Taxxi 2 (2000) Manuale di cinema

«È così tutti i giorni, a Marsiglia»
(Daniel)

Parlando del primo film probabilmente si è capito, da sottilissimi indizi, che considero Taxi 2 un imprescindibile capolavoro della storia del cinema: se volete sapere come si fa un film divertente, frizzante, d’azione e con personaggi indimenticabili, questo di Luc Besson affidato a Gérard Krawczyk è il manuale che vi serve.
Arriva nelle sale italiane il 1° dicembre 2000 con la consueta aggiunta della doppia “x”: Taxxi 2. La Cecchi Gori lo porta in DVD dal 13 giugno 2001 e lo ristampa dal 20 settembre 2005.

È il momento di ingranare la seconda…

Bentornati a Marsiglia, città del sole, del mare, della criminalità piccola e grande ma soprattutto dei taxi da corsa.

Conoscete i particolari, conoscete il profilo…

Il vostro amichevole Luc Besson di quartiere scrive il sequel perfetto affidandosi alla regola del sequel perfetto: uguale al precedente, ma di più. Più azione, più divertimento, più esagerazione. Una battuta diventano due battute, un personaggio mezzo matto diventa tutto matto e il taxi veloce diventa più veloce.
E lo spettacolo diventa doppiamente divertente, ça va sans dire.

Ko-ni-chu-waaaaaa

Il commissario Gibert (Bernard Farcy) non ha più freni e per l’arrivo del ministro giapponese ci spiega il tipico saluto di quella lingua, però lo fa con il suo stile: così Konnichi wa diventa con (coglione) + nichon (tette) + aah!
E l’operazione per accogliere il ministro non poteva avere che un nome: Operazione Ninja!

NINJAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAA!!!

Tornano i due protagonisti della saga. Il sempre irresistibile Daniel (Samy Naceri), autista elegantone che per tutto il film sfoggia la maglietta di Zidane, ed Émilien (Frédéric Diefenthal), il poliziotto pasticcione sempre più pasticcione…

I vostri personaggi preferiti di sempre

… ma anche sempre più innamorato della biondona Petra (la svedese Emma Sjöberg nel ruolo di una tetesca di Cermania).

Se pensavate che non poteva essere più bella… ricredetevi!

Quale amore non sboccia durante una lezione di judo?

La famosa Mossa del Geco!

Il corteggiamento di Émilien, che si lascia pestare da Petra, è guardato con autorevolezza dall’istruttre del dojo: un cameo del mitico Cyril Raffaelli non ancora sbocciato, che ne approfitta per un po’ di stunt durante il film.

Saluto al maestro Cyril Raffaelli (al centro)

Rimane da delizioso e ispiratissimo contorno la vicenda familiare di Lilly (Marion Cotillard): Daniel dovrebbe presentarsi alla famiglia della fidanzata e magari piazzare la proposta di matrimonio, ma c’è da correre in taxi per Marsiglia e questo ha sempre la precedenza su tutto.

I genitori di lei non sono mai un buon incontro…

… soprattutto se il papà è Jean-Christophe Bouvet!

Assolutamente impeccabile Jean-Christophe Bouvet nel ruolo del generale Bertineau, papà di Lilly nonché tronfio militare che fa subito amicizia con Daniel, ovviamente ignorando chi egli sia realmente.

Tipici ninja di Marsiglia

Metteteci caratteristi sparsi, spesso provenienti dal primo film, e il cast è completo. Aggiungete il triplo delle auto utilizzate nel primo film e si può cominciare a mettere a ferro e fuoco Marsiglia.
Inseguimenti come se piovesse ma sempre all’insegna di un divertito parossismo, perché la parola d’ordine è sempre… Ninjaaaaaaaaaa!

NINJAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAA!!!

Marsiglia però non basta, per questo sequel, così nel finale si va tutti a Parigi. Come dite? Poliziotti marsigliesi e parigini si odiano? Be’, ci pensa Daniel, che odia tutti allo stesso modo. Basta chiamare “frocetti” i tutori dell’ordine della capitale per avere a disposizione un nutrito stuolo di agenti da contrapporre ai cattivi giapponesi.
E neanche Parigi sarà più sufficiente per l’elevato numero di acrobazie stradali in arrivo…

Dopo 27 esami falliti, finalmente arriva la patente!

L’equilibrio è sempre perfetto, ogni scena è dosata al millimetro, non si esagera mai in alcun aspetto: dall’action alla commedia tutto è messo sul bilancino per il massimo effetto possibile.
La prima volta che l’ho visto non riuscivo a credere come un prodotto del genere potesse reggere bene fino all’ultima scena, senza mai cali di ritmo o abbassamenti di attenzione: è una lunga corsa dal primo all’ultimo fotogramma dove si cambia ritmo ma non si perde mai una goccia di benzina.

NINJAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAA!!!

Scene mitiche ce ne sono fin troppe, dalla super-auto blindata che si mette in moto gridando “Ninja” e si spegne gridando “Muso giallo”, al combattimento smutandato di Petra, dai rocamboleschi incidenti d’auto parigini che sembrano rifarsi al finale dei Blues Brothers (1980) a Daniel che spiega come funziona la polizia a Marsiglia. (E vai di stoccate e di critica sociale.)
Inutile spiegare perché dovete vedere questo film… dovete vederlo e basta!

L.

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19 risposte a Taxxi 2 (2000) Manuale di cinema

  1. Zio Portillo ha detto:

    Oggi non scrivo nessuna c@zzata o nessun commento sul film: stasera tutti su Cielo. TUTTI!

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  2. Cassidy ha detto:

    Una dichiarazione d’amore ad uno film che è una bombetta 😉 Anche io apprezzo un casino questo secondo capitolo, troppo spesso ci dimentichiamo che i Francesi per atteggiamento, sono i veri americani del mondo, questo film è ottimo materiale per supportare la tesi, per il resto… NINJAAAAAAAAA! 😉 Cheers

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  3. Il Moro ha detto:

    Obbedisco! Lo guardo!

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  4. Willy l'Orbo ha detto:

    Dopo aver letto questa recensione mi sono venute tre voglie:
    1) Rivedere il film!
    2) Andare a Marsiglia (come già accennato l’altra volta)!
    3) Ninjaaaaaaa!
    🙂

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  5. Conte Gracula ha detto:

    Film molto divertente, era una gag continua ^^
    Già il secchio del vomito integrato nel sedile, a fine corsa…

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  6. Giuseppe ha detto:

    Taxxi 2: ovvero quando ancora valeva la pena di fare un sequel perfetto, sì, perché sapevi bene come fare e su chi contare per farlo diventare perfetto… e infatti il risultato E’ perfetto! 😀 Adesso però devo andare, che c’è un taxi che mi aspetta… ho prenotato una corsa per Marsiglia (l’autista lo conosco già, mi ci porterà in un baleno. Io devo solo tenere d’occhio il secchio) 😉

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  7. Pingback: Taxxi 3 (2003) Operazione Babbi Natale | Il Zinefilo

  8. loscalzo1979 ha detto:

    Il secondo è ancora meglio del primo

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  10. Pingback: Taxi Brooklyn (2014) Lasciate morire quel taxi | Il Zinefilo

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