Shark Killer (2015) Dove sono gli squali?

Per tutte e cinque le stagioni della sit-com “Baby Daddy” c’erano domande che mi ronzavano per la testa. In mezzo a “Perché continuo a vedere una serie che ha fatto della sceneggiatura pigra un vanto?” e “Come si fa a riempire più di 100 episodi senza avere una sola idea?” e ancora “Perché disprezzo questa serie però sto vedendo ogni episodio?” c’era una domanda diversa dal solito: “Possibile che quel cristone di Derek Theler non abbia ancora avuto un’occasione migliore?”
Potrei ricorrere ai vari artifici noti alla cultura maschile, quel sistema di reazione per qui quando un uomo vede un altro uomo, inequivocabilmente e indubitabilmente bello e in grado di far ovulare una donna con un solo sussulto di pettorale, comincia a dire “eh, però non sa recitare”, “eh, però è gay”, “eh però ha la faccia da scemo”. Tutte frasi inutili: Derek Theler è quel tipo di attore che non ingaggi per la sua recitazione, lo fai perché vuoi vendere un prodotto e con lui nel cast mandi in bollore almeno 55 dei 56 sessi esistenti.

Un buon modo di vendere un film

Scopro che la Marvel già ha fatto infilare a Theler il costume di Mister Immortal, in “New Warriors”, così come l’attore fa un altro supereroe, X-O Manowar, nella serie dedicata al ninja meno ninja della storia, cioè “Ninjak”. (Alla sua prima uscita, per un attimo pensai ad un ninja calvo investigatore, tipo Kojak!)
Diciamo che Theler è stato “scoperto”, anche se con forte ritardo: erano arrivati ben prima gli squali…

Scusate, sto cercando Derek Theler, l’avete visto?

Fra una stagione e l’altra di “Baby Daddy” – serie che, per chi non la conoscesse o per i gggiovani, è la versione sit-com senza idee del film Tre scapoli e un bebè (1987), a sua volta remake americano del francese 3 uomini e una culla (1985) – la minuscola Blue Ice Pictures porta l’attore in Sud Africa, là dove tutto è iniziato: cioè là dove Master Casper ha dato il via a Shark Attack (1999).
Filmacci da due soldi con gli squali sono materia fissa della serie Z degli ultimi vent’anni, così un professionista della Z come Sheldon Wilson – l’autore (va be’, “autore”…) di Shallow Ground (2004), Screamers 2 (2009), Super Storm (2011) e altre perle marroni – scrive e dirige Shark Killer.

Titolino frizzantino, del tutto ingiustificato

Debuttato in TV canadese il 20 febbraio 2015 e in home video americano il 20 luglio successivo, il film risulta inedito in Italia ad esclusione di vari passaggi televisivi.
Non so perché l’ho sempre snobbato, forse avevo ancora un briciolo di cervello da conservare, ma quando è passato su Italia2 domenica 22 luglio 2018 evidentemente avevo perso ogni ritegno, e l’ho registrato.

Il dente al collo di Theler è l’unica parte di squalo che vedrete

Chase Walker (Theler) è un piacione che per professione ammazza lo squalone. La quarta rima in “one” dovrebbe descrivere l’espressione che l’attore mostra per tutto il film, ma sarebbe ingiusto: Theler non sta recitando, sta cercando nuove pose per far vedere il suo fisico imponente e per piacere al suo pubblico.

Tipica posa del cacciatore di squali

A controbilanciarlo viene chiamata Jasmine (Erica Cerra), algida bellezza canadese che ha il compito di lanciarsi in altrettante pose per soddisfare l’altra parte del pubblico, quella a cui non interessa Theler. Dubito che i due attori abbiano anche solo letto il copione del film…

La controparte femminile

Chase ha un debito morale con il fratellastro Jake (Paul du Toit) e così risponde alla sua chiamata: deve catturare un enorme squalone cattivo e mangia-uomini perché nel suo stomaco c’è il più grande diamante del mondo, avvolto nell’uomo che l’ha rubato. È plausibilissimo, a chi almeno una volta nella vita non è stato chiesto un favore simile?
In pochi minuti siamo in Sud Africa a focalizzarci sul fatto che Chase deve cacciare in pieno oceano ma detesta anche solo l’odore dell’oceano: che grande caratterizzazione del personaggio, si vede che ci si sono impegnati…

Theler non ha bisogno di guidare le navi, a lui bastano le pose plastiche

Quindi ora l’ammazza-squali Chase e l’avvocatessa-guida-autista-tuttofare Jasmine si lanciano in una roboante sequenza di riprese subbaque di caccia allo squalo? Su, non scherziamo, quella roba costa e bisogna saperla fare: molto più economico fare i bambinoni al porto, con Chase che stuzzica la donna dicendo che è innamorata di lui, con le imprese dello squalo raccontate a voce – che si risparmia – e con l’arrivo in scena del super-cattivissimo Arnold Vosloo, ricco trafficante di gioielli che per hobby macella pesce.

Ecco, ci mancava proprio Arnold Vosloo

Il rapporto fra Chase e Jake è tesissimo, sono fratellastri e la mancanza di una consanguineità si fa sentire, soprattutto quando il loro unico legame è il senso di colpa: Chase infatti anni prima… Oh, scusate, ma chi se ne frega? Non per fare il pignolo, ma nel titolo del film c’è uno “shark” e un “killer”: quand’è che quelle due parole acquistano un pur vago significato? MAI.

