Arctic Predator (2010) Terrore tra i ghiacci

Non ho trovato una locandina migliore...

Non ho trovato una locandina migliore…

Era il luglio del 2013, all’epoca del primo blog del Zinefilo (quello su HotMag), che i miei occhi rimasero feriti nel vedere questo devastante filmaccio insopportabile: l’esperienza smosse così profondamente il mio intestino che non riuscii a scriverne se non qualche riga, che non valeva la pena inserire nel blog.
Ieri, 12 agosto 2018, Italia2 l’ha trasmesso addirittura in prima serata e mi sono detto: questo è un segno del destino, è bene che il mondo sappia l’abisso di ignominia che si può raggiungere nella TV generalista.

La storica bulgara UFO è una compagna di viaggio del Zinefilo, e quanto la casa sia migliorata con il tempo basta guardare questo imbarazzante Arctic Predator girato perché la mefitica Syfy lo mandasse in onda il 7 agosto 2010, approdando poi sulla nostrana SKY come Arctic Predator. Terrore tra i ghiacci, in un passaggio televisivo che purtroppo non è stato possibile datare con sicurezza.

Tie’, pure il titolo in italiano

In seguito lo sceneggiatore Rafael Jordan si è specializzato in dinosauroni e mostracci vari, ma all’epoca era un giovane di belle speranze con qualche fetente filmaccio nel curriculum: grazie a questo Arctic Predator ha potuto iniziare una luminosa carriera scrivendo Super Eruption (2011), Stonados (2013), Crystal Skulls (2014) ed altre nefandezze varie. Un giorno sono curioso di vedere qualche suo film sui dinosauri.
Invece alla regia abbia un nome di quelli che fanno male: Víctor García. All’epoca era solo un tecnico di effetti speciali che aveva esordito alla regia con il cialtronesco Il ritorno nella casa sulla collina (2007), che però aveva una buona regia. Dopo Mirrors 2 (2010) il regista vende l’anima all’inferno e dirige Hellraiser: Revelations (2011), che è l’abisso lastricato di escrementi. Forse quest’ultimo suo vomitevole lavoro rivaluta parecchio Arctic Predator

Minuziosa e fedele ricostruzione storica…

Circolo polare artico, 1825. Le navi esploratrici HMS Fury ed HMS Hecla si stanno preparando a trascorrere un duro inverno tra i ghiacci quando incontrano una creatura che… Cos’è questo baccano? Chi è che disturba? Come dice? Che sembrano le HMS Terror ed HMS Erebus del romanzo The Terror di Dan Simmons, uscito in libreria tre anni prima del film? Andiamo, siete davvero maligni: la Fury e la Hecla sono davvero esistite e qui siamo vent’anni prima il 1845 del romanzo. Ma quanto pensate male…
Comunque l’equipaggio trova una creatura fatta di ghiaccio e giustamente pensa che sia un gattino bisognoso d’aiuto: non stupisce che l’essere li massacri tutti.

Sicuramente è una creatura pacifica

Ai giorni nostri una spedizione artica trova per caso i resti delle due navi, e questo fa la felicità di J.C. (interpretato dalla nostra vecchia conoscenza Dean Cain): finalmente ha trovato la Fury, che cerca da tempo, e recupera anche il diario del capitano, che va scongelato piano piano, per mezzo film.
Intanto dal suo sonno glaciale la creatura si è svegliata fra i resti delle navi e… Per favore, non cominciate a citare La Cosa (1982) di John Carpenter che non vale, eh?
Peraltro due membri dell’equipaggio (uno dei quali di colore) chiedono se la Compagnia pagherà loro gli straordinari per recuperare i relitti, quindi si strizza l’occhio pure ad Alien (1979)!

Il mostro che citava i grandi del cinema

Scongelato il diario e scoperto che c’è un pene disegnato, può cominciare lo scontro.

Il diario con il pene disegnato è la chiave di tutto!

Quello che segue è una straordinaria nullità che cerca di allungare il minutaggio muovendo cose e facendo rumore. Anche se va molto apprezzata la voglia di citare i maestri: dopo La Cosa ed Alien, passiamo pure a Il giorno degli zombi (1985) di Romero: quando un membro della spedizione “tocca” il mostro, il ghiaccio gli infetta il braccio e devono tagliarglielo, in una scena che nel suo piccolo omaggia il film giusto.

Una morte… agghiacciante!

Al di là delle citazioni, il resto è da cancellare via in uno sbuffo di fumo. Sì, perché ad un certo punto il mostro di ghiaccio diventa… “fumoso”!

Una creatura parecchio fumosa

Fumosa la creatura, fumosa la trama, fumoso il cast, fumoso il film: era ora che il mondo sapesse di questa fumosa produzione…

L.

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24 risposte a Arctic Predator (2010) Terrore tra i ghiacci

  1. Zio Portillo ha detto:

    Poveracci… Si vede che hanno studiato le pellicole giuste e le sanno applicare bene. Peccato che i mezzi (dal cast alle location passando per la CGI e la sceneggiatura) sono di una povertà assoluta. Magari con un cicinin di budget in più sarebbe uscita una bella pellicola di serie B (o C) che avrebbe fatto il suo.
    Che dici Lucius? Te la senti di promuoverli per l’impegno o è una cialtronata senza speranza?

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  2. Cumbrugliume ha detto:

    La locandina mi faceva pensare a un assurdo film giapponese coi costumoni di gomma… e invece no! Maledetta Bulgaria!

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  3. Cassidy ha detto:

    Sempre COSA (mi è uscita così, perdonami) buona e giusta omaggiare i maestri, però con il pene sul diario no, proprio potrebbero dire delle grandi verità ma è impossibile prenderli sul serio 😀 In ogni caso mi sono ammazzato dal ridere leggendoti! Cheers

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    • Lucius Etruscus ha detto:

      Diciamo che il disegno sul diario è il momento migliore di tutto il film 😀

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      • Giuseppe ha detto:

        E dato che purtroppo l’ho visto anch’io, diciamo pure che il disegno sul diario indica chiaramente il livello del film, nonostante la buona volontà delle citazioni: PENOSO (appunto) 😛
        P.S. Horror Express del 1972? Lee, Cushing, Savalas e… quell’essere che è in sostanza un mix tra la Cosa e la prima minaccia aliena affrontata dal professor Quatermass? Confermo, mitico 😉

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      • Lucius Etruscus ha detto:

        Inoltre c’è anche una divertente scena scacchistica con Christopher Lee, che è principalmente il motivo per cui lo ricordo 😛

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  4. Conte Gracula ha detto:

    Il pene sul diario XD
    Un giorno, spero che un b movie faccia la citazione di Horror Express, nessuno se lo fila mai ed è molto migliore di questa roba 😦

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  5. The Butcher ha detto:

    Quando ho letto il nome del regista mi sono completamente paralizzato. L’unico suo lavoro che conoscevo era appunto Hellraiser: Revelations e ricordo il dolore atroce che provai vedendo quella pellicola.

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    • Lucius Etruscus ha detto:

      ahaha, quella saga ha un altissimo tasso di dolore: più sale il numero del film, più fa male 😛

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      • The Butcher ha detto:

        E pensare che adoro i primi tre film. Poi si è perso per strada… completamente.

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      • Lucius Etruscus ha detto:

        Parecchio, direi! E come ho raccontato traducendo le interviste, gli stessi che ci hanno lavorato ne descrivono l’altissimo grado di assurdità, eppure continuano ad uscire titoli per mantenere il marchio…

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      • The Butcher ha detto:

        Speriamo che l’ultimo capitolo (che mi pare abbia la sceneggiatura dello stesso Baker) sia almeno decente.

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      • Lucius Etruscus ha detto:

        ahahha è più facile ci sia la pace in Medio Oriente! 😀
        Capisco che Baker ha fallito in tutto e quindi non può fare altro che seguire tutti i grandi maestri, cioè tornare sui propri passi e mangiare nel piatto in cui si è sputato, ma un autore che aveva già toppato tutto nel 1990, non essendo in grado di capire che il genere che stava scrivendo era morto con lui, dubito fortemente sia in grado di scrivere qualsiasi cosa decente nel 2018, dopo che la sua creatura è stata torturata davanti ai suoi occhi mentre lui riceveva l’assegno e si limitava a fare il maestro nobile.
        Ho letto alcuni dei fumetti che Baker ha “scritto” (va be’, diciamo ha suggerito), ed è roba ridicola pensata esclusivamente per il fan service: dopo trent’anni ancora ce la meni con Kirsty e Pinhead? Possibile che non sia riuscito ad inventare un solo, dico uno solo, personaggio nuovo in trent’anni? Lo sa che è impossibile, che lo comprano solo i fan e i fan voglio ancora Kirsty e Pinhead, e lui scrive minchiate con Kirsty e Pinhead. Solo che sono roba illeggibile.
        Sarà un piacere riaprire la rubrica su Hellraiser per accogliere l’eventuale nuova buffonata che il più sopravvalutato degli autori ci regalerà in futuro 😛

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      • Giuseppe ha detto:

        Beh, oltre a quel grande classico che è Cabal (o Candyman, considerando le regie altrui) pure Lord of Illusions faceva la sua bella figura anche se, tra le altre cose, NON era evidentemente quello che molti fan “cenobitici” duri e puri -totalmente incapaci, mi sa, di concepire un Clive Barker al di là di Hellraiser- avrebbero voluto vedere… e a comprare di più, purtroppo, oggi come ieri sono (appunto) ancora loro 😦

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  6. Willy l'Orbo ha detto:

    Vidi il film ma non avevo notato il pene quindi grazie di Tutto, anche per aver alleviato le mie sofferenze regalandomi un pur postumo (per me) pene 😉😂😂😂

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  7. Niki96 ha detto:

    Anche Italia 1 l”ha trasmesso in prima TV ma non ricordo quando

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  8. Pietro Sabatelli ha detto:

    Visto tanto tempo fa, e niente…dimenticabile 😉

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  9. nik96 ha detto:

    Anche Italia 1 l”ha trasmesso in prima TV ma non ricordo quando

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  10. Pingback: Ritorno nella casa sulla collina (2007) | Il Zinefilo

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