Deep Blue Sea 2 (2018) Blu profondo 2

Ormai la Warner Bros ha gettato la maschera e con Geostorm (2017) ha fatto outing davanti al mondo intero: da una delle più storiche major di Hollywood, da una delle case di produzione della serie A più blasonata, la morte del cinema l’ha costretta a fare concorrenza alla serie Z. La Warner Bros ormai rubacchia le idee alle porcate della Asylum e soci perché forse ha capito che è inutile spendere tanti soldi quando ormai non si è più capaci. Butta due squali in video e il risultato è addirittura più proficuo.
Certo bisogna salvare la faccia, così nello stesso 2018 la celebre casa butta nel cesso 150 milioni di dollari per The Meg ma contemporaneamente spende tre gomme masticate e un paio di bottoni per far uscire direttamente in home video il seguito di un suo vecchio film.

Nel Blu ancora più profondo

Che la Warner abbia capito dove si siano rintanati gli ultimi spettatori lo dimostra il fatto che non solo Deep Blue Sea 2 esce in DVD e Blu-ray il 17 aprile 2018, ma soprattutto viene trasmesso dal famigerato canale Syfy, storicamente dedicato solo alla spazzatura più maleodorante. È lì però che qualcuno ancora guarda i film, non certo nelle sale.
I filmacci con bestiacce vendono bene in TV e in home video e sono l’ultima spiaggia dopo la morte del cinema: la serie Z ha vinto, quindi infilatevi la vostra muta preferita e preparatevi all’invasione degli squaloni!

Il film è uscito in italiano esclusivamente in TV, con il titolo Blu profondo 2. È disponibile su Infinity.

Io sto con gli squali

Il riccone Carl Durant (interpretato dal noto volto televisivo Michael Beach) sta continuando gli esperimenti accennati in Deep Blue Sea (1999), e per farlo ha costruito l’Akheilos Complex. Non abbiamo mica i dollaroni del 1999, quindi stavolta quello che viene definito “complesso” è in realtà una baracchetta a malapena galleggiante nel mare del Sud Africa – storica location degli squali di Serie Z – una robbetta talmente triste che fa addirittura sembrare “roba forte” il complesso di Planet of the Sharks (2016) della Asylum!

Ammazza che complesso, a Ostia si vede di meglio!

Durant con i suoi esperimenti segreti ed illegali ha scoperto che a pastrocchiare con il cervello dello squalo si cura ogni malo, e mi sembra di aver capito che seguendo le notizie apparse in Rete nel 2017 abbia trovato la cura per il Parkinson, ma è un aspetto in pratica tenuto sullo sfondo della sceneggiatura di Hans Rodionoff.

Sono tutto un fremito perché ho curato il Parkinson!

Quello che importa è la visione futura che spinge Durant. A forza di puntare tutto sull’intelligenza artificiale, l’umanità sarà schiava dei computer e delle macchine che nel futuro si ribelleranno e ci spazzeranno via. (Magari pensate che io stia scherzando, ma vi giuro che dice proprio così!) Per evitare in pratica di fare la fine di Terminator, dobbiamo puntare su un’altra intelligenza: quella degli squali, che ci permetteranno di aprire le nostre menti e diventare super intelligenti. Intelligenti come gli sceneggiatori della Warner…

La faccia degli spettatori del film

Come avete capito il film è delirio allo stato brado, robaccia che anche l’ultima delle case bulgare si vergognerebbe a firmare, ma la Warner Bros – ripeto, la Warner Bros, sì, proprio la storica Warner Bros – non ha alcuna remora a presentare un prodotto che meriterebbe lo schiaffeggiamento di tutti i suoi autori.

La base subacquea segreta dove la Warner scrive ’ste porcate

Per fortuna la situazione cambia parecchio quando il ricco Durant decide di chiedere la consulenza a degli specialisti, trovata di sceneggiatura demenziale che perde completamente di senso già dopo cinque minuti: Rodionoff e i suoi compagni di merende non sapevano come far arrivare degli estranei al centro di ricerca e hanno buttato lì la prima stupidata che è venuta loro in mente, dimenticandosene poi per strada.
Insomma, ciò che conta è che protagonista della vicenda è una bonona da competizione come Danielle Savre, che si mette sempre bene in posa davanti all’obiettivo perché sa benissimo che ha un corpo da paura.

Finalmente un’attrice degna di un film di squali

Misty Calhoun (la splendida californiana di cui sopra) è una esperta di squali che tiene conferenze per spiegare che non sono mostri, ma ora che Durant li ha resi mostri è in prima fila per sterminarli tutti.
La sua controparte è il manzo Trent Slater (Rob Mayes), il bisteccone in poste plastiche da piacione che gestisce il centro, asseconda il ricco matto ma in realtà è buono e quindi aiuterà la dottoressa a sopravvivere.

Una coppia di piacioni all’attacco

Proprio come nel film del 1999 un piccolo incidente si trasforma in catastrofe epocale e i protagonisti si ritrovano di nuovo assediati in una struttura piena di squali in libertà, peraltro “intelligentissimi” perché modificati geneticamente.
Peccato che la trovata dell’intelligenza sia subito messa da parte, perché la squalona Bella ha fatto i figlioletti geneticamente modificati, che per ragioni note solamente alla mente deviata degli sceneggiatori sono dei piccoli squali-piranha indiavolati. Ve l’ho detto, è serie Z in dosi letali!

