Of Gods and Warriors (2018) Viking Destiny

Avete presente quando negli anni Settanta esplose potente la mania di Bruce Lee e i distributori italiani hanno dato il meglio di sé nella sottile arte della truffa che altri chiamano marketing? C’è voluto un po’, ma poi dagli anni Ottanta abbiamo capito la regola aurea: ogni film in cui c’è scritto “Bruce Lee” nel titolo è una porcata immane senza Bruce Lee.

Oggi abbiamo preso atto di un’altra regola aurea: ogni film con la parola “Vichinghi” o “Vikings” nel titolo è una puttanata inguardabile senza vichinghi, inventata ad arte da mefitici distributori nostrani che cercano di sfruttare il successo tra pochi fan della serie “Vikings” e l’enorme successo mondiale de “Il Trono di Spade”, che ha sdoganato il genere medievale. Peccato che non esista il genere medievale: esiste la spazzatura con la scritta “medievale” sopra.

Uscito in patria britannica il 30 luglio 2018, subito Minerva Pictures (Cecchi Gori) si lecca i baffi davanti a Of Gods and Warriors e lo deposita in Italia dal 18 dicembre successivo, addirittura anche in Blu-ray.
Intanto però Sky Cinema Uno non si lascia certo sfuggire questa primizia: la TV a pagamento è nata per trasmettere spazzatura, così addirittura nella prima serata del 3 novembre 2018 quel canale sporca ulteriormente il suo palinsesto con la scottante anteprima di Viking Legacy. Che peccato non avere la parabola per vedere certi canali “di classe”…

Ma… e i vichinghi?

Posso capire i britannici che si divertono a fare storie ambientate nel loro mitico e farlocco passato, più vicino alla narrativa fantastica che alle cronache storiche, ma perché ’sta robaccia deve per forza arrivare anche da noi? Loro se li comprano gli sceneggiati italiani ambientati nella nostra storia? “Elisa di Rivombrosa” è stata distribuita in Inghilterra, anche solo per vedetta?
Comunque la disgrazia delle citate serie di successo è stata l’apertura dei Cancelli dell’Inferno da cui sono fuoriusciti filmacci orripilanti ambientati in un medioevo di serie Z. L’unica che può salvarci… è Madre Teresa Stamp!

Madre Teresa Stamp: aiutaci tu!

Mentre il re è in battaglia nasce la figlia con disgrazia doppia: muore la madre e una femmina sul trono non si può mettere. Così il fratello del re ha la pensata regale: i due fratelli si scambiano i figli e crescono il maschio da re e la femmina da sguattera. Ma ovviamente il sangue non è acqua ed è scientificamente provato che il coraggio e la bravura nella spada sono geneticamente trasmissibili. Così il maschio è un inetto e la femmina è regina a livello molecolare.
Tranquilli, questo guizzo di sceneggiatura dura un minuto, perché subito Helle capisce di essere destinata a grandi imprese, e per questo serve un’attrice britannica che incarni tutti i valori dell’Isola… e quindi ecco Anna Demetriou, che dal cognome proprio tanto inglese non mi sembra…

Anna Demetriou, tipico nome inglese…

Viene tentata da una comunità nomade che vive dei frutti della terra e balla tutto il tempo, insomma dei decerebrati. Ma Helle c’ha il sangue che bolle, con il suo patrimonio genetico di regalità e abilità con la spada. Così è protagonista di mille battaglie tutte invisibili – abbiamo sì e no due comparse, le battaglie oceaniche scordatevele! – fino a detronizzare il cattivo re, fratello del re.

Un’immagine vale più di mille critiche

Sparare a zero su questo film sarebbe ingiusto: basta la sua sola presenza a spiegare il Male che rappresenta. Di questi prodotti gli inglesi ne sfornano a secchiate, quindi tocca ringraziare che solo in minima parte arrivino da noi.
Ora però per vendetta devono distribuire in inglese tutto “Don Matteo”!

L.

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26 risposte a Of Gods and Warriors (2018) Viking Destiny

  1. Federico Aviano ha detto:

    Ahaha anche io voglio recensirlo a breve ed insultarlo, sono rimasto sconvolto da quanto sia orrendo ed un’offesa al genere.
    Per quanto riguarda la protagonista, è una pseudo imitazione inutile di Ribelle della Disney.
    Non mi far pensare al gruppo di Nomadi pacifisti che combattono meglio degli spartani…

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    • Lucius Etruscus ha detto:

      Sono curioso di leggere la tua stroncatura ^_^
      Guarda, nella categoria “Medioevali” raccolto queste porcate che arrivano in Italia sull’onda del successo del Trono di Spade e di Vikings, ed è roba davvero da bruciare gli occhi per quanto è brutta. Attori improvvisati, location romene inguardabili, storie ridicole… e parlo dei prodotti migliori!
      La rossa donna guerriera è un canone imprescindibile sin dai tempi di Red Sonja, negli anni settanta, e quindi da Howard, nei Quaranta, e chissà quanto potremmo tornare indietro: semmai è la Disney che ha copiato lo stereotipo 😛

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  2. Austin Dove ha detto:

    A me piaceva Elisa^^

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  3. Kuku ha detto:

    Ma in italiano come giustificano i vichinghi? Ce li ficcano almeno in una riga di dialogo?

