Project: Eliminator (1991) Zagarino meets Carradine

Immaginate un fan della Z d’azione che passando davanti ad una bancarella vede due miti senza tempo che lo guardano da una cesta “Tutto a 3 euro”, due grandi simboli della Z più mitologica: è impossibile resistere alla potenza delle facce da schiaffi di Frank Zagarino e David Carradine.

Il titolo ha una grafica spettacolare!

Una minuscola casupola presenta in home video il 18 luglio 1991 questo minuscolissimio Project: Eliminator, che arriva in Italia in VHS Center Video in data ignota con il semplice titolo The Eliminator: dopo un paio di ristampe, arriva la MHE (Mondo Home Entertainment) a presentarlo in DVD nel 2006, che è l’edizione che ho trovato io su bancarella un paio d’anni dopo.

Solo un attore maschio può portare gli occhiali storti

Dal nulla arriva nel paesino di Rico Puerco John Slade, il maschio senza rischio dal nome col fischio che ha la faccia paralizzata del mitico Zagarino. Per questo film gli anabolizzanti che s’è sparato nei pettorali devono avergli schizzato in faccia, perché per l’intero film – ripeto, per l’intero film – non muove un solo muscolo facciale, affrontando ogni situazione con la stessa identica espressione.
Un attore dalla faccia paralitica è pazzia! Pazzia? No, è Frank Zagarino!

Il maschio senza rischio leggermente “gonfiato”

Mentre Slade sposta il suo ingombrante corpaccione come se fosse un comatoso che si muove per la prima volta in vita sua, ad accoglierlo c’è Carradine, che è sempre Carradine: qualcuno di voi ha mai visto David Carradine interpretare qualsiasi altro ruolo se non quello di David Carradine?

Carradine non ha mai letto un copione: si limita a fare Carradine

Qui è Ron Morrell, un ex alcolizzato ora gestore di ristorante e pianista che è amico di un ricco magnate delle armi che si è ritirato e ora deve… Oh Dio, ma devono raccontarci tutto in dieci secondi di film? Non si poteva spalmare?

ahahahahahahahahahahahahahaahahhahahhahahah!

Insomma, c’è ’sto ricco armaiolo che ha inventato una nuova arma così da ritirarsi e non inventare nuove armi… Oh, non prendetevela con me, mica l’ho scritto io ’sto film! L’amico Morrell ha chiamato Slade a dirigere l’azienda. Che azienda? Boh, dopo cinque minuti questa trovata di sceneggiatura scompare e Slade è stato assunto come guardia del corpo del riccone. E dopo altri cinque minuti anche questo aspetto del film scompare e Slade è solo uno che gira, con la faccia immobile, cercando di capire che cacchio deve fa’ in questo film delirante.

Mi ricordo una sera a Mogadiscio, quando ancora avevo i muscoli facciali

Intanto l’astutissimo Elias (il noto caratterista action Brett Baxter Clark) si è abilmente mascherato da barbone e con telecamera e microfono direzionale spia in piena luce l’operato del riccone, senza che nessuno se ne accorga.

Quale barbone non gira con tutta quella tecnologia?

Elias è lo sgherro di un cattivone che però con l’andare della sceneggiatura viene promosso e diventa lui stesso cattivone, mentre altri personaggi entrano ed escono senza alcun motivo.

Il cattivo esagerato dalle spalline esagerate

Invece sembra studiata l’entrata in scena di automobili Toyota con il logo in vista: la marchette mandano avanti il mondo…

Addirittura c’è qualche accenno marziale, ma roba di fotogrammi

Elias ammazza la gente a caso, facendo un piacere allo sceneggiatore che non sa più che fare con quei personaggi, mentre Carradine viene rapito e Slade deve salvarlo da solo. Utilizzando tutte le armi a sua disposizione, visto che lavora per un signore delle armi? No, usando la propria faccia paralizzata, che è molto più letale.

Dovrei dire una “frase maschia” ma i muscoli facciali non mi rispondono

Inizia uno scontro finale di una tristezza epica, dove il bravo Baxter Clark è costretto a picchiarsi da solo perché Zagarino è in evidente impossibilità motoria.

Ah, ecco perché Zagarino non ride mai!

Aver esordito scrivendo il soggetto di Una magnum per McQuade (1983) deve aver fomentato H. Kaye Dyal e deve essersi sentito autore d’azione, tanto da scrivere e dirigere ’sta buffonata, che peraltro ha anche una bella fotografia (unico elemento da salvare).
Si ride di gusto a vedere Carradine che sta lì a dormicchiare per l’intero film, senza fare mai niente di niente, e Zagarino che vuole diventare star d’azione ma non riesce neanche a respirare da solo: si inizia ridendo in faccia ai due, ma finisce che ci si sente in colpa. Dài, non si ride degli attori diversamente capaci…

L.

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13 risposte a Project: Eliminator (1991) Zagarino meets Carradine

  1. Zio Portillo ha detto:

    Zagarino, una mano palesemente posticcia che impugna un UZI e David Carradine. Per me sarebbe bastata la prima foto e due righe di commento: “Ho comprato sto film a 3€ in una bancarella. Se domani non posto nulla sappiate che vi ho voluto bene. Addio. Lucius”.

    Avremmo capito.

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  2. Willy l'Orbo ha detto:

    Sbaglio o Zagarino è uno degli attori che più apprezzi? 😂😂😂😂

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  3. Cassidy ha detto:

    Non potevi lasciarlo su quella bancarella, questo è un film da Zinefilo al 100% 😀 Zagarino paralizzato mi ha ucciso dal ridere, che rida, faccia il duro o tenti di dire “Frasi maschie” è tutto uguale 😉 Cheers

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  4. Conte Gracula ha detto:

    Ma Carradine non poteva usare i superpoteri shaolin, per mandare avanti il film?

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  5. Pingback: Trained to Kill (1989) Zagarino vs Z’Dar | Il Zinefilo

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