Battlestar Galactica: omaggio senza spoiler

Per 15 anni l’ho ignorata, finché ho dato ascolto al mio amico Giuseppe – assiduo frequentatore dei miei blog – e ho provato a vedere l’inizio di questa saga… rimanendone completamente catturato e diventando un drogato: da fine ottobre non è passato un solo giorno senza vedere almeno un episodio, e più volte sono andato vicino al buttarmi malato per fare una super-maratona!
Lancio così un’iniziativa a blog unificati per omaggiare la più frakkuta serie di fantascienza del Duemila: così diciamo tutti!


Commento appassionato
(senza spoiler)

Dire che questa sia una serie televisiva omogenea è sicuramente esagerato, non mancano più che evidenti cambi di rotta, idee lanciate e poi abbandonate, potenzialità previste ma mai sfruttate, insomma è un tipico lavoro “in progressione”: si fa una stagione, si vede come va, e se si ottiene una stagione successiva di cerca di tirar fuori qualcosa dai discorsi lasciati in sospeso, cercando di andare nella direzione impostata all’inizio.

Non ho mai creduto al mito del “era previsto sin dall’inizio”, che tanto piace agli amanti di Lost e a quelli che credono gli sceneggiatori capaci di organizzare lunghe saghe manco fossero Hari Seldon. Battlestar Galactica è un lavoro di taglio e cucito che però può contare su un eccezionale cast che la produzione è riuscita a mantenere insieme, evitando quello sgradevole fenomeno delle serie TV con emorragie di attori che ad ogni stagione devono inventarsi l’impossibile per giustificare ogni volta nuove assenze.

Quando però il “taglio e cucito” crea un prodotto di questo livello, sia benedetto! I bravi sceneggiatori si vedono nel momento della crisi, e qui abbiamo sceneggiatori che riescono a tirar fuori oro da situazioni non sempre ottimali, perdendosi idee per strada o con cambiamenti di rotta repentini: il timone però è sempre ben saldo e la rotta è una ed una sola. Creare storie coinvolgenti di grande emotività, che fra una sparatoria nello spazio e una scazzottata a bordo, sappiano conquistarti il cuore e magari strappartelo dal petto.

Photo by Syfy (© 2013 Syfy Media, LLC) Image courtesy gettyimages.com

Parafrasando l’Adamo della seconda stagione, sono i difetti a farci affezionare ai personaggi, e nessun personaggio di questa serie è “virtuoso”. Ognuno ha fisime, razzismi e preconcetti vari, ognuno si comporta male a suo modo e proprio per questo ti ci affezioni, perché sono tutte persone che potresti conoscere e magari potresti essere tu stesso, al loro posto, a comportarti nello stesso modo.
Ovviamente il mio cuore è rapito da Kara Thrace, dal doppio nome di battaglia: all’inizio è più Starbuck ma poi diventa solamente Scorpion. Katee Sackhoff fa un lavoro splendido nel renderla forte e fragile, spavalda ma timorosa, volgare ma deliziosa. Ha il broncio della persona che è perfettamente consapevole dei propri difetti, sa che rovinerà tutto ma non riesce a farne a meno e ci soffre. Ripeto: un personaggio perfetto per un’attrice perfetta.

Verheiden aveva già detto tutto…

Non dico nulla della trama per evitare spoiler, ma una cosa devo dirla: il “padre nobile” di questa serie è Mark Verheiden (co-produttore, consulente alla sceneggiatura e via dicendo), che nel 1991 ho conosciuto in edicola grazie al suo fumetto Aliens. Dieci anni dopo, recentemente ristampato da saldaPress con il titolo Aliens. 30° anniversario.
In quella storia, che raccontava la storia di Newt ed Hicks dopo il film Aliens (1986), c’era tutto Battlestar Galactica

