Blind Justice (1994) Assalto a San Pedro

Ci sono eroi della narrativa popolare a cui la perdita di una parte o di una funzione del corpo ha acuito… la miticità! Vi invito a conoscere i crippled masters: i Maestri Sciancati!

Un uomo avanza in una radura deserta quando viene circondato da un gruppo di malintenzionati. Mentre gli uomini a cavallo cominciano a galoppargli intorno, il capo della banda lo avvicina e ridendo gli chiede dove stia andando. L’uomo allora rivela cosa sta portando fra le mani: un neonato. Lo affida con cautela al bandito che, confuso, lo prende automaticamente.
L’uomo allora estrae due pistole e con rapidi gesti, senza muovere la testa, spara ed uccide i banditi a cavallo. Rinfodera le pistole, riprende con delicatezza il neonato e chiede «Tu conosci la strada per Los Portales?»

Uno straniero che chiede indicazioni stradali

Il bandito è paralizzato dalla sorpresa e bisbiglia un «No, señor». L’uomo gli prende il sigaro dalla bocca e, aspirando, si abbassa sul viso i propri occhiali scuri… rivelando occhi appannati da cieco.
Blind Justice sarà anche un piccolo film televisivo, ma sa come iniziare col botto una storia.

Bisogna sempre aiutare i diversamente vedenti

Il film diretto da Richard Spence e targato HBO va in onda in patria americana il 25 giugno 1994. La Fox Video lo porta in VHS italiana con il titolo Giustizia cieca, tanto per fare confusione con il film omonimo del 1986 sempre della Fox, poi martedì 10 giugno 1997 alle 15,25 su Rai2 va in onda come Assalto a San Pedro che subito un fan solerte va ad inserire su IMDb.

Fra calcio e pubblicità, ogni tanto si trova anche qualche chicca

Ho visto il film e catturato le schermate che vedete qui il 24 agosto 2018, trasmesso in seconda serata da 7Gold con il titolo Colpo sensazionale. Se volete aggiungere altri titoli a scelta, ne avete facoltà.

Ma quanti titoli ha, ’sto film?

Canaan (uno strepitoso Armand Assante) è un uomo che arriva dal nulla ed è diretto verso il nulla. Dai suoi dolorosi incubi sappiamo che è stato soldato, che nel disperato (e inutile) tentativo di salvare una ragazzina è stato colpito dai detriti di un’esplosione: creduto morto, si è risvegliato cieco in una fossa comune.
Da quel giorno è un pistolero senza più casa, famiglia, patria e onore: è solo un classico “maestro sciancato” che arriva in paese pronto a riparare torti, come prevede il topos narrativo.

Non serve la vista per avere una buona mira

Arriva a San Pedro per puro caso, lui sta cercando Los Portales che però nessuno sembra conoscere: esisterà davvero questa città? O l’uomo è destinato a vagare per sempre?

L’unica che forse conosce la strada per Los Portales

All’infermiera Caroline (Elisabeth Shue) Canaan affida per le cure la neonata che porta con sé: una bambina senza famiglia che sembra destinata a seguire il destino di Canaan. Alla domanda di Caroline su come si chiami la neonata, il cieco risponde:

«Non lo so, quel pover’uomo è morto prima di potermelo dire. È un peccato averlo ucciso…»

Portare la neonata a Los Portales è dunque un debito karmico per Canaan: il modo di ricompensare quell’infante per aver spazzato via la su unica famiglia.

Occhio, straniero, che qui vige la Legge di Baldwin!

A San Pedro la situazione è parecchio esplosiva. Uno sparuto reggimento dell’esercito, guidato dal sergente Hastings (il sempre bravo Adam Baldwin, che malgrado l’omonimia non fa parte della Stirpe Baldwin!), sta aspettando rinforzi per portar via un carico d’argento ma gli unici che si vedono intorno al paese sono i banditi del perfido e spietato Alacran (il sempre mitico Robert Davi, ovviamente perfetto nel ruolo).

Dove c’è un infame, c’è Robert Davi

Prima che i banditi piombino in paese e distruggano tutto e tutti, servirebbe un coraggioso che nottetempo vada ad avvertire l’esercito a trenta miglia di distanza. Magari uno straniero come Canaan, che ovviamente accetta subito… in cambio di una sostanziosa parte dell’argento. Cieco sì, ma mica scemo!

Anche ai ciechi piace il metallo luccicante

La classica trama western è solo una scusa per giocare con un personaggio strepitoso – già inventato dagli italiani, come vedremo in un post futuro – un classicone che proprio per questo è ancora più divertente: sai già che mosse farà, sai già come si comporterà e quindi ti rilassi, mangi il tuo pop-corn e ti godi lo spettacolo.

Non mettetemi in croce: sono solo un topos narrativo!

Assante si gode un mondo il personaggio e se la comanda in scena: tutti scompaiono quando entra lui, con i suoi movimenti “da cieco”, la sua ruvidezza e i suoi modi spicci. Non ha rispetto per niente e nessuno, soprattutto da quando ha capito che nessuno a San Pedro è innocente: l’unica pallottola buona, in quel paese, è quella piantata nel petto di qualcuno.

Non è un paese per ciechi…

Di solito in questi minuscoli western televisivi il buono è di un banale tremendo e la forza del film risiede sulla prova attoriale del cattivo e degli attori di contorno, a cui è affidata la struttura della storia: qui non ce n’è per nessuno, da Davi a Baldwin sono tutti onesti figuranti lasciati sempre sullo sfondo, perché a comandare c’è solo Assante, il cieco più veloce del West.
Vogliamo farci mancare l’aiuto di uno stregone indiano, così paghiamo il debito con il pulp avventuroso classico? Vogliamo farci mancare la dinamite, elemento chiave di ogni buona storia western? Vogliamo farci mancare una bara al centro della scena madre, che sin dai tmepi di Django (1966) fa la sua porca figura? No, questo film non si fa mancare niente…

Io sarò pure cieco ma tu, alle mie spalle, sei il giovane Jack Black!

Il bandito più amato dei cattivi è stato ucciso e prima di iniziare il massacro Alacran e i suoi vogliono rendergli omaggio come si fa con i guerrieri. Quindi si riuniscono nella chiesa tutti intorno alla cassa da morto chiusa… da cui non hanno notato che fuoriesce una strana miccia…
Canaan sarà pure cieco, ma una cassa piena di dinamite sa ancora gestirla.

Assante è perfetto nel ruolo della… furia cieca!

Un film che consiglio caldamente, pur essendo un piccolo prodotto televisivo, dove ogni scena ha la sua particolarità che te la fa amare, ogni momento classico ha il suo guizzo di sceneggiatura che denota un buon lavoro (l’esordiente Daniel Knauf purtroppo farà poco altro, limitandosi a diventare produttore televisivo), ogni personaggio sa bene quale sia il suo posto: sullo sfondo, perché davanti c’è solo il maestro sciancato: Canaan, il pistolero cieco più veloce del West.

L.

– Ultimi post simili:

Annunci

Informazioni su Lucius Etruscus

Saggista, blogger, scrittore e lettore: cos'altro volete sapere di più? Mi trovate nei principali social forum (tranne facebook) e, se non vi basta, scrivetemi a lucius.etruscus@gmail.com
Questa voce è stata pubblicata in Western e contrassegnata con , , , . Contrassegna il permalink.

15 risposte a Blind Justice (1994) Assalto a San Pedro

  1. Zio Portillo ha detto:

    Io “odio” i western. Pensa che con questa tua bellissima recensione mi hai appena fatto venire voglia di recuperarlo! Pure con un Baldwin (sbagliato) nel cast.
    Bravo Lucius!

    Piace a 1 persona

    • Lucius Etruscus ha detto:

      Contento di averti stuzzicato 😉
      Il western è un genere così vasto e sconfinato che puoi trovarci tutto, dentro, dalla fantascienza alla commedia, dall’horror al giallo. Più che un genere è uno stile, e tutto dipende da come è fatto.

      Mi piace

    • Willy l'Orbo ha detto:

      Zio, mi hai tolto le parole di bocca! Pure io odio i western ma pure io ho un po’ di acquolina dopo aver letto la rece…complimenti a Lucius per la chicca scovata!
      …e comunque, letto il titolo, pensavo fosse tipo un sequel apocrifo di Furia cieca 🙂

      Piace a 1 persona

  2. Denis ha detto:

    Il film ha citazione religiose, San Pedro-San Pietro e Canaan regione che comprende Libano, Israele e parti di Siria e Giordania,significa paese della porpora, era un colorante che si estraeva da una chiocciola marina(murex shellfish), difficile da estrarre infatti solo i ricchi avevano vesti color porpora.
    Alacran significa scorpione in spagnolo.

    Piace a 1 persona

  3. Cassidy ha detto:

    Ho imparato il concetto stesso di crippled masters leggendoti, quindi sono molto gasato per questa nuova rubrica a tema, che per altro offre infinite possibilità, da “Zatoichi” a “Furia Cieca” solo per citare i non vedenti! Non ho mai isto questo film, ma sembra una cosetta che fa il suo dovere, il cast poi conta tutte le facce giuste, insomma, non poteva iniziare meglio questa nuova rubrica Zinefila 😉 Cheers!

    Piace a 1 persona

  4. Sven ha detto:

    Oltre a Furia cieca c’è anche un “Furore cieco”
    https://www.mymovies.it/dizionario/recensione.asp?id=38111
    che però non ha nulla a che vedere coi crippled masters

    Piace a 1 persona

  5. Giuseppe ha detto:

    Ecco, hanno ridato in tv quella piccola perla di Blind Justice e io me lo sono perso (maledizione)… ma lo ricordo comunque abbastanza bene da condividere la tua recensione fino all’ultima riga 😉

    Piace a 1 persona

  6. Pingback: Guida TV in chiaro 28-30 settembre 2018 | Il Zinefilo

  7. Pingback: Blindman (1971) Il pistolero cieco | Il Zinefilo

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.