Terminal Justice (1996) Il giorno della riscossa

Continua il viaggio negli “anni maschi” di un attore oggi noto esclusivamente per una dimenticabile serie TV.

Diventano sempre più invisibili ad occhio nudo le case che negli anni Novanta ottengono l’onore di ingaggiare Lorenzo Lamas, ormai star televisiva che però continua a fare film minuscoli e dimenticabili.
Come per esempio questo fanta-action Terminal Justice, noto anche come Cybertech P.D.

Il “cyber” nei Novanta spaccava

Ignoto all’home video nostrano, viene trasmesso dalla consueta Italia1 – come sempre in anteprima mondiale – mercoledì 2 ottobre 1996 in prima serata con il titolo P.D. Il giorno della riscossa: in realtà quell’inspiegabile “P.D.” viene aggiunto all’ultimo secondo e scomparirà al secondo passaggio televisivo, il 19 settembre 1997, ma mentre il film poi scomparirà dai radar… quel “P.D.” rimarrà per sempre appiccicato al titolo, quando qualche fan solerte ha ripetuto l’errore inserendolo nel database di IMDb.
A sorpresa scopro che il 27 marzo 2016 la Legocart l’ha portato in DVD italiano con il titolo Cybertech, rubando la copertina da Cyber Tracker (1994): spero un giorno di poter trovare questa primizia per la mia collezione lamasiana.

Passano i film, ma Lamas è sempre identico…

Diretto da Rick King, il “prestigioso” autore di Kickboxer 3 (1992), il film è scritto dall’esperto in filmacci Frederick Bailey, il genio che partorirà Skeleton Man (2004), e da Wynne McLaughlin, che a parte qualche lavoro in TV è più noto per le sue sceneggiature di videogiochi, come Command & Conquer e Elder Scrolls.
La propensione al fantastico di Bailey si sposa con l’interesse per i videogiochi di McLaughlin e il risultato è un film che cavalca una moda che in realtà nel 1996 stava già un po’ calando: quella della supercazzola scientifica con la parola “cyber” appiccicata a casaccio.

Lorenzo che vince da solo la Guerra di Russia…

Dopo che Lorenzone nostro ha vinto da solo la guerra in Russia del 2003, siamo negli Stati Uniti del 2008 in cui tutti sballano per la realtà virtuale. Aspetta, ma cos’era quella roba della Russia? Niente domande, che è solo inutile bla bla per far vedere quant’è duro Lorenzo.
Ora il sergente Bobby Chase (Lamas) ha fatto carriera e fa la guardia del corpo: ammazza che carriera! È valsa la pena fare da solo la guerra di Russia?

Sergente Bobby Chase del Cybertech Police Department

Nel futuro il boss Reginald Matthews (Chris Sarandon) ha messo su un bel business. Ha sovvenzionato gli esperimenti ambiziosi dello scienziato visionario Deacon Vivyan (Peter Coyote) il quale alla fine è riuscito nel suo intento: cioè quello di clonare giovani ragazze di nome Monica (Kelley Grando).
Scusa, ma si può clonare una ragazza con un altro nome? E si possono clonare altri tipi di umani? Per favore, niente domande: si possono clonare solo ragazze di nome Monica, ovviamente magre e bionde.

Ehi, giovane del futuro, la vuoi una Monica clonata? Il vestito è compreso nel prezzo

Quindi il boss Matthews ha messo su un’industria di prostitute clonate? Non proprio, perché lui si rivolge a un tipo molto particolare di clienti: si rivolge ai maniaci.
Aspiranti psicopatici, serial killer e torturatori, invece di cercare le vostre vittime per strada, che è faticoso e rischioso, facilitatevi la vita: compratevi una Monica già bella e pronta… e massacratela in ogni modo vi dia più soddisfazione.
Il problema è abbastanza ovvio: quando la polizia comincia a trovare cadaveri tutti uguali di giovani donne bionde massacrate… qualche sospetto comincia a nascere.

Queste Monica vanno via come il pane…

Visto che a non tutti i maniaci potrebbe interessare la ragazzetta bionda di nome Monica, il passaggio successivo è l’idea di rubare del DNA dalla porno-star più famosa d’America, Pamela Travis, e clonare tante porno-star castane.
L’idea ci sta tutta, peccato che a fare la dea del sesso abbiano chiamato la splendida Kari Wuhrer, pronta per essere mangiata in Anaconda (1997), per essere grintosa final girl in The Hitcher 2 (2003) e per ritrovarsi nell’infernale Hellraiser 7 (2005). L’attrice è bella e la vediamo fare pesi con la faccetta da porca, ma ha meno curve di un quadrato ed è difficile immaginarla porno-star.
Peggio ancora quando poi la fanno recitare al fianco di Lamas, che è alto tre volte lei e la fa sembrare un nano da giardino.