La Terra invasa da alieni che costringono gli umani ad andarsene a bordo di astronavi, il senso di colpa del sopravvissuto unito alla responsabilità di un’intera razza, l’interrogarsi su cosa voglia dire essere umano, il robot che ambisce a provare l’amore, l’androide che non sa di esserlo, il santone che vede nell’alieno un nuovo dio con cui fondare il suo culto personale, i militari che si arrogano il diritto di decidere per tutti, gli esperimenti squinternati, le visioni di Terra lontana (per dirla alla Clarke), la lotta per riconquistare il proprio pianeta, e tanto, tanto altro…
Con le dovute proporzioni, mi piace pensare a Kara Thrace come ad una Newt riveduta con il nuovo millennio. Non posso spiegarmi per non rovinare colpi di scena ma in più punti durante la saga il parallelo fra questi due titanici personaggi femminili di Verheiden è stato molto stretto.

In poche parole, fantascienza buona… fantascienza tanta!


Guida alla visione

Per riordinare le idee e magari per essere utile a chi volesse iniziare la serie, ecco un “piano dell’opera” completamente privo di spoiler che cerca di fornire un ordine di visione.


1. [dicembre 2003] Un film televisivo in due puntate dal titolo Battlestar Galactica (in DVD Universal 2007) getta le basi per la storia, iniziando dai Cyloni – robot costruiti dagli uomini ma ora ribelli – che sterminano l’umanità: con una flotta di astronavi si salvano meno di 50.000 umani che dovranno fuggire e ricominciare. Da qualche parte…

La miniserie di tre ore presenta tutti i personaggi che saranno protagonisti in seguito, anche se nella quarta stagione ci saranno dei flashback che approfondiscono piccole sottotrame qui non citate.

Jeffrey A. Carver ha scritto la novelization di questa miniserie e il romanzo è arrivato anche in Italia, nel 2010: ecco la scheda di Uruk ed ecco i primi due capitoli.


2. [ottobre 2004 – gennaio 2005] Prima stagione della serie TV, in DVD Universal.


3. [luglio 2005 – marzo 2006] Seconda stagione della serie TV, in DVD e Blu-ray Universal.


4. [settembre-ottobre 2006] Una serie di dieci “webisodi” – cioè brevissimi filmati distribuiti esclusivamente on line – dal titolo Battlestar Galactica: The Resistance.

La serie fa da raccordo fra la fine della seconda stagione e l’inizio della terza, e lo considero fondamentale perché mostra le motivazioni di un personaggio il cui comportamento nella serie regolare non viene “spiegato” a dovere.

In circa mezz’ora totale si entra bene nel sostanzioso cambio di direzione preso dalla serie: consiglio di vederlo in questo ordine.


5. [ottobre 2006 – marzo 2007] Terza stagione della serie TV, in DVD e Blu-ray Universal.


Bonus [agosto 2007] Serie animata “Robot Chicken” 3×03, Rabbits on a Roller Coaster.

Breve parodia di Battlestar Galactica con partecipazione degli attori originali a doppiare i pupazzi che rappresentano sé stessi. Ecco il video.


6.  [ottobre 2007] Serie di 7 “webisodi” – solo on line – dal titolo Battlestar Galactica: Razor Flashbacks.

In circa mezz’ora totale assistiamo alla missione del giovane Bill Adamo durante la prima guerra cylone, un flashback di quando dopo un attacco si è ritrovato a cadere su un pianeta… dove i Cyloni stanno portando avanti strani esperimenti sugli umani: come se volessero ricrearne le fattezze…

Il tutto però è solo un’anticipazione: l’intero filmato infatti lo si ritrova come flashback nel successivo Razor, quando d’un tratto Adamo “ricorda” e parte l’inserto della webserie.


7. [novembre 2007] Il film televisivo Battlestar Galactica: Razor, in DVDBlu-ray Universal.

