Pumpkinhead 2 (1993) Blood Wings

Trent’anni fa nasceva il più fiacco dei cicli horror degli anni Ottanta, una saga che ha rovinato la carriera di molti di quelli che vi hanno partecipato e che l’Italia non ha mai voluto importare… malgrado sia nata da mani italiane!

Se il primo film non è che sia stato chissà che successone – sebbene oggi, dopo trent’anni, venga molto rivalutato a posteriori – e sicuramente più citato che visto, solo ed esclusivamente perché è di Stan Winston, la notizia di un seguito ottiene la stessa eco di un peto emesso in una foresta. Nessuno lo sente, a nessuno frega.
L’indifferenza più totale e cocente avvolge Pumpkinhead II: Blood Wings, che proprio se ne sbattono tutti della sua uscite: le riviste che di solito si occupano di qualsiasi horror fetente arrivi su schermo lo ignorano bellamente, o al massimo lo citano come un qualcosa che si poteva benissimo evitare.
IMDb dice che è uscito in patria americana il 19 ottobre 1994 ma anche che è stato presentato in anteprima italiana l’ottobre del 1993 al MIFED, di cui non ho trovato traccia. Anche questo, come il precedente, è un titolo rimasto sempre inedito in Italia.

Potevate benissimo evitare, grazie

Il regista Jeff Burr è molto citato, ha esordito dirigendo il decano Vincent Price ne Il villaggio delle streghe (1987) e ha cominciato ad occuparsi di seguiti con Il patrigno II (1989) e Non aprite quella porta 3 (1990) ma anche lui subisce la maledizione del demone Testadizucca: appena gira questo inutile sequel la sua carriera si arena, costringendolo a prodotti sempre più piccoli.
Si potrebbe dire lo stesso degli sceneggiatori, se non fossero tizi di passaggio che per fortuna niente erano e niente tornano ad essere, dopo il film.

Sono riuscito a trovare una rarissima recensione di “Fangoria” (n. 141, 1995) che cita il film al momento della sua uscita in VHS.

«Sfortunatamente gli autori hanno riciclato gli elementi migliori dal primo film e si sono dimenticati di includere un po’ di cuore nel secondo. Il risultato è divertente ma manca dello spessore emotivo del predecessore».

Emotional resonance? Mi sembra un elogio troppo esagerato del primo film, comunque il giudizio è chiaro: «è un perfetto esempio di cinema generico da dimenticare all’istante».
Per dimenticare servirebbe che prima qualcuno l’abbia visto, e temo che questo non sia avvenuto all’epoca. Forse qualche fan del personaggio in seguito l’ha ripescato, ma temo sia un film rigettato nell’istante stesso della sua uscita.

«Balliamo? È tanto tempo che non lo facciamo» (cit.)

Siamo sempre in una cittadina montana a metà fra la civiltà e le terre magiche e misteriose. Nel 1958 dei ragazzi di città arrivano con la loro auto e torturano a morte un ragazzo ritardato del posto. Perché? Troppo sforzo per gli sceneggiatori, lo fanno e basta.
Decenni dopo Pumpkinhead viene risvegliato e si vendica dei ragazzi ormai adulti rispettabili. Onestamente non ho voglia di raccontare altro della trama, mi preme solo chiudere qui questo penoso film.

Chi è il vostro Testadizucca preferito?

Nel febbraio del 1993 intanto è uscito in America Army of Darkness di Sam Raimi e il Necronomicon spacca come non mai, tanto che Brian Yuzna e altri suoi amici stanno lavorando al film ad episodi Necronomicon (1993 ma che uscirà solo anni dopo).
Quindi è del tutto naturale per i giovani dementi protagonisti del film andare in uno chalet di montagna – che non è quello di Ash bensì il luogo della morte del giovane ritardato decenni prima – e trovare «una pagina del Libro delle Ombre» in grado di far tornare in vita i morti. Chi è che non riconoscerebbe una pagina del Book of Shadows? Andiamo, se avessi un euro per ogni volta che mi è capitato sotto gli occhi…

Tipica pagina di un libro in grado di far resuscitare i morti

Con questa trovata demente – ma divertente, per uno come me sempre a caccia di pseudobiblia – chiudo qui la mortificante esperienza di Pumpkinhead II: quant’è brutto ’sto demone…

L.

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23 risposte a Pumpkinhead 2 (1993) Blood Wings

  1. Zio Portillo ha detto:

    Leggendo i tuoi post forse hanno fatto bene a tenerlo in un cassetto questo ciclo di film…

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  2. Willy l'Orbo ha detto:

    Riecco il mio amico testadizucca 😂😂😂
    …e grande Jeff Burr, uno di quei registi di seguiti putridi che è entrato nel mio cuore 😂😍

    Piace a 1 persona

  3. Cassidy ha detto:

    Ieri sera ho finito di vedere il secondo tempo del primo “Pumpkinhead”, quello che ho pensato è che un soggetto così, sembra pensato per sfornare seguiti tutti uguali tra loro, con attori sempre meno famosi in base al budget. Qualcuno fa il bullo, qualcuno vuole vendicarsi, Zuccotto fa giustizia. Direi che hanno seguito il manuale del seguito di Pumpkinhead pagina per pagina. Ora sono curioso più che di vedere i seguiti, di leggere come li farei a pezzi tu, prevedo parecchie zucche intagliate 😉 Cheers

    Piace a 2 people

    • Lucius Etruscus ha detto:

      ahahahah noooooooo Zuccotto è geniale, te lo rubo subito 😀
      Comunque sì, è una saga che non è mai nata e già si ripete uguale…

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      • Giuseppe ha detto:

        … e aspettati di vedere prossimamente il Pumpkinhead realizzato in “digitale” (volutamente tra virgolette ma, per nostra fortuna, solo per poche sequenze), ‘na roba da brividi che non ti dico 😦
        Comunque io per maledetto completismo ho pure i tre seguiti (non in DVD, sia chiaro, perché un acquisto vero e proprio NON lo meritavano) ma, come ho già detto, l’unico che riesco a ricordare davvero bene è il primo, pur avendoli visti tutti e quindi sì, nell’insieme credo si possa senz’altro dire che «è un perfetto esempio di cinema generico da dimenticare all’istante». Per il resto, mi rimangono praticamente solo “lampi” delle comparsate di un Lance Henriksen richiamato per tentare di salvare una sempre meno salvabile -oltre che abbandonata da anni e anni- baracca…

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      • Lucius Etruscus ha detto:

        Il terzo e il quarto li ho visti anni fa e ho strappato a mano le parti del mio cervello in cui si era annidato il loro ricordo: tremo al pensiero di rivederli 😛

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      • Giuseppe ha detto:

        Ti dirò: anch’io 😛

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  4. Il Moro ha detto:

    Mai visto nemmeno uno, lo ammetto… Non arriverà un articolo sui videogiochi di Pumpkinhead, per il semplice motivo che ne hanno fatto uno solo, intitolato “Bloodwings: Pumpkinhead’s Revenge” e ispirato proprio al secondo film (con tanto di sequenze della pellicola), oltre all’apparizione del mostro nel mai abbastanza osannato Terrordrome… Troppo poco per un articolo come ho fatto per gli altri cicli horror! Potrei piuttosto fare una recensione del gioco specifico… ma non ho voglia di cercarlo né di giocarlo!

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  5. Conte Gracula ha detto:

    Io il Libro delle ombre ce l’ho in ebook: lo uso per resuscitare vecchi thread e cose del genere 😛

    Comunque è allucinante quanto gli errori dei film siano sempre gli stessi. Mai un errore nuovo…

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