack “redivivo”: “Ehi, è un’ottima idea!” 😀

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      • Willy l'Orbo ha detto:

        Ahahaha! L’ultima battuta mi ha fatto ribaltare!!!
        E d’altronde, dopo due recensioni che ti avevano “silenziato”, ho scelto di proposito un film così putrido che non ti saresti potuto esimere dal meleggiare! 🙂 🙂 🙂

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  4. Zio Portillo ha detto:

    Di solito i film di Willy li schifo come la peste. Ma questo che non ha alcuna immagine devo in qualche maniera recuperarlo!

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  5. Willy l'Orbo ha detto:

    Comunque, per chi fosse interessato all’unica immagine reperibile e che ne testimonia l’esistenza…

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  6. Conte Gracula ha detto:

    Dai un protagonista creato con tratti casuali: uno scrive e scrive ex-poliziotto, arrotola il foglio per coprire il contributo e lo passa a un altro, che scrive ipnotizzatore. E poi fobia del palcoscenico, combatte come un bimbo senza braccia etc.
    Bella porcata XD

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  7. Pingback: Chuck Norris 11. Forced Vengeance | Il Zinefilo

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