Tornano tutti i personaggi principali, anche se in piccole comparsate per ovvi motivi di tempo: in 80 minuti non c’era spazio per dare a tutti una degna presenza in video, ma i personaggi che vedete in locandina hanno tutti un sostanzioso peso nella vicenda.

Nel decimo episodio della seconda stagione entra prepotentemente in scena la dura e spietata Ammiraglio Helena Cain (Michelle Forbes) a bordo della sua Pegasus. Vivrà controverse avventure a contatto con l’equipaggio del Galactica e si faranno riferimenti ad eventi passati: in questo film, con un sapiente gioco di flashback, conosciamo quelle passate avventure della Pegasus guidata da Cain, attraverso un personaggio nuovo creato per l’occasione, Kendra Shaw (Stephany Jacobsen), allieva (anche morale) della Cain che ci accompagnerà per le traversie passate e quelle presenti.

Malgrado il film si ponga prima della metà della seconda stagione, è altamente sconsigliato vederlo in quel momento, visto che cita molti colpi di scena successivi e addirittura anticipa una corposa rivelazione della quarta stagione. Il mio consiglio è di vederlo dopo l’ultima stagione.


8. [aprile 2008 – marzo 2009] Quarta ed ultima stagione della serie TV, in DVD e Blu-ray Universal.


9. [dicembre 2008] Serie di dieci “webisodi” – solo on line – dal titolo Battlestar Galactica: The Face of the Enemy.

In circa mezz’ora totale viene raccontata una terribile esperienza del tenente Gaeta (Alessandro Juliani) e Sharon (Grace Park).

La storia si pone dopo l’undicesimo episodio della quarta stagione, e in effetti la webserie andrebbe vista considerandola un “4x11b”.
Lo dimostra il fatto che ad un certo punto della quarta stagione Gaius Baltan dimostra di sapere qualcosa di “scottante” del passato di Gaeta e la reazione spropositata di quest’ultimo si spiega solo dopo aver visto The Face of the Enemy.


10. [ottobre 2009] Film televisivo dal titolo Battlestar Galactica: The Plan, in DVD e Blu-ray Universal.

La sceneggiatrice Jane Espenson compie un titanico lavoro di “taglia e cuci” creando un riassuntone dell’intera saga, compresso in circa 80 minuti, utilizzando sia il materiale già visto che nuove sequenze, per le quali sono stati richiamati molti attori del cast originale. Il tutto diretto da Edward James Olmos, Adamo in persona!

Malgrado sia la stessa storia della serie TV, stavolta però viene ri-raccontata dal punto di vista di Cavil (Dean Stockwell), il quale è dietro ad ogni singolo evento sin dal primo istante fino alla fine, ed è lui che interagendo con i vari personaggi – in scene girate appositamente – è in pratica il motore primo di tutto.

Onestamente non lo trovo un prodotto ispirato, malgrado sia apprezzabile l’enorme lavoro che c’è dietro. Fa piacere trovare vecchi amici, come il campione di Pyramid Sam Anders (Michael Trucco) che qui vediamo prima intento all’allenamento al gioco poi alla resistenza su Caprica; o il capo Tyrol (Aaron Douglas) e Sharon (Grace Park) in piccoli ruoli. Però non è un film, è solo un lungo spiegone sin troppo verboso dove viene messo tutto sulle spalle di Stockwell, che è bravo ma va in sovraesposizione.


Bonus [novembre 2009] serie “The Big Bang Theory” (3×09)

“The Big Bang Theory” 3×09, La formula della vendetta

Howard Wolowitz (Simon Helberg) è indeciso se mettersi stabilmente con Bernadette (Melissa Rauch), che non considera la sua “donna ideale”: i suoi sogni erotici ricorrenti vedono protagonista… Katee Sackhoff!

Immerso nella vasca da bagno, Kate gli appare ed Howard gli propone: «Vuoi giocare a Cylone e colono?»