Gli squali modificati fanno i figli piranha

L’attore e produttore Darin Scott qui gioca a fare il regista ma tanto è un filmetto con il pilota automatico, quindi “si gira da solo”. A parte quando l’inquadratura è piena di Danielle Savre, che – ripeto – è davvero un gran bello spettacolo, non c’è altro da vedere: è un filmucolo che annoia già dopo cinque minuti e non fa nulla per farsi vedere.

Un lavoro ingrato: il dentista degli squali!

Però un momento in cui si ride della grossa c’è e va menzionato. Abbiamo capito che gli squali protagonisti sono geneticamente modificati per essere mille volte più intelligenti del normale, ma si sa che l’accezione comune di “intelligenza” è qualcosa di molto traviato e confusionario. Così mentre Durant rivela che ha intenzione di uccidere tutti i suoi squali, l’inquadratura si allarga e vediamo… uno squalo che dall’oblò sta leggendo il labiale dell’uomo! Abbiamo quindi Hal in versione squalesca, un pesce talmente intelligente che capisce le lingue e sa leggerle sulle labbra!

Lo squalo che sapeva leggere le labbra!

Lo ripeto, perché magari è sfuggito: questo film non è prodotto dalla Pizza & Fichi romena, è prodotto dalla Warner Bros di Hollywood…

Effetti speciali delle grandi occasioni

Tristezza e raccapriccio sono gli slogan della Warner, ma per fortuna sa scegliere bonone protagoniste per non farci annoiare troppo.

L.

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– Ultimi filmoni con squaloni:

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21 risposte a Deep Blue Sea 2 (2018) Blu profondo 2

  1. Zio Portillo ha detto:

    Occhei, possiamo chiudere qua ogni discorso sul cinema. Facciamogli un funerale, una bicchierata di commiato e via. Passiamo tutti a giocare alla Play che almeno da loro circola il grano pesante e almeno un paio di capolavori escono ogni anno.
    Se la WB fa uscire sta porcata (la WB!!!) firmandola di proprio pugno, con dei set che fanno piangere e che sono miseri confrontati con quelli della Asylum (ripeto: la ASYLUM!!!), una storia attaccatta con lo sputo e pescata dal mare di bufale online (il prossimo film cos’è? Rettiliani? Terrapiattisti? Scie chimiche? Vaccini che creano l’autismo?) e manco la scienziata bona riesce a sollevare sta monnezza allora abbiamo chiuso. Nemmeno la fig@ riesce a resuscitare i morti.

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  2. Cassidy ha detto:

    Martha.
    Sulla lapide della Warner Bros facciamo scrivere questo nome, il momento esatto in cui la storica casa di produzione si è ricoperta di ridicolo in “Batman v. Superman”, dimostrando di non avere più nulla da dire, anche se i segnali erano chiari fin da prima.

    Questo “Deep blue sea 2” visto e dimenticato, sono felice tu ne abbia scritto, ciliegina sulla torna di questa Squalo-Settimana, perché in tutta onestà a parte paragonare lo squalo lettore di labbra al mio cane che capisce quando gli dico praticamente qualunque cosa (sarà stato mutato geneticamente?) oppure al massimo avrei potuto scrivere una roba tipo: Eh la peppa la Savre! Più che questo non si può aggiungere su una roba del genere. Hai fatto bene a sottolineare un fatto però, la Z ha vinto, dopo anni passati ad essere spernacchiata ora è il modello di riferimento, questo dice di come siamo messi 😉 Cheers

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  3. Willy l'Orbo ha detto:

    Ma in fondo…la bonona protagonista e la scena dello squalo che legge le labbra non sono sufficienti per giustificare la visione e l’esistenza essa stessa del film? 🙂

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  4. nik96 ha detto:

    se io non ti dicevo questo film mi sa che non sapevi della sua esiestenza

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    • Lucius Etruscus ha detto:

      Ti ringrazio, ma in realtà il post l’ho scritto domenica, e curando da circa 5 anni un blog di filmacci con le bestiacce, di solito tendo a rimanere aggiornato sui titoli. Poi purtroppo no ho il tempo di recensirli tutti, perché sono troppi per i giorni della settimana 😛

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  5. Giuseppe ha detto:

    L’Akheilos mi sembra il classico complesso… d’inferiorità 😉
    Di fronte a una roba del genere, perfino Sharkman diventa un film (quasi) serio…
    P.S. SQU-HAL è semplicemente GENIALE 😀

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  6. Conte Gracula ha detto:

    Pensa se il progetto squali del Mensa fosse andato davvero storto: squali con l’intelligenza spaziale esagerata che fanno i pittori, squali con l’intelligenza sociale estrema che risolvono il conflitto tra Israele e Palestina… e poi lo squalo matemaGico che vince la medaglia Fields!
    All’improvviso, il cartone animato degli Street Sharks diventa una dimostrazione di realismo scientifico ^^

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  7. Anonimo ha detto:

    Probabilmente il sequel più inutile di sempre..

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  8. Anonimo ha detto:

    ciao volevo informarti che questo film è stato doppiato in italiano quindi è disponibile in streaming e sicuramente uscira in DVD

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  9. nicholas ha detto:

    questo film adesso è disponibile in download e streaming in italiano

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  10. Pingback: Deep Blue Sea 3 (2020) Profonda Z blu | Il Zinefilo

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