L’espressione è anche giusta, ma non mi sembra proprio una porno-star

Matthews ha inventato una pistola apposita per prelevare il DNA dalla donna. Ma scusa, non basterebbe un semplice prelievo del sangue? No, serve il prelievo del DNA. Ma il DNA non si prende dal sangue? No, si estrae a mano con la forza, e la vittima deve gridare mentre le strappano via il DNA. Va be’, siamo nel 2008 e magari a quel tempo funziona così.

Voglio che il DNA grondi sangue!

L’uso totalmente squinternato della realtà virtuale – grande moda dell’epoca – alternato ad una tecnologia che era parecchio obsoleta già nel 1996, rendono ovviamente il film una grande commedia involontaria. Con tanto di Lamas Terminator dagli occhi bionici.

Arriva il Lorenzator!

Sarandon e Coyote gigioneggiano, divertendosi a partecipare a questa carnevalata, mentre come sempre Lamas ci crede più di tutti e ci mette l’anima in ogni ciuffo di capelli.
Il risultato è la solita cialtronata che ti aspetti da Lorenzone, ma si ride parecchio visto l’alto grado di tecnologia sfarlocca che viene messa in campo.

Siamo nel futuro, e quindi si gigioneggia

La scena più mitica rimane quando il perfido Matthews cerca di uccidere Lamas con la più spietata arma che il suo impero tecno-cibernetico gli consenta… un elicotterino radiocomandato!
Ridete, ridete, ma se poi si incazza l’elicotterino voglio vedere che fate!

Devo… uccidere… Lorenzo… Lamas…

Un film che andrebbe dimenticato, se non fosse già stato fatto mezz’ora dopo la fine delle riprese.

L.

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14 risposte a Terminal Justice (1996) Il giorno della riscossa

  1. Zio Portillo ha detto:

    Dopo aver letto il post sghignazzando ti lascio con una semplice considerazione: secondo me il titolista era di Venezia, o comunque Veneto. Noi quel P.D. lo usiamo spesso come intercalare rafforzativa di un concetto X. Oppure come imprecazione. Tirando le somme sulla pellicola opto per la seconda ipotesi…

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  2. Cassidy ha detto:

    No scusate, ma i serial killer sono una fetta di pubblico così numerosa? Immagino che clonare una “Monica” costi due righe, quindi verrà venduta pure ad un prezzo alto, è un po’ come la Ferrari dei cloni, ma chi compra una Ferrari di solito è ricco, i Serial Killer sono ricchi? Quindi il “Target” sono gli assassini seriali miliardari, che nel mondo saranno che so, 22, meno di chi ha visto questo film forse 😉 In effetti poi si sono resi conto che sarebbe meglio clonare le attrici porno, e mi immagino eserciti di Kari Wuhrer, carinissima e alta un metro, che marciano in fila come i martelli di “The Wall”. No sul serio, questo film ha una trama geniale! La pistola che ti toglie il DNA tra le urla è oltre l’umana capacità di descrizione 😀 Cheers

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  3. Willy l'Orbo ha detto:

    Visto! E mi deve essere anche balenato per la mente di recensirlo! Ma per fortuna ci hai pensato te! 😂😂😂
    Comunque, come da te scritto in conclusione, l’ho prontamente dimenticato per cui sarebbe impossibile a meno che non mi cimenti in una visione bis…troppo pure per me! 😉😂

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  4. Kukuviza ha detto:

    Ma che trama scombiccherata è? un’assurdità dietro l’altra. Ma attenzione, c’è l’elicotterino proto-drone! Era davvero un film che prevedeva il futuro!
    Ma che locandina strana, con quell’effetto doppia impressione nella parte bassa. Ma se è un film con Lamas protagonista, perché non l’hanno schiaffato sul poster?

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    • Lucius Etruscus ha detto:

      Il poster è semplicemente copiato (male) da un altro film quindi non c’è Lamas – bravi, distributori italiani! – per il resto è un film che precorre talmente i tempi che in pratica sta fermo 😀

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      • Kukuviza ha detto:

        Urca, sono andata a vedere, ma l’hanno proprio presa quasi uguale! Pensavo che ci si fossero solo ispirati alla grande, ma invece qua è proprio un copia incolla. Ma non potevano comunque incollarcelo sopra Lamas, magari in piccolo al posto di quello con le due pistole che presumo sia sempre lo stesso che si vede in grande.

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      • Lucius Etruscus ha detto:

        Già è incredibile che la distribuzione italiana abbia portato in DVD questo film, ora pretendi pure che usino una bella locandina? Scherziamo??? 😀
        Già l’originale è una cover bruttarella, scopiazzarla in malo modo è diabolico! E comunque anche “Cyber Tracker” è un film di fanta-scemenza in cui si ride della grossa 😛

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  5. Conte Gracula ha detto:

    Che tecnologia capricciosa! Solo Moniche, pornodive di Puffolandia e Lorenzo che fa il Tagliaerbe con gli occhioni verdi e chiari, ma lucenti come fari.
    Questo è uno Scary Movie prima del tempo!

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