Bonus [ottobre 2010] serie “The Big Bang Theory” (4×04)

Ad un anno di distanza e durante una rottura con Bernadette, Wolowitz torna a fantasticare su Katee, stavolta addirittura in divisa da pilota di Viper! «Allora, mia cara: siamo di nuovo qui…»

“The Big Bang Theory” 3×09, La deviazione del troll virtuale

Il problema è che Howard pensa ancora a Bernadette, infatti se la ritrova accanto. E la sua mente va così in tilt… che appare anche George Takei!

Questa fantasia si fa sempre più affollata!

Katee ne approfitta per chiedere a George: «Come ti senti ad essere stereotipato come un’icona della fantascienza?» E Takei risponde: «È molto difficile. Tu cerchi di dare del tuo meglio come attore, reciti Strindberg, O’Neil, ma la gente ti chiede soltanto “Rotta impostata, capitano”.»
L’attrice sbuffa: «A chi lo dici. Frak, se se non è frustrante!»

Una scena da vero nerdgasm!

Le due “fantasie” tornano nel finale, quando Howard si rimette con Bernadette e – ricreando in un certo senso la celebre scena di Provaci ancora, Sam (1972) – il giovane si fa guidare dai due personaggi per risultare un bravo amante. Tutti consigli sbagliati, ovviamente…

Un’auto piena di fantascienza

Da notare che Katee è doppiata dalla consueta Laura Romano, voce italiana di Scorpion per tutta la saga.


11. [novembre 2012] Serie di dieci “webisodi” dal titolo Battlestar Galactica: Blood & Chrome, raccolti poi l’anno successivo in un film televisivo.

Inedito in home video italiano, Wikipedia dice che è andato in onda su Italia2 il 30 agosto 2014.

Siamo all’epoca della prima guerra contro i Cyloni e incontriamo il giovane ed ardimentoso William Adamo (Luke Pasqualino) che segue lo stereotipo del pilota solerte e tronfio, che diventerà saggio dopo la missione in cui accompagnerà la dottoressa Becca Kelly (Lili Bordán) e, insieme al brusco Coker Fasjovik (Ben Cotton) vivrà l’avventura della maturità.

La dottoressa Kelly è l’ultima che ha messo mano al cervello cylone quindi in pratica è quella che ha aiutato l’evoluzione e quindi la ribellione delle macchine.
Inoltre incontriamo un modello super-avanzato di Cylone, che non teme confronti con l’endoscheletro del Terminator: il problema è che è infinitamente più moderno rispetto ai Cyloni successivi, visti nel 2003…

Un film ben poco interessante, da vedere giusto per gustare le scene spaziali con effetti speciali migliori: a livello di personaggi e sceneggiatura è pura nullità.



L.

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42 risposte a Battlestar Galactica: omaggio senza spoiler

  1. Zio Portillo ha detto:

    Se tutto va bene oggi pome inizio il primo film tv. Se tutto va male domani aggiungo tutto nel carrello di Amazon.

    P.S.: ti ho già detto che vengo a prenderti a Roma, vero? Guarda che ho fatto ben UNA lezione di krav maga. Occhio eh! 😛

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  2. Cassidy ha detto:

    Non è difficile capire perché Howard avesse Katee Sackhoff come sogno erotico nerd 😉 Detto questo, gran post pieno di passione e soprattutto utilissimo per farsi largo tra le stagioni della serie e i film tv, verrà a cliccarti varie volte non appena inizierà a vedere BSG, se non inizio a farlo ora, non lo farò mai più! Cheers

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    • Lucius Etruscus ha detto:

      Come dicevo, non mi prendo responsabilità per eventuali addiction 😛

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      • Giuseppe ha detto:

        Me le prendo io, non preoccuparti: sono io che ho iniziato a propagare il contagio e, riguardo alle conseguenze, quello che inevitabilmente doveva succedere e succederà (lo sapeva già pure Verheiden, no?)… “era previsto sin dall’inizio” 😛
        P.S. 1) Non mi è dispiaciuto nemmeno Blood & Chrome, specialmente la parte dove alla dottoressa Kelly viene fatto capire di aver scelto MOLTO male da che parte stare 😉
        P.S. 2) Lo scambio di battute tra George Takei e Katee Sackhoff è da antologia, per un fan di entrambe le serie 😉

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      • Lucius Etruscus ha detto:

        Gli effetti speciali di Blood & Chrome sono spettacolari ed è stato un gran piacere rivedere i Viper, i Raptor e Galactica stessa rifatti al meglio, ma poi è una storia talmente stereotipata che mi ha smontato. Il troppo ardimentoso pilota che si ritrova per compagno il burbero di turno e deve adempiere una missione umile ma da cui uscirà più maturo e saggio… Per fortuna la serie non usava questi schemi preimpostati 😛

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      • Giuseppe ha detto:

        Ma infatti nella serie “in fieri” simili schemi preimpostati non avrebbero mai funzionato, questo è certo… però, ecco, in un film tv che arriva quando tutto è già stato raccontato non riescono a disturbarmi più di tanto 😉

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  3. Kukuviza ha detto:

    Ma è lui, Castillo di Miami Vice!

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  4. Conte Gracula ha detto:

    Ti manca giusto il gioco da tavolo di BSG: i giocatori ricoprono il ruolo di alcuni personaggi della serie, ciascuno con le proprie caratteristiche, per portare le navi con gli umani su un nuovo mondo, prima di finire le risorse, ma devono affrontare delle crisi.
    Il problema è che almeno un giocatore è un Cylon, e a metà gioco ne verrà fuori pure un altro, e tutti i Cyloni, rivelati o meno, remeranno contro.
    Unico problema, la lunga durata di una partita. E per gli umani è dura, vincere 😛

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  5. Willy l'Orbo ha detto:

    Serie? Serieee??? Io odio le serie!!! Richiamatemi quando tornate ai film! 🙂 🙂 🙂

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  6. Il Moro ha detto:

    L’articolo sui videogiochi tratti dalla serie è in dirittura d’arrivo… 😉

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  7. Emanuele ha detto:

    Concordo su Kara anche se il mio preferito è Gaius Baltar/James Callis.
    Verheiden io lo associo alla DC Comics ma non è roba per te 😝
    Ottima guida!
    Avevo completamente rimosso gli websodie. Non ricordo se fu la prima serie a proporli, quasi sicuramente sono i primi che ho visto io. Gli ultimi non sono sicuro di averlo visti. Idem per The Plan, dovrei ricontrollare nell’hard disk. Stessa cosa per Blood & Chrome.
    Comunque merita di essere acquistata in cofanetto se c’è davvero tutto.
    Applausi per il bonus di TBBT!

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    • Lucius Etruscus ha detto:

      I webisodi con il giovane Adamo non è che prendono gran che, invece molto più belli quelli sulla Resistenza, perché spiegano cose che poi nella terza stagione non verranno spiegate.
      Mi sono ripromesso di recuperare i fumetti di Verheiden scritti anche per DC, ma già so che non mi piaceranno 😀

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  20. Vittorio ha detto:

    Che ne pensi invece della compianta serie Firefly?

    Piace a 1 persona

    • Lucius Etruscus ha detto:

      Splendida, l’ho amata tantissimo ed è davvero un peccato che sia chiusa. Però ho odiato profondamente il film “Serenity”, che faccio finta non esista.
      La Saldapress in questi giorni ha portato in Italia i primi fumetti, da tempo mi riprometto di colmare il vuoto della serie con romanzi e fumetti, ma ancora non ho trovato la voglia giusta.
      Mi sono divertito a sottolineare come Joss Whedon abbia riciclato altri suoi passati personaggi, per Firefly. Se sei curioso, ecco il post 😛

      "Mi piace"

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