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  4. Conte Gracula ha detto:

    Che tempi, signor Lucius: una volta non ci sarebbe stato uno scambio di eredi, ma il fratello del re avrebbe organizzato un incidente a cavallo per diventare il nuovo sovrano, oppure il re avrebbe preso moglie una seconda volta per provare ad avere un maschietto, dopo Lady Oscar rossa 😛

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  5. amulius ha detto:

    Madre Teresa Stamp vale da sola un’ipotetico prezzo del biglietto per questo capolavoro!
    E’ vero che non si giudica un libro dalla copertina ed un film da una locandina ma già vedere le espressioni “basite” (come direbbe René Ferretti agli “attori” di Occhi del Cuore) degli eroi “vichinghi” che emergono dal poster promozionale mi fanno intuire il livello generale del film.

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  6. Cassidy ha detto:

    “Don Matthew” per fortuna è già interpretato da uno che con largo anticipo, si è scelto un nome d’arte in inglese, previdente 😉 Madre Teresa Stamp vince tutto, potrebbe diventare il santo a cui appellarsi davanti a questi filmacci: “Inginocchiati davanti a Madre Teresa Stamp!” 😉 Cheers

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  7. The Butcher ha detto:

    Aspetta… una futura principessa a cui viene negato il trono, cresce nella povertà ma, essendo principessa riottiene il posto che le spetta di diritto? Ma è un classico Disney!

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    • Lucius Etruscus ha detto:

      Per questo il luogo si chiama comune, perché è comune 😀
      La cosa inquietante è che questo stereotipo prevede che la nobiltà sia trasmissibile geneticamente e quindi i nobili sono una razza superiore, mentre i volgari popolani devono restare morti di fame per semplici ragioni genetiche. Se il mondo non fosse pieno di pezzenti che si credono nobili, qualcuno si sarebbe indignato davanti ad una delle tante varianti di questo soggetto – propagato anche dalla Disney – invece è appunto un classicone 😛

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  8. Zio Portillo ha detto:

    Lo conosco per vie traverse visto che quel cristone di Martyn Ford lo ha iper-pompato nei suoi social. Ma fortunatamente me ne sono tenuto alla larga.

    Sai che è una cosa che mi sono sempre chiesto? Ma le nostre produzioni girano anche all’estero? Roba commerciale e trasversale tipo X-Factor o Masterchef credo di sì. Ma le serie tv? Gomorra e Romanzo Criminale sicuramente sono stati trasmessi in giro per il globo, e pure “Gli Occhi del Cuore” ha spaccato in Grecia (😜). Ma Carabinieri, Don Matteo,… La crème de la crème della produzione Rai che fine fa?

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  9. Willy l'Orbo ha detto:

    Con questa nuova genia maledetta di film vichinghi ho uno strano rapporto: spesso cedo alla tentazione di vederli (guerra, guerra, guerra…che male c’è?) poi mi annoio tremendamente con colpi di sonno multipli e mi riprometto di non cascarci. Ma la volta dopo…rieccoci! 😦 🙂

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  10. Giuseppe ha detto:

    Un’idea per una nuova co-produzione italo-britannica, come ai tempi di Spazio 1999: “Le avventure vichinghe di Madre Teresa Stamp” 😀
    Quanto al fatto che ‘sta roba sia di provenienza inglese, beh, non mi stupisce: fra Doctor Who, Being Human, Black Mirror, Life on Mars, Sherlock, In the Flesh, Survivors, ecc. ecc. (per rimanere solo in campo televisivo, altrimenti dovrei considerare pure ottime cosette come The Machine, per dirne una) ogni tanto devono pur prendersi delle pause, fingendo cavallerescamente di non saperci fare per non umiliarci troppo 😛

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    • Lucius Etruscus ha detto:

      Proprio perché è un Paese con uno standard qualitativo così alto mi stupisce che sappiano raggiungere vette così basse: forse anche questo è un segno di eccellenza, sappiamo fare bene la A tanto quanto la Z 😛

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  11. Pietro Sabatelli ha detto:

    Non per caso sentita la puzza l’ho subito scartato, ed ho fatto bene..

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