Che fatica non fare NIENTE per tutto il film…

Battendo Master Casper, Shark Killer è il film con meno squali mai apparso sugli oceani: a parte una pinna e dieci secondi di squalaccio fatto con il Commodore64 non si vede una mazza di niente di squalo manco a menare allo sceneggiatore.

Ecco tutto lo squalo del film…

Chiacchiere su chiacchiere, musichetta e situazioni bambinesche – Theler non può certo “macchiarsi” il curriculum da bravo ragazzo con un film horror! – fanno di Shark Killer uno spettacolo indegno: mi sa che Theler è destinato alla mediocre mediocrità, a forza di fare i sorrisoni bambineschi.
Niente Shark, niente Killer, tutta stupidità!

L.

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21 risposte a Shark Killer (2015) Dove sono gli squali?

  1. Zio Portillo ha detto:

    Boh! Ma è così difficile buttare giù un film decente? Non hai soldi per gli squali? No problem, basta confondere le acque. Puoi buttarla in caciara con risse sulla barca tra fratelli che dopo aver pasturato l’oceano per richiamare i pescioloni fanno uscire vecchi rancori e tra spintoni e schiaffoni cascano a mare dove c’è lo squalo che se li papparebbe (e integri il film con spezzoni di documentario mostrando una pinna). Puoi far nascere un triangolo amoroso con il fratello normale fidanzato con la scienziata gnocca. Lei prende il sole in bikini a prora, arriva Theler, sistema le cime gonfiando i pettorali e alla scienziata parte l’ormone a mille mentre il fratello rosica e magari si accorda sottobanco col cattivo per smezzare il diamante “tradendo” il fratello figaccione.

    Capisco che faccia caldo e gli sceneggiatori non c’hanno voglia ma nemmeno far uscire sto piattume…

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  2. Cassidy ha detto:

    Ma l’articolo sui sessi lo tirano fuori ciclicamente? No perché mi pare di averlo già letto in passato, forse hanno solo aggiornato il numero. Ora non so se era questo, ma il macellatore di pesce mi ricorda qualcosa, in ogni caso mi pare di essermi soffermato a vedere questo film in tv durante un passaggio tv, se non era questo, era un altro titolo del tutto simile, spero fosse questo, mi turba l’idea che esistano due film brutti così la fuori nel mondo! 😉 Cheers

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    • Lucius Etruscus ha detto:

      Temo ce ne siano parecchi identici, quindi chissà che film hai visto… ma in realtà li hai visti tutti 😛
      Sì, ogni volta che vado ad informarmi hanno “scoperto” sessi nuovi: beati loro, che si divertono così 😀

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  3. Austin Dove ha detto:

    Oltre al fatto che ho apprezzato il protagonista, il film aveva fatto trascorrere una tranquilla serata familiare in una nottata piovosa in montagna.
    Ecco, per la belloccia di turno avrei scelto la bionda di inizio film

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  4. Willy l'Orbo ha detto:

    Avevano gli squali pronti ma essendo ogni inquadratura piena ingombra per i pettorali del protagonista li hanno dovuti lasciar fuori 😂😂😂

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  5. Conte Gracula ha detto:

    Tanto per cambiare, mi manca. Avrebbero potuto puntare su un ibrido genetico pesce rosso-piranha, avrebbero potuto mostrare spesso il mostro e spendere poco.
    Vabbè, il selling point è il belloccio muscoloso, ma allora avrebbero potuto intitolare il film Handsome Dude vs Normal Stepbrother, più sincerità!

    La storia dei 56 sessi l’ho già sentita, ci sarebbero pure dei test.
    Ricordo di un blogger che faceva battute su un nuovo sesso, “corvo con tre occhi”, ma non credo che Game of Thrones faccia parte di quella teoria 😛

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    • Lucius Etruscus ha detto:

      E’ una delle varie forme che assume la voglia di non sembrare razzisti retrogradi: fino a ieri l’omosessualità era considerata una malattia da curare e oggi accettiamo 56 sessi diversi. E’ la regola dell’elastico, si va da un estremo all’altro in attesa che ci si assesti nel mezzo 😛

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  6. nik96 ha detto:

    il primo passaggio televisivo di questo questo film è sto su Italia 1 in prima TV

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  7. andreaklanza ha detto:

    Adoro Sheldon Wilson e l’ho perso il 22 Luglio, cazzo! Che peste mi colga!

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  8. Giuseppe ha detto:

    Se mai è esistito un copione a riguardo, allora dev’esserselo mangiato quello squalo che si è visto -male- per pochi secondi: la sua assenza per tutto il resto del film è di sicuro giustificata dalla dissenteria procuratagli dalla scarsissima qualità del materiale ingerito 😛

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  9. Pietro Sabatelli ha detto:

    Più stupido di certi altri film proprio non è, tuttavia è innegabile la sua mediocrità 😉

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  10. nik96 ha detto:

    appena puoi metti il film Triassic Attack 2010 che è passato molto spesso su Italia 1 con Emilia Clarke non lasciartelo sfuggire perche è un filmaccio SYFY della stessa casa di produzione di Jet Stream

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