Ground Zero (2000) Scosse mortali

Non so se i sismologi italiani stiano prendendo appunti, ma da qualche anno è triste consuetudine che la seconda metà di agosto l’Italia tremi: ci ripetono che non si possono prevedere i terremoti, ma mi sembra che agosto non sia più un mese da affrontare a cuor leggero.
Visto che il titolo del film di oggi può far pensare ai terremoti, tengo a precisare che non è un modo di scherzare su un argomento su cui non c’è proprio nulla da ridere, bensì un modo per esorcizzare una paura che io in primis provo: spero non si offenda nessuno per la scelta del post, anche perché il film proprio non c’entra nulla coi terremoti!

Non fatevi ingannare dal titolo “d’effetto”

Prodotto da case invisibili ad occhio nudo, scritto e diretto da Richard Friedman – un regista televisivo di serie B, ad essere buoni – il 12 maggio 2000 comincia a girare per le TV internazionali Ground Zero, che finge di parlare di terremoti.
Prima di essere distribuito in home video americano, nel 2005, il film appare magicamente in Italia trasmesso da Canale5 proprio in agosto – ancora agosto! – e precisamente martedì 7 agosto 2001, proprio mentre la sorella Italia1 aveva un palinsesto più gustoso, presentando in rapida sequenza Venerdì 13 e Scanner Cop 2.
Sono onorato di aver trovato su bancarella ad un euro l’unica edizione DVD nota del film, senza data e con marca “piùfilms” (B&B International Pictures).

Una sismologa che ha un grande dolore

Protagonista è la sismologa Kimberly Stevenson, interpretata da quella Janet Gunn che abbiamo già incontrato in Carnosaur 3 (1996) e ritroveremo in Ritorno alle acque maledette (2001): in seguito ha diminuito di molto il suo lavoro in video.

Ah, ma c’è anche la macchina che fa ping (cit.)

Vivendo a Los Angeles certo che ha il terremoto nel sangue, ma lo stesso è rimasta traumatizzata quando nel 1989 ha perso il padre per colpa di un terremoto. Ora, nel 2000, studia per poter prevedere questo fenomeno naturale così mortale.

Reginald VelJohnson che sta sentendo un terremoto

Il suo capo Burt Green (Reginald VelJohnson, noto volto televisivo) la manda nell’avamposto nell’Angeles Natural Forest, a cento chilometri di distanza dalla civiltà, a studiare uno strano terremoto che si affaccia con regolarità. E visto che sta lì in mezzo al nulla, perché non si porta suo figlio sciancato? Impossibile resistere all’oportunità di vivere per un mese in una capanna posta sulla faglia di una delle zone più sismiche del mondo.

Alla faccia del terremoto!

L’argomento “terremoto” finisce qui, perché a dieci minuti di inizio il film cambia completamente registro. Arriva in scena il mercenario Michael Brandeis, con la faccia da schiaffi di Jack Scalia, che cerca di spacciarsi per esperto d’arte ma viene tanato perché non conosce gli impressionisti: ammazza che accurato lavoro di copertura! In realtà è un agente della sicurezza nazionale ma forse neanche quello: l’importante è che è lì per sventare i piani di un super-cattivo che vuole conquistare il mondo…

Il super agente Jack Scalia… col mitra otturato!

I russi infatti stanno studiando armi nucleari portatili e fanno esperimenti nelle foreste intorno a Los Angeles provocando terremoti… oh mio Dio, ma davvero è del 2000 ’sto film? Sembra una stupidata degli anni Ottanta…
Quello che segue sembra provenire proprio da un datato episodio di “A-Team”, con duri da operetta che fanno le facce brutte e Scalia che a tutti mena mandandoli via. Che plurima tristezza.

Tipiche facce da cattivi anni ’80… ma in un film del 2000!

Sono contento di essere riuscito a recensire un altro di quei DVD presi tempo fa sulla bancarella “tutto a un euro”, perché a forza di buttarli nella spazzatura sto liberando un po’ di spazio sugli scaffali in casa, e soprattutto ho informato il mondo: come sempre, NON COMPRATE QUESTO FILM!

L.

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12 risposte a Ground Zero (2000) Scosse mortali

  1. Zio Portillo ha detto:

    Madò che oscenità! E credo pure di averlo visto (non di certo in quella prima visione su Canale 5) perché sta cosa di Scalia mercenario me la ricordo.

    Ma come? Tutta sta fatica per scovare, comprare e recensire ‘ste perle e poi le butti in cassonetto? Ascolta me: affitta un box come quelli che si vedono in tv e lo riempi fino al soffitto di dvd di serie Z. Poi tra qualche anno, quando il box è bello pieno non paghi più l’affitto. Voglio vedere i tizi delle aste che si scannano offrendo cifre a 3 zeri. E poi voglio vedere la faccia del vincitore quando si ritrova proprietario di pacchi di film di Zagarino, ninja baracconi, i Baldwin sbagliati e mostri assortiti.

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    • Lucius Etruscus ha detto:

      ahaha mica male come idea! 😀
      Comunque non darei mai via film ninja o Zagarino, scherziamo? Quello è oro! Butto via queste porcate inutili con niente che le renda degne di essere conservate.
      I film ninja sono perle preziose, che in un Paese come il nostro che li odia sono così rari che meritano di essere conservati. All’epoca del mio saggio sull’argomento ho approfittato di alcune offerte Amazon Usato imperdibili: lo stesso la sezione ninja della dvdteca è ben poca cosa rispetto a generi ben più sfruttati.
      Zagarino e Baldwin sono lì, vanto della mia Collezione Z: Scalia è troppo “normale” per essere conservato 😛
      Nel corso degli anni ho provato coi DVD gli stessi sistemi usati per i libri: una volta che ne voglio dar via uno, come posso fare? Il risultato è lo stesso: nessuno li vuole e anzi ti odiano se proponi di regalar loro dei libri o dei DVD. Quindi che siano film o romanzi la loro sede naturale e obbligatoria è la stessa: la spazzatura. Differenziata, ovviamente.

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  2. Conte Gracula ha detto:

    Comunque, è un film molto avanti: un po’ di anni fa, la colpa di certi terremoti veniva data agli esperimenti nucleari nordcoreani 😛
    Rigorosamente in quel cenacolo di profonda cultura che è Facebook.

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  3. Pietro ha detto:

    Certo che il titolo Ground Zero non che abbia portato fortuna..

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  4. Giuseppe ha detto:

    “NON COMPRATE QUESTO FILM!” potrebbe essere l’intestazione ideale per una nuova rubrica… oppure “RIDATEMI QUELL’EURO!”, in alternativa 😀
    P.S. Jack Scalia col mitra otturato? Forse è il suo modo personale di mettere la sicura 😛

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