[Comics] Friday the 13th [2007-02]

Cover di Ryan Sook

Con l’inizio del 2007 la “House of Horror” della Avatar Press vende i suoi mostri cinematografici alla WildStorm Publications di Jim Lee, sotto l’ala della DC Comics, e quindi basta ai prodotti ruspanti contro-corrente: ora si lavora con i professionisti mainstream.
Nel febbraio 2007 ecco qualcosa di potente: una miniserie in sei numeri dal semplice titolo Friday the 13th, che però per autori vanta due pezzi da novanta come Justin Gray e Jimmy Palmiotti, cioè i cantori della lunga carriera di Jonah Hex. Un attimo di commozione…

Ai disegni ci sono Adam Archer e Peter Guzman, che ci portano tutti a Camp Crystal Lake insieme ai soliti ragazzi sprovveduti.

Cambia la “casa” ma la location è sempre quella

Stavolta però non si tratta dei soliti giovani in cerca di divertimento, bensì di lavoranti assunti da un certo Gaines per rimettere a nuovo il campo vacanze… Un momento, ma questa è la trama di Bloodbath (2005)! La WildStorm inizia la sua nuova gestione… copiando la precedente saga Avatar?
Gaines comunque vuole sfruttare l’eco mediatica dei massacri della zona per aprire un posto dove gli appassionati dei fattacci di sangue possano venire a passare l’estate e camminare dove Jason ha massacrato i loro simili.
Cosa fanno i ragazzi il giorno prima di iniziare a lavorare? Esattamente come la storia precedente… si danno ai bagordi, sfidando il Moralizzatore con il machete…

Crystal Lake è una riserva naturale di anime dannate

Visto che stanno copiando da un precedente fumetto, Gray e Palmiotti si focalizzano solo sui lunghi ed assolutamente inutili dialoghi: secondo voi, quanto contano i dialoghi in una storia di Venerdì 13? Sicuramente è roba divertente, visto che i due autori sono di alto livello, ma è sempre un sollievo quando i due stra-fumati del gruppo vengono passati per le lame di Jason.

La droga fa male, perché farsi fa sì che si fa mi re do! (cit.)

Rifacendosi allo stile dei vari film, i personaggi si limitano a blaterare in attesa che Jason arrivi a maciullarli: se non altro Archer e Guzman ci regalano ottimi disegni a tinte forti.

Applausi per lo splatter in the rain

La particolarità della narrazione è che la storia è raccontata giocando con il flusso temporale, alternando cioè il racconto che l’unica superstite sta dando allo sceriffo con quello che è successo due settimane prima, e le due narrazioni vanno di pari passo finché non arriva una parte.. soprannaturale.

Da Avatar a WildStorm la quota gore rimane alta

Nell’ultimo numero facciamo un saltino indietro fino al 1850, quando l’arrivo dei coloni americani ha determinato un massacro indiscriminato di indiani autoctoni, sbudellati sulle rive del lago e sepolti fra le acque. Quindi, come vuole la tradizione nata con Poltergeist (1982), Camp Crystal Lake ha generato Jason perché sorge… su un cimitero indiano! Ammazza, Gray e Palmiotti, che tramona nuovissima e scintillante!
Comunque tutto questo Jason lo racconta “telepaticamente” alla bionda protagonista della storia con la sola imposizione del machete…

Comunicazione tramite machete

Con i soliti inseguimenti e le solite finte morti di Jason, tutto va come deve andare e tutti muoiono. Sei settimane dopo arriva un altro riccone che vuole comprare Camp Crystal Lake per farne un’attrazione turistica, e viene ucciso pure lui. Fine.

Che profonda delusione: non ricordo un solo numero delle decine lette di Jonah Hex in cui Gray e Palmiotti siano stati meno che sfolgoranti, invece a quanto pare la maledizione di Friday the 13th tira fuori il peggio da chiunque vi si avvicini…

L.

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6 risposte a [Comics] Friday the 13th [2007-02]

  1. Conte Gracula ha detto:

    Avranno imposto dall’alto di fare una storia identica ai film, ma con più esibizioni di anatomia interna?
    Mah, io questo franchise lo lascerei sepolto forevvah, invece, come accade quando qualcuno rileva il campo estivo, il ritorno di Giasone si conclude in uno scempio -_-

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  2. Cassidy ha detto:

    Quando uscì questo fumetto la Wildstorm fece una pubblicità spietata quindi lo stavo aspettando, Palmiotti e soci on si sono impegnati con la storia (anzi!), ma i disegno sono il massimo! Dettagliati, splatter e curatissimi nella scelta delle inquadrature, stupendi! Questo ci vorrebbe un fumetto muto come Jason tutto ammazza menti disegnati così! Cheers

    Piace a 1